ADOLF HITLER PARLA NELLA NOTTE DEL 10 NOVEMBRE 1941

"Tra le nostre decorazioni, ce ne sono tre che hanno davvero un valore: la Mutterkreuz (Croce della Madre), la Dienstauszeichnung (Medaglia al Merito di servizio) e il Verwundetenabzeichen (Emblema di mutilato). Prima, la Mutterkreuz in oro, è la più bella di tutte. Senza alcuna considerazione per la condizione sociale, viene concessa alla moglie del contadino come alla moglie del ministro. Per tutte le altre decorazioni, anche se generalmente concesse con cognizione di causa, si danno dei casi di favoritismo. Per tutta la durata della guerra mondiale non ho portato la mia Croce di Ferro di la classe perché ho visto in che modo veniva assegnata. Nel mio reggimento c'era un Ebreo di nome Guttmann che era l'ultimo dei vili. Aveva la Croce di Ferro di la classe. Una cosa rivoltante. Mi son deciso a portare la mia decorazione solo al ritorno dal fronte, quando ho visto come i rossi trattavano i soldati, e in segno di sfida.

Nell'esercito si ponevano il seguente quesito: "Si può conferire a un subalterno una decorazione che il suo superiore gerarchico non possiede?" Oggi lo facciamo più facilmente di quanto non lo si facesse al tempo della guerra mondiale, ma in questa materia è difficile comportarsi equamente. Uno può essere un soldato coraggioso e non aver disposizione per il comando. Si può ricompensare il coraggio con croce di cavaliere senza che ciò implichi, di conseguenza, una promozione a un grado superiore. Inoltre, occorrono circostanze favorevoli perché si manifesti il coraggio di un uomo. Il comando è questione di predisposizione e di competenza. Un buon capo non sa che farsene delle foglie di quercia. Ciò che per lui è decisivo è di salire di grado.

Un pilota da caccia riceve spade e diamanti. Il comandante della flotta aerea non le ha, né può guadagnarsele. La croce di cavaliere deve comportare una pensione (qualora il titolare non potesse più guadagnarsi da vivere). È anche dovere della nazione impedire che la moglie e i figli di un soldato che si è distinto cadano nell'indigenza. Risolvere questo problema assegnando a titolo postumo la croce di cavaliere.

Per sfuggire a questo deprezzamento creerò un Ordine del Partito che sarà assegnato soltanto in casi del tutto eccezionali. Così tutte le altre decorazioni saranno eclissate. Lo Stato potrà concedere tutto ciò che vorrà: la nostra decorazione sarà la più bella del mondo, non per la forma ma anche per il prestigio che vi annetteremo. L'organizzazione dell'Ordine del Partito comprenderà un consiglio e un tribunale totalmente indipendenti l'uno dall'altro e posti entrambi sotto l'autorotà immediata del Fuhrer. In tal modo questa onorificenza non sarà mai assegnata a persone indegne.

Ci sono casi in cui non si sa più come ricompensare un capo che ha reso servigi eminenti. Le gesta di duecento titolari della Ritterkreuz ( Croce di Cavaliere) non sono niente se paragonate ai servigi resi da un uomo come Todt.

Nel partito deve dunque stabilirsi la traduzione di non concedere onorificenze che con la massima parsimonia. Il miglior mezzo per riuscirvi è di legare questa attribuzione alla concessione di una pensione. L’insegna del Partito in oro deve essere superiore a qualsiasi altra.

Le onorificenze del Partito non possono essere concesse a uno straniero. Quando vedo qualcuno fregiato del Blutorden ( Ordine del Sangue) so che si tratta di qualcuno che ha pagato di persona ( ferite o anni di carcere)."