SCHEINTODT

Calibro: 12 mm. Scheintodt

Funzionamento: percussore lanciato, auto-armamento, colpo singolo

Sicurezza: sprovvista

Caricatore: sprovvista

Posizione del fermo: sprovvista

Capacità caricatore: 3 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: solcatura rudimentale sul dorso del fusto

Lunghezza totale: 127 mm.

Lunghezza canne: 69 mm.

Numero righe: canne lisce'

Peso scarica: D,54 kg.

Contrassegni: stampigliati nel calciolo: SCHEINTODT REPETIER PISTOLE e uno scheletro.

Marchi di prova: corona, U coronata sul fusto. Numero di serie: sul lato del grilletto.

* alcune armi hanno una ostruzione parziale anteriormente alla camera per impedire l'impiego di cartucce a pallottola.

Questa strana arma può essere incontrata in diversi calibri e con qualche differenza rispetto al modello base. Essa non è stata studiata per sparare cartucce a pallottola, essendo una pistola difensiva a gas lacrimogeno. Mentre armi di questo genere non sono consentite dalla legge in Gran Bre­tagna, ancor oggi sono largamente vendute in Europa, e le munizioni lacrimogene sono disponibili nei calibri 22, 6,35 e 7,65 mm. per l'uso con pistole normali.

La Scheintodt e le sue imitazioni adoperano tuttavia un calibro particolare (quella qui illustrata da 12 mm.) e le cartucce sembrano simili a quelle da fucile da caccia in formato ridotto.

Le tre canne sono montate una sull'altra e dotate di un semplice meccanismo di estrazione che espelle il bossolo aprendo la pistola dopo aver schiacciato il bottone zigrinato sulla sinistra del fusto. I tre percussori, che si auto-armano, sparano in successione dall'alto in basso a ogni pressione su). grilletto. Un piccolo inconveniente è dato dal selettore che non ritorna nella posizione primitiva se l'arma viene ricari­cata dopo avere sparato uno o due colpi; così, se due canne hanno sparato e la pistola è stata ricaricata, la successiva pressione sul grilletto porterà ad azionare la canna inferiore.

La parola Scheintodt significa “morte apparente” e avreb­be dovuto rappresentarne gli effetti. Ma le prove effettuate hanno soltanto provocato, quale reazione della vittima, ripe­tuti starnuti e lacrimazione. Non vi è dubbio comunque sulla loro efficacia pratica per uso delle signore o dei portavalori.