MENZ

August Menz di Suhl, armaiolo, non era mai riluttante a cambiare i suoi modelli· se gli veniva un'idea migliore, e il suo nome fu legato a un certo numero di pistole. Fra le altre, egli produsse la « Menta» (cioè la Beholla sotto altro nome) sia nel calibro 6,35 mm. che in quello 7,65 mm., un semplice tipo a chiusura labile « da taschino» in calibro 6,35 sotto il suo nome, e una serie di pistole chiamate « Liliput ».

Menz VP 6,35 mm.

 

Modello: VP 6,35 mm. Calibro: 6,35 mm. Auto Pistol

Funzionamento: chiusura labile, percussore lanciato

Sicurezza: leva manuale sulla sinistra posteriore del fusto

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: fondo posteriore dell'impugnatura

Capacità caricatore: 6 colpi

Mirino: lama fissa

Menz “Liliput”

Alzo: tacca di mira fissa a V

Lunghezza totale: 118 mm.

Lunghezza canna: 60 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,43 kg.

Contrassegni: sulla sinistra del carrello: MENZ 6,35.

Marchi di prova: N coronata sulla canna, sul carrello e sul fusto.

Numero di serie: sul bordo anteriore del calcio.

I modelli « Liliput» sono fra i più interessanti. L'originale sviluppo di Menz relativo a questi tipi risale al 1920, quando produsse una pistola del calibro inconsueto di 4,25 mm. Che cosa l'avesse indotto a fare ciò non è conosciuto; la cartuccia era stata realizzata prima della guerra da una ditta austriaca per una pistola «da giarrettiera» chiamata Erika, che era piuttosto un ordigno fastidioso anziché letale, sebbene po­tesse portare gravi conseguenze se colpiva un organo vitale. Il tipo « Liliput» 1920 era una piccola pistola a chiusura labile lunga 7,5 cm. e portava 6 colpi nel caricatore. Poiché le munizioni erano difficili a trovarsi se non nelle grandi città, Menz fu abbastanza furbo da rielaborare l'arma nel calibro standard 6,35 mm. Nacque così la pistola Mod. 1925, identica alla 1920, eccetto che nelle dimensioni. In genere queste armi sono scadenti, dato il materiale con cui sono state costruite e il montaggio poco preciso; tutte quelle che mi è stato possibile vedere mostrano pericolose imperfezioni nell'unione del carrello al fusto e non ne ho mai trovata una in condizioni che io potessi ritenere adatte per provarla. Potranno forse esistere delle eccezioni, ma nel complesso le « Liliput» dovrebbero essere considerate una collezione di pistole da esposizione anziché da uso pratico.

Smontare una di queste armi, come molte altre cose, è facile se se ne conosce il segreto. Infatti alla prima occa­sione, una volta ricevuto un forte colpo, la « Liliput» cadrà a pezzi, ma in questo modo non si può scoprire il metodo giusto di smontaggio. Si vedrà all'atto pratico che la parte posteriore del fusto termina con una sezione più alta che impegna il carrello e ha un blocco metallico biforcuto in­torno ad essa; questo blocco, l'ancoraggio del percussore, serve anche a tenere insieme l'intera pistola. Scaricata l'arma e sfilato il caricatore, si deve spingere questo blocco biforcuto verso l'interno con un piccolo cacciavite per circa 6 mm. Si arretra e si solleva quindi il carrello e l'estremità poste­riore si sgancerà dal fusto. Il carrello può così essere sfilato anteriormente. È possibile ora notare che canna e fusto sono ricavati in un sol pezzo, con un semplice incavo per il meccanismo di scatto; questo potrà essere esaminato smontando la guancetta di sinistra dall'impugnatura, dopo aver allentato la solita vite.

Il rimontaggio segue semplicemente il procedimento in­verso; si deve impegnare il carrello con la molla di recupero nel suo portamolla, arretrare lo stesso carrello finché non si incastra con la barra di bloccaggio superiore, premere l'alloggiamento della molla di sparo e abbassare la slitta fino a farla innestare. Si noti che l'alloggiamento del per­cussore deve essere trattato con delicatezza e non maltrattato in alcun modo, dato che il libero movimento di tale com­ponente nel suo alloggiamento nel carrello è essenziale per l'esatta ricomposizione della pistola. Se non si riesce a sistemarlo a dovere, il primo colpo sparato lo metterà in sede o lo sgancerà del tutto; data la conformazione delle parti, è impossibile che il carrello esca posteriormente.

Modello: « Liliput» 6,35 mm.

Calibro: 6,35 mm. Auto Pistol

Funzionamento: chiusura labile, percussore lanciato

Sicurezza: leva manuale sulla parte posteriore sinistra del fusto

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: fondo posteriore dell'impugnatura

Capacità caricatore: 6 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: solcatura rudimentale sul dorso del carrello

Lunghezza totale: 102 mm.

Lunghezza canna: 51 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,29 kg.

Contrassegni: sulla sinistra del carrello: «L1L1PUT» KAl 6,35 MODE l 1925. Sulla sinistra dell'impugnatura: medaglione dorato, un serto che circonda una testa di significato allegorico.

Sulla destra dell'impugnatura: 6,35 circondata da un serto dorato.

Marchi di prova: N coronata su fusto, canna e carrello, nella parte sinistra.

Numero di serie: sulla parte anteriore sinistra del paragrilletto.