Odilo Globocnik

Nacque a Trieste nel 1904 da una famiglia austrocroata di piccoli impiegati dello Stato. Si iscrisse al Partito Nazista nel 1931 e alle SS nel 1934.
Prima che l'Austria venisse inglobata nella Germania nazista (1938) era stato nominato nel 1936 capo del Partito per la Carinzia.
Nel 1938 venne promosso Gauleiter (capo provinciale del partito) a Vienna. Nel gennaio 1939 venne destituito per questioni di corruzione.
Nel novembre 1939 per ordine di Himmler venne promosso generale delle SS e capo delle SS e polizia del distretto di Lublino.
Nel 1941 venne incaricato di reclutare ed organizzare manodopera schiava ebraica e polacca per la costruzione di fortificazioni in Polonia.

Nel 1942 nel quadro della Aktion Reinhard venne nominato capo delle unità speciali. Venne utilizzato a Belzec, Sobibor, Treblinka e Majdanek. Si dimostrò estremamente affidabile ed efficiente.
Tra i suoi compiti vi era il reclutamento dei lavoratori ebrei, la confisca dei loro beni, la loro eliminazione fisica.
Il suo lavorò fruttò al Reich 178 milioni di Reichsmark e causò la morte di 1.500.000 ebrei.

Nell'agosto 1943, sembra a causa di conflitti interni alle SS, venne trasferito - insieme all'ex comandante di Belzec Wirth - a Trieste per sovrintendere al trasferimento degli ebrei italiani, alla conduzione del campo di sterminio e transito della Risiera di San Sabba e per la lotta ai partigiani.

Al termine della guerra venne catturato dagli inglesi ma riuscì a sottrarsi al processo che lo attendeva suicidandosi nel maggio 1945.