PISTOLE MODELL 1939

Costruttrice: Ceska Zbrojovka

Modello: Pistole Modell 39 (t)

Calibro: 9 mm. corto Auto Pistol

Funzionamento: chiusura labile, cane interno, solo a doppia azione

Sicurezza: sprovvista

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: fondo posteriore dell'impugnatura

Capacità caricatore: 8 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: tacca di mira fissa a V

Lunghezza totale: 206 mm.

Lunghezza canna: 118 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa Peso scarica: 0,94 kg.

Contrassegni: sulla sinistra del carrello: CESKA ZBROJOVKA AKC SPOL V PRAZE. Sulla destra del fusto: Leone boemo, anno di fabbricazione, marchio d'ispezione.

Marchi di prova: marchio ceco sulla camera della canna e sul carrello davanti all'alzo.

Numero di serie: sulla parte anteriore sinistra del carrello e del fusto. È inconsueto che il numero non compaia sulla canna, ma ciò è forse dovuto al fatto che la canna è pressoché fissa in permanenza.

Come il Modello 27 (t), questo è un altro tipo Ceska Zbrojov­ka, ma non assomiglia ai precedenti Modelli 22, 24 o 27 e naturalmente non è stato progettato da Nickl. Sembra siano apparse alcune versioni di preserie prima di avviare la pro­duzione del Modello 39 qui descritto, ma probabilmente non ne esistono più.

Dal punto di vista del tiro, la caratteristica di maggior rilievo è che in quest'arma si trova soltanto la doppia azione, cioè il cane non deve mai essere armato. Premendo il gril­letto, con un solo movimento si arma e si sgancia il cane. Quando il carrello è arretrato nel solito modo per mettere in canna il primo colpo, il cane si abbassa al ritorno del carrello in sede, fermando il percussore. Premendo il grilletto, il cane si arma, si sposta lateralmente la barra di bloccaggio che ha impedito il suo contatto con il percussore e quindi si con­sente al cane stesso di ricadere e colpire il percussore. Al rinculo del carrello il disconnettore, oltre alla sua consueta funzione, riporta in azione la barra di bloccaggio per tratte­nere il cane lontano dal percussore mentre il carrello ricarica la camera.

Quando fu adottata dalla Wehrmacht, sembra che l'intera produzione sia stata affidata alla CZ di Praga, dato che non si conosce il nome di altri fabbricanti. Secondo alcuni esper­ti, l'arma è camerata per una particolare versione ceca della cartuccia 9 mm. corto, leggermente più corta nel bossolo del modello standard. Questo munizionamento è stato prodotto 

per l'Esercito cecoslovacco verso il 1935. Anche se ciò è probabile, non si sono trovati documenti relativi all'esistenza di questa cartuccia, e ogni Modell 39 (t) esaminato sembra funzionare egregiamente con la normale 9 corto.

Questa pistola è una delle più facili a smontarsi mai co­struite. Tolto il serbatoio e scaricata l'arma, si tiene il calcio con la mano destra afferrando con la sinistra l'estremità superiore del carrello. Premendo in avanti il bottone zigri­nato sulla sinistra del carrello con entrambi i pollici, si tira in alto il carrello stesso. Esso farà perno sulla volata e quindi uscirà dalla canna, lasciandola imperniata al fusto. Il per­cussore e le guancette in. un sol pezzo si asportano alla stessa maniera che per il Modello 27. Il coperchio dello scatto è sopra l'impugnatura e può essere fatto scorrere in basso e rimosso, dopo di che appare chiaro il modo di smontare il meccanismo di scatto. Se è necessario togliere la canna o la molla di recupero (annegata nella parte superiore del fusto), si può smontare con cura il perno su cui oscilla, prestando attenzione alla molla di recupero stessa perché non schizzi fuori.

Per rimontare l'arma si segue il procedimento inverso. Si noti che sul davanti della parte inferiore del carrello vi è un foro che alloggia con un perno sporgente dal premistoppa della molla di recupero sul fusto. Si faccia attenzione che il carrello sia perfettamente perpendicolare al fusto prima di chiuderlo, in modo che foro e perno combacino esattamente; in genere per lo scatto occorre dare un colpo sul carrello.