GUARDIE DI TIPO GENERICO

Dal 1936 sui raccordi e sui foderi dei modelli dei pugnali dell'esercito scomparvero le lavorazioni fatte a mano dal momento che molti produttori avevano stabilito singoli metodi di produzione più competitivi. Così una certa quantità di standardizzazione è diventata la regola. Mentre molte aziende avevano continuato a produrre i propri accessori, alcuni avevano trovato più vantaggioso acquistarli da altri. In definitiva, quelli che acquistavano da altre aziende avevano cominciato a perdere il loro look distintivo.

Le aziende metallurgiche erano felici di fornire le parti per i produttori di armi bianche che preferivano trattare con i subappaltatori. Le guardie di tipo generico si trovano di due tipi che chiameremo "A" e "B".

TIPO "A"

La guardia tipo "A" assomiglia notevolmente alla varietà di WKC. Ci sono sottili differenze tra i due, ma la più facile da riconoscere è il piccolo spazio tra la testa e il becco superiore. L'aquila di WKC, invece, è lineare a forma tomahawk.

 

Molti piccoli produttori, non si sono visti nel primo periodo di produzione poichè sono entrati in scena utilizzando guardie "generiche" oppure hanno acquistato le guardie dalle imprese di maggiori dimensioni. Si suppone inoltre  che non hanno mai sviluppato i propri stampi distintivi di fusione.

Guardia generica tipo "A"
Guardia generica tipo "A"

Questa è il tipo "A" di guardia generica più usata vista sui modelli dell'esercito e sarà con finiture di qualità argento, nichel o addirittura in metallo da "pentola". Questa guardia generica è stata utilizzata durante tutto il periodo. A prima vista può essere confusa con il design di WKC sui modelli più recenti, ma un attento esame rivelerà molte differenze.

Qui sopra sono riprodotti i marchi dei produttori che hanno adottato la guardia generica tipo "A"
Qui sopra sono riprodotti i marchi dei produttori che hanno adottato la guardia generica tipo "A"

Sopra è una guardia generica tipo "A" mentre sotto è una guardia del produttore WKC ultimo tipo. Si noti che la guardia generica ha una piccola curva che va verso il basso nella zona della fronte dell'aquila, sul petto un piumaggio meno fitto e le zampe più corte. Altre differenze si notano nelle ali.

Questo modello di WMW Waffen (Max Weyersberg) caratterizza la guardia di tipo "A" generica. Tutti i raccordi sono in un bell'argento e la presa è giallo intenso. Anche il fodero ha una patinatura in argento con le due viti laterali a cupola.

 

 

Un modello precoce marcato Tiger con una guardia genrica tipo "A". Notare il tipo di marchio più grande rispetto ai modelli successivi

Un modello Tiger successivo con gurdia generica di tipo "A". L'impugnatura è un colore "avorio" e anche il fodero è una varietà generica utilizzato da molti produttori.

Il marchio è quello successivo più piccolo stampato in in orizzontale. Dietro il felino è stampigliato il nome della ditta e la città Solingen. Questo fodero "generico" era molto popolare tra molti piccoli produttori. E 'stato utilizzato anche da grandi produttori, ma viene normalmente visto solo sugli esempi realizzati durante la guerra. Questa varietà di fodero è facilmente identificabile dalla vite posizionata al centro della gola sul rovescio.

Questo è un modello dell'esercito con finitura in nichel di AES (Arthur Evertz, Solingen). La guardia è caratterizzata dal tipo generico "A". Il fodero è uno stile generico popolare.

Questo marchio è molto raro ed è costituito da un piccolo riquadro, inciso nel retro al centro. Esso contiene le iniziali della ditta, "AE" sulla parte superiore e l'iniziale "S" al di sotto. (Solingen).

La Arthur Schuttelhofer Company (Asso) aveva utilizzato la guardia generica tipo "A", con belli accessori argentati. Il marchio Schuttelhofer si vede raramente.

Un modello tipo "A" di "PS" Paul Seilheimer con il suo involucro e il bollino.

Un modello Puma generico tipo "A". Il produttore Puma non realizzava i suoi modelli, ma acquistava le varie parti da fabbriche esterne. Da notare la gola del fodero è trattenuta da due viti laterali montate a filo.

Un raro Clemen & Jung con la guardia di tipo generico "A" Tutti i raccordi sono in argento placcato. Questo produttore è stato l'unico a marcare entrambi i lati della lama con l'identificazione del nome della società "Clemen & Jung" e sotto " Solingen" sul davanti e sul retro con il logo una "z" all'interno di uno scudo con una corona. Da notare la vite a testa piatta al centro del fodero, unica di questa azienda,simile a quella utilizzata dalla società Eickhorn.

L'azienda Fridericus, ben nota per i loro modelli con la lama in damasco, ha prodotto anche esempi standard. Questo esempio è dotato di una presa in avorio simulato, in realtà è in celluloide bianco, stuccato. La guardia è del tipo "A" generico, con placcatura in argento.

LA GUARDIA GENERICA TIPO "B"

Sebbene sia impossibile dire con certezza, si ritiene che il secondo stile generico tipo "B" della guardia sia stato realizzato da una stampa a fusione sviluppata dalla ditta Anton Wingen, Jr. Questo disegno generico è anche simile a quello sviluppato da Richard Abr. Herder. L'unica differenza è nel disegno della testa dell'aquila. Il tipo "B" disegno generico ha una piccola inclinazione alla zona della fronte evidente tra la parte superiore della testa e il becco. Il modello di Herder, invece, è identico tranne il la parte della testa che è dritta. Il tipo "B" si è visto con le finiture in argento, nichel e metallo "pentola".

Questo è un modello con laguardia di tipo "B". E 'stato prodotto in tutte le finiture. Si noti ul leggero "tuffo" al punto di incontro della fronte e l'area becco. È molto simile alla guardia prodotta da Richard Abr. Herder; la differenza principale è la parte superiore della testa e la forma della fronte.

la guardia di un modello di Richard Abr. Herder è molto simile al tipo "B" generico. Si noti che la testa dell'aquila sembra essere dritta senza la piccola "inclinatura" tra la testa e il becco del generico "B".

I PRODUTTORI CHE HANNO ADOTTATO LA GUARDIA GENERICA DI TIPO "B"

AZIENDE CHE HANNO ACQUISTATO PARTI DA ALTRI PRODUTTORI

Invece di acquistare le parti del pugnale da fonderie subappaltatrici, alcuni produttori semplicemente li acquistavano da altri produttori. Ma ciò era abbastanza raro prima della guerra, anche se occasionalmente il collezionista potrebbe incontrare esempi con parti attribuibili ad altri produttori.

La Compagnia P.D. Lüneschloss dotava i propri modelli con guardie acquistate da  E. Pack & Sohne, ma anche da altri produttori come WKC, ( foto in alto).

Un raro modello della ditta H. Kolping con tutti i raccordi in nichel, la presa in celluloide arancione e al rovescio della lama si trova il desiderabile logo H. Kolping Solingen con il boccale di birra.

Un pugnale dell'esercito per Ufficiali della ditta Emil Voos con una desiderabile patina.

ESEMPLARI NON CONFORMI

Come esposto precedentemente, alcuni produttori usavano parti prodotte da altre aziende concorrenti, per esempio il marchio Plùmacher è stato visto con parti di WKC così come il grande produttore Carl Eickhorn usava guardie generiche di tipo "A" sempre di WKC. Altro esempio particolare è la guardia del produttore Gebrüder Heller che sembra essere identica a quella di JA Henckels. Alla luce di tutto questo come fa un collezionista a riconoscere un esempio non conforme da un falso?  Esistono diversi modi:

  1. tutte le parti dell'elsa dovrebbero appartenere alla stessa costruzione e finitura ossia una delle più tarde guardie in argento rifinito generalmente non deve essere trovato con una di metallo stile padella non placcata o un tardo fodero o pomo in nichel. Purtroppo anche qui c'è un'eccezione soprattutto per quegli esemplari prodotti verso la fine della guerra, difatti sono stati visti esempi di E. Pack con l'elsa in alluminio mescolati con ferrule e foderi argentati.  Una spiegazione a tutto ciò era che alcuni pugnali venivano assemblati alla fine della guerra dagli ex dipendenti della fabbrica di pugnali oppure i soldati degli Stati Uniti d'America avevano creato un mercato portandosi a casa alcuni "souvenir".
  2. il codolo della lama dovrebbe avere i segni della lavorazione poiché il codolo veniva fuso per adattarsi alla guardia e non il contrario.
  3. generalmente le guardie di Eickhorn si trovano solo sui pugnali Eickhorn. Se solo la guardia è di Eickhorn e il resto no, è molto probabile che le parti sono state assemblate successivamente. Per cui bisogna imparare a riconoscere i produttori che generalmente non avevano utilizzato le parti di altri.
  4. anche se gradualmente le materie prime stavano esaurendosi, un pugnale Eickhorn con il fodero e l'elsa in vecchio stile non dovrebbe essere assemblato ad una presa con uno stile nel periodo successivo. Però, al contrario, un elsa un vecchio stile si può incontrare assemblato con foderi di uno stile più tardivo. Per una corretta epoca di produzione di lame, vale a dire un Alcoso  con la guardia in stile "alto sollevamento" dovrebbe essere assemblato con una lama recante il marchio con le scale poste in orizzontale e non in perpendicolare. Nel tardo periodo anche se le iniziali del marchio sono normalmente "AWS", occasionalmente si incontrano anche modelli con il vecchio marchio "ACS".

IL POMOLO

Il Pomolo è il cappello superiore del pugnale che tiene fermo tutto l'assemblaggio, tramite l'avvitamento con il codolo della lama. In pratica il codolo passa all'interno dell'impugnatura fino al pomolo dove poi sarà avvitato. Una buona tenuta è garantita dalla combinazione di una pressione uniforme tra la superficie superiore piatta della presa e il punto di arresto interno del pomolo.

Solitamente i grandi produttori realizzavano autonomamente i loro pomoli mentre quelli più piccoli li acquistavano dai subfornitori.

Attualmente si conoscono nove tipi diversi di pomoli ma non si esclude che ne esistano altri. Di questi nove alcuni sono attribuibili certamente a specifici produttori come il tipo  "1", molto diffuso, che veniva utilizzato da Eickhorn nella produzione del tardo periodo, ma anche il tipo "2" di WKC si è incontrato spesso. Generalmente la maggior parte dei pomoli avranno 12 rami di foglie di quercia posizionati verticalmente lungo la circonferenza, ma alcuni ne avranno 14. La lavorazione dei modelli del periodo più vecchio saranno ben definiti, cioè sulle foglie saranno visibili le venature dettagliate mentre nel tardo periodo tale dettaglio era assicurato dagli stampi di fusione che già avevano queste venature, eliminando così il lavoro manuale.

Se i pomoli non rispondono a questi criteri, per stabilirne la loro autenticità è importante verificare che il collare superiore della presa aderisca in maniera congrua alla circonferenza della superficie inferiore del pomolo che di solito è diverso uno dall'altro, per cui sarà facile verificarlo.

A sin. un pomolo di Eickhorn con 12 rami di quercia e a des. quello di un modello di E. Pack con 14 rami.

LA FERRULE

La ferrula è la piccola fascetta in metallo che separa l'impugnatura dalla guardia e assorbe la pressione dovuto dal serraggio del pomolo. È collocata nella parte bassa della presa in una zona appositamente creata per lei. La maggior parte delle ferrule avranno forgiate sette foglie di quercia in rilievo intorno alla circonferenza, ma ce ne sono anche da sei foglie e otto. Quella presente nel primo tipo di Eickhorn avrà otto foglie, mentre sul modello del secondo stile avrà solamente sei foglie. Lo stile di Eickhorn è caratteristico e facilmente riconoscibile per l'alta e profonda definizione delle foglie e ciò fa facilmente ritenere che venivano realizzate nelle proprie fabbriche. Da segnalare che una ferrula che non si adatta esattamente nella sua allocazione sulla presa è un sintomo di una alterazione.

Un particolare dove è alloggiata la ferrula sulla presa.
Un particolare dove è alloggiata la ferrula sulla presa.

IL FODERO

I foderi del pugnale dell'esercito tedesco si possono attribuire a determinati produttori con un elevato grado di precisione come le guardie, i pomoli e le prese. Ad esempio il produttore Eickhorn realizzava in proprio tutti le parti del fodero come il corpo, la gola, le bande e persino le viti. Durante la produzione di Eickhorn la superficie detta a ciottoli, cioè i micro puntini distribuiti sulla superficie del fodero, era rimasta pressoché inalterata per cui è più semplice distinguere i vari modelli dalla gola, dalla configurazione delle bande nonché il posizionamento e le tipologie delle viti. Comunque alcuni produttori avevano modi diversi di realizzare il proprio particolare fodero.

Un particolare del fodero di un modello Eickhorn di primo tipo.
Un particolare del fodero di un modello Eickhorn di primo tipo.

Le bande del fodero del produttore Robert Klaas sono facilmente riconoscibili dalla parte terminale che ha una scalpellatura a forma di asterisco per nascondere la congiunzione.

La gola del fodero di Eickhorn è riconoscibile dal maggior spessore e soprattutto nella produzione iniziale erano presenti ai lati due viti senza la testa. Dopo un breve periodo di tempo, tuttavia, il metodo a due viti era diventato troppo costoso per cui fu sostituito da una sola vite sul rovescio a testa piatta. Solo uno dei subappaltatori "generici", così come la ditta  F.W. Holler, usava la vite singola senza testa posta incassata al centro del fodero. 

Il produttore WKC inizialmente aveva utilizzato sul fodero due viti laterali a testa piatta.
Dopo aver capito che tale equipaggiamento era uno speco, anche loro cominciarono a
realizzare foderi a singola vite piatta ma, invece che a una posizione centrale, era posta sul bordo del lato destro ( a sin.). Alcoso aveva usato due viti laterali quasi fino alla fine mentre la loro produzione finale possedeva una vite senza testa posizionata al centro del fodero ( a dx).  E' interessante notare che Alcoso utilizzava costantemente una vite di diametro inferiore rispetto a quella degli altri produttori.
Mentre la maggior parte dei produttori avevano continuato ad utilizzare due viti laterali, la forma della testa sono spesso coerenti con un determinato produttore, vale a dire Robt Klaas, E. Pack e E. & F. Horster, e gli altri, di solito hanno le viti laterali a testa tonda.

LAME PLACCATE E LUCIDATE

La lama di un pugnale dell'esercito è generalmente vista in due finiture di base, anche se la maggior parte delle aziende produttrici preferivano una finitura con una superficie lucida, occasionalmente la superficie può essere trovata nichelata. La finitura lucida è facilmente riconoscibile quando si incontrano lame in ottime condizioni caratterizzate da un
serie uniforme di "linee di venatura" visibili su tutta la larghezza della lama. Questa venatura ( chiamata "cross graining") è il risultato della lavorazione finale della lucidatura. Nel corso degli anni ogni volta che una lama veniva pulita o erosa in qualche modo, una quantità di "cross graining" veniva "consumata" e portata via dalla superficie. La quantità di
"cross graining" rimanente su una lama di oggi qualifica la qualità e perciò la sua collezionabilità. Una lama lucida senza macchie di età non si può definirla di qualità se non vi è nessuna o poca traccia di "cross graining".

In questa foto un pugnale dell'esercito con un marchio secondo stile di C. Gustav Spitzer  con un visibile e desiderabile cross grain. 

Il codolo di una lama nichelata del produttore Robert Klaas
Il codolo di una lama nichelata del produttore Robert Klaas

Una lama placcata di solito non avrà un graining visibile perché le sue superfici
sono state nichelate coprendo il processo di lucidatura. Poiché la nichelatura necessitava di un processo di lavorazione in più di solito con conseguenti costi aggiuntivi, si è visto molto meno frequentemente. La lama nichelata, in ottime condizioni, mostrerà una finitura a "specchio", con una lucentezza superiore alla varietà lucidata. Molto spesso una piccola
quantità di residui di nichel rimanevano sulla porzione inferiore del codolo, ciò è un buon
modo per determinare con certezza se una superficie della lama è stata placcata. Alcuni produttori sostenevano regolarmente questi costi extra per placcare in maniera regolarre le loro lame. Uno di questi era l'azienda Robert Klaas dove spesso le sue lame saranno trovati con una placcatura di alta qualità. In questo caso di solito il codolo di Klaas avrà un foro sulla zona piatta centrale ( foto in alto) che serviva per
appendere la lama tramite un filo e immergerla nel serbatoio di placcatura in modo che non venisse placcato anche il codolo.

Altri produttori che realizzavano lame con la placcatura sono E. Pack, Spitzer, SMF,
Tigerwerke, Geb. Heller, Carl Jul. Krebs, Anton Wingen, Emil Voos e Paul
Weyersberg. Di norma, i tre maggiori produttori, Carl Eickhorn, WKC e
Alcoso non avevano la nichelatura nella loro produzione standard.

Un precoce esemplare prodotto da Anton Wingen con la placcatura nickelata sulla superficie della lama.
Un precoce esemplare prodotto da Anton Wingen con la placcatura nickelata sulla superficie della lama.

LAME CON IL NOME DEL DISTRIBUTORE

La maggior parte dei produttori di armi da taglio vendevano i loro prodotti attraverso una combinazione di spacci aziendali e personale di vendita che venivano chiamati direttamente dal militare. Inoltre alcune delle imprese più grandi vendevano al dettaglio nei punti vendita. La maggior parte dei negozi militari avevano raggiunto una reputazione geazie all'età imperiale (Kaiserzeit). Erano specializzati uniformi su misura e relativi ornamenti adatti a soddisfare i gusti dei benestanti del corpo degli Ufficiali. Era naturale che essi volevano offrire il pugnale dell'Ufficiale, dato che era ormai parte integrante dell'alta uniforme. Anche se abbastanza rari di tanto in tanto il collezionista potrà incontrare uno dei nomi di questi distributori al dettaglio stampati sulla parte opposta del logo del produttore sulla lama.

LAME CON INCISIONI SPECIALI

La maggior parte dei produttori di lame offrivano incisioni di fantasia o particolari dediche con un costo maggiorato. Poiché queste lame "personalizzate" si incontrano solo
raramente, la maggior parte sarà di grande importanza per i collezionisti. In aggiunta a queste personalizzazioni realizzate da esperti gioiellieri, si potrebbero incontrare anche lame con incisioni realizzate "in casa" in modo approssimativo con vari attrezzi che possono essere un coltello appuntito oppure anche incisioni tutto sommato di egregia fattura, in questo caso l'attrezzo usato poteva essere una "matita elettrica". Probabilmente l'aspetto positivo di queste lame "fatte in casa" è la possibilità di risalire al suo proprietario originale, altrimenti il lavoro approssimativo effettuato aggiunge poco valore al pezzo. Invece su una lama ordinaria, senza particolari aspetti interessanti, una dicitura o dedica incisa in maniera professionale ne aggiunge un particolare valore. E per questo occorre prestare attenzione all'autenticità.

Una bellissima lama lavorata con scritto " Miglior tiro, I classe di tiro 1939
Una bellissima lama lavorata con scritto " Miglior tiro, I classe di tiro 1939

Il tipo di incisione originale più frequente è lo stile "Voos" con un disegno floreale sulle ambedue parti della lama. L'incisione è caratterizzata sul lato di fronte al centro l'aquila con le ali aperte e la svastica. Di questo tipo di incisione ne esistono di due tipi, la più desiderabile ha il marchio del produttore con il serpente intorno ad un ceppo, e
il nome "Emil Voos". Una stessa versione quasi identica si potrebbe incontrare senza nessun marchio del produttore, la differenza principale è
il posizionamento dell' incisione sulla lama che è leggermente più in basso sulla lama per consentire il posizionamento del marchio. Altre differenze riguardano il numero di linee decorative e alcune variazioni molto minori nel modello stesso.

I due lati del pugnale con il classico disegno stile "Voos", questo è senza marchio.

Qui sopra invece è un originale modello Emil Voos con il marchio
Qui sopra invece è un originale modello Emil Voos con il marchio

Le copie delle lame realizzate nel dopoguerra hanno un incisione con un aspetto grigiastro e hanno quasi sempre il nome del produttore, ma,per fortuna, non Voos. Riproduzioni tedesche fatte recentemente hanno corretto il "grigio" ed appaiono con una corretta nichelatura. Ancora persistono,tuttavia, esempi con l'aquila realizzata non correttamente. Infatti l'uccello utilizzato è simile a una varietà che si vede sulla guardia, ma che guarda a destra di chi guarda, ha le punte delle ali tagliate a angolo sbagliato e non ha i rametti di foglia al di sotto. Questo tipo di disegno corretto esisteva durante l'epoca, fortunatamente per i collezionisti, però, l'originale viene raramente incontrato, rendendo i falsi relativamente facili da riconoscere.

Oltre alle decorazioni floreali, sulle lame  dei pugnali dell'esercito si possono trovare raramente incisioni in oro e/o con sfondo blu.Questa forma di decorazione era abbastanza comune durante il periodo imperiale, ma era molto raro durante il periodo del Terzo Reich, perché era molto costoso, perciò era solo normalmente destinato al ricco o riservato per il pensionamento o dediche a personaggi importanti.

Una desiderabile lama con incisa una dedica di colore blu.
Una desiderabile lama con incisa una dedica di colore blu.

LAME DAMASCATE

Durante il periodo imperiale le lame in damasco genuine erano abbondanti perché gli
artigiani qualificati erano numerosi e la manodopera era economica. La maggior parte dei collezionisti trovano ancora abbastanza facilmente da acquistare un dirk navale o una sciabola dell'esercito con una vera e propria lama di damasco. Questo non è il caso per le armi da taglio del Terzo Reich. Un pugnale dell'esercito dotato di una lama di Damasco sarebbe il "pezzo forte" di una collezione. La desiderabilità di una di queste rare lame dipende dalla condizione il produttore e l'importanza o la quantità di "extra" presenti sulla lama.


I rari modelli dell'esercito Fridericus segnalati sembrano essere tutti dotati di lame di damasco genuini. I raccordi sono con lo stile "generico" e la presa è una normalevarietà in Trolon di celluloide standard. Il marchio del produttore "Fridericus" e "Solingen", sono sopra ad un bellissimo disegno in damasco. Queste lame sono stete di solito incontrate con il marchio del fabbricante posizionato sul davanti. Il codolo della lama è profondamente incisa  dal noto fabbro "Paul Dinger Damastschmied".

Alcuni fabbromastri di damasco applicavano il loro nome o marchi sul codolo mentrevaltri no. 

Eickhorn aveva prodotto queste lame "in proprio" stampando il marchio DAMAST sul codolo, dal periodo imperiale e Weimar fino al 1941. Successivamente sul codolo avevano stampato solamente la lettera "D" per motivi ancora sconosciuti ( una ipotesi potrebbe essere il ricorso a fornitori esterni). 

Oltre alla lettera "D", sul codolo si trovano anche la lettera "H", posizionata lateralmente avente le lettere "C" ed "A" posizionate all'interno della struttura dell"H". 

Le lame forgiate in Damasco hanno di solito la marcatura del fabbro sul codolo mentre sul ricasso normalmente si trova il logo del produttore. Ogni fabbro
sembrava avere il suo metodo individuale della marcatura del codolo, le marcature di solito identificato il nome o le iniziali del fabbro.
Alcune delle marcature viste sui codoli degli originali sono, "Damast", "Echt Damast", "Echter Damascener", o solamente "D".

Alcuni codoli, oltre alle marcature di cui sopra, o in luogo di altri
  hanno semplicemente la scritta "Damastschmied". Durante l'Età imperiale, il famoso fabbro Max Dinger marcava i suoi codoli "M+D ". Paul Dinger (nessuna parentela con Max), creatore della famosa spada in damasco Hermann Goering di solito stampava le sue iniziali, "P + D" su
un lato del codolo, ma era noto anche per stampare il suo nome completo. Un altro produttore di lame in damasco fu Carl Wester con marcatura sul codolo "C.W.". Paul Mueller, il famoso forgiatore delle SS a Dachau, marcava "PMD", sul rovescio del ricasso della lama, ma le sue opere precedenti erano marcate sul codolo con le iniziali di suo padre, "A+M". Alcuni documenti della Camera di Commercio di Solingen rivelano 6 "Damastschmieden" qualificati, come Nel 1938, cioè Robert Deus, Paul Mueller, Paul Dinger, Paul Hillmann, Otto Kossler, e Carl Wester.

lame damascate artificiali

Durante il tempo si sono incontrate anche alcune lame damascate artificialmente. La differenza principale rispetto a quella genuina è che il processo di creazione è caratterizzato dallo stampaggio sul metallo della lama del damasco tramite l'acido. Invece con il vero acciaio in damasco il fabbro utilizza il processo di impressione con acido solo per migliorare il modello già prodotto sul metallo stesso. Purtroppo, la maggior parte di queste lame artificiali che vediamo oggi sono stati prodotti nel dopoguerra. Alcuni, tuttavia, sono stati realizzati durante il periodo del Terzo Reich perciò sono molto desiderabili pur avendo un costo nettamente inferiore a quelli genuini. 

Queste lame incise con l'acido sono state denominate "il damasco degli uomini poveri ", perché il costo era ovviamente molto inferiore rispetto a quella di un vera lama damascata. La maggior parte delle lame del dopoguerra dovrebbero essere facilmente identifiabili dalle assurde dediche sulle lame a presunti personaggi del Terzo Reich. Questo non vuol dire che le lame d'epoca originali con dediche non esistano ma sono certamente rari. Molti collezionisti hanno difficoltà a discernere le differenze tra i veri e gli artificiali. L'uso di una buona lente
di solito può rivelare le differenze. L'incisione con acido non permetteva che l'incisione stessa risultava nitida, inoltre, la maggior parte delle lame acidate hanno una superficie così ruvida da sembrare simile alle lamette per unghie.

Un autentica lama damascata marcata Tiger e il codolo con inciso le iniziali del fabbromastro Paul Dinger

Una dedica su una lama damascata marcata Clemen & Jung