LIGNOSE

La Aktiengesellschaft Lignose di Berlino succedette alla Theodor Bergmann di Suhl, incorporando lo stabilimento di Suhl per la propria produzione e acquistando i brevetti Berg­mann dopo la Prima Guerra Mondiale. Alcuni dei primi modelli costruiti recano infatti la scritta THEODOR BERG­MANN GAGGENAU WAFFENFABRIK SUHL sul carrello senza menzionare la Lignose, ma si tratta di progetti partI­colari che non devono essere confusi con le prime Bergmann.

Theodor Bergmann è spesso descritto come uno dei primi geni che svilupparono armi automatiche, avendo iniziato la produzione di pistole ad auto-caricamento già nel 1893. Tuttavia,  Bergmann stesso era più un commerciante o un imprenditore, non un designer o inventore, e che il vero genio dietro le prime armi Bergmann era un suo dipendente, Louis Schmeisser (1848-1917). Theodor Bergmann in pensione nel 1910 (morì nel 1915) e il figlio Louis Schmeisser, Hugo, prese la direzione della società. Louis Schmeisser probabilmente lasciò l'azienda Bergmann intorno al 1902.

Aktiengesellschaft Lignose era una holding a Berlino con interessi in esplosivi e munizioni. Nel 1921 Lignose rilevò la fabbrica di Theodor Bergmann Waffenfabrik a Suhl, in Germania. Quando Lignose acquistato Bergmann, la società ha proseguito la produzione delle quattro pistole Bergmann fino al 1939. JB Wood dice che aveva sentito le voci di una pistola 7,62 millimetri einhand prototipo (a 4A Model) e un altro con un martello esterno fabbricati da Lignose, ma era incapace di verificarli.

Le pistole Lignose erano quasi identiche a quelle pistole Bergmann. Le Bergmanns avevano 12 scanalature del carrello grossolani, così come alcune delle prime pistole Lignose. Più tardi le pistole Lignose avevano 15 scanalature più fini sul carrello. Alcuni Bergmann aveva manici in legno con un medaglione B cerchiata, ma la maggior parte delle pistole Bergmann e Lignose avuto impugnature in gomma dura con i nomi delle rispettive società. Alcuni delle prime pistole prodotti dalla Lignose portava ancora il nome Bergmann sulla pistola o all'impugnatura , probabilmente perché avevano ereditato delle parti rimanenti da molte Bergmann. Si sono viste alcune pistole con Bergmann sulla pistola e Lignose sull'impugnatura. Tutte queste armi sono state straordinariamente ben fatte e ben rifinite.

Tutte le sei versioni (2, 2a, 3, 3A, 4 e 5) erano di serie numerate insieme da Bergmann e (secondo il catalogo 2005 Standard di armi da fuoco), si stima che 8.000 siano state fatte prima che l'attività fu venduto. Sono praticamente certo che la società Lignose ha continuato la sequenza di numerazione Bergmann, perché il più alto numero di serie che ho trovato su una pistola Bergmann è 6214, e il numero più basso che ho trovato su un Lignose è 6900.

Modello 2

Costruttrice: Lignose

Modello: 6,35 mm.

Calibro: 6,35 mm. Auto Pistol

Funzionamento: chiusura labile, cane interno

Sicurezza: leva manuale sulla parte posteriore sinistra del fusto

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del fermo: fondo posteriore dell'impugnatura

Capacità caricatore: 6-9 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: solcatura rudimentale sul dorso del carrello

Lunghezza totale: 114 mm.

Lunghezza canna: 53 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa

Peso scarica: 0,40 kg.

Contrassegni: sulla sinistra del carrello: AKT-GES L1GNOSE BERLIN ABTEILUNG SUHL CAL 6,35 DRP oppure, sulla destra dello stesso, THEODOR BERGMANN GAGGENAU SUHL

CAL. 6,35 DRPa. Su entrambe le guancette sono stampate le parole L1GNOSE o BERGMANN.

Marchi di prova: N coronata su culatta, sulla destra del carrello, sulla destra della canna, sulla bocca interna dell'apertura per il caricatore.

La Lignose Modello 2 è un'arma a chiusura labile abbastanza convenzionale, ed è il solito adattamento della Browning. È fabbricata e finita con particolare cura, rappresentando certa­mente una delle più ambite pistole tascabili. Per scomporla, dopo aver estratto il caricatore e arretrato il carrello per scaricare l'arma, non bisogna premere il grilletto; è una pistola a cane interno e, se si preme il grilletto, il cane stesso salirà nel carrello e ne impedirà la rimozione. Si arretra il carrello facendolo agganciare dalla leva di sicurezza sollevata, come al solito. La sezione zigrinata della canna vicino alla volata può così essere afferrata e la canna stessa girata di 180" per sganciarla dal fusto. Si abbassa ora la leva di sicu­rezza e si fa avanzare il carrello, ma non occorre che questo raggiunga la fine del fusto. Le superficie di guida sono di lunghezza limitata, quindi il carrello può essere sollevato, una volta raggiunto il punto della sicura. La canna può ora essere ruotata per liberarla insieme alla molla di recupero con relativo portamolla. L'estrattore e il percussore sono tenuti in sede da perni che attraversano il carrello e non devono essere manomessi se non per sostituirli in caso di difetti o di guasti.

A causa delle aperture presentate dalle superficie di contatto del carrello e del fusto, il rimontaggio è più semplice del solito, dato che la molla di recupero e il relativo portamolla possono essere sistemati nel carrello (e poi montati sul fusto) prima che questo sia abbassato e tirato indietro, il che costi­tuisce un considerevole progresso nell'eseguire tali operazioni alla cieca.

Esiste una variante del Modello 2 che differisce soltanto per avere un calcio più lungo e un caricatore da 9 colpi.

LIGNOSE TIPO EINHAND

Costruttrice: Lignose Modello: Einhand

Calibro: 6,35 mm. Auto Pistol

Funzionamento: chiusura labile, percussore lanciato

Sicurezza: leva manuale sulla parte posteriore sinistra del fusto

Caricatore: serbatoio amovibile monofilare nell'impugnatura

Posizione del termo: fondo posteriore dell'impugnatura

Capacità caricatore: 5-6 colpi

Mirino: lama fissa

Alzo: solcatura rudìmentale sul dorso del carrello

Lunghezza totale: 121 mm.

Lunghezza canna: 55 mm.

Numero righe: 6

Direzione rigatura: destrorsa Peso scarica: 0,41 kg.

Contrassegni: sulla sinistra del carrello: AKT-GES L1GNOSE BERLIN ABTEILUNG SU HL CAL. 6,35 DRP, oppure THEODOR BERGMANN GAGGENAU WAFFENFABRIK SUHL CAL. 6,35 DRPa. Su entrambe le guancette sono stampate le parole BERGMANN o L1GNOSE. Marchi di prova: N coronata su canna, carrello, e fusto. Numero di serie: sulla destra del carrello.

Questi modelli furono costruiti dalla Lignose negli anni venti e rimasero popolari fino al 1939, quando la produzione fu interrotta. Realizzati nel cal. 6,35 mm., ne furono progettati nelle versioni 7,65 mm. e 9 mm. corto, ma sembra che queste non siano state prodotte. Le armi sono singolari in quanto con esse si tentava di risolvere un vecchio problema: la realizzazione di una pistola automatica da impiegarsi con una mano sola. Quasi tutte le pistole richiedono l'uso di due mani, una per tenere l'arma e l'altra per arretrare il carrello allo scopo di caricarla. Alcuni progettisti precedentemente avevano cercato di risolvere il problema; Mannlicher fu forse il primo quando sistemò sul suo Modello 1903 una grossa leva azionabile col pollice, con cui si poteva far fun­zionare l'otturatore. Altri studiosi, quali ad esempio Chylewski e White-Merrill, tentarono di realizzare sistemi analoghi.

Nella Lignose, attribuita a Theodor Bergmann, l'estremità anteriore del paragrilletto è invertita come forma e costituisce parte di un elemento scorrevole che si incastra nel carrello. Così, per preparare l'arma per il tiro bisogna afferrarla per l'impugnatura, curvare il dito intorno al paragrilletto e premere.

Paragrilletto e carrello si muovono e l'arma viene caricata; abbandonando la presa, il carrello ritorna in sede e camera una cartuccia mentre anche il paragrilletto ritorna a posto. Ora si deve posare il dito sul grilletto e l'arma è pronta per il tiro. Al momento dello sparo, il carrello rincula come al solito, ma si disimpegna dal paragrilletto che non si muove.

Indipendentemente dal sistema di caricamento, le Lignose sono armi a chiusura labile piuttosto semplici, del tipo a percussore lanciato. Ve ne sono due varianti, il Modello 2A e il Modello 20, che differiscono tra loro unicamente per le dimensioni del calcio, dato che la 2A ha un caricatore da 6 colpi e la 20 uno da 5. Per scomporre questi due tipi di pistole, dopo avere estratto il caricatore, scaricato l'arma e premuto il grilletto, si tira indietro il carrello e si ruota la leva di sicurezza in modo da incastrarla nella solita tacca ricavata nel bordo inferiore del carrello stesso. Si preme il fermo a molla ora visibile davanti al paragrilletto e si sfila 

lo stesso e il congegno d'armamento dal fusto. Si ruota poi la canna per liberare le sue nervature di culatta dalle sedi ricavate nel fusto; trattenendo il carrello, si abbassa la leva di sicurezza e si permette a carrello e canna di sfilarsi dalla parte anteriore del fusto. Si può così togliere dal carrello il percussore e la sua molla, mentre la rimozione delle viti consentirà di staccare le guancette per accedere al meccani­smo di scatto, assai semplice.

La ricomposizione segue l'ordine contrario, senza compli­cazioni.

MODELLO 3

MODELLO 3A