Trasporto di armi - modalità

 

Chi è autorizzato al trasporto di armi, quali modalità deve osservare nel trasporto?

Vi sono sovente delle perplessità in ordine al modo in cui si devono trasportare le armi da parte di coloro che sono legittimati al trasporto. Il quesito non può essere risolto in base alle sentenze della Cassazione perché essa quasi sempre i è occupata di casi di persone prive di ogni licenza e trovate con armi e che si erano difese che le stavano trasportando e non portando; è evidente che in questi casi di evidente illegittimità, la Cassazione è stata particolarmente severa "per non essere presa per i fondelli", Diversa è la situazione di chi trasporta in base ad un valido titolo così che si deve presumere non che egli delinque, ma che egli osservi le prescrizioni.
Senza troppe disquisizioni, direi che il comportamento da seguire per evitare contestazioni è il seguente: l'arma o le armi devono essere portate in condizioni tali da rendere materialmente impossibile di usarle, cariche o scariche, in modo rapido; le armi non devono poter essere usate rapidamente neppure se ci si trova in situazione di pericolo e quindi di legittima difesa.
Quindi: le armi dovranno essere smontate in almeno due parti, se l'arma è di tipo scomponibile (nessun problema per doppiette, sovrapposti, fucili con otturatore; lo smontaggio potrebbe essere complicato e quindi non dovuto per pistole, rivoltelle e semiautomatici); l'arma deve essere scarica, il caricatore senza cartucce e le munizioni devono essere a parte o, se assieme alle armi, imballate a parte. Le armi dovranno essere in un contenitore chiuso a chiave oppure in un involucro ben legato con cinghie o corde. Questo in linea di massima perché, ad esempio, se l'arma è imballata come se dovesse essere spedita, si può fare a meno di smontarla; se l'arma è priva di un pezzo essenziale, si può fare a meno di imballarla accuratamente, ma basta che sia in un involucro. La cosa importante è che chi controlla il trasporto possa constatare che effettivamente per poter impugnare l'arma occorra una serie di operazioni non eseguibili in poche decine di secondi.
Questo non vuol dire, ad esempio, che un bracconiere possa andare nel bosco con un fucile ben imballato, appostarsi in attesa di un cervo e, se scoperto, che possa sostenere che egli l'arma la stava solo trasportando! La sua condotta in questo caso dimostra che egli aveva l'arma allo scopo di usarla (= portarla) e pertanto verrà giustamente condannato per porto illegale d'armi.

 

Per gentile concessione del Dott. Edoardo Mori – Magistrato in Cassazione

Per aggiornamenti consultare  www.earmi.it

 

Uso delle armi trasportate

 

Chi ha trasportato legittimamente un'arma fuori del luogo in cui sono denunziate, in quali occasioni può usarle (cioè portarle) senza disporre di un porto d'armi?

La risposta è controversa in alcuni punti. È indubbio che si potranno usare le armi in un poligono di tira segno. Non si potranno usare in un campo di tiro a volo perché occorre la licenza di porto di fucile. Se si trasporta l'arma in un luogo privato (casa di un amico, negozio dell'armiere), sembra che non vi siano problemi al fatto che l'arma venga estratta dal suo involucro e maneggiata oppure usata per sparare in un poligonetto privato. Infatti la legge sulle armi comuni da sparo del 1967 punisce solo il loro porto in luogo pubblico o aperto al pubblico (ma il negozio dell'armiere è aperto al pubblico e sarebbe vietato trasportarvi un'arma e aprire il pacco per farla vedere all'armiere. Piccolo delirio legislativo!). Qualcuno potrebbe invocare però la vecchia norma del 699 CP che vieta di portare armi fuori della propria abitazione e sue pertinenze: è però norma che va interpretata in base alle modifiche successive e al buon senso: essa non voleva di certo proibire che un soggetto trasportasse legalmente armi in casa d'altri. La norma si è preoccupata di vietare la condotta iniziale illegale e non si era posto il problema del tutto secondario dell'arma uscita di casa legalmente.

 

Per gentile concessione del Dott. Edoardo Mori – Magistrato in Cassazione

Per aggiornamenti consultare  www.earmi.it


Torna su