PISTOLE MODELL 1927 (t)

Costruttrice: Ceska Zbrojovka

Modellp: Pistole Modell 27 (t)

Calibro:' 7,65 mm. Auto Pistol

Funzionamento: chiusura labile, cane interno

Sicurezza: leva manuale sulla sinistra anteriore del calcio, a molla sulla S

Caricatore: serbatoio amovibile monofìlare nell'impugnatura Posizione del fermo: fondo posteriore dèll'impugnatura

Capacità caricatore: 8 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: tacca di mira fissa a U

Lunghezza totale: 165 mm.

Lunghezza canna: 97 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,71

Contrassegni: dipendono in gran parte dal fatto che l'arma sia stata o meno costruita sotto il controllo dell'Esercito germanico. I modelli cechi portano inciso sul dorso del carrello CESKA ZBROJOVKA A.S.v PRAZE, mentre quelli fabbricati per i tedeschi hanno il contrassegno BÒHMISCHE WAFFENFABRIK A.G. IN PRAG sulla parte superiore del carrello e PISTOLE MODELL 27 KAL 7,65 sulla parte sinistra del carrello. Questi portano anche P MOD 27 sul fondo del caricatore. I tipi civili hanno anche CZ e una freccia sotto la canna sulla sinistra del carrello insieme con le due cifre dell'anno di costruzione, sul fondo del caricatore e sulla sinistra del fusto sopra la guancetta accanto al numero di serie. Marchi di prova: invece di questi, il modello per l'Esercito tedesco porta il marchio d'accettazione WaA 78 sul fusto e sotto la canna. Il numero di serie appare sul dorso del carrello, sulla piastrina di chiusura, sulla parte anteriore destra del fusto e sotto la canna.

Nata come Modello 27, l'arma fu costruita dalla Società ce­coslovacca Ceska Zbrojovka ma dopo l'annessione del paese alla Germania nel 1939, molte di tali pistole furono introdotte nell'Esercito tedesco sotto la denominazione di Pistole Modell 27 (t), la cui (t) significa «tchechoslowakisch». Questa ter­minologia era comune alle armi di origine straniera, sia cat­turate sia costruite appositamente. Il materiale di questo genere adottato era denominato “ Fremdengerate” e com­prendeva dalle pistole, ai carri, alle artiglierie e agli aerei.

Il Mod. 27 trae origine in linea diretta da due tipi analo­ghi, i Modelli 22 e 24, difficili a distinguersi tra loro dall'aspet­to. I primi sparavano a culatta chiusa e la canna arretrava ruotando di circa 20" per sbloccarsi dal carrello. Il tipo 24 ha la sicurezza nel caricatore; il Modello 27 è invece notevol­mente diverso avendo il semplice sistema a chiusura labile. Scomporre quest'ultimo modello è relativamente semplice. Tolto il caricatore e scaricata l'arma, si tira indietro e si abbandona il carrello per armare il cane. Tenendo la pistola nella destra nel modo consueto, si fa pressione con l'indice destro sull' estremità del perno· trasversale posto proprio sopra il paragrilletto. Contemporaneamente con il pollice sinistro si preme sul ritegno zigrinato situato nella parte opposta del perno. Questo ritegno si abbasserà di circa 1 cm. finché un incastro si libererà dal fusto. Ora si passano le prime due dita della mano destra sulla parte superiore del carrello, che si fa arretrare leggermente tenendolo fermo contro la pres­sione della molla.

Ciò allenta la pressione sul perno che può così essere estrat­to dalla sinistra. Abbandonando la presa sul carrello, questo, spinto in avanti dalla molla, potrà essere sfilato dal fusto. Vengono quindi estratti la molla di recupero, il portamolla e il blocco d'arresto, e si ruota l'aletta anteriore della canna fino a liberarla dal carrello. La canna va sfilata in avanti fino ad allineare le sue tre “costole” con le feritoie ricavate nel carrello, poi si ruota la canna stessa di 1800 per rimuo­verla completamente. Il percussore può essere rimosso dal carrello premendo la sua estremità posteriore con un piccolo cacciavite e facendo scorrere il blocco di ritegno a coda di rondine. Togliendo una vite da entrambi i lati, le guancette in plastica stampata possono essere staccate. Smontare il meccanismo di scatto, come è possibile constatare, non è consigliabile.

Per ricomporre l'arma si segue l'ordine inverso. Quando si rimette a posto il complesso del carrello, il blocco d'arresto deve essere inserito in corrispondenza delle «costole» della canna (può essere montato da entrambi i lati) e la molla di recupero deve essere fatta passare attraverso il blocco stesso e nel vano, nella parte frontale del carrello. Quindi si inse­risce il portamolla. A questo punto è bene assicurarsi che l'aletta della canna sia stata montata esattamente nella parte anteriore del carrello. Poi, con la canna capovolta, si infila il castello nel carrello, facendo attenzione a non spostare il blocco d'arresto. Quando il montaggio è stato effettuato, si arretra leggermente il carrello per allentare la pressione sul blocco d'arresto e inserire il perno e fermarlo.

Esistono diversi punti di analogia nei particolari di questa pistola con quelli dei modelli tascabili Mauser 1910 e altri; questo dipende dal fatto che Josef Nickl, progettista delle Mauser, ha anche collaborato al progetto delle pistole CZ.