SIMSON

MODELLO 1922 E 1927

Costruttrice: Simson

Modello: 6,35 mm.

Calibra: 6,35 mm. Auto Pistol

Funzionamento: chiusura labile, percussore lanciata

Sicurezza: leva manuale sulla sinistra posteriore dal fusta

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: fondo posteriore dell'impugnatura

Capacità caricatore: 6 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: tacca di mira fissa a V

Lunghezza totale: 114 mm.

Lunghezza canna: 56 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,37 kg.

Contrassegni: sulla sinistra del fusto: WAFFENFABRIK SIMSON & CO SUHL e un monogramma cansistente nella lettera S all'interna di tre triangoli sovrapposti parzialmente. Sulla destra del carrello: SELBSTLADEPISTOLE SIMSON D.R.P. Sul darsa della canna, visibile attraversa la finestra di espulsione: CAL 6,35. Stampigliata su ciascun lata della guancetta: SIMSON.

Marchi di prova: N coronata sulla sinistra del carrello, sulla sinistra del fusta e sulla destra della canna. Numero di serie: completa sul fusto, sul bordo anteriore del calcio. Le ultime quattro cifre sulla destra del carrello e sull'aletta della canna.

Simson di Suhl, armaiolo di antica e buona reputazione, si dedicò a titolo di prova alle pistole automatiche tascabili do­po la Prima Guerra Mondiale. Il suo primo modello risale al 1922, ma più tardi fu sottoposto a modifiche di scarso rilievo, e la versione migliorata fu denominata Mod. 1927. Questa sembrò abbastanza soddisfacente e non si ritennero necessari ulteriori studi, in quanto Simson preferiva dedicarsi alle armi lunghe.

Sebbene entrambi i modelli siano assai semplici, sono ecce­zionalmente ben fabbricati e vantano particolarità costruttive che sottolineano l'originalità di concezione. La principale dif­ferenza tra il tipo 22 e il 27 sta nel disegno di certe parti del meccanismo di scatto; pertanto una descrizione del modello 27 sarà sufficiente a illustrare entrambe le armi.

Il Modello 1927 si distingue dal Modello 1922 per avere i fianchi piatti per tutta la lunghezza, mentre quelli del tipo più vecchio hanno una sezione arrotondata dal ponticello alla volata. L'impugnatura è ben sagomata e la pistola si afferra meglio delle altre tascabili.

Per smontare l'arma occorre scaricarla e premere il gril­letto. Tenendo la pistola nella destra con il pollice premuto sul retro del carrello, con il pollice sinistro si spinge in avanti il fermo sulla parte anteriore del ponticello. La pressione del pollice destro farà avanzare il carrello una volta liberato il ritegno e ne permetterà quindi lo sfilamento dalla parte anteriore. È evidentemente un sistema di smontaggio fra i più facili che siano stati trovati. Il carrello è inconsueto, essendo a sezione pressoché circolare; percussore e molla possono essere smontati dalla parte posteriore e il portamolla di reco­pero può essere disimpegnato e spinto indietro attraverso il chiavistello della canna. Rimossa poi l'asta portamolla. la molla potrà essere girata e sollevata dal suo incastro con il chiavistello della canna nella parte posteriore e con il car­rello nella parte anteriore; in tal modo la canna sollevata dalla parte posteriore potrà essere smontata dal carrello.

Il meccanismo di scatto può essere completamente estratto spingendo da destra a sinistra la leva di sicurezza attraverso il fusto finché è trattenuto da un ferma a molla proprio prima di uscire dal fusta. La staffa può essere sollevata dal vano del caricatore e il blocco del dente d'arresto dal fusto facendo attenzione a non perdere la piccola molla che preme verso l'alto il dente stessa. Ora si può osservare l'estrema semplicità dello scatto della Simson; il movimento del gril­letto spinge verso l'alto la parte frontale della staffa, facendo leva sul blocco d'appoggio, mentre l'estremità posteriore si. abbassa per liberare il percussore. Quando il carrello rincula. gli intagli della sua parte inferiore impegnano le orecchiette della staffa e le spingono indietro nel vano del caricatore.