WALTHER

Dopo avere constatato il successo della 0,25in Colt Pocket “Baby" e della sua derivata “Baby Browning ", Carl Walther e suo figlio Fritz progettarono la prima Walther tascabile e la misero in vendita nel 1906 come “Modello 1". Questo si­stema di denominazione si protrasse fino al “Modello 9” e fu poi abbandonato in favore delle lettere iniziali che ne indi­viduavano la destinazione (PP, PPK, MP, HP e via dicendo).

Dopo il 1945 l'occupazione sovietica di Zella-Mehlis pose fine alla lunga convivenza della Casa con la città; la fabbrica e il macchinario furono smontati e inviati in Russia come preda bellica, mentre purtroppo l'unica straordinaria collezione d'armi da fuoco Walther veniva saccheggiata e dispersa in tutto il mondo.

WALTHER MODELLO 1

Costruttrice: Walther

Modello: 1

Calibro: 6,35 mm. Auto Pistol

Funzionamento: chiusura labile, percussore lanciato

Sicurezza: leva manuale a perno trasversale sulla parte posteriore del carrello

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: fondo posteriore dell'impugnatura

Capacità caricatore: 6 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: solcatura a V nel dorso del carrello

Lunghezza totale: 114 mm.

Lunghezza canna: 52 mm.

Numero righe: 4

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,37 kg.

Contrassegni: sulla sinistra del carrello: SELBSTLADE PISTOLE CAL 6,35 WALTHER'S PATENT. Nei modelli successivi vi era anche lo stemma della Walther al di sotto. Su ciascuna guancetta, stampigliato il monogramma CW.

Marchi di prova: N coronata su culatta e fusto.

Numero di serie: completo sulla parte posteriore del fusto; le ultime due cifre riportate sul manicotto della canna e sulla parte inferiore della sezione otturatore del carrello.

La prima pistola di Walther è del semplice tipo a chiusura labile ed è caratterizzata da notevole originalità; invece di limitarsi a copiare semplicemente la Colt, Walther vi lasciò l'impronta della sua personalità inventiva.

Mentre la Colt ha un carrello che racchiude completamente la canna, il modello Walther ricorda le prime Mannlicher, in quanto l'otturatore è foggiato con due bracci che affiancano la canna e sono riuniti inferiormente per contenere la molla di recupero.

Un attento esame della canna in volata e nella superficie superiore mostrerà che la canna stessa è circondata per tre quarti da un manicotto che reca il mirino ed è impedita nella rotazione da un chiavistello incastrato nel carrello. Fino a quando non si è osservato questa caratteristica, lo smontaggio è impossibile.

Sembra esistano due tipi del Mod. 1, che differiscono tra loro per un bottone di smontaggio sul fusto presente nella versione più recente. L'esemplare qui illustrato, il cui nume­ro di serie è 30790, è del secondo tipo, mentre quello con serie 11251 è del primo. Una peculiarità inconsueta è il siste­ma di sicurezza a perno trasversale che scorre attraverso il fusto; per portarlo sulla F, esso va premuto da sinistra a destra (movimento istintivo per un tiratore non mancino), anche se è ovviamente più fastidioso portarlo sulla S. Per scomporre l'arma, dopo avere sfilato il caricatore e scaricato la pistola, bisogna portare la sicurezza sulla S e arretrare il carrello; contemporaneamente, si preme il ritegno sul para­grilletto. Ciò fa uscire un fermo sul fusto per mantenere il carrello in posizione di rinculo. Si afferra ora la volata e si svita il manicotto della canna; si vedrà quindi il chiavistello spostarsi dal suo allineamento con il suo alloggiamento nel carrello. Tolta la canna, si tira e si abbandona il carrello stesso, riportandolo in posizione di chiusura. Si preme poi il pulsante di smontaggio situato sulla parte posteriore destra del fusto, dietro la sicura, e si arretra nuovamente il carrello di circa 13 mm., sollevando lo allo stesso tempo. Mentre il carrello retrocede, esso si libererà dalle guide del fusto e potrà essere sfilato dalla parte anteriore insieme con la molla di recupero e il portamolla. Il percussore e la relativa molla possono così essere estratti dal loro tunnel nel carrello, che dopo essere stato rimosso lascerà esposte tutte le parti più importanti del meccanismo di scatto, evitando di togliere le guancette.

Il rimontaggio avviene seguendo il procedimento inverso.

WALTHER MODELLO 2

Walther Mod. 2

Costruttrice: Walther Modello: 2

Calibro: 6,35 mm. Auto Pistol

Funzionamento: chiusura labile, cane interno

Sicurezza: manuale sulla parte posteriore sinistra del fusto

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: fondo posteriore del calcio

Capacità caricatore: 6 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: tacca di mira fissa a U

Lunghezza totale: 109 mm.

Lunghezza canna: 54 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,28 kg.

Contrassegni: come per il Mod. comune leva manuale e a un sistema di smontaggio più tra­dizionale.

WALTHER MODELLO 2

Nonostante il successo commerciale del Mod. 1, Walther ri­tenne opportuno apportarvi alcune modifiche e fece seguire con rapidità il Modello 2 (1909). In questo sono stati adottati un dispositivo che sarà una caratteristica di molte Walther, l'uso della canna come guida per la molla di recupero, non­ché l'avviso di arma carica, ottenuto mediante l'abbassamen­to dell'alzo quando la camera è vuota. L'alzo rientra in un alloggiamento del carrello e ovviamente non è possibile mi­rare. Al posto della sicura trasversale si è tornati alla più comune leva manuale ed a un sistema di smontaggio più tradizionale.

Quindi, per smontare il Modello 2, dopo i consueti controlli di sicurezza, si afferra l'anello zigrinato intorno alla volata che viene svitato e tolto, facendo attenzione alla molla di recupero fortemente compressa. Si deve poi sfilare la molla di recupero e tirare indietro il carrello sollevandolo; questo viene fatto uscire facendolo scorrere in avanti dal fusto sopra la canna.

WALTHER MODELLO 3

Costruttrice: Walther Modello: 3

Calibro: 7,65 mm. Auto Pistol

Funzionamento: chiusura labile, cane interno

Sicurezza: leva manuale sulla sinistra posteriore del fusto

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: fondo posteriore dell'impugnatura

Capacità caricatore: 6 colpi

Mirino: lama fissa

Introdotta nel 1910, questa pistola non è che una versione in ca!. 7,65 mm. del Modello 2 leggermente modificata. Una ca­ratteristica particolare di questo tipo (che si troverà sul Modello 4) è l'apertura di espulsione ricavata nella sinistra nel carrello. L'arma si scompone allo stesso modo del Modello 2.

WALTHER MODELLO 3
WALTHER MODELLO 3

WALTHER MODELLO 4

Costruttrice: Walther Modello: 4

Calibro: 7,65 mm. Auto Pistol

Funzionamento: chiusura labile, cane interno

Sicurezza: leva manuale sulla sinistra posteriore del fusto

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: fondo posteriore dell'impugnatura

Capacità caricatore: 8 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: tacca di mira a V registrabile

Lunghezza totale: 152 mm.

Lunghezza canna: 85 mm.

Alzo: tacca di mira fissa a U

Lunghezza totale: 127 mm.

Lunghezza canna: 67 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,47 kg.

Contrassegni: come nel Modello 1, ad eccezione di un cambiamento nell'indicazione del calibro.

Numero righe: 4

Direzione rigatura: destrorsa Peso scarica: 0,55 kg.

Contrassegni: sulla sinistra del carrello: SELBSTLADE PISTOLE 7,65 WALTHER'S PATENT, con lo stemma della Casa al di sotto. Sulla destra del carrello: CARL WALTHER WAFFENFABRIK ZELLA ST. BLASII. Stampigliato sulle guancette il monogramma CW. Marchi di prova: N coronata sulla volata e sulla culatta, sul fusto e sul carrello.

Numero di serie: completo sulla destra del fusto; le ultime tre cifre sotto il carrello stesso.

Questo modello è il primo cambiamento da parte di Walther, orientato verso un'arma più pesante, adatta all'impiego mili­tare e di polizia. Essa fu molto popolare fra gli ufficiali dei comandi dell'Esercito tedesco nella campagna 1914-18.

Si tratta in effetti del Modello 3 in scala maggiore con la canna prolungata in modo da aumentare la precisione del tiro, con il calcio allungato per offrire miglior' presa e un caricatore con più colpi. Allo scopo di semplificare la pro­duzione, fu mantenuto il carrello del Modello 3, prolungato con un manicotto in metallo leggero per proteggere la canna più lunga.

Per smontare l'arma, occorre scaricarla, sfilare il caricatore e premere poi sul prolungamento del carrello, facendogli compiere un quarto di giro per sbloccarlo. Saranno così spinti fuori la molla di recupero, il prolungamento e il por­tamolla; verrà quindi arretrato il carrello, alzandolo quando raggiunge la fine della corsa, e staccato dal fusto. Questo è quanto occorre per' un normale smontaggio; le parti princi­pali dello scatto sono accessibili una volta rimosso il carrello. e il percussore si può togliere spingendo fuori con un punte­ruolo il piccolo piolo che lo mantiene in sede e che è visibile proprio dietro. la molla dell'estrattore.

WALTHER MODELLO 5

Costruttrice: Walther Modello: 5

Calibro: 6,35 mm. Auto Pistol

Funzionamento: chiusura labile, percussore lanciato

Sicurezza: leva manuale sulla sinistra posteriore del fusto

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: fondo posteriore dell'impugnatura

Capacità caricatore: 6 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: tacca di mira fissa a U

Lunghezza totale: 109 mm.

Lunghezza canna: 54 mm.

Numero righe: 4

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,28 kg

Questo modello, introdotto nel 1913, è una versione lievemente migliore del Modello 2. Si distingue da quest'ultimo solo dopo un attento esame e per il cambiamento delle incisioni sul carrello in WALTHER'S PATENT 6,35 e per lo stemma della Casa. La canna ha solo 4 righe anziché 6, ma per il resto l'arma è identica.

WALTHER MODELLO 6

Costruttrice: Walther Modello: 6

Calibro: 9 mm. Parabellum

Funzionamento: chiusura labile, cane interno

Sicurezza: leva manuale sulla sinistra posteriore del fusto

Caricatore: serbatoio amovibile monolilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: fondo posteriore dell'impugnatura

Capacità caricatore: 8 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: tacca di mira a U registrabile

Lunghezza totale: 210 mm. Lunghezza canna: 121 mm. Numero righe: 4

Direzione rigatura: destrorsa Peso scarica: 0,96 kg.

Contrassegni: sulla sinistra del carrello: SELBSTLADEPISTOLE CAL 9 mm. WALTHER'S PATENT con lo stemma della Casa al di sotto. Marchi di prova: sprovvista; marchio d'accettazione militare: W coronata sul fusto. Numero di serie: sulla destra del fusto.

WALTHER MODELLO 6
WALTHER MODELLO 6

Questa pistola costituisce un tentativo fatto in tempo di guerra, nella speranza di realizzare un'arma d'ordinanza per l'Esercito germanico. Nel 1915 quest'ultimo aveva in dotazione la P08 camerata per la cartuccia 9 mm. Parabellum; poiché tale arma era di difficile produzione su vasta scala, Walther si limitò a ingrandire il Modello 4 portandolo a questo cali­bro. Trattandosi di una pistola a chiusura labile, comportava l'adozione di un carrello pesante e una molla robustissima per reggere il forte rinculo, cosicché il Modello 6 una delle pochissime armi à chiusura labile in questo Costruzione, montaggio e smontaggio rimangono quelli Modello 4.

Ne furono prodotti pochi esemplari, la cui costruzione . interrotta nel 1917. L'unica modifica rispetto al Modello 4, è che l'espulsione avviene ora sulla destra.

WALTHER MODELLO 7

Costruttrice: Walther Modello: 7

Calibro: 6,35 mm. Auto Pistol

Sicurezza: leva manuale sulla sinistra posteriore del fusto

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell 'impugnatura

Posizione del fermo: fondo posteriore dell'impugnatura

Capacità caricatore: 8 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: tacca di mira a V registrabile

Lunghezza totale: 133 mm.

Lunghezza canna: 77 mm.

Numero righe: 4

Direzione rigatura: destrorsa Peso scarica: 0,34 kg.

Contrassegni: sulla sinistra del carrello: SELBSTLADE PlSTOL CAL 6,35 WALTHER'S PATENT e stemma. Sulla destra del carrello: CARL WALTHER WAFFENFABRIK ZELLA ST. BLASII. Stampigliato sulle guancette il monogramma CW. Marchi di prova: N coronata sulla culatta e sul fusto. Numero di serie: completo sulla destra del fusto e sulla parte frontale del paragrillatto. Le ultime tre cifre al di sotto della volata.

Prodotta nel 1917 come arma per gli ufficiali dei comandi, essa è analoga a una copia ridotta del Modello 6, con la medesima apertura di espulsione sulla destra e con il mecca­nismo di scatto sulla destra del fusto. Si smonta come il Modello 4.

WALTHER MODELLO 8

Costruttrice: Walther Modello: 8

Calibro: 6,35 mm. Auto Pistol

Funzionamento: chiusura labile, percussore lanciato

Sicurezza: leva manuale sul bordo anteriore della guancetta sinistra

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: fondo posteriore dell'impugnatura

Capacità caricatore: 8 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: tacca di mira fissa a U, con base zigrinata per ridurre il riflesso

Lunghezza totale: 130 mm.

Lunghezza canna: 72 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,37 kg.

Contrassegni: sulla sinistra del carrello: WALTHER'S PATENT MOD 8 e stemma. Sulla destra del carrello: WAFFENFABRIK WALTHER ZELLA-MEHLlS (THUR). Medaglioni azzurro e argento al centro delle guancette con il monogramma CW a sinistra; nell'ovale e sulla destra 6,35. Sul fondo del serbatoio. lo stemma della Casa.

Marchi di prova: N coronata sulla canna, sul carrello e sul fusto.

Numero di serie: completo sulla destra del fusto.

Sviluppato nel 1920, il Modello 8 mostra diversi progressi ri­spetto ai modelli precedenti e precorre quelli futuri nel suo aspetto affusolato. Il concetto generale è sempre quello di un'arma a chiusura labile, con molla di recupero concentrica alla canna, ma introduce il sistema Walther di un pulsante di smontaggio con chiavistello sul paragrilletto, ha la leva di sicurezza montata in una posizione assai più conveniente, davanti alla guancetta sinistra, ed è infine in genere niche­lata o cromata.

Per smontare questo tipo, dopo le solite precauzioni di si­curezza, si preme il fermo a molla sulla destra anteriore del paragrilletto, che si sgancia dal carrello. Esso potrà essere poi staccato completamente anche dal fusto. Ora si arretra il carrello, che si libera, consentendogli di passare in avanti, al di sopra della canna, e può quindi essere rimosso. Per to­gliere le guancette occorre uno speciale attrezzo, sebbene possa bastare una pinzetta adoperata ad arte. Il monogramma sulla destra ha infatti due forellini sul suo perimetro. Infi­landovi le punte della pinzetta, si svita la piastrina del monogramma e di conseguenza potranno essere tolte entrambe le guancette. L'otturatore, del tipo separabile, è situato al­l'interno del carrello e può essere asportato sganciando l'estrattore. Questo dipende però dalla data di costruzione della pistola; nelle prime si poteva infilare una piccola lama tra l'estrattore e le pareti del carrello, mentre i modelli più recenti richiedono che si prema con un piccolo punte­ruolo sul piolo attraverso l'apposito foro nella parete del car­rello, afferrando poi l'estrattore per farlo uscire con un adatto attrezzo. Anche il tipo di percussore può variare; sui primi esemplari esso è trattenuto dall'estrattore, e una volta libe­rato l'otturatore il percussore stesso verrà fuori automatica­mente. In quelli successivi esso è invece trattenuto da una piastrina di ritegno con vite che può essere smontata senza pregiudicare l'azione dell'estrattore o dell'otturatore.

WALTHER MODELLO 9

Costruttrice: Walther Modello: 9

Calibro: 6,35 mm. Auto Pistol

Funzionamento: chiusura labile, percussore lanciato

Sicurezza: leva manuale sul bordo anteriore della guancetta sinistra

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: fondo posteriore dell'impugnatura

Capacità caricatore: 6 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: solcatura a U sul dorso del carrello

Lunghezza totale: 102 mm.

Lunghezza canna: 51 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,26 kg.

Contrassegni: sulla destra del carrello: WAFFENFABRIK WAL THER ZELLA-MEHLlS (THUR). Sulla sinistra del carrello: WALTHER'S PATENT MOD 9 e stemma. Sul bordo inferiore di ciascuna guancetta e sul fondo del caricatore: stemma di Walther.

Marchi di prova: N coronata sulla destra del carrello e del fusto.

Numero di serie: completo sulla destra del fusto.

Questa « pistola da panciotto » è la versione 1921 dell'originale Walther Modello 1. Essa mostra un ritorno a quella conce­zione nell'aspetto generale, ma il metodo di smontaggio è inconsueto e la lavorazione è nel complesso migliore di quel­la del Modello 1. Essa rimane una semplice arma a chiu­sura labile del calibro 6,35 mm., con la sicurezza adottata per la prima volta sul Modello 8.

Per scomporre la pistola, dopo i consueti controlli, si deve usare il bordo di presa del caricatore per spingere in alto il piccolo fermo a molla che sporge dalla parte posteriore del fusto sotto il carrello. Questo libera l'ancoraggio del per­cussore e gli permette di uscire di quasi un centimetro e di liberare a sua volta il carrello. Questo può ora essere sollevato direttamente e sfilato anteriormente dalla canna; si vedrà che la canna stessa è un sottile tubo inserito in un manicotto che è parte integrante del fusto e non, come SII ogni altra Walther, un elemento separato infilato nel fusto..

La ricomposizione segue il procedimento inverso. Una volta rimesso a posto il carrello, si preme nuovamente l'ancoraggio del percussore nella sua sede nel fusto. Quando l'arma è carica, l'estremità del percussore sporge attraverso un foro dell'ancoraggio come avvertimento per il tiratore. Il Modello 9, ultima delle Walther “numerate", rimase in produzione fino al 1945.

WALTHER MODELLO PP ( PISTOLE POLIZEI)

Costruttrice: Walther

Modello: PP 0,22in

Calibro: 0,22in Long Rifle (percussione anulare)

Funzionamento: chiusura labile, cane esterno

Sicurezza: leva manuale sulla sinistra posteriore del carrello

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: sulla sinistra dell'impugnatura, dopo il grilletto

Capacità caricatore: 10 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: tacca a U regolabile

Lunghezza totale: 162 mm.

Lunghezza canna: 97 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,64 kg.

WALTHER PP .22
WALTHER PP .22

WALTHER MODELLO PP 6,35mm

Costruttrice: Walther Modello: PP 6,35 mm.

Calibro: 6,35 mm. Auto Pistol

Funzionamento: chiusura labile, cane esterno

Sicurezza: leva manuale sulla sinistra posteriore del carrello

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: sulla sinistra dell'impugnatura, dopo il grilletto

Capacità caricatore: 8 colpi

Mirino: lama fissa Alzo: tacca a U regolabile

Lunghezza totale: 162 mm.

Lunghezza canna: 85 mm.

Numero righe: 6 Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,73 kg.

WALTHER MODELLO PP 7,65mm

Modello: PP 7,65 mm.

Calibro: 7,65 mm. Auto Pistol

Funzionamento: chiusura labile, cane esterno

Sicurezza: leva manuale sulla sinistra posteriore del carrello

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: sulla sinistra dell'impugnatura, dopo il grilletto

Capacità caricatore: 8 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: tacca a U regolabile

Lunghezza totale: 162 mm.

Lunghezza canna: 85 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,71 kg.

WALTHER MODELLO PP 9mm

Costruttrice: Walther Modello: PP 9 mm.

Calibro: 9 mm. Corto

Funzionamento: chiusura labile, cane esterno

Sicurezza: leva manuale sulla sinistra posteriore del carrello

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: sulla sinistra dell'impugnatura, dopo il grilletto

Capacità caricatore: 7 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: tacca a U regolabile

Lunghezza totale: 162 mm.

Lunghezza canna: 85 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica 0,73 kg.

Contrassegni (tutti i calibri): sulla sinistra del carrello: WAFFENFABRIK WALTHER ZELLA-ME1-lLiS (THUR) WALTHER'S PATENT CAL 7,65 mm. MOD PP (o cal 9 mm. Kurz, o 6,35 mm. o 0,22in) e stemma della Casa.

Marchi di prova: N coronata su culatta e volata, nonché sulla destra del carrello. Numero di serie: sulla destra del fusto dietro al paragrilletto.

Con l'apparizione di questa pistola nel 1929, ogni altra auto­matica divenne in breve tempo un pezzo da museo. Per la prima volta un'arma del genere era dotata di una doppia azione efficiente e funzionale, congegno che era stato il so­gno di progettisti e di inventori sin dall'inizio del secolo.

La pistola riunisce in sé altre piccole innovazioni, come si vedrà durante la guida della scomposizione.

Prodotta in origine come « pistola per polizia ", da cui le iniziali, per il personale in divisa, fu poi adottata in gran nu­mero dall'Esercito tedesco, e la sua produzione continuò per tutta la durata della guerra.

Da allora è stata costruita su licenza in Francia e in Turchia e viene tuttora prodotta.

Oltre alla versione d'ordinanza, sono stati realizzati spe­ciali esemplari con carrello in lega leggera e altri placcati e istoriati.

Come si è visto, il Modello PP fu prodotto in diversi calibri (O,22in Long Rifle, 6,35 mm., 7,65 mm. e 9 mm.), pressoché identici fra loro per aspetto e dimensioni.

Altra modifica della PP è !'indicatore di culatta carica che scorre nel carrello ed è spinto indietro dal bordo· della car­tuccia camerata in modo da sporgere nella parte posteriore del carrello stesso al di sopra del cane, in modo che possa essere visto.

Questo dispositivo manca sul modello cal. 0,22in, data la percussione anulare, e non è sempre presente sugli altri tipi. In alcuni casi venne abolito durante la guerra in quanto considerato superfluo, ma non si trova nemmeno su esemplari anteguerra, quindi non si capisce il motivo per cui veniva consigliato. Come è noto, con la doppia azione il grilletto provoca l'armamento e la caduta del cane, in modo da colpire il percussore. Nell'azione normale occorre arretrare il car­rello per armare la prima volta il cane e portare la cartuccia in canna; effettuata quest'operazione, il tiratore ha due alternative se non desidera sparare immediatamente: può mettere la sicura e portare l'arma con il cane alzato o può abbassare il cane con cautela e portare con sé l'arma nelle stesse condizioni di sicurezza, con la possibilità di armare il cane col pollice in caso di necessità. Con questa Walther

l'azione iniziale è identica, ma basta mettere la sicura il cane si abbassi st;:nza pericolo, dato che il primo mm.· della leva di sicurezza interpone un riparo d'acciaio che pedisce il contatto del cane con il percussore e che pro poi a bloccare quest'ultimo. Quindi, per sparare basta t la sicura e premere il grilletto, riarmando il cane e sandolo di scatto.

Lo smontaggio della PP è molto semplice. Dopo gli controlli di sicurezza, si abbassa la parte anteriore del celIo che viene allontanato sufficientemente da impedire ritorni in sede. Si arretra quindi il carrello allo scopo di levarlo dal fusto e poi sfilado in avanti al di sopra canna. Con la rimozione delle guancette si accede al nismo di scatto.

WALTHER MODELLO PPK (PISTOLE LOLIZEI KRIMINAL)

Costruttrice: Walther Modello: PPK 0,22in

Calibro: 0,22in Long Rifle (percussione anulare)

Funzionamento: chiusura labile, cane esterno

Sicurezza: leva manuale sulla parte posteriore del carrello

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: sulla sinistra dell'impugnatura, dopo il grilletto

Capacità caricatore: 9 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: tacca di mira fissa a U

Lunghezza totale: 148 mm.

Lunghezza canna: 80 mm. Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,496 kg.

Modello: PPK 6,35 mm.

Calibro: 6,35 mm. Auto Pistol

Funzionamento: chiusura labile, cane esterno

Sicurezza: leva manuale sulla sinistra posteriore del carrello

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: sulla sinistra dell'impugnatura, dopo il grilletto

Capacità caricatore: 7 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: tacca di mira fissa a U

Lunghezza totale: 148 mm.

Lunghezza canna: 80 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,54 kg.

Modello: PPK 7,65 mm.

Calibro: 7,65 mm. Auto Pistol

Funzionamento: chiusura labile, cane esterno

Sicurezza: leva manuale sulla parte posteriore del carrello

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: sulla sinistra dell'impugnatura, dopo il grilletto

Capacità caricatore: 7 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: tacca di mira fissa a U

Lunghezza totale: 148 mm.

Lunghezza canna: 80 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,58 kg.

Costruttrice: Walther Modello: PPK 9 mm.

Calibro: 9 mm. Corto

Funzionamento: chiusura labile, cane esterno

Sicurezza: leva manuale sulla parte posteriore del carrello

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: sulla sinistra dell'impugnatura, dopo il grilletto

Capacità caricatore: 6 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: tacca di mira fissa a U

Lunghezza totale: 148 mm.

Lunghezza canna: 80 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,595 kg.

Contrassegni (tutti i calibri): come per i Modelli PP, a parte il fatto che il carrello porta l'iscrizione MOD PPK.

Il Modello PPK è un derivato più piccolo della PP, destinato agli agenti in borghese (Pistola per Polizia Criminale), anche se alcuni lo chiamano PP Kurz (Corta).

Nel meccanismo, nella costruzione e nel sistema di smon­taggio, la pistola è esattamente identica alla precedente, ad eccezione delle dimensioni. Un'altra differenza è costituita tuttavia dalla costruzione dell'impugnatura: nella PP essa ha infatti il profilo che forma un tutt'uno col fusto, mentre nella PPK, eccettuati pochissimi dei primi esemplari, essa ha lo scheletro a L e la profila tura è data dalla forma delle guan­cette.

WALTHER MODELLO MP

Costruttrice: Walther Modello: MP

Calibro: 9 mm. Parabellum

Funzionamento: chiusura labile, percussore lanciato

Sicurezza: leva manuale sulla'parte posteriore sinistra del fusto

Caricatore: serbatoio amovibile monòfilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: sulla sinistra dell'impugnatura, dopo il grilletto

Capacità caricatore: 8 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: tacca di mira a U registrabile

Capacità caricatore: 8 colpi Mirino: lama fissa

Alzo: tacca di mira a U registrabile

Lunghezza totale: 127 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa Peso scarica: 1,11 kg.

Come il Modello 4 fu" « ipercalibrato» dando origine al Mo­dello 6, così la PP fu ingrandita e camerata per la cartuccia cal. 9 mm. Parabellum, divenendo la MP (Militarische Pisto­le). Ne furono però costruite poche e sono assai rare al giorno d'oggi dato che non furono mai adottate come armi regolamentari. Trattandosi di una semplice arma a chiusura labile, essa era vista con diffidenza dalle autorità militari responsabili della scelta delle nuove armi, e quindi fu abbandonata in favore dei successivi Modelli HP e P38. La co­struzione in genere non si distacca da quella del Modello PP e i contrassegni (tranne l'ovvio cambiamento dell'iscrizione sul carrello in CAL 9 MM e MOD MP) sono gli stessi.

WALTHER MODELLO AP ( ARMEE PISTOL)

Costruttrice: Walther Modello: AP

Calibro: 9 mm. Parabellum

Funzionamento: canna e otturatore rinculanti in quantità diverse, culatta chiusa, cane interno

Sicurezza: leva manuale sulla sinistra posteriore del carrello

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: fondo posteriore dell'impugnatura

Capacità caricatore: 8 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: tacca di mira a V registrabile

Lunghezza totale: 215,9 mm.

Lunghezza canna: 120,7 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,79 kg.

Contrassegni: sulla sinistra del carrello: WAFFENFABRIK WALTHER ZELLA-MEHLlS (THUR) ARMEEPISTOLE CAL 9 m/m e stemma della Casa. Lo stesso stemma si trova sul fondo del caricatore.

Marchi di prova: N con Aquila su canna, fusto e carrello.

Numero di serie: sul bordo anteriore del chiavistello della canna; sulla destra del fusto e del carrello.

Quest'arma, realizzata nei primi anni del 1930 come pistola militare, rappresenta una svolta decisiva nella progettazione delle Walther. Per la prima volta la Casa aveva prodotto una pistola a culatta chiusa, in grado di sparare la 9 mm. Parabel­lum e colpi di pari potenza. La canna non è più fissata al fusto ma è libera di rinculare per un breve tratto insieme con il carrello, finché non decresce la pressione nella camera. Poi la canna si arresta e si sblocca dal carrello (che continua a retrocedere, arma il cane ed è riportato in batteria da due molle di recupero). È mantenuta la doppia azione della PP e della PPK, ovviamente rinforzata, ma in questo tipo il cane è completamente annegato tra il carrello e il fusto.

Solo poche (forse non più di 200) AP furono prodotte; il tipo fu poi abbandonato in favore dell'HP, simile ma con cane esterno.

WALTHER MODELLO HP (HEEREPISTOLE)

Questa pistola seguì in produzione l'AP, cui era identica a parte il cane esterno. È a doppia azione e ha il sistema di avviso di arma carica tipo Walther nel carrello. Tranne lievi differenze nelle dimensioni del meccanismo di scatto per facilitare la produzione in serie, essa è uguale al Modello P38

WALTHER MODELLO P38

Walther Modello P38

Costruttrice: Walther Modello: HP e P38

Calibro: 9 mm. Parabellum (alcune prodotte in calibro 7,65 mm. Auto Pistol)

Funzionamento: canna e otturatore rinculanti di quantità diverse, culatta chiusa, cane interno

Sicurezza: leva manuale sulla sinistra posteriore del carrello

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: fondo posteriore dell'impugnatura Capacità caricatore: 8 colpi

Mirino: a lama registrabile

Alzo: tacca di mira fissa a U

Lunghezza totale: 212,85 mm.

Lunghezza canna: 127 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,84 kg.

Contrassegni: sul carrello variano a seconda del periodo di produzione, dell'impiego dell'arma (civile o militare) e del costruttore (Walther o altre Case del tempo di guerra).

Il primo tipo militare portava il nastro con la scritta Walther insieme con l'iscrizione P38 e un numero di serie che cominciava con O. Vennero anche adottati i numeri di codice per i fabbricanti, allo scopo di mettere in difficoltà lo spionaggio nemico, e alla Walther fu assegnato il numero 480; un certo numero di armi prodotte durante gli ultimi mesi del 1939 può infatti presentare questo « 480» sul carrello.

Nel 1940 il sistema a numeri fu abolito e la Walther ebbe il gruppo di codice costituito dalle lettere « ac l>, dopo le quali erano riportate le ultime due cifre dell'anno di produzione.

Un altro cambiamento fu l'adozione di un suffisso in lettere per far rimanere i numeri di serie entro limiti ragionevoli. Il sistema era analogo a quello cui abbiamo accennato a proposito della Parabellum e aveva una lettera diversa per ogni mese. All'inizio del 1941 anche la Mauser cominciò la costruzione delle P38, e quelle da lei prodotte portano i gruppi di lettere « byf » o “svw”. Più tardi la produzione venne ripresa anche dalla Spreewerke GmbH di Spandau (identificata con i gruppi di lettere « cxq » e « cyq »). Verso la fine della guerra la fabbricazione dell'arma fu decentrata in diversi piccoli stabilimenti, alcuni dei quali si stavano appena organizzando quando appunto il conflitto ebbe termine. Le altre lettere di codice che possono contrassegnare le P38 possono essere identificate dai dettagli forniti dall'Appendice 1.

Marchi di prova (commerciali): N con Aquila a sinistra del carrello, sulla culatta e sulla sinistra del fusto. Per gli esemplari militari: marchi di accettazione del Waffenamt sulla sinistra del gruppo canna, sulla destra del chiavistello, sulla sinistra del fusto e sulla destra del carrello.

Numero di serie: completo sul bordo anteriore del blocco canna, sulla sinistra del carrello e del fusto. Vipuò essere una lettera che indica il mese di costruzione.

Questa è forse la Walther più famosa di tutte; realizzata prima come AP, fu criticata dalle autorità per il cane interno, e quindi fu riprogettata come HP. Tale modello fu adottato come pistola d'ordinanza per l'Esercito germanico a partire dal 1938. A causa della denominazione ufficiale di P38, solo i primi modelli (alcuni dei quali posti sul mercato) portano la designazione di HP. La Walther fu scelta per affiancare e poi sostituire le P08, dato che prometteva di essere una pistola più adatta alla produzione in serie, essendo meno su­scettibile a guastarsi in combattimento e perché le sue muni­zioni erano facili da trovare. L'anno seguente fu in dotazione dell'Esercito svedese come P39 e nel dopoguerra, con qualche modifica di lieve entità, è stata di nuovo impiegata come arma d'ordinanza della Bundeswehr con la denominazione di P-l.

La P38 consiste essenzialmente in tre elementi: canna, carrello e fusto. La parte inferiore della canna è foggiata in modo da portare un separato blocco di chiusura e un ricu­peratore. Il carrello è costituito dalla solita sezione-ottura­tore, che reca il percussore, la leva di sicurezza e l'estrattore.

Ad arma montata, la canna è sistemata in questa parte in­tagliata in modo che la culatta appoggi sull'otturatore. La canna stessa scorre in apposite solcature del carrello, mentre questo muove lungo guide ricavate nel fusto, che reca il cari­catore, il cane, il grilletto e il meccanismo di scatto, oltre a due molle di recupero sistemate in alloggiamenti ricavati sulla parte superiore del fusto stesso, in corrispondenza di ciascun lato del vano del caricatore.

Con la pistola pronta al fuoco, le superficie di supporto del fusto spingono in alto il blocco di chiusura, facendo sì che le sue alette entrino nei relativi recessi del carrello e unisca­no saldamente questo alla canna. Sparata la cartuccia, il rinculo fa arretrare il complesso lungo il fusto finché l'asta dell'ammortizzatore va a urtare una barra trasversale sul fusto stesso, situata dinanzi al vano del caricatore. La pres­sione sull'asta dell'ammortizzatore forza in basso la camma di bloccaggio e libera le alette dal carrello. Data la molla di fissaggio del blocco di chiusura che funge da ammortizzatore, la canna è portata in posizione con relativa scioltezza, ma il carrello è ora libero di proseguire nel suo movimento all’indietro, comprimendo la molla di recupero e armando cane. Nella corsa di ritorno del carrello, appena l'ottura camera una nuova cartuccia ed esercita una certa pre . sul complesso-canna, anche quest'ultima riprende ad avanzare. Grazie alla camma nel fusto, il blocco di chiusura è riportato in alto per inserire di nuovo le alette nei alloggiamenti e unire saldamente un'altra volta canna otturatore.

Il meccanismo della doppia azione è praticamente identico a quello della PP e della PPK, ovviamente irrobustito e ingrandito come si conviene a un'arma da guerra. Il carrello contiene un'asta di avviso di arma carica, oltre alla leva di sicurezza e relativo dispositivo. La leva in questione blocca materialmente il percussore quando azionata e inoltre, premendo su una leva di disarmo, libera il cane e lo fa cadere sul percussore bloccato. In più vi è un dispositivo di sicurezza automatica costituito da una levetta connessa al che cane che preme contro un pistoncino a molla; questo scorre verticalmente presso il percussore. Quando il cane è in posizione diversa dal sollevamento completo, tale pistoncino può scendere sotto la pressione della molla e bloccare il percussore contro ogni movimento in avanti. Quando il cane è armato, e solo allora, il pistone viene spinto in alto e il percussore è libero di muoversi; durante la caduta del cane il pistoncino di sicurezza è tenuto lontano dall'azione di una leva di controllo, essendo mantenuto in alto dalla catena di scatto. Per tutto il tempo in cui si preme il grilletto, e il dente d'arresto del cane è portato in posizione di scatto, il pistoncino di sicurezza automatica resta disimpegnato dal percussore.

Per scomporre la P38 si procede come segue: dopo avere scaricato l'arma ed estratto il caricatore, si arretra il car­rello fino a bloccarlo con l'apposito ritegno sulla sinistra del fusto, sopra il grilletto. Poi si ruota in avanti la leva posta nella parte anteriore del fusto, dopo averla abbassata. Si abbassa la leva di arma scarica e si fa avanzare il complesso canna-carrello. Quindi si preme il grilletto e si fa cadere il cane; se non si facesse ciò, la leva di comando del pistoncino automatico di sicurezza rimarrebbe sollevata nel suo allog­giamento nel carrello, di cui non sarebbe possibile lo smon­taggio. Solo ora si potrà quindi sfilare canna e carrello dal fusto. A causa dell'azione a camma del blocco di chiusura, i due elementi rimarranno saldamente fissati insieme al momento dello smontaggio. Si capovolge allora il complesso e si preme sull'estremità dell'asta dell'ammortizzatore; tale pressione allenterà la chiusura e spingerà la canna fuori dal carrello. Le molle di recupero nel fusto non dovrebbero essere manomesse; una rimozione ingiustificata può portare ad attorcigliamenti e a rotture delle molle stesse. Le guan­cette sono tenute in sede da un'unica vite che le attraversa da sinistra; tolte queste, sarà visibile il meccanismo di scatto e di sicurezza. Percussore, pistoncino di scurezza, leva di sicurezza e asta di avviso di arma carica sono contenuti nel oarrello e possono essere esaminati e rimessi in sede usando la punta di un cacciavite sotto l'estremità sporgente della molla a lamina, che forma il dorso del carrello, e facendo pressione in avanti e verso l'alto. Questo permette lo smon­taggio dell'alzo con il suo blocco, al di sotto del quale vi è un pistoncino di sicurezza automatica con la sua piccola molla e, dall'altra parte del percussore, l'arresto del percussore stesso. L'indicatore di arma carica scorre attraverso l'intero complesso. Una volta portati alla luce, questi elementi si possono facilmente rimuovere.

Per la ricomposizione della P38 occorre tenere presente quan­to segue. In primo luogo è possibile, sebbene scarsamente probabile, rimontare la pistola senza il blocco di chiusura: l'arma potrebbe essere composta bene anche così, ma di­venterebbe una pistola a chiusura labile ad azione ritardata,

sistema piuttosto pericoloso con una cartuccia potente come la Parabellum, dato che le molle di recupero non sono adatte a questo tipo di funzionamento. Tuttavia, se rimontata in questo modo, la canna « ballerebbe» causando rumori al momento dell'arretramento del carrello, rumori che non sfuggirebbero ad alcun esperto di armi. Secondariamente, da un esame del fusto all'atto dello smontaggio si noterà che, se invertite, tre piastrine metalliche (la sicurezza automatica, la leva di scatto della stessa e l'espulsore) sporgeranno oltre la superficie del (fusto. Esse devono invece essere al di sotto di tale superficie prima di iniziare la ricomposizione, altri­menti bloccherebbero il carrello e, se si insisterà, si curve· ranno o si spezzeranno. Infine si deve tenere presente che data l'azione della sicurezza automatica il cane deve essere in posizione abbassata. Chiariti questi tre punti, il rimon­taggio non è che l'operazione inversa dello smontaggio. Se la molla a lamina sul dorso del carrello è stata tolta, deve essere risistemata come segue: si deve premere il blocco d'alzo nella sua sede e lasciare cadere la molla a lamina nel suo alloggiamento nel carrello, assicurandosi che la sua estremità sia incastrata nel solco del blocco d'alzo. Si col­loca quindi il carrello su una superficie solida e si preme forte sulla lamina a circa 2,5 cm. davanti all'alzo e poi, man­tenendo la pressione, si spinge indietro la molla verso l'alzo, fino a farla scattare in posizione e bloccarla insieme all'alzo stesso. Si prende poi la canna, che deve essere premuta sul­l'ammortizzatore per portare le alette di chiusura in linea con le superficie portanti fresate nel fianco della canna. Si fa quindi scorrere la canna stessa nell'estremità anteriore del carrello (si osserverà che vi è un solo modo per farvela entrare). Una volta che i due elementi sono insieme e la canna occupa completamente la parte intagliata del carrello, si preme verso l'alto la superficie a camma inferiore del blocco di chiusura, riunendo canna e carrello.

Ora, accertati che le tre parti di cui sopra siano abbassate nel fusto e che il cane sia in posizione di fuoco, si può far scorrere il complesso canna-carrello sul fusto. Se esso si ferma a mezza strada, la ragione starà senz'altro nel blocco

di chiusura che sarà caduto dalla posizione di fermo; bisogna rimetterlo in sede con il pollice mentre la canna viene innestata sul fusto. Completato il montaggio, si arretra com­pletamente il carrello, armando il cane, fermandolo in tale posizione con l'apposito ritegno e ruotandolo all'indietro e in alto; si abbassa poi il fermo del carrello, permettendo a quest'ultimo di ritornare in avanti, e l'arma è pronta per l'uso.

Infine, un accenno alle varianti della P38. Di tanto in tanto si ha notizia di armi del genere in cal. 7,65 mm.. a singola azione, con guancette in legno e con dispositivi di mira particolari. Per quanto è stato accertato, nessuna di queste varianti fu prodotta in serie, e si tratta probabilmente, di avanzi del saccheggio di Zella-Mehlis che ritornano alla luce dopo un quarto di secolo.

WALTHER OLYMPIA PISTOLE

Costruttrice: Walther Modello: Olympia

Calibro: 0,22in Long Rifle (percussione anulare)

Funzionamento: chiusura labile, cane interno

Sicurezza: leva manuale sul bordo anteriore della guancetta sinistra

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: sulla sinistra dell'impugnatura, dietro il grilletto

Capacità caricatore: 10 colpi

Mirino: lama registrabile

Alzo: tacca di mira a U registrabile

Lunghezza totale: 200 mm.

Lunghezza canna: 120 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,766 kg.

Nel 1932 Walther progettò un'automatica cal. 0,22in per i giochi olimpici; l'arma era del solito tipo Walther a chiusura labile, meccanicamente analoga al Modello 9, ma di dimen­sioni adatte a dare una giusta impugnatura per il tiro a segno é con una canna lunga 229 mm. Fu poi venduta in un certo quantitativo con lunghezze di canna inferiori, fra le quali la più comune è quella da 127 mm. Essa si smonta premendo il ritegno sul bordo anteriore del paragrilletto, tirando indietro il carrello, sollevandolo e facendolo poi scorrere in avanti come in tutte le altre Walther. Non esi­stono dati precisi sull'arma poiché fu costruita in diverse varianti, a seconda delle richieste dei tiratori, ma il Modello fondamentale Olympia ha una lunghezza totale di 330 mm. e un peso, scarico, di 1 Kg.

Per i successivi giochi olimpici del 1936 fu prodotto un tipo migliorato, denominato « Olympia Pistole ». La meccanica è pressoché analoga a quella del precedente, ma questo mo­dello usa il cane al posto del percussore, in quanto il mec­canismo del cane può essere adattato in modo da dare una maggiore sensibilità al grilletto, e ciò risulta evidente para­gonando le due armi. Le guancette in legno dell'Olympia offrono una presa automatica, il calcio è prolungato inferior­mente per equilibrare l'arma e perché possa essere impu­gnata meglio, e il caricatore ha un tassello di legno sul fondo per adattarvisi.

L'Olympia si smonta come le PP e le PPK, e cioè abbas­sando la parte anteriore del paragrilletto per sbloccare il carrello, che può così essere arretrato e sollevato per sepa­rarlo dal fusto. La molla di recupero è di diametro piccolo, ancorata comodamente nel fusto, quasi come le molle della successiva P38. Non è opportuno né conveniente manomet­terla.

Il Modello Standard qui illustrato ha una lunghezza totale di 200 mm., pesa 766 grammi e ha una canna di 120 mm. con 6 righe destrorse. Il suo caricatore può contenere l0 cartucce cal. 0,22in Long Rifle. Ne furono costruite parecchie versioni, sempre su richiesta dei tiratori, e si possono quindi trovare armi con canne da 190 mm., con o senza pesi rego­labili per bilanciare la canna, con variazioni nei sistemi di mira e con impugnature più o meno strane.

Sotto quest'aspetto sono sempre la stessa arma, eccetto i pochi esemplari camerati per la cartuccia cal. 0,22in corto.