DAL REGNO SARDO ALLA REPUBBLICA ITALIANA 1814-1945

SPADA PER UFFICIALI DETTA «D'ANTICO MODELLO» UTILIZZATA ANCHE DOPO IL 1814

Di gusto tipicamente settecentesco, è facilmente riconoscibile nel panorama italiano dell'arma bianca per il caratteristico fornimento barocco di derivazione francese. Nata prima della Rivoluzione, venne utilizzata ancora sotto la Restaurazione, a partire dal 1814 e fino al regolamento del 1833. A seconda dell' arma o del corpo di appartenenza dell' ufficiale, variava in dimensione per lunghezza di lama e proporzioni del fornimento. Inoltre, secondo il grado, variava il disegno dell'ornato e la presenza di doratura o di argentatura. Le armi più vistose dal punto di vista delle dimensioni erano quelle degli ufficiali di cavalleria e della "Garde du Corp"; quelle degli ufficiali di fanteria erano in genere di minore lunghezza e larghezza (per la lama) ed avevano un fornimento più raccolto, talvolta asimmetrico, cioè, con la valva interna della guardia più stretta di quella esterna onde creare minor fastidio di ingombro a chi la portava. Fornimento in bronzo dorato o argentato, con guardia a doppia valva concava, un solo ramo di guardia congiungentesi al pomo, crociera, archetti ed elsetto posteriore a riccio; impugnatura in legno fasciata di cordellina di rame a spina di pesce , alternata a fili singoli; ghiera superiore ed inferiore solcate da due righe parallele; pomo ovoidale con piccolo bottone sul quale è ribattuto il codolo della lama che è dritta, a due fili, acuminata, e reca leggere ornamentazioni incise comprendenti l'aquila sabauda e scritte inneggianti al sovrano o al reparto di appartenenza. I foderi erano in cuoio nero con cappa e puntale lavorati con lo stesso decoro del fornimento dell'arma, dorati o argentati, oppure lisci, in ferro forbito, con il solo bottone della cappa lavorato en suite con il fornimento.

SCIABOLA PER FANTERIA (TRUPPA) 1814

Deriva dal briquet francese mod. Anno IX, che incontrò un notevole favore in tutta Europa, tanto che armi analoghe si trovano in quasi tutti gli Stati italiani preunitari così come in Russia, Inghilterra, Svizzera, Belgio ed altri ancora. Fornimento in ottone in un solo pezzo, con arco di guardia semplice, appiattito, elso posteriore a riccio, impugnatura lavorata a simulare una lunga cappetta con voluminoso bottone e impugnatura solcata da fitte scanalature parallele. Lama piatta, larga, poco curva, robusta, a filo e punta. Fodero in cuoio nero con puntale e cappa in ottone. Il codolo della lama era ribadito. Distribuita a quasi tutti i reparti di truppe a piedi ed anche al Treno di Provianda, la modello 14 equipaggiava anche, in Marina, i marinai delle compagnie di sbarco e della fanteria di Marina (Reggimento Real Navi). Per i marinai rimase in servizio fino all'avvento della sciabola da abbordaggio modo 1847. Lo stesso modello, di dimensioni ridotte e con tre misure di lama armava gli allievi delle scuole militari.

Si incontrano esemplari di sciabole modello 1814 con lame proprie di armi precedenti. Si tratta probabilmente di esemplari fuori ordinanza tollerati, forse utilizzati da sottufficiali.

  LUNG. TOT. 825 LUNGH. LAMA 525

SCIABOLA PER CAVALLERIA LEGGERA 1814

Nei primi tempi della Restaurazione vennero usate sciabole francesi da Cavalleria modo Anno IX e XI rimaste in territorio del regno, assieme ad armi composite ma di stesso disegno. Del modello '14 vero e proprio, di produzione piemontese, si conoscono pochi esemplari. Queste le caratteristiche principali di uno di essi: fornimento in bronzo a tre else munito di alette fermafodero ed e1so posteriore rivolto, impugnatura in legno fasciato di cuoio fissato da due chiodi a mezza oliva (uno per lato), lama curva, a filo e ampie sgusciature sui lati, fodero in ferro a due ampanelle.

SCIABOLE PER UFFICIALI DEI CACCIATORI 1819

Fornimento in bronzo dorato ad un solo arco, elso a riccio, piccola guardia rovescia (pelta). Impugnatura in legno fasciato di cuoio marrone con cordellina in ottone dorato alternata a fili lisci; cappetta lunga. Lama curva, a un filo, sgusciata sui lati, ornata da leggere incisioni dorate su fondo azzurrato. Fodero in lamiera di acciaio (per servizio montato) con due campanelle; in cuoio e fornito in ottone per servizio a piedi. LUNG. TOT. 935 LUNGH. LAMA 805

SCIABOLA PER UFFICIALI DI ARTIGLIERIA 1819

Fornimento simile a quello dei cacciatori ma a tre rami, con impugnatura fasciata di pelle marrone assicurata da spire di cordellina di rame. Lama e fodero analoghi a quelli dei cacciatori. Trovato anche un fodero in lamiera di acciaio verniciato in nero e con fornimenti d'ottone d'ordinanza.

SCIABOLA PER UFFICIALE DELLE PIAZZE 1819

Fornimento in ferro con guardia a staffa; impugnatura in ebano dentata; ghiera inferiore munita di fermafodero arrotondate; posteriore dritto a sezione quadrangolare terminato a con ghiera. Lama curva piatto, a filo e punta.

SCIABOLA PER UFFICIALI (GENIO) 1819

Si presume fosse in dotazione al Genio o alle Piazze. Fornimento semplice, ad un solo arco, elso posteriore dritto, terminato a sfera con mezze alette fermafodero larghe ed arrotondate.

Un particolare analogo si riscontra in un'altra arma da ufficiale illustrata più avanti. Le caratteristiche generali di questo esemplare sono tali da attribuirne l’appartenenza al gruppo di armi adottate in Piemonte intorno al 1819. Impugnatura in ebano anatomica (a quattro denti di presa) terminata a becco arrotondato; cappetta lunga, faccettata; ghiera stretta e liscia. Lama molto curva, robusta, a dorso tondo con doppie sgusciature sui lati, azzurrata al primo terzo con fregi incisi e messi a oro. Si tratta probabilmente di una lama fuori ordinanza. Fodero in lamiera di acciaio a due campanelle. Modelli analoghi contemporanei presentano l'elso posteriore dritto, terminato a bottone.

LUNG. TOT. 850 LUNGH. LAMA 735

 

SCIABOLA PER UFFICIALI DELLE PIAZZE 1819 VARIANTE

Ascrivibile tipologicamente agli anni 1819-29: fornimento in ferro con guardia a staffa, mezze alette arrotondate, elsa posteriore a riccio, breve fascetta liscia, codolo ribattuto. Impugnatura in ebano a quattro denti di presa. Lama solida a doppi sgusci e dorso tondo, azzurrata al primo terzo con segni cabalistici e lune rimessi in oro. Fodero in acciaio a due campanelle, brunito.

LUNG. TOT. 850 LUNGH. LAMA 730

SCIABOLA PER UFFICIALI D'ARTIGLIERIA LEGGERA 1819

Per certi aspetti analoga alla precedente, ne differisce essenzialmente per il fornimento a tre else, l'elso posteriore a riccio, il fodero fornito in ottone con lungo ppuntale pure in ottone e cresta (battisasso) in ferro.

SCIABOLA PER GLI UFFICIALI DELLA FANTERIA DI LINEA 1819

Fornimento in bronzo dorato simile a quello dei cacciatori, con impugnatura in corno nero a becco, inferiormente a cinque risalti alternati a spirali di cordellina di rame. Lama di Solingen curva, a filo e punta sul dorso, sgusciata sui lati, ornata da leggere incisioni presso il breve tallone; fodero in cuoio nero con cappa, fascette larghe e sagomate e lungo puntale in bronzo.

LUNG. TOT. 934 LUNGH. LAMA 804

SCIABOLA PER CAVALLERIA DI LINEA (TRUPPA) E CARABINIERI REALI A CAVALLO 1824

Fornimento in ferro con guardia in lamiera, a due else sagomate che determinano un ampio vano asimmetrico; cappetta lunga, dritta, con superficie superiore rilevata sulla quale è ribadito il codolo, ghiera liscia; impugnatura in legno fasciata di cuoio marrone assicurato da una cordellina d'ottone a spirale; lama dritta, a filo e punta, con doppie sgusciature sui lati precedenti fino alla punta. Fodero in lamiera d'acciaio con due campanelle.

LUNG. TOT. 1112 LUNGH. LAMA 970

SCIABOLA PER CAVALLERIA LEGGERA 1829 (TRUPPA)

Guardia in lamiera di ferro a due branche (else); cappetta lunga, con ghiera liscia; impugnatura in legno fasciata di pelle marrone fissata da cordellina in filo d’ottone; fodero in ferro a due campanelle. La lama è leggermente curva, piatta, a filo e punta con breve controfilo.

LUNG. TOT. 1023 LUNGH. LAMA 890

DAGA PER DRAGONI GUARDIACACCIA (SERVIZIO BOSCHI E SELVE) EPOCA CARLO ALBERTO

Fornimento in bronzo con cappetta lunga terminata da una bella testa d'aquila; impugnatura in ebano rigonfia verso l'alto; guardia ad elsi brevi, dritti, a sezione quadrangolare e spigoli smussati. Pelta recante tra fronde d'alloro e quercia l'aquila sabauda ad ali alzate, coronata, caricata in petto dello scudetto ovale con la croce. Lama lunga, dritta, larga, a due fili e punta con ampio sguscio centrale su ogni lato, recante tra due piccole fronde di quercia stilizzate, la scritta «Selve e Boschi» e l’aquila sabauda coronata. Il fodero era in cuoio con cappa e puntale in ottone. (Colli Bartocci) LUNG. TOT. 730 LUNGH. LAMA 600

SCIABOLA ALL'ORIENTALE NON IDENTIFICATA, EPOCA CARLO ALBERTO

Tipico fornimento alla turca, a rami diritti con alette fermafodero intere, a losanga dai lati concavi, rami dritti terminati a bottone. Impugnatura in ottone, anatomica (a quattro punti di presa) terminata a becco arrotondato, guancette in corno con borchie di ottone, ghiere d'ottone al foro del becco per il passaggio della dragona. Lama molto curva con due strette sgusciature ai due terzi centrali dei lati, presso il dorso, filo e punta ornata da incisioni dorate raffiguranti su ogni lato due schermitori, due capri in combattimento ed una testa di tipo cinese che porta come cappello il caratteristico strumento detto «ombrellino». Al tallone, su entrambi i lati, un grande monogramma di Carlo Alberto (A e C corsive incrociate) pure dorato.

L'arma segue la moda importata in Europa da Napoleone al rientro dalla campagna d'Egitto e rimasta tipica degli alti ufficiali in molte nazioni europee e a volte anche degli imponenti tamburi maggiori di varie bande militari. Il fodero è in ferro, a due campanelle, ora brunito ma chiaramente un tempo forbito, con fascette delle campanelle ornate da un motivo di foglie in leggero rilievo. Un'arma molto simile a questa, ma con impugnatura in avorio, compare in un ritratto di Carlo Alberto eseguito dal Gonin. La grande somiglianza delle due armi fa pensare che l'esemplare illustrato sia appanenuto a qualche ufficiale di grado elevato: il modello 1845 per ufficiali di Stato Maggiore illustrato più avanti ricalca questo nelle linee generali.

LUNG. TOT. 920 LUNGH. LAMA 780

 

SPADA PER UFFICIALI 1833 DETTA «ALBERTINA»

Destinata agli ufficiali dei vari corpi qualora vestissero «l'abito lungo», l'iconografia del tempo ce la mostra portata anche con uniformi diverse. Fornimento in bronzo, con guardia a barchetta, arco di guardia a sezione ovale appiattita, pomo tondeggiante con bottone modanato e testa piatta, circolare, avvitato sul codolo. Impugnatura in legno a rocchetto rivestita di due tronchi di cono in lamierino di metallo argentato, stampato a simulare un rivestimento di fili lisci e ritorti alternati.Gli esemplari più vecchi avevano l'impugnatura rivestita di fili e treccia d'argento, altri più recenti in un solo pezzo di metallo bianco simulante il rocchetto tradizionale rivestito di filo. I primi modelli avevano il fodero in cuoio nero con cappa (munita di gancio) e puntale in ottone; quelli più tardi, avevano il fodero in lamiera d'acciaio verniciato in nero con cappa, due fascette con campanelle, puntale in ottone. La lama regolamentare è dritta, a un filo e punta con breve controfilo, sgusciata sui lati. I modelli più vecchi avevano la lama dritta e piatta o addirittura montavano lame a due fili del modello 1775. Le misure di queste armi, come tutte quelle da ufficiale erano varie, soprattutto per quanto riguarda la lunghezza, proporzionata in genere all'altezza del proprietario.

Esiste una variante con lunga lama delle Guardie del Corpo, recante alla base la scritta «VIVE LE ROI».

LUNG. TOT. 1000 LUNGH. LAMA 845

SPADA 1833 «ALBERTINA» DA BERSAGLIERE

Capita, per quanto di rado, di incontrare delle armi da ufficiale dei bersaglieri il cui proprietario, all'entrata in uso della nuova sciabola per Corpo, ne ha adottato solo il fornimento conservando la lama dritta e relativo fodero dell' albertina.

LUNG. TOT. 1000 LUNGH. LAMA 847

SCIABOLA PER UFFICIALI DI PIEMONTE REALE 1833

Il Piemonte Reale, unico reggimento di cavalleria pesante, era dotato di sciabola a lama dritta a filo e punta sul dorso, come appare nella tavola delle Regie Determinazioni. Il fodero era in acciaio a due campanelle.

SCIABOLA DA UFFICIALE DI CAVALLERIA 1833

SPADA PER UFFICIALI DEL CORPO SANITARIO 1833

Fornimento analogo a quello dell'albertina però con la mezza coccia esterna rovescia ed ornata da un fregio in argento con lo stemma di Savoia tra rami di alloro e di quercia. L'elso posteriore, che nell'albertina è liscio, qui è lavorato a forma di testa di serpente. Il fodero era in cuoio nero con cappa a puntale di ottone. Esemplari più tardi hanno il fodero in ferro verniciato di nero e munito anche di una fascetta e di due campanelle ( una sulla fascetta ed una sulla cappa). La lama era generalmente dritta, ad un filo e controfilo, sgusciata sui lati. Esistono versioni fuori ordinanza con varianti nella forma dell'impugnatura e della lama (anche curva). La variante più comune resta comunque , come in molte armi da ufficiale , la presenza di «lame di famiglia» al posto di quelle di ordinanza. 

SPADA PER GLI UFFICIALI DEL SERVIZIO AMMINISTRATIVO 1833

Analoga al modello per il Corpo sanitario, presenta il bottone a vite con la superficie superiore stondata anzichè piatta. L'elso è liscio come nell'albertina. L'esemplare illustrato monta una lama con stemma di famiglia ed ha il fodero in acciaio con bocchetta, fascette e puntale in ottone.

LUNG. TOT. 965 LUNGH. LAMA 824

SCIABOLA PER ARTIGLIERIA A CAVALLO ( «VOLOIRE»)

Fornimento con guardia ad un solo ramo con elso posteriore dritto, a riccio; alette fermafodero stondate; cappetta dritta con bottone a mezza oliva avvitato sul codolo e fascetta. Impugnatura in legno fasciata di pelle con cordellina di ottone. Fodero in ferro ad una sola campanella, lama curva a filo e punta, sgusciata sui lati. Nel 1884 il fodero fu munito di una seconda campanella. 

La sciabola per ufficiale si differenzia dal fermafodero squadrate.

LUNG. TOT. 980 LUNGH. LAMA 840

Sopra una sciabola per artigliaria a cavallo un pò più leggera e con alcune variazioni ad appannaggio dei Sottufficiali, i quali le acquistavano privatamente.

SCIABOLA PER UFFICIALE D'ARTIGLIERIA A PIEDI DERIVATA DALLA 1833

Fornimento in ferro con un solo ramo dritto, elso posteriore dritto terminato a riccio; alette fermafodero rettangolari; cappetta lunga, dritta, con piccolo bottone; fascetta liscia; impugnatura in legno fasciata di cuoio marrone assicurato da spire di filo d'ottone ritorto. Lama curva, a filo e punta, sgusciata sui lati; fodero in ferro ad una sola campanella.

LUNG. TOT. 950 LUNGH. LAMA 820

DAGA A SEGA DA PONTIERI ADOTTATA NEL 1831 E MODOFICATA NEL 1833

Fornimento massiccio in bronzo in un solo pezzo con la crocera ornata ai lati da un'incisione a bordino, che negli esemplari più tardi diviene un vero e proprio incavo decorativo. Il dado piramidale a base ottagonale in ferro è avvitato sul codolo. Lama larga, dritta, con punta raccordata al dorso da una linea concava, dorso a denti di sega semplici. Falso fodero in legno rivestito in cuoio nero e protetto internamente da una striscia di lamiera sagomata ad U in corrispondenza del dorso dentato. Se ne sono incontrati esemplari non specificamente databili ma probabilmente tardi muniti di lama più stretta con dorso a doppia fila di denti. Si tratta, in ogni caso, più di un attrezzo che di un'arma. La modifica dal 1831 al '33 è costituita dall'adozione del dado in ferro avvitato sul codolo al posto della semplice ribattitura.

LUNG. TOT. 640 LUNGH. LAMA 505

SCIABOLA ADOTTATA NEL 1834 PER FANTERIA

Usata fino al 1981 dai carabinieri a piedi di truppa con l'alta uniforme, è una versione più leggera del modello 1814. Con l'unità d'Italia ed il confluire nei depositi piemontesi delle armi dei vari eserciti preunitari, ai carabinieri e agli altri reparti che ne erano dotati vennero distribuite le sciabole di questo tipo appartenute ai disciolti eserciti. È per questa ragione che si incontrano molti esemplari con caratteristiche solo apparentemente uguali. Le più facili ad incontrarsi sono quelle napoletane.

LUNG. TOT. 740 LUNGH. LAMA 610

DAGA DA ARTIGLIERIA ADOTTATA NEL 1833

Fornimento in ottone in un solo pezzo; crocera a rami dritti; bottone in ferro a mezza oliva avvitato sul fodero; lama a due fili dritta che si restringe leggermente al primo terzo per poi allargarsi di nuovo. Fodero in cuoio nero con cappa e puntale in ottone.

LUNG. TOT. 620 LUNGH. LAMA 483

DAGA ADOTTATA NEL 1843 PER SOTTUFFICIALI E TRUPPA DELLA BRIGATA GUARDIE

Fornimento in ottone in un solo pezzo, a rami dritti ed estremità superiore a becco; bottone in ferro a mezza oliva avvitato sul codolo. La lama dritta, a due fili, si restringe leggermente al primo terzo per poi slargarsi di nuovo. Fodero in cuoio nero con puntale e cappa in ottone.

LUNG. TOT. 620 LUNGH. LAMA 490

SCIABOLA 1833 PER FURIERI E SUONATORI DI FANTERIA

Fornimento in ottone ad un solo ramo formato a balaustro; e1so posteriore a riccio; alette fermafodero ovali; cappetta corta intagliata superiormente a spicchi; impugnatura in ebano zigrinata su due lati; lama curva, a filo e punta sgusciata sui lati; fodero in cuoio nero con cappa e puntale in ottone. Si incontrano esemplari muniti di fodero in ferro verniciato di nero anziché in cuoio. Usata fino agli anni Venti, venne passata a molte bande comunali per i loro musicanti.

LUNG. TOT. 945 LUNGH. LAMA 810

SCIABOLA ADOTTATA NEL 1833 PER SUONATORI DI FANTERIA, VERSIONE PER TAMBURO MAGGIORE

Versione più raffinata del modello sopra descritto: il fornimento era infatti dorato (restano tracce della doratura), come cappa e puntale del fodero; l'impugnatura in como nero era più accuratamente zigrinata. La lama era di miglior qualità, più larga, incisa, azzurrata per circa la metà, con campiture dorate al tallone e in corrispondenza delle incisioni.

 

SCIABOLA ADOTTATA NEL 1833 PER AIUTANTI E GUARDARMI DELLE PIAZZE

Simile al modello per furieri, manca però delle alette fermafodero; lama dritta.

LUNG. TOT. 940 LUNGH. LAMA 820

SCIABOLA 1834 DA CAVALLERIA LEGGERA E CARABINIERI REALI A CAVALLO

Guardia in lamiera d'acciaio a due else; impugnatura in legno fasciato di pelle marrone con cordellina in filo d'ottone; calotta lunga; codolo ribadito; ghiera liscia. Lama leggermente curva, a un filo con breve controfilo scanalata sui lati; fodero in acciaio a due campanelle.

LUNG. TOT. 1040 LUNGH. LAMA 895

SCIABOLA 1843 PER SOTTUFFICIALE E TRUPPA DI FANTERIA

Arma abbastanza tipica, con fornimento in ottone liscio con elsi rivolti a S, estremità superiore a becco, bottone in ferro a mezza oliva, lama piatta, leggermente curva, a filo e punta, analoga a quella del modo 1834. Fodero in cuoio nero con puntale e cappa in ottone.

LUNG. TOT. 505 LUNGH. LAMA 470

SCIABOLA PER UFFICIALI DEGLI SQUADRONI GUIDE 1848 c.a.

Fornimento in ferro con guardia a cinque else, impugnatura in ebano zigrinata, marcata anteriormente da quattro punti di presa per le dita. Cappetta lunga con bottone e codolo ribattuto. Lama a un filo sgusciata sui lati e con punta raccordata al dorso da una linea leggermente concava; fodero in ferro a due campanelle.

LUNG. TOT. 1020 LUNGH. LAMA 880

SCIABOLA A SEGA PER FALEGNAMI DI FANTERIA 1845

Di grandi dimensioni, ha il fornimento in ottone; impugnatura in legno rinforzata al perimetro da una banda di ottone. Elsi dritti, molto lunghi, terminanti a forma di ghianda; alette fermafodero ovali; bottone in ferro, a vite. Lama dritta ad un filo con punta arrotondata (qualche esemplare presenta invece una punta di linea convenzionale a fili convergenti). Dorso a doppia fila di denti. In prossimità della punta si trova un foro praticato al centro della larghezza e nel quale poteva essere inserito un apposito traversino: utilizzando quest'ultimo ed i lunghi rami del fornimento era possibile segare a quattro mani. Falso fodero in legno inserito in un fodero di cuoio nero con puntale e cappa in ottone. Una banda metallica sagomata ad U proteggeva internamente il legno in corrispondenza del dorso dentato.Ha una variante con la lama a punta e più corta.

LUNG. TOT. 890 LUNGH. LAMA 770

SCIABOLA PER UFFICIALI DEL CORPO DI STATO MAGGIORE DEL 1843

Fornimento del tutto particolare detto «alla turca" o «all'orientale" proprio, nel gusto dell' epoca, degli ufficiali generali o superiori di moltissime nazioni e derivato dalla moda sorta in Francia e ispirata alle armi mamelucche portate da Napoleone dopo la campagna d'Egitto. Crocera in ferro a rami dritti, ottagonali terminati a bottone, con alette fermafodero sagomate; impugnatura anatomica in ebano; lunga cappetta in ferro faccettata; lama curva a filo e punta con controfilo, sgusciata sui lati; fodero in ferro con bocchetta sagomata e rilevata ai lati per accogliere le alette fermafodero; due le campanelle. Su questa tipologia furono elaborate varie versioni fuori ordinanza. Come in altri modelli la presenza dell'impugnatura in avorio denotava il grado di generale.

LUNGH. TOT. 992 LUNGH LAMA 880

SCIABOLA PER UFFICIALE DEI BERSAGLIERI DEL MODELLO ADOTTATO NEL 1850 E CONFERMATO NEL 1863

Fornimento in ottone o bronzo con guardia a tre else terminate alle due estremità a riccio, salenti a congiungersi al ramo principale; piatto di guardia privo di conchiglia per il pollice; cappetta lunga terminata superiormente a testa di leone; bottone circolare appiattito; ghiera a due solchi paralleli; impugnatura in ebano a cinque-sei settori zigrinati. Lama curva a filo e punta con sgusciature sui lati; fodero in ferro a due campanelle.

LUNGH. TOT. 955 LUNGH. LAMA 815

 

Il modello base di quest'arma è rimasto praticamente invariato fino ai nostri giorni, pur subendo l'influsso della moda che ha operato essenzialmente sulla decorazione del fornimento più o meno ricercato al punto di mostrare, in esemplari recenti, la testa del leone provvista di occhi in vetro rosso. Caratterizzata dalla lama curva, a volte anche in maniera eccessiva come in esemplari degli anni Venti, con l'avvento della bicicletta vide su molti esemplari una lama dritta più agevolmente portabile per mezzo degli speciali supporti a pinza, fissati al manubrio ed al mozzo della ruota anteriore. Prima dell'introduzione di questi attacchi la sciabola veniva portata appesa orizzontalmente fra manubrio e sellino con l'impugnatura in avanti ed il filo in basso.

LUNGH. TOT. 1040 LUNGH. LAMA 880

Qui sopra una sciabola per ufficiali dei Bersaglieri modello 1850 datatbile fine '800-1920

SCIABOLA PER SOTTUFFICIALI DEI BERSAGLIERI DEL 1850

Fornimento in ottone in un solo pezzo con rami terminati a ghianda e impugnatura lavorata a spirale; bottone a mezza oliva in ferro; lama dritta, piatta a un filo e punta con breve controfilo; fodero in cuoio nero con cappa e puntale in ottone. Intorno agli anni Immediatamente seguenti al primo conflitto mondiale era ancora in dotazione ai musicanti del corpo.

LUNGH.TOT.685 LUNGH LAMA 555

SCIABOLA DA UFFICIALI DEL 1855

Fu in dotazione a tutti i reparti appiedati compresi gli alpini e almeno, per un certo tempo, 1 carabinieri, esclusi i bersaglieri. Fornimento in ferro ad un solo ramo, elsa posteriore a riccio con spacco per la dragona, alette fermafodero rettangolari, cappetta lunga generalmente con dorso faccettato, dado ottagonale avvitato sul codolo; impugnatura in ebano a settori zigrinati, lama curva a filo punta e controfilo, con ampie sgusciature sui lati che nell'ultimo quarto sono nervate al centro, all'altezza e grosso modo per la lunghezza stessa del controfilo; fodero in ferro a due campanelle con bocchetta a due intagli per il passaggio delle alette.

LUNGH. TOT. 1027 LUNGH LAMA 895

SCIABOLA PER GENERALI 1855

Anche la '55 da generale era caratterizzata dalla tipica impugnatura in avorio; lama di ottima qualità e di bella fattura con dorso a bacchetta.

LUNGH.TOT. 995 LUNGH. LAMA 850

SCIABOLA 1855 PER IL TRENO D PROVINDA

È caratterizzata essenzialmente dall' elsa posteriore molto breve che priva l'arma dello spacco per la dragona che, d'altra parte, solitamente gli ufficiali, per regioni di praticità, portavano incappiata all'impugnatura stessa o all'arco di guardia.

LUNGH. TOT. 900 LUNGH. LAMA 768

DAGA DA CANNONIERI DEL 1859

Di tipologia analoga al modello 1833 ma con dimensioni più ridotte. Lama dritta a due fili, bottone in ferro, a vite. Fodero in cuoio nero con cappa e puntale in ottone, bocchetta con molla di ritegno a due branche in acciaio.

LUNGH. TOT. 580 LUNGH. LAMA 453

SCIABOLA DA UFFICIALI DEGLI SQUADRONI 1859

Fornimento, in ferro a cinque else, impugnatura in ebano a sette settori Zigrinati. Cappetta lunga, faccettata al dorso; bottone ottagonale a vite. Lama del modello 1855 sgusciata sui lati e nervata al centro nell'ultimo terzo; dorso tondo. Fodero in ferro con due campanelle.

LUNGH.TOT. 1000 LUNGH. LAMA 860

SCIABOLA 1860 PER CAVALLERIA DA TRUPPA E CARABINIERI REALI A CAVALLO

Fu anche la prima arma dello squadrone corazzieri (carabinieri guardie del Re). Pesante e robusta, richiedeva un duro allenamento ma in mani esperte era certo di notevole efficacia. Guardia in ferro a due branche, molto ampia, con grande spacco a goccia. Cappetta corta e massiccia con voluminoso bottone a vite a mezza oliva; impugnatura in legno fasciata di cuoio con cordellina in filo d'ottone e fascetta in ferro. Lama leggermente curva, spessa e robusta, a un filo e controfilo sgusciata sui lati; fodero in ferro a due campanelle. E l'arma con la quale vennero combattute le ultime campagne del Risorgimento.

LUNGH. TOT. 1050 LUNGH. LAMA 896

SCIABOLA PER SOTTUFFICIALI 1860

Versione più leggera e più armoniosa nelle proporzioni del modello 1860 da truppa. Lama e fodero sono del modello 1855 da ufficiale.

LUNGH. TOT. 1030 LUNGH. LAMA 880

SCIABOLA PER GUARDARMI DELLE FORTEZZE 1863

Fornimento uguale al modello 33 per aiutanti e guardarmi ma con la lama dritta a un filo e punta, con controfilo, sguasciata sui lati. Il fodero dell'esemplare è in ferro ( anziché in cuoio) verniciato di nero, con cappa e puntale in ottone.

LUNGH. TOT. 905 LUNGH. LAMA 790

SCIABOLA PER UFFICIALI DI CAVALLERIA 1864

Quest'arma venne adottata a seguito dell'Istruzione generale del 1864, che la prescriveva per gli ufficiali di Cavalleria, e quindi per quelli dei Carabinieri, che da sempre appartengono alla specialità a cavallo. La sciabola doveva essere portata al fianco, sia in servizio che fuori servizio. La sua lama era curva, ad un solo filo con grande sguscio per 2/3 o 2/4, poi con controfilo e due piccoli sgusci nella parte terminale, la cui lunghezza era stabilita in 220 mm. circa. La larghezza della lama al tallone era di 20-30 mm. mentre la sua lunghezza doveva essere proporzionata all'altezza dell'ufficiale. Il fornimento era in ferro forbito a quattro else, definite nell'occasione "branche"; l'impugnatura era in ebano solcata da scanalature; il fodero era in ferro forbito o in acciaio, con lunghezza proporzionata a quella della lama; la lunghezza dell'imboccatura era stabilita in 45 mm.; la distanza delle fascette dall'imboccatura doveva essere la prima a 72 mm., la seconda a 185; il puntale doveva risalire anteriormente per 100 mm. e per 45 posteriormente.

SCIABOLA PER UFFICIALI DEL REGGIMENTO GUIDE 1864 c.a.

Presumibilmente attribuibile ad un ufficiale del reggimento Guide e simile a quella descritta in precedenza, presenta un fornimento a cinque rami contornati a bordino; calotta lunga arrotondata superiormente con bottone piatto esagonale, a sigillo; impugnatura in ebano a otto settori; robusta lama larga, piatta, con dorso a bacchetta, priva di tallone; filo e controfilo con punta al centro. Fodero in acciaio a due campanelle.

SCIABOLA PER UFFICIALI DI ARTIGLIERIA 1864

Fornimento e impugnatura del modo 55 con bottone a mezza oliva, alette rettangolari ampie e schiacciate. Lama e fodero mod. 55

SCIABOLA PER UFFICIALE D'ARTIGLIERIA 1864 A GUARDIA MOBILE

Analoga alla precedente, presenta un secondo ramo di guardia che chiuso, riposa sovrapponendosi a quello fisso principale ma può essere ruotato lateralmente proteggendo il dorso della mano. Il ramo secondario è imperniato sopra e sotto al principale presso l'innesto con la calotta e davanti al tallone della lama.

SCIABOLA PER UFFICIALI DEL REGGIMENTO USSARI DI PIACENZA 1864

La sciabola degli ufficiali del reggimento Ussari di Piacenza deriva da quella in uso nel 1859 prima dell'unità d'Italia, a sua volta derivata dal modello austriaco 1850. Le armi dei primi ufficiali del reggimento divenuto italiano erano le stesse delle quali essi disponevano in precedenza, ed il caratteristico fornimento venne mantenuto anche in seguito. La guardia è in lamiera d'acciaio, messa a giorno a fiorami tra i quali, presso il lato anteriore del tallone, compare il giglio parmense; impugnatura in legno fasciata all'austriaca di pelle di pesce con treccia di filo d'ottone argentato o d'argento fiancheggiato da due fili lisci; cappetta lunga ornata all'estremità da quattro risalti stondati e degradanti, piccolo bottone a mezza oliva; ghiera modanata, lama curva a filo e punta con sgusciature sui lati; fodero in acciaio a due campanelle. Le armi trasferite dal vecchio reggimento al nuovo montano questa lama, altre successive quella tipica piemontese comparsa con il modello 1855.

LUNGH. TOT. 990 LUNGH. LAMA 845

DAGA PER PUBBLICA SICUREZZA 1860-1870

Fornimento in ottone in un solo pezzo di disegno analogo a quello del modello 1859 da cannonieri ma più leggero e con impugnatura più sottile, lama a due fili sgusciata al centro; di tipo comune a molte armi italiane del tempo; fodero in cuoio nero con puntale e cappa in ottone.

LUNGH. TOT. 650 LUNGH. LAMA 530

COLTELLO DA CACCIA ADOTTATO PER UFFICIALI IN PICCOLA TENUTA ED ALLIEVI DEL REGIO ISTITUTO FORESTALE 1869

Fornimento in ottone dorato con elsi dritti terminanti a forma di ghianda ed estremità superiore a testa di cinghiale che tiene in bocca un anello dal quale si diparte una catenella che all' estremità opposta è fissato ad un piccolo anello posto all' estremità del sottostante elso. Le guancette sono in corno nero, scanalate verticalmente. Lama dritta, a due fili, sgusciata al centro dei due lati. Fodero in cuoio nero con cappa, fascetta (mancante), e puntale in ottone dorato leggermente ornato con un motivo floreale. La cappetta e la fascetta porrano le due campanelle.

LUNGH. TOT. 675 LUNGH. LAMA 530

SCIABOLA MOD. 1871 DA CAVALLERIA E 71/29

Fornimento in acciaio a due else con ampio spacco a goccia centrale con nicchia per il pollice, cappetta lunga, dritta, con bordo rilevato e bottone a vite a mezza oliva. L'estremità superiore della guardia si incastra in una sfinestratura della cappetta e porta un foro attraverso il quale passa il gambo del bottone avvitato sul codolo. Impugnatura a becco in legno di pomo (legno di melo) naturale. Lama leggermente curva, a filo e punta piatta, con dorso a bacchetta. Fodero in acciaio con bocchetta imbutiforme ed una sola campanella.

Nel 1929 il fodero torna ad avere due campanelle e, per i marescialli, l'impugnatura è prescritta in ebanite. Le armi modello 71 vennero brunite a seguito di un documento del febbraio 1915, prima dello scoppio del conflitto mondiale. Ad un anno di distanza vennero munite di una copiglia passante attraverso la sommità della cappetta. La 71/29 è tuttora in servizio presso gli squadroni montati dei carabinieri e della polizia.

LUNGH. TOT. 1060 LUNGH. LAMA 908

SCIABOLA PER UFFICIALI DI CAVALLERIA 1873

Fornimento in ferro con guardia di disegno analogo a quella del modelli 1833 e 64 ma con in più la conchiglia per il pollice. Cappetta lunga con bottone a mezza oliva. Impugnatura a becco in ebano. Lama leggermente curva a un filo e punta, piatta, con dorso a bacchetta. Fodero in ferro a due campanelle. Alcuni esemplari montano un bottone ovale, piatto, altri lame dritte, fuori ordinanza.

LUNGH. TOT. 1055 LUNGH. LAMA 895

SCIABOLA D'ARTIGLIERIA 1833/34 PER MUSICANTI DEI CARABINIERI

In una data che non è stato possibile precisare, le sciabole modello 1833/84 (cioè quelle munite di due campanelle) dismesse dall' artiglieria vennero date, ai musicanti dei carabinieri, affiancandole alle classiche '34 da fanteria, tipica ormai solo dell'Arma. A quanto sembra venne utilizzato il materiale esistente in deposito sia nella versione originale con alette fermafodero stondate sia squadrate. Le 33 brunite vennero comunque utilizzate ancora nel '15-18.

 

SCIABOLA PER UFFICIALI DELLE TRUPPE D'AFRICA 1887

Fornimento in acciaio a tre else. Cappetta lunga con bottone ovale, piatto. Impugnatura anatomica in ebano. Lama leggermente curva, del modello in uso sulle 1855. Nell'esemplare illustrato è montata una lama semplice a filo e punta, con dorso a bacchetta. Fodero in cuoio naturale (marrone) con cappa, fascetta, puntale in ferro in ottone per i bersaglieri. L'arma e i fornimenti del fodero di questo esemplare sono nichelati.

LUNGH. TOT. 900; LUNGH. LAMA 755.

Per gli ufficiali dei bersaglieri, come consuetudine, il fornimento dell' arma e quelli del fodero erano previsti in ottone.

 

SCIABOLA A SEGA DEL 1887 PER LE COMPAGNIE DI SANITA'

Ricorda molto da vicino le sciabole a sega per falegnami fanteria modo 1845 delle quali conserva il tipo di impugnatura mentre la crocera, terminata a ghiande, ha gli elsi brevissimi pur conservando le alette fermafodero stondate. La lama è dritta, priva del foro terminale, presente nel modo 1845 e dorso a doppia fila di denti. Fodero in legno rivestito di cuoio nero con cappa e puntale in ottone, protetto all'interno da una lamina d'acciaio a U in corrispondenza del dorso dentato.

LUNGH.TOT. 661 LUNGH. LAMA 516

SCIABOLA PER CORAZZIERI 1887

È un'arma particolare, praticamente unica in Italia nella sua tipologia, se si esclude una certa analogia nella lavorazione della guardia, che ricorda la sciabola degli Ussari di Piacenza del 1864. Guardia in lamiera d'acciaio spessa, messa a giorno con fiorami e nella parte centrale anteriore, con un grande trofeo di fucili e bandiere con al centro elmo e corazza caricata in petto da una stella. Impugnatura in corno nero con treccia In ottone dorato; cappetta lunga con ghiera scanalata e bottone a vite a mezza oliva; lama a un filo e punta con dorso stondato del tipo impiegato sulle sciabole modo 1871. Lo stesso dicasi per il fodero .

LUNGH.TOT. 1075 LUNGH. LAMA 915

SCIABOLA PER UFFICIALI 1888

Fornimento in acciaio a else, cappetta lunga, stondata, con bottone piatto ovale, conchiglia per il pollice. Impugnatura anatomica in ebano. Lama del modello 1855. Fodero in acciaio a due campanelle. Il modello 88 sostituisce un po' alla volta tutte le armi meno quelle della cavalleria, dei bersaglieri e dei carabinieri ed è in pratica ancora in uso. Come le altre armi bianche, anche il modello 88 viene brunito nel '15-18.

LUNGH. TOT. 960 LUNGH. LAMA 820

Esemplare mod. 1888 degli anni '30 interamente nichelato con impugnatura in avoriolina
Esemplare mod. 1888 degli anni '30 interamente nichelato con impugnatura in avoriolina

SCIABOLA D'ARTIGLIERIA 1888

Sostituisce il precedente modello 1833. Fornimento in lamiera d'acciaio a due else che si dipartono dalla principale, due bordi di rinforzo, dei quali uno intero su tutto il lato interno della guardia e il secondo terminante all'inizio dell'elsa esterna. Cappetta lunga (in ferro o in ghisa malleabile), allungata alla sommità con un andamento caratteristico, il bottone a mezza oliva ne completa l'andamento ovale. Impugnatura a nasello di legno di pero. Lama leggermente curva, piatta, a filo e punta con dorso a bacchetta. Fodero in acciaio con bocchetta imbutiforme ed una sola campanella. L'arma venne brunita, come le altre, nel primo conflitto mondiale.

LUNGH. TOT. 1160 LUNGH. LAMA 1000

SCIABOLA DA UFFICIALE DELLE GUARDIE DI CITTA' DELLA CAPITALE 1898

È una strana arma con fornimento argentato composito costituito da una creocera dntta/ raversa) con le estremitatà terminate a bottone (sul tipo della daga per l'amministrazione forestale) sulla quale è sovrapposta una guardia a due ampi rami ed il cui piatto ha il lembo posteriore bifido per accogliere l'ultima porzione del ramo posteriore di guardia della traversa (della crocera); calotta lunga, terminata a testa di leone sul tipo di quelle degli ufficiali dei bersaglieri; impugnatura in ebano dentata; lama dritta, a filo e punta, di tipologia comune all'epoca: fodero in cuoio nero con cappa e puntale argentati, lobati al margine, cappa con gancio a oliva allungata; puntale con bottate sferoidale. Pare (ma non è stato possibile vederne) che alcuni esemplari avessero l'impugnatura tipo albertina in alpacca lavorata a simulare la cordellina d'argento.

 

SCIABOLA DA MARESCIALLO DELLA GUARDIA DI CITTA' (RAMO MARE) 1890

Guardia di Città è la denominazione presa nel 1890 dal Corpo delle guardie di pubblica sicurezza, che poi, nel 1901, assunse gradi, divise, distintivi del regio esercito. E, in pratica, una sciabola da sottufficiale di marina con fornimento in metallo bianco, impugnatura in ebano come nelle armi da ufficiale modello 1888, cappetta lunga, bottone a vite piatto, ovale, e1so posteriore a riccio. Lama dritta a un filo e punta con breve controfilo, sottili sgusci sui lati, presso il dorso. Il fodero (mancante) era in cuoio nero con cappa e puntale in metallo bianco lisci, tipo Marina. Cappa con bottone per la sospensione alla tasca.

LUNGH. TOT. 900 LUNGH. LAMA 770

I marescialli della guardia di Città ebbero sciabole modo 1855 forbite e successivamente nichelate, anche a lama dritta.

 

SCIABOLA DA CAVALLERIA 1900

Venne adottata in realtà ufficialmente solo nel 1902. Fornimento in lamiera d'acciaio con spacco a goccia, privo di conchiglia per il pollice, bordo di rinforzo per circa la metà del lato interno. E caratterizzata da un'impugnatura anatomica di tipo particolare in legno di melo, interamente zigrinata, con cappetta lunga che ne segue il contorno posteriore ed è zigrinata per tutto il dorso. Bottone a mezza oliva avvitato e copiglia. Lama dritta, lunga, piatta, a filo e punta con dorso tondo scanalato al centro. fodero in acciaio con bocchetta imbutiforme munito di una sola fascetta con anello rettangolare fisso inclinato verso il basso e, all'interno, di uno spacco per il passaggio della cinghia per la sospensione alla sella. A circa metà della lunghezza, all'interno del fodero, due viti tengono una molletta a lamina che contrasta la fuoriuscita dell'arma dal fodero facendo pressione sul dorso della lama. Estremamente lunga, ingombrante e poco maneggevole (saltando gli ostacoli vi batteva contro perché sporgeva oltre il ventre del cavallo, ammaccandosi e rendendo difficoltoso estrarla), venne successivamente accorciata e privata della molletta interna. Nella versione di originaria lunghezza, qui illustrata e nichelata, venne in parte fornita agli zaptiè a cavallo libici.

LUNGH.TOT. 1110 LUNGH. LAMA 1000

SCIABOLA DA CAVALLERIA 1900/1909

È, in pratica, la versione accorciata della 1900. Rispetto a questa presenta essenzialmente la lama ridotta in lunghezza di 8,9 centimetri, mentre il fodero, accorciato proporzionalmente, perde la molletta interna di ritegno e l'anello fisso rettangolare sostituito da uno mobile, convenzionale. La riduzione di peso rimane comunque piuttosto contenuta, variando - per l'arma completa di fodero - dai 1710 grammi del modello 1900 ai 1560 della 1909. L'esemplare illustrato è uno di quelli bruniti secondo le disposizioni della circolare del 1915, cioè circa due mesi prima dell'entrata in guerra dell'Italia. Anche ridotta, quest'arma non ebbe grande successo e non prese mai il posto della 71.

LUNGH. TOT. 1070 LUNGH. LAMA 911

SCIABOLA PER UFFICIALI DI CAVALLERIA POST 1900

Il fornimento in lamiera d'acciaio con nicchia per il pollice, a tre else, ricorda decisamente i vecchi modelli dal 1833 in poi. Qui le else sono però più larghe, mentre gli intagli si riducono a sottili (in alcuni esemplari sottilissimi) fessure. La cappetta è del ripo presente sul modello 1873, l'impugnatura è a nasello, in ebano. La lama dritta, lunga, a due fili, rientra nella tipologia dell' arma bianca italiana al seguito dell'adozione del modello 1900. L'esemplare illustrato ha la lama robusta, priva di decorazioni, in contrasto con ciò che sempre è usato sulle armi da ufficiale, della stessa lunghezza della lama del modello 1900. Queste armi, come quelle da truppa, nascevano forbite e solo dopo il primo conflitto mondiale, all'inizio degli anni '20, abbandonata la brunitura, vennero nichelate. Fodero in acciaio a due campanelle.

LUNGH. TOT.1135 LUNGH. LAMA 985.

Va comunque aggiunto che già nella «Istruzione per la divisa degli Ufficiali del R. Esercito» del 14 ottobre 1903, a proposito del fornimento delle sciabole per «Ufficiali di Stato Maggiore, di fanteria (esclusi i bersaglieri, di artiglieria e del genio e dei corpi sanitari, di commissariato e contabile)» è detto testualmente « ... la guarnitura (fornimento, n.d.a.) di ferro forbito o anche nichelato ... ». L'arma in questione è il modello 1888, ma la stessa frase è ripetuta anche per il modello 1855 « ... per gli ufficiali del Corpo invalidi e veterani».

Per la «sciabola per gli ufficiali di cavalleria, che serve pure per gli ufficiali veterinari ... » dovrebbe essere valida la stessa disposizione, visto che nelle differenze che vengono precisate tra questa (modello 1873) e la 1888 non ne è citata alcuna che riguardi il materiale e la finitura del fornimento.

 

SCIABOLA PER MARESCIALLI DI FANTERIA E GENIO 1907

In dotazione anche ad alpini, sanità, assistenza. È un'atma piuttosto tozza e sgraziata, con fornimento a due else massicce che ricordano le armi da ufficiale modo 1888. Cappetta corta, in ferro, analoga per linea a quella dei modelli 1833 per furie ti e musicanti ma con la superficie superiore liscia. Bottone a vite di piccole dimensioni. Impugnatura in ebano, zigrinata sui Iati maggiori, lama corta, piatta, larga, a fìlo e punta, leggermente curva. Fodero in cuoio nero con cappa, fascetta, puntale in ferro. Cappa e fascetta sono munite di campanella. La versione da bersaglieri è uguale ma con le parti metalliche del fornimento e del fodero in ottone.

LUNGH.TOT. 830; LUNGH. LAMA 683

Dalla 1907 deriva tutta una serie di varianti generalmente più snelle ed aggraziate, con foderi in metallo verniciato di nero, in pelle muniti di falso fodero metallico interno, con forni mento brunito come nell'esemplare illustrato, o dopo il 1920, nichelato (meno i bersaglieri).

 

SPADA DA COMBATTIMENTO PER UFFICIALI DELLE ARMI A PIEDI 1914

Mancano dati esatti sull'adozione e la distribuzione agli ufficiali di quest'arma prevista in due versioni: con fornimento a testa d'aquila in ferro brunito per gli ufficiali delle armi a piedi, in ottone non lucidato per quelli dei bersaglieri. Guardia ad un solo ramo recante anteriormente a rilievo il nodo di Savoia, elso posteriore a riccio; cappetta a testa d'aquila (o di leone) con codolo ribattuto, recante inciso sul dorso il motto sabaudo «Fert»; impugnatura in ebano o ebanite, ghiera solcata da due linee parallele. Lama dritta, a sezione di losanga a due fili convergenti, acuminata. Fodero in cuio nero con cappa e puntale in ferro brunito, in ottone per gli ufficiali dei Bersaglieri. La cappa è munita di bottone per l'attacco alla tasca in cuoio grigio verde analoga a quelle da baionetta.

LUNGH. TOT. 690 LUNGH. LAMA 555

SCIABOLA PER UFFICIALI DEI VOLONTARI AUTOMOBILISTI 1912-14

Fornimento in bronzo con guardia a cinque else analogo a quello delle sciabole da bersaglieri, cappetta del tipo in uso sulle sciabole modello 88 contemporanee con bottone ovale piatto, a vite, ma aventi sulla parte alta posteriore il fregio a rilievo, fuso in un solo pezzo con la cappetta stessa, dei volontari ciclisti automobilisti composto da una ruota di bicicletta, che nel quarto superiore diviene una ruota dentata. Al centro è un'aquila ad ali spiegate cimata da una stella e recante tra gli artigli lo scudo sabaudo smaltato in bianco e rosso. Al di sopra dell'aquila compare una grande V incrociata con le lettere C ed A (volontari ciclisti automobilisti). Le tre lettere sono verniciate in verde. L'impugnatura è in ebano, del tipo in uso sulle sciabole modello 88. La lama è curva, tipica delle armi del periodo, ornata dallo scudo sabaudo. Il fodero è in ferro, a due campanelle.

 

SCIABOLA 1888/1923 PER MARESCIALLI DEI CARABINIERI A PIEDI

È la normale '88 da artiglieria (abolita) alla quale e stata aggiunta una seconda campanella. L'arma era nichelata. I marescialli a cavallo e i marescialli d'alloggio dei carabinieri avevano la '71 brunita, con fodero due campanelle. È ancora in uso presso gli squadroni montati

SCIABOLA DEL 1927 PER MARESCIALLI DELLE ARMI A PIEDI

Fornimento interamente nichelato, guardia divisa in due branche pressoché simmetriche da un ampio intaglio a goccia allungata. Cappetta del tipo di quella in uso sulle armi modello 1907 con impugnatura in legno naturale e fascetta. Lama a un fìlo, punta e controfilo, scanalatura sui lati e decorata a fiorami e trofei. Fodero in lamiera, nichelato, a due campanelle. Lo stesso vale per i marescialli dei bersaglieri, per i quali il fornimento è però in ottone. Il modello 1927 venne abbandonato alla fine del 1935.

LUNGH. TOT. 950 LUNGH. LAMA 810

ANNOTAZIONI SULLE SCIABOLE DA SOTTUFFICIALE

1927


• Sciabola da maresciallo delle armi a piedi (fanteria, genio,servizi). Tutta nichelata, con guardia (dorata per i bersaglieri) divisa in due branche pressoché simmetriche. Lama lavorata (i marescialli non avevano più avuto sciabola ma cinturone e pistola).

• Sciabola da maresciallo delle armi a cavallo. Mod. 71 nichelata, con due campanelle, impugnatura in ebanite.

 

1929

• Sciabola mod. 1929 per sergenti e sergenti maggiori delle armi a piedi. Tutta nichelata, fornimento più stretto (dorato per i bersaglieri) della 1927 da maresciallo, con intaglio a goccia, piccolo non al centro della guardia che non risulta più divisa in due branche. Impugnatura liscia in legno naturale.

• Sciabola mod. 71/29 per sergenti e sergenti maggiori delle armi a cavallo. Inizialmente nichelata (29 settembre 1929) ad una campanella, poi, con circolare 17 luglio 1930, a due campanelle.

 

1931

• I sergenti e sergenti maggiori delle armi a cavallo porteranno la sciabola modo 71 da truppa. Vice brigadieri e brigadieri del CCRR. porteranno, in servizio, le sciabole modo 1929 e 71 /29.

 

1932

• Abolita ogni altra sciabola lunga ad eccezione dei modo 71. 29 e 71/29. Per distinguere le modo 29 e 71/29 da maresciallo da quelle per i sergenti, l'impugnatura sarà in ebanite anziché in legno naturale. I marescialli useranno le sciabole mod. 1927 fino al 31 dicembre 1935.

 

1933

• Ai marescialli promossi viene ceduta a pagamento la sciabola modo 1929 che già avevano in consegna, previa sostituzione dell'impugnatura in legno con quella in ebanite.

 

 

SCIABOLA PER FANTERIA 1929

Prodotta dopo il 1932. Fornimento nichelato, guardia in lamiera più stretta di quella del modo 27 e con intaglio a goccia di piccole dimensioni disposto in modo asimmetrico generando così due branche delle quali quella esterna di minor larghezza. Cappetta corta, liscia, analoga a quella del mod. 27, impugnatura liscia in legno naturale; lama e fodero analoghe al mod. 27. Come per gli altri modelli troviamo però numerose varianti, quali quelle con guardia modello 27 (e poi mod. 29) con fodero in cuoio nero (con o senza falso fodero in ferro) e con fodero in ferro verniciato di nero con fornimenti in ferro nichelati e cappetta con la superficie superiore a spicchi. Sono così mescolati elementi delle armi modello 1833, 1927 e 1829. L'esemplare illustrato ne è un esempio. Erano previste tre lunghezze: mm 1100, 1050 e 1000. Dal 1931 queste armi erano portate anche dai vicebrigadieri e brigadieri dei carabinieri.

SCIABOLA 1929 E 1871/1929 PER SERGENTI E SERGENTI MAGGIORI A CAVALLO

Con circolare della Direzione Generale d'Artiglieria del 20 agosto 1931 venne stabilito che: "Sarà distribuita ai brigadieri e vice-brigadieri dei Carabinieri Reali a piedi la sciabola mod. 29, per fanteria, ed a quelli a cavallo la sciabola mod. 71/29, da usarsi fuori servizio". Per quanto riguarda la modello 29 si trattava, in sostanza, della stessa sciabola nichelata adottata per i marescialli a piedi il 7 luglio 1927, con lama ad un filo, leggermente curva, guardamano a due else, cappetta corta, pomo a spicchi, impugnatura di legno zigrinata e fodero in lamiera d'acciaio a due campanelle. Le differenze, in vero modeste, furono: guardamano più stretto ed impugnatura in legno naturale liscio. Nel 1933 l'uso di questo modello venne esteso anche ai marescialli a piedi, con la modifica dell'impugnatura, che per questi era di ebanite nera zigrinata. I brigadieri a piedi, con la grande uniforme e con l'ordinaria (abito a code), in servizio dovevano però portare la daga modello 1814/34. I marescialli a piedi hanno ancora oggi la sciabola mod. 29, che però non è più individuale, ma è in dotazione di reparto. La sciabola mod. 71/29 per i brigadieri a cavallo, tuttora in uso, è la normale 71, nichelata, con impugnatura in legno naturale e fodero a due campanelle. I marescialli l'avevano e l'hanno con impugnatura in legno nero.

Nel 1927, visto che i marescialli delle armi a piedi usavano ormai da circa venti anni sciabole a lama lunga, venne adottata la sciabola qui raffigurata. Il fodero è di acciaio (o ferro) con due campanelle collocate l'una a 7 e l'altra a 15 cm. dalla bocchetta, e la lunghezza della sciabola doveva essere proporzionata alla statura del sottufficiale in modo che, appesa al gancio del pendaglio, distasse da terra circa 15 cm. Per questo venivano approntate armi di tre taglie: grande (lunghezza mm. 1100, peso gr. 915 circa); media (lunghezza mm. 1050, peso 870 circa) e piccola (lunghezza mm. 1000, peso gr. 825 circa). L'arma illustrata in questa figura misura mm. 1010, quindi appartiene alla taglia piccola (le misure erano sempre un po' approssimative). Ha una lama lunga mm. 860 e larga al tallone mm. 19. Il fodero è lungo mm. 900 e pesa gr. 300. L'arma, che pesa col fodero gr. 850, senza gr. 550, è tutta nichelata salvo la lama, come prescrive il paragrafo 9 della Circolare 409 del 7/7/1925, che approvò la sua adozione.

Vista del fornimento della sciabola per sergenti e sergenti maggiori delle armi a piedi introdotta in servizio con la denominazione di «sciabola mod. 929 per fanteria» dalla Circolare 549 del 29 agosto 1929. Il fornimento è l'unico elemento di differenziazione dalla sciabola in alto raffigurata. Ha infatti l'impugnatura liscia anziché zigrinata e di legno naturale anziché di ebanite. La Circolare n° 189 del 13/4/1933 per ottenere uniformità stabilì: «d'ora in avanti ai marescialli nuovi promossi venga ceduta a pagamento la sciabola che già avevano in consegna previa la sostituzione dell'impugnatura». Anche la sciabola per sergenti veniva costruita in tre lunghezze: grande. media e piccola. È tutta nichelata compresa la lama, che è più pesante e robusta di quella del precedente modello ed anche più curva (larga al tallone mm. 21). La guardia, in acciaio, è assai più stretta con intaglio a goccia e bordo di rinforzo più piccoli. La cappetta (in acciaio) è liscia ed il bottone del codolo più piccolo. L'esemplare illustrato, del tipo medio, pesa col fodero gr. 750, senza fodero gr. 450.

Vista parziale della sciabola adottata nel 1929 per i sergenti delle armi a cavallo (cavalleria e artiglieria in tutte le sue specialità). Non è altro che una sciabola mod. 71 non più brunita, ma con tutte le sue parti nichelate ed una seconda campanella al fodero (dal 1930). Al nuovo modello vennero ridotte anche sciabole mod. 71 del primo tipo, alle quali nel 1916 era stata aggiunta la copiglia di cappetta. Invariata era rimasta la vite di bocchetta, a testa piana ed accecata, anch'essa ora nichelata. Peso senza fodero gr. 1060; peso del fodero gr. 780.

Siamo ormai nell'anno V dell'Era Fascista e la lama della nuova sciabola porta spesso inciso ad acido il nuovo stemma dello Stato, nella cui araldica sono inseriti, ai lati, due fasci. Nelle lame delle sciabole da ufficiale dello stesso periodo è però assai più raro trovare questo tipo di stemma.

 

SCIABOLA DA SOTTUFFICIALE 1930-1940

Il fornimento, tipico delle armi di questo genere, è nichelato e l'impugnatura è in ebanite zigrinata. Il fodero è in ferro verniciato di nero, con cappa, fascetta e puntale in ferro nichelato. E tuttora in uso.

DAGA PER GUARDIA DI FINANZA E DOGANE NAZIONALI

Ispirata al modello 1859 per cannonieri, è in pratica la stessa arma già trattata per la pubblica sicurezza. Il fodero è in cuoio nero con cappa e puntale in ottone, tasca e cinturino di cuoio nero con fibbia d'ottone e fregio di metallo argentato. Questo tipo di daga venne usato anche dalle guardie daziarie tra la fine dell'800 e la guerra del '15-18

LUNGH. TOT. 650 LUNGH. LAMA 530

SPADA PER UFFICIALI DI POLIZIA 1938

Ricorda nell'insieme le spade ottocentesche e quelle in uso presso i diplomatici, gli addetti alla corte, i magistrati. Fornimento in ottone dorato, con ramo di guardia piatto leggermente incurvato verso l'esterno, recante al mezzo una testa di leone ed ornato da motivi floreali, ma solo sul lato esterno. Il ramo sale dall'estremità anteriore di una crocera dritta con e1so posteriore a testa di leone e conchiglia rovescia ornata da motivi floreali e, al centro, dell'aquila di Savoia stringente tra gli artigli un fascio littorio, caricata in petto dello scudo crociato che è di Savoia e cimata di corona reale. Cappetta corta, a testa di guerriero ornata da motivi di fronde ed ali. Piccolo bottone piriforme avvitato sul codolo, ghiera liscia, impugnatura in legno con guancette in avoriolina solcate da quattro righe verticali.

Lama dritta, leggera, a due fili, incisa ad acido. Falso fodero in ferro inserito in un fodero di pelle nera; i fornimenti in ottone dorato (cappa fascetta e puntale) ornati da motivi floreali sono del tutto analoghi a quelli delle armi della marina e dell' aereonautica.

LUNGH. TOT. 925 LUNGH. LAMA. 795

SCIABOLE PER GENERALI DI POLIZIA 1941

Adottate nel 1941. Sono armi da alta uniforme, con sottili lame a due fili a sezione di losanga appiattita o sgusciate al centro, ornate con inconsueti fregi in acido. L'insieme ricorda quello delle armi per ufficiali di marina ed aviazione ma con calotta a testa di lupo e nell'ovale sulla guardia, al posto dell'ancora, appare l'aquila della polizia coronata e caricata in petto dello scudo sabaudo, circondata da fronde di quercia e alloro. Una delle due armi ha la guardia intera con impugnatura in avorio dentata, l'altra ha la guardia con lembo interno mobile (abbattibile) e impugnatura a sette settori e spire di cordellina di ottone dorato come alcune sciabole della P.A.I. I foderi sono del tipo standard di questo genere di armi, in acciaio fasciato di pelle nera con fornimenti (cappa, fascetta, puntale) in ottone stampato a fregi e dorati. Per gli altri ufficiali l'impugnatura era in ebano.