Licenza di porto di arma lunga per il tiro a volo

 

Questo tipo di licenza, rilasciata dal Questore, è comunemente detta per uso sportivo e permette di esercitare il tiro a volo e il tiro a segno. In particolare, per il tiro a segno è necessario iscriversi presso una Sezione di Tiro a Segno Nazionale o presso un'associazione di tiro iscritta ad una federazione sportiva affiliata al CONI.

La licenza di porto di fucile con canna ad anima liscia per il tiro a volo autorizza il titolare al porto delle sole armi idonee all'esercizio della specifica attività di tiro. La licenza ha una validità di 6 anni.

Denuncia di detenzione e di cessione di armi e munizioni

La denuncia deve essere presentata nei seguenti casi:

  • quando si viene in possesso di armi e cartucce per acquisto personale o per eredità;
  • quando si cedono armi e cartucce a terzi;
  • per variazione del luogo di detenzione delle armi e delle cartucce.

Armi

L'arma detenuta deve essere immediatamente denunciata alla Questura o al Commissariato di zona, oppure in Questura o alla stazione Carabinieri competente per territorio. Il modulo (pdf 60 KB ) per la denuncia è disponibile anche presso gli stessi Uffici.
E' possibile detenere fino ad un massimo di 3 armi comuni da sparo, 6 armi sportive e un numero illimitato di fucili da caccia. Le armi possedute non possono essere portate fuori dal luogo di detenzione, a meno che non si abbia l'autorizzazione.
Per avere la possibilità di detenere un numero maggiore di armi, occorre la licenza di collezione rilasciata dal Questore. Questa permette di detenere una quantità illimitata di armi di cui, però, non è possibile avere il munizionamento. Inoltre, non è comunque possibile detenere più di un esemplare per ogni modello di arma.

Munizioni

La denuncia delle munizioni è sempre obbligatoria:

  • per le cartucce per pistola o rivoltella, la cui detenzione non può comunque essere superiore ai 200 pezzi;
  • per le munizioni per fucile da caccia aventi caricamento diverso dai pallini.

Per le cartucce caricate a pallini la denuncia non è obbligatoria fino ad un massimo di 1000 pezzi. L'obbligo di denuncia scatta quando il loro numero eccede i 1000 con un limite massimo di detenzione fissato in 1500 pezzi.

Autorizzazione all'acquisto di armi e munizioni

Per acquistare armi da sparo e munizioni e per trasportarle fino al domicilio dove si vuole detenerle è necessario ottenere il nulla osta del Questore. Anche chi eredita un'arma deve chiedere l'autorizzazione.
I titolari di porto di pistola e porto di fucile non hanno bisogno del nulla osta.

Il modulo (pdf 43 KB) di presentazione della richiesta, disponibile anche presso la Questura, il Commissariato di Pubblica Sicurezza o la stazione dei Carabinieri, può essere consegnato nei seguenti modi:

  • direttamente a mano: l'ufficio rilascia una regolare ricevuta;
  • per posta raccomandata con avviso di ricevimento;
  • per via telematica, con modalità che assicurino l'avvenuta consegna.

Alla richiesta si deve allegare:

  • due contrassegni telematici da euro 14,62, da applicare sulla richiesta e sul nulla osta;
  • la certificazione comprovante l'idoneità psico-fisica, rilasciata dall'A.S.L. di residenza oppure dagli Uffici medico-legali e dalle strutture sanitarie militari e della Polizia di Stato;
  • la documentazione o autocertificazione relativa al servizio prestato nelle Forze Armate o nelle Forze di Polizia ovvero il certificato di idoneità al maneggio delle armi rilasciato da una Sezione di Tiro a Segno Nazionale;
  • una dichiarazione sostitutiva in cui l'interessato attesti:
    • di non trovarsi nelle condizioni ostative previste dalla legge;
    • le generalità delle persone conviventi;
    • di non essere stato riconosciuto "obiettore di coscienza" ai sensi della legge n. 230 dell'8 luglio 1998, oppure di aver presentato istanza di revoca dello status di obiettore presso l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (Organo della presidenza del consiglio dei ministri), ai sensi della legge n. 130 del 2 agosto 2007.

Al posto delle dichiarazioni sostitutive può essere presentata la documentazione rilasciata dagli organi competenti.

Licenza per collezione di armi

Armi comuni da sparo

La licenza di collezione di armi comuni da sparo permette la detenzione, ma non il porto, di armi corte e lunghe, in numero superiore a quello normalmente consentito (3 armi comuni da sparo e 6 classificate sportive). La licenza può essere rilasciata anche per una sola arma comune da sparo.

Armi antiche, artistiche o rare

Sono considerate armi antiche quelle ad avancarica e quelle fabbricate anteriormente al 1890. La licenza di collezione permette di detenere armi antiche, artistiche o rare di importanza storica in numero superiore a otto. Per le armi in collezione non è consentito detenere munizioni. La licenza ha carattere permanente, quindi non deve essere rinnovata ogni anno.
Il modulo (pdf 43 KB ) di presentazione della richiesta, disponibile anche presso la Questura, il Commissariato di Pubblica Sicurezza o la stazione dei Carabinieri, può essere consegnato nei seguenti modi:

  • direttamente a mano: l'ufficio rilascia una regolare ricevuta;
  • per posta raccomandata con avviso di ricevimento;
  • per via telematica, con modalità che assicurino l'avvenuta consegna.

Alla richiesta si deve allegare:

  • due contrassegni telematici da euro 14,62, da applicare sulla richiesta e sulla licenza;
  • la certificazione comprovante l'idoneità psico-fisica, rilasciata dall'A.S.L. di residenza ovvero dagli Uffici medico-legali e dalle strutture sanitarie militari e della Polizia di Stato;
  • una dichiarazione sostitutiva in cui l'interessato attesti:
    • di non trovarsi nelle condizioni ostative previste dalla legge;
    • le generalità delle persone conviventi;
    • di non essere stato riconosciuto "obiettore di coscienza" ai sensi della legge n. 230 dell'8 luglio 1998, oppure di aver presentato istanza di revoca dello status di obiettore presso l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (Organo della presidenza del consiglio dei ministri), ai sensi della legge n. 130 del 2 agosto 2007.

Al posto delle dichiarazioni sostitutive può essere presentata la documentazione rilasciata dagli organi competenti.

Faq dal sito della polizia di Stato

Da taglio

Le ultime domande

[Domanda n.1888] C'è bisogno di qualche licenza speciale per vendere ai mercatini di antiquariato essendo munito di ordinaria licenza comunale per esercitare la vendita nei mercatini, riproduzioni di spade non affilate non superiori al metro.

Un'arma è da considerarsi tale quando la sua destinazione naturale è "l'offesa alla persona". Nelle armi da punta e taglio il "difetto ineliminabile" sia della punta sia del taglio, fa perdere l'attitudine a recare offesa alle persone. Se poi si tratta di meri simulacri, cioè di riproduzioni di armi realizzate all'origine a soli fini ornamentali, non si potrà mai parlare di arma propria. Nessuna particolare licenza di Polizia è, dunque, necessaria per la vendita di simulacri ornamentali riproducenti armi quali sono le spade del tutto prive di filo tagliente e con punta non acuminata.

[Domanda n.1906] Per fini sportivi posseggo 4 spade "Katana" giapponesi ed alcuni coltelli. Come è regolamentata la detenzione di queste armi? Posso trasportarle per recarmi nelle palestre dove svolgo esibizioni di arti marziali?

Le spade (se affilate) sono armi proprie da punta e taglio, e come tali vi è l'obbligo, ai sensi dell'art. 38 del T.U.L.P.S., di denunciarne la detenzione. Sono invece coltelli gli strumenti da taglio dotati di un solo filo tagliente, la cui destinazione naturale non è l'offesa alla persona: se quelli da lei posseduti rispondono a questi requisiti, non vi è l'obbligo di denunciarli. Per le spade è normalmente vietato il porto fuori dall'abitazione, mentre per i coltelli esso può essere consentito solo per giustificato motivo (in relazione alle circostanze di tempo e luogo). Il trasporto delle spade è consentito previa presentazione del relativo avviso al Questore, ai sensi dell'art. 34 del T.U.L.P.S. e dell'art. 50 del Regolamento.

[Domanda n.1908] Sono titolare di una licenza di porto di fucile e vorrei acquistare, importandole dall'estero, spade decorative (anche affilate). Esistono limitazioni al riguardo?

Le spade sono armi proprie da punta e taglio che il titolare di una licenza di polizia in materia di armi potrebbe, senza problemi, acquistare in Italia. Per quanto riguarda, però l'importazione, tenga presente che l'art. 49 del Reg. del T.U.L.P.S. vieta l'introduzione sul territorio di armi per le quali non è consentito il porto (e le spade ricadono tra queste). Tale divieto, tuttavia, può essere superato per comprovate ragioni di studio con apposita licenza di importazione rilasciata dal Questore.

[Domanda n.1955] Sono un appassionato e collezionista di coltelli. Vorrei sapere quando vi è l'obbligo di denunciarli?

La legge, in particolare l'art. 38 del T.U.L.P.S., pone l'obbligo di denunciare le armi. Per armi si debbono intendere quelle "proprie", comprese quelle da punta e taglio. I coltelli non rientrano in questa categoria poiché, per espressa previsione di legge (art. 45 del Regolamento del T.U.L.P.S.), essi sono definiti "strumenti atti ad offendere" o armi improprie. L'obbligo di denuncia vige, invece, per armi quali i pugnali, gli stiletti, e le baionette, che si differenziano dai coltelli, oltre che per la loro naturale destinazione d'uso (offesa alla persona), per la presenza del doppio filo tagliente. Tali armi possono essere acquistate solamente da titolari di licenze di polizia, debbono essere vendute da soggetti autorizzati (armerie) e denunciate secondo le modalità indicate dal citato art. 38.

[Domanda n.2006] Avrei intenzione di iniziare una collezione di baionette della II guerra mondiale. Occorre qualche licenza particolare ?

Le baionette rientrano, senza dubbio, tra le armi proprie da punta e taglio, di cui all'art. 45 del Regolamento del T.U.L.P.S., per cui, in base a quanto previsto dall'art. 35, comma 4° del predetto T.U., esse non possono essere vendute a chi non sia in grado di esibire un porto d'armi o un nulla osta. Successivamente all'acquisto vi è l'obbligo della denuncia ai sensi dell'art. 38 del T.U.L.P.S.. Non vi sono limiti al numero di pezzi detenibili e, pertanto, non è necessario richiedere alcuna licenza di collezione.


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