Wilhelm Stuckart

Wilhelm Stuckart, nacque a Wiesbaden il 16 novembre 1902 da un ferroviere, frequentò le scuole nella sua città natale e conseguì, nel 1922, il diploma di maturità scientifica.
Fin da studente fu politicamente impegnato nelle file dell'estrema destra, tra il 1919 e il 1922 fu dirigente del gruppo giovanile della DNVP a Wiesbaden, che assunse posizioni esplicitamente antirepubblicane.
Nel corso degli studi di giurisprudenza ed economia si iscrisse alla NSDAP, di cui fece parte, stando alle sue indicazioni, dal dicembre 1922 fino al suo scioglimento, avvenuto dopo il fallito putsch (novembre 1923). Nel 1923 aderì ai Freikorps Epp, partecipò alla "resistenza passiva" contro l'occupazione dei territori tedeschi da parte di truppe francesi e belghe e fu arrestato due volte dalle autorità francesi.

Per sostenere la famiglia, dovette interrompere gli studi; lavoro come impiegato di banca a Francoforte sul Meno, presso la Nassauische Landesbank, e lì riprese gli studi nel 1924.
Nel 1926 Stuckart supero il primo esame di Stato, nel 1928 si laureò in giurisprudenza e nel 1930 affrontò con successo il secondo esame di Stato. Pur non essendo iscritto alla NSDAP, Stuckart mantenne - sempre stando alle sue indicazioni - rapporti con il partito, mettendosi a sua disposizione, tra i1 1926 e i1 1931, come avvocato a Wiesbaden. Non legalizzò la sua appartenenza al partito, perché nel territorio tedesco occupato vigevano disposizioni particolari che vietavano ai funzionari statali di fare politica attiva nelle file della NSDAP. Convinse pertanto sua madre ad iscriversi al partito in vece sua (tessera n. 378144).
In quegli anni Stuckart lavorò come magistrato presso la pretura di Rüdesheim sul Reno (dal 9 dicembre 1930 al 5 febbraio 1931) e presso la pretura e il tribunale di Wiesbaden (dal 9 marzo 1931 al 4 febbraio 1932). Poi si stabilì a Stettino, dove aprì uno studio legale.
In quella città si distinse all'interno di diverse strutture della NSDAP: fu responsabile di un ufficio giuridico del Gau, dirigente dell'associazione dei giuristi nazionalsocialisti del Gau Pomerania e responsabile di una "Lügenabwehrstelle" (ufficio di difesa dalle menzogne).
A Stettino, il 15 marzo 1932, Stuckart entrò nelle SA, ma non tardò a scoprire che l'adesione alle SS, di cui parlò con Himmler, garantiva una più sicura e rapida ascesa all'interno del partito, ragion per cui vi si candidò una prima volta il 16 dicembre 1933.
All'epoca era già cominciata la sua vertiginosa carriera nello stato nazista. Il 4 aprile 1933 Stuckart era stato nominato primo sindaco e commissario di Stato di Stettino e, in occasione di una delle ultime libere elezioni, era entrato nella dieta provinciale della Pomerania, un organo diventato però insignificante.
Entrò inoltre a far parte del consiglio di Stato prussiano. Il 15 maggio 1933 si trasferì a Berlino al ministero prussiano degli Affari culturali, dove, col grado di direttore generale di ministero, diresse la divisione Scuole. Il 30 giugno 1933 fu nominato segretario di Stato di quel ministero. Mantenendo la stessa carica, il 7 luglio 1934, in occasione della fusione dei ministeri del Reich e di quelli della Prussia, passò al ministero della Scienza, Istruzione e Cultura popolare, dove, nel corso dello stesso anno, redasse uno studio sull'insegnamento della storia.
In seguito a divergenze di opinione con il ministro, il 7 marzo 1935, dopo essere stato per alcune settimane presidente della Corte d'appello di Darmstadt, Stuckart entrò al ministero degli Interni, dove diresse la divisione I Costituzione e diritto, che si occupava, tra le altre cose, di diritto pubblico, di diritto amministrativo, di diritto di legiferare, di questioni di cittadinanza e di razza, di emanazione di leggi per la difesa del Reich e in seguito anche di legislazione nei territori occupati. Stuckart, che dal 1933 fu anche membro dell'Accademia di diritto tedesco e presidente del suo comitato di diritto amministrativo, partecipò con la sua divisione alla stesura di tutte le leggi e ordinanze basilari contro gli ebrei tedeschi e gli ebrei residenti nel Reich, in particolare alla stesura della legge sulla cittadinanza del Reich e della "legge per la difesa del sangue e dell'onore tedeschi" (15 settembre 1935), di quella relativa a famiglie e nomi propri di persona (5 gennaio 1938) e di molti regolamenti di attuazione.
Stando alla sua ricostruzione, la funzione di quelle leggi era di pervenire a "una soluzione provvisoria della questione ebraica", che, dal punto di vista legislativo, fu a suo avviso raggiunta nel 1938. Inoltre, al tempo stesso, in quel modo si sarebbe sostanzialmente preparata la "soluzione definitiva", termine con cui egli intendeva l'espulsione degli ebrei.
Con il progredire di quest'ultima, le leggi e ordinanze avrebbero "perso la loro rilevanza pratica".
Dal marzo 1936 Stuckart fu presidente del Comitato del Reich per la difesa del sangue tedesco. Nello stesso anno curò insieme a Hans Globke il commentario alle leggi di Norimberga. Il 13 settembre 1936 Stuckart riuscì a passare dalle SA alla SS (tessera n. 280042); la sua domanda di adesione alla SS era stata precedentemente respinta da Himmler. Ottenne subito il grado di Standartenführer e ben presto nuove promozioni; divenne Oberführer il 30 gennaio 1937, Brigadeführer i1 30 gennaio 1938 e Gruppenführer il 30 gennaio 1942. Il 30 gennaio 1944 raggiunse il grado di Obergruppenführer.
L'uomo che, lavorando a fianco del ministro degli Interni Wilhelm Frick, acquistò un peso crescente, assumendosi o arrogandosi compiti spettanti a quest'ultimo, fu colmato di cariche onorifiche e decorazioni. Dall'estate 1936 Stuckart ottenne l'incarico accessorio di capoufficio nell'Ufficio affari giuridici della NSDAP, fece parte della presidenza del Consiglio di ricerca del Reich e riuscì anche a entrare nel comitato di presidenza dell'Accademia di diritto tedesco. Il 30 gennaio 1939 gli venne conferito il distintivo d'oro della NSDAP. Nel 1939 Frick, diventato plenipotenziario generale per l'amministrazione del Reich, nominò Stuckart capo del suo gabinetto. Inoltre, allo scoppio della guerra, questi divenne membro del Consiglio generale per il Piano quadriennale, diretto da Hermann Göring, il principale centro organizzativo dell'economia di guerra.
Nel 1940 Stuckart, che non aveva servito neppure un giorno nella Wehrmacht, chiese per la prima volta di essere assegnato a un servizio di truppa, ma Hitler rifiutò la sua domanda. Quando, dopo la disfatta di Stalingrado, la Wehrmacht comincio ad arruolare anche le classi d'età più avanzate e Stuckart dovette occuparsi di "setacciare" il personale superfluo dell'amministrazione, egli venne a trovarsi in una situazione ambigua e chiese perciò a Himmler di aggregarlo a un comando delle Waffen-SS. Ma essendo egli indispensabile nel posto che occupava, rimase dov'era anche quando, nel 1943, divenne ministro degli Interni Himmler. Di fronte alla crisi militare del regime, il suo compito specifico era assicurare l'unità di NSDAP, SS e Wehrmacht.

Dopo la sconfitta del regime, Stuckart venne arrestato. Del ruolo da lui avuto nella formulazione e attuazione della politica razziale antisemita si giunse a parlare già nel 1945-46, durante il processo di Norimberga contro i principali criminali di guerra.
Stuckart sedette sul banco degli imputati nel processo contro i segretari di Stato che si svolse a Norimberga dal 4 novembre 1947 al 13 aprile 1949 davanti a un tribunale americano.
Nella sentenza veniva descritto come un "accanito nemico degli ebrei", uno di coloro "che, nella tranquilla quiete dei loro uffici nei ministeri", avevano partecipato alla "campagna" contro gli ebrei.
Quella constatazione si fondava, oltre che su un nutrito numero di prove documentali, su una dichiarazione giurata di Bernhard Losener, un ex collaboratore del ministero degli Interni, che fino al 1943 si era occupato di "questioni ebraiche".
Losener, che in un primo tempo aveva in particolare confermato che Stuckart era a conoscenza dello sterminio degli ebrei tedeschi già prima della conferenza del Wannsee, testimoniò poi, durante l'interrogatorio in contraddittorio, a favore del segretario di Stato.
La corte valutò attentamente se le ripetute proposte di "sterilizzazione dei Mischlinge" di Stuckart fossero state avanzate allo scopo di rinviare o evitare misure più drastiche. Non essendo in grado di far luce su questo punto, essa decise "in dubbio pro reo".
La sentenza fu del tutto inadeguata al ruolo e alle azioni dell'imputato, che venne condannato a 3 anni, 10 mesi e 20 giorni di detenzione, condanna che aveva già espiato durante l'internamento e la custodia cautelare.
Al termine del processo, Stuckart si ritrovò pertanto a piede libero. Continuò a vivere a Berlino Ovest e nel 1953 perse la vita in un incidente stradale nei pressi di Hannover.