Denunzia cessione di armi

 

E' obbligatorio per il privato di denunziare la cessione di armi?

La giurisprudenza della Cassazione è costante nell'affermare che anche chi cede un'arma deve presentare la denunzia della cessione all'ufficio a cui l'arma era denunziata. Si potrebbe però sostenere che la denunzia non è necessaria sulla base dello art. 4 DL 22 novembre 1956 n. 1274 che sembra affermare proprio il contrario. Nel dubbio, consiglio però di continuare a denunziare le cessioni, visto cho ora non occorre più la carta da bollo.


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Denunzia di armi in luogo diverso dall'abitazione

  

 

 

 È possibile detenere armi in luoghi diversi dalla propria abitazione?

Se ci si reca in questura e si chiede se è possibile detenere le proprie armi presso la propria ditta oppure in cantina, ci si sentirà regolarmente rispondere che ciò non è possibile; secondo molti di costoro, che vanno ad orecchio, invece di guardarsi le norme, le armi dovrebbero essere detenute solo in casa!
Costoro confondono l'obbligo di custodia delle armi con la loro denunzia.
L'art. 38 TULPS stabilisce solamente l'obbligo di denunzia delle armi e l'art. 58 del Regolamento non si preoccupa affatto del luogo in cui sono detenute. Però stabilisce che quando si denunzia un'arma occorre indicare il luogo in cui si trovano e il luogo in cui si trovano altre armi già detenute e denunziate; ovvio che la norma ha un senso proprio per l'ipotesi che le armi siano denunziate in luoghi diversi.
E che un cittadino possa avere armi denunziate presso la sua abitazione principale e presso abitazioni secondarie, è un dato di fatto pacificamente accettato da sempre. Nulla vieta però che le armi siano detenute in luogo diverso dall'abitazione poiché la legge non lo vieta. Ciò è tanto vero che è prassi comune, consigliata persino da certi opuscoli delle Questure sul modo di evitare furti, di portare le armi in cassetta di sicurezza in Banca.
La diversa opinione è nata, come si è detto, per un confusione tra detenzione e custodia: l'abitazione è considerata per definizione un luogo idoneo alla custodia di armi perché luogo abitato, specialmente di notte; invece una cantina o un negozio o un ufficio potrebbero dare minor affidamento. Se però il locale è adeguatamente attrezzato (locale blindato, cassaforte, impianti di allarme) ed offre garanzia eguali o maggiori di un'abita-zione, non vi è alcuna ragione per cui le armi non possano essere detenute nel luogo che si ritiene più confacente alle necessità del cittadino.

 

Per gentile concessione del Dott. Edoardo Mori – Magistrato in Cassazione

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