LA STORIA DELLE SS

Le SS - abbreviazione del tedesco Schutzstaffeln («reparti di difesa») - erano un'unità paramilitare d'élite del Partito Nazista. Vennero formate reclutando appartenenti delle SA, nel 1925, per essere la guardia personale di Adolf Hitler e per sorvegliare i raduni del partito. Il 6 gennaio 1929 Hitler nominò Heinrich Himmler capo delle SS, le quali al momento contavano solo 280 uomini. Con l'approvazione di Hitler, Himmler ampliò i ranghi delle SS e per la fine del 1932 queste contavano già 52.000 membri. Dopo un solo anno erano arrivate a oltre 209.000 uomini.

Prima del 1932 le SS vestivano la stessa uniforme delle SA, ad eccezione di una cravatta nera e di un berretto nero con un simbolo a forma di teschio (Totenkopf, "testa di morto"). Successivamente adottarono un'uniforme nera e, appena prima della guerra, una grigia (Feldgrau). Il loro motto era "Il mio onore si chiama fedeltà" (in tedesco: "Meine Ehre heißt Treue"). Il sistema dei gradi delle SS era unico, in quanto non copiava i termini usati nella Wehrmacht.

Heinrich Himmler, assieme al suo braccio destro Reinhard Heydrich, consolidò il potere dell'organizzazione. Nel 1931 Himmler diede a Heydrich l'incarico di costituire un servizio di intelligence all'interno delle SS, il Sicherheitsdienst (SD).

Al momento dell'inizio della seconda guerra mondiale il numero dei membri salì a 250.000 e le Waffen-SS vennero formate nel dicembre 1940 per combattere a fianco della Wehrmacht, l'esercito regolare tedesco. Le SS ricevettero anche il controllo della Gestapo nel 1936.

Adolf Hitler con membri dello Stosstrupp (la brigata dalla quale nacquero le SS) durante il putsch di Monaco, nel 1923

Le SS si trasformarono durante la seconda guerra mondiale in una forza altamente efficace e letale, macchiandosi di innumerevoli crimini di guerra a danno della popolazione civile dei paesi occupati. Al loro culmine, il nome e la reputazione per una violenza efficiente e terrificante, erano sufficienti a infondere paura nel cuore di chiunque. Hitler diede alle SS giurisdizione su tutti i campi di concentramento e permise loro di supervisionare il controllo quotidiano di tutte le nazioni conquistate dalla Germania durante la guerra.

Verso la fine della seconda guerra mondiale, un gruppo di ex-ufficiali delle SS si rifugiò in Argentina e mise in piedi una rete di fuggitivi nazisti con il nome in codice di ODESSA (un acronimo per Organisation der ehemaligen SS-Angehörigen) con diramazioni in Germania, Svizzera e Italia, diretta dai dintorni di Buenos Aires, e che aiutò Adolf Eichmann, Josef Mengele, Erich Priebke e molti altri criminali di guerra a trovare rifugio in America Latina. Alcuni storici comunque considerano la storia dell'ODESSA come ampiamente esagerata dal giornalismo sensazionalistico.[senza fonte]

Il 30 settembre 1946, i giudici del tribunale del Processo di Norimberga condannarono le SS, dichiarandole un'organizzazione criminale. I giudici sottolinearono questa sentenza dichiarando che: le SS vennero usate per scopi che erano criminali, che comprendevano: la persecuzione e lo sterminio degli ebrei, brutalità ed esecuzioni nei campi di concentramento, eccessi nell'amministrazione dei territori occupati, l'amministrazione del programma di lavoro schiavistico e il maltrattamento e assassinio di prigionieri di guerra (IMT, 1946, Vol. XXII, p. 516, in: Höhne, 1969, p. 3). La sentenza continuava dichiarando che il sospetto di crimini di guerra avrebbe coinvolto tutte le persone che erano state ufficialmente accettate come membri delle SS... che divennero o rimasero membri dell'organizzazione sapendo che veniva usata per commettere atti dichiarati criminali dall'articolo 6 dello statuto di Londra sui crimini di guerra (IMT, 1947-1949, Vol. XXII, p. 517 in: Höhne, 1969, p. 3).

Una caratteristica fondamentale delle SS, era il tatuaggio (obbligatorio) nella parte interna del braccio sinistro che riportava il gruppo sanguigno e il numero della SS. Il tatuaggio aveva scopi essenzialmente pratici: permetteva di agevolare e rendere più rapido il compito dei medici quando era necessario soccorrere una SS e al tempo stesso era utile per riconoscimento dei cadaveri. È proprio sulla base del tatuaggio che gli Alleati selezionarono, una volta caduto il Terzo Reich, chi continuare a tener prigioniero e chi rilasciare. Un caso esemplare in tal senso fu quello di Josef Mengele, medico SS, che stranamente privo di tatuaggio non fu arrestato ma rilasciato.

Indice

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Organizzazione

Allgemeine-SS

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Allgemeine-SS.

Dalla metà del 1934 le SS non militari e quindi non impegnate attivamente nella protezione di Hitler, quindi lo scheletro dell'organizzazione, cominciarono ad essere chiamate Allgemeine-SS (dal tedesco "SS generiche") per distinguerle dalle divisioni armate.

Con lo sviluppo delle SS, crebbero di pari passo anche l'aumento dei poteri e delle funzioni, fino a che, a partire dal 1942 la direzione, organizzazione e amministrazione delle SS venne suddiviso in otto Hauptämter (dipartimenti).

Hauptamt Persönlicher Stab RfSS

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Persönlicher Stab RfSS.

Lo Stato maggiore personale del Reichsführer-SS o Pers. Stab RfSS, situato a Berlino in Prinz Albrecht Strasse 8, era il vero e proprio centro d'influenza nel comando delle SS. Oltre alle funzioni di coordinamento, era responsabile in tutte le questioni in cui Himmler era coinvolto e che non rientravano nelle competenze di nessuno degli altri Hauptämter. Inoltre fungeva da intermediario tra il governo e gli uffici del Partito nazista, oltre a gestire i rapporti d'affari e finanziari per contro dello stesso Himmler.

Fu diretto fin dal 1936, e per tutta la durata della Seconda guerra mondiale, dall'SS-Obergruppenführer Karl Wolff.

SS-Hauptamt

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce SS-Hauptamt.

L'Ufficio centrale delle SS o SS-HA, situato a Berlino-Grunewald in Douglasstraße 7-11, era il più vecchio tra i dipartimenti delle SS, e di fatto era responsabile di tutte le varie mansioni di competenza dell'amministrazione generale delle SS. Tuttavia nel 1940, vista il gran numero di mansioni che erano finite sotto la propria giurisdizione, in seguito ad una riorganizzazione dell'apparato burocratico delle SS, uffici precedentemente appartenenti all'SS-Hauptamt vennero innalzati al rango di Hauptamt (dipartimenti): il risultato di questa riorganizzazione, fu la perdita da parte dell'SS-HA di otto dei suoi tredici uffici.

Nonostante ciò, tra il 1941 e il 1945, l'SS-HA fu pesantemente impegnato nell'assistenza ai membri di razza germanica che entravano nell'orbita delle SS; così come nella promozione della cultura tedesca in Europa, oltre a svolgere un servizio di sorveglianza generale sulla propaganda, sulle pubblicazioni, l'istruzione, e lo sport per tutte le SS e la polizia.

Nel corso degli anni, fu diretto dal'SS-Gruppenführer Kurt Wittje e dagli SS-Obergruppenführer August Heißmeyer e Gottlob Berger.

SS-Führungshauptamt

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce SS-Führungshauptamt.

Il Quartiere operativo delle SS o SS-FHA, situato a Berlino-Wilmersdorf in Kaiserallee 188, fu creato nell'agosto del 1940 dal Dipartimento per le operazioni dell'SS-Hauptamt. Tutte le unità delle SS in servizio e non sottoposte al comando della Wehrmacht erano totalmente subordinate all'SS-FHA sia per gli scopi amministrativi che per quelli operativi: difatti organizzava il pagamento dei salari, il rifornimento degli equipaggiamenti, di armi, munizioni e di veicoli, oltre alla manutenzione ordinaria e alla riparazione degli equipaggiamenti in deposito.

La guida dell'SS-FHA venne assunta direttamente da Heinrich Himmler, il 15 agosto 1940, fino al 30 gennaio 1943, quando il comando venne assunto dall'SS-Obergruppenführer Hans Jüttner.

Reichssicherheitshauptamt

Resti delle prigioni delle SS nelle cantine di una villa requisita in Prinz-Albrecht-Str. 9 a Berlino
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce RSHA.

L'Ufficio centrale della sicurezza del Reich o RSHA, situato a Berlino in Prinz-Albrecht-Straße 8, venne creato dall'SS-Obergruppenführer Reinhard Heydrich il 27 settembre 1939 attraverso l'unificazione del Sicherheitsdienst, della Gestapo e della Reichskriminalpolizei. Il RSHA era responsabile delle operazioni dei servizi segreti in Germania e all'estero, dello spionaggio e del controspionaggio, della lotta contro i crimini politici e i crimini comuni, e del sondaggio del'opinione pubblica sul regime nazista.

Il suo primo comandante fu l'SS-Obergruppenführer Reinhard Heydrich, che mantenne la guida fino al suo assassinio, avvenuto nel 1942; il suo successore, l'SS-Obergruppenführer Ernst Kaltenbrunner, mantenne tale incarico fino al termine della guerra.

SS-Wirtschafts- und Verwaltungshauptamt

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce WVHA.

Il Dipartimento economico e amministrativo delle SS o SS-WVHA, situato a Berlino-Lichterfelde in Unter der Eichen 126-135, si occupava del sistema dei campi di concentramento e dell'amministrazione delle finanze delle SS; oltre a gestire un gran numero di imprese industriali e agricole delle stesse SS.

Fu diretto dall'SS-Obergruppenführer Oswald Pohl.

SS-Rasse- und Siedlungshauptamt

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce RuSHA.

Il Dipartimento delle SS per la razza e il popolamento o RuSHA, situato a Berlino in Hedemannstraße 24, era l'ufficio delle SS incaricato di controllare la purezza ideologica e razziale di tutti i membri delle SS. Era l'autorità principale in materia di genealogia e rilasciava ai membri delle SS certificati di attestazione del lignaggio e permessi di matrimonio; era inoltre responsabile dell'esecuzione della politica di colonizzazione dei territori orientali conquistati.

Nel corso degli anni, fu diretto dagli SS-Obergruppenführer Richard Walther Darré, Günther Pancke, Otto Hofmann e Richard Hildebrandt.

Hauptamt SS Gericht

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Hauptamt SS Gericht.

L'Ufficio centrale legale delle SS o HA SS Gericht, situato a Monaco di Baviera in Karlstraße 10, era l'ufficio legale delle SS, che amministrava l'aspetto disciplinare del codice legislativo speciale cui erano soggetti i membri delle SS e della polizia.

Il dipartimento fu diretto dall'SS-Gruppenführer Paul Scharfe, fino alla sua morte e poi dall'SS-Obergruppenführer Franz Breithaupt.

SS-Personalhauptamt

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce SS-Personalhauptamt.

L'Ufficio centrale del personale delle SS, situato a Berlino-Charlottenburg in Wilmersdorferstrasße 98-99, coordinava il lavoro delle sezioni per il personale dei vari Hauptämter.

Fu diretto dagli SS-Obergruppenführer Walter Schmitt e Maximilian von Herff.

Uffici minori

Oltre agli Hauptämter erano inseriti nella struttura di comando alcuni dipartimenti minori:

  • Hauptstelle der Hauptamt Ordnungspolizei, teneva aggiornato Himmler su tutte le organizzazioin riguardanti la Ordnungspolizei.
  • Hauptamt Dienstelle Heissmeyer, era responsabile della supervisioni delle National Politische Erziehungsanstalten, le scuole fondate per educare i giovani tedeschi.
  • Stabshauptamt der Reichskommissar für die Festigung de deutschen Volkstums, era responsabile delle questioni riguardanti la "conservazione della qualità" della razza ariana e la protezione e lo sviluppo della razza tedesca.
  • Hauptamt Volksdeutsche Mittelstelle, era responsabile dell'organizzazione del ritorno nel Reich dei discendenti delle generazioni dei coloni tedeschi stabilitisi in Russia e nei Balcani.
  • SS-Vorgerücktestudien, la cosiddetta “Divisione Paranormale delle SS”, la cui esistenza è stata resa nota nel 2006, dopo la apertura degli archivi Britannici e Americani. Aveva sede a Wewelsburg, presso Paderborn.

Organizzazione territoriale

Ad un livello immediatamente inferiore agli Hauptämter vi erano gli Oberabschnitte ("regioni"), che costituivano la base dell'organizzazione territoriale delle SS. Dagli iniziali cinque del 1932, crebbero fino ai diciassette (uno per ognuno dei distretti militari in cui si suddivideva la Germania) del 1944. Oltre a questi esistevano sei Oberabschnitte all'estero che si svilupparono durante la guerra: "Böhmen-Mähren", "Nord", "Nordwest", "Ost", "Ostland" e "Ukraine".

Ciascun Oberabschnitte a sua volta comprendeva in media tre Abschnitte ("distretti"), che da otto del 1931 crebbero fino ai quarantacinque del 1944.

Waffen-SS

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Waffen-SS.

Waffen-SS ("SS Combattenti") è il termine utilizzato, a partire dall'aprile 1940, per indicare il ramo militare delle Schutzstaffeln; la piccola unità che all'inizio della guerra aveva un forza di poco meno 18.000 uomini sarebbe cresciuta fino a diventare un esercito di quasi un milione di soldati, che si sarebbe guadagnato su tutti i fronti operativi una fama di efficienza e crudeltà non soltanto rispetto alle forze armate tedesche ma anche delle armate contro cui combatteva.

Non appena salito al potere, Hitler incaricò Himmler di formare un'unità armata di guardie SS per la sua protezione personale e come strumento per compiti speciali. In origine tale unità fu l'"SS-Stabswache" (Comando guardia) che, nel settembre 1933 venne ingrandita e rinominata "SS-Leibstandarte Adolf Hitler" o LAH (Reggimento guardia del corpo Adolf Hitler). Sotto l'energica guida di Joseph Dietrich e con l'aiuto di istruttori della Wehrmacht la LAH si sviluppò rapidamente; in seguito vennero costrituti altri due reggimenti (Deutschland e Germania), sotto la guida di Paul Hausser.

Quando, il 1 marzo 1935, la Germania ristabilì la coscrizione obbligatoria, la forza complessiva dei tre reggimenti (SS-Verfügungstruppe, la futura divisione "Das Reich") era di 8.459 uomini. In seguito all'annessione dell'Austria nel 1938 venne creato un nuovo reggimento con personale esclusivamente austriaco a cui fu attribuito la denominazione Der Führer. Parallelamente gli elementi che formavano le unità più politicizzate delle SS vennero raggruppati in un corpo destinato ad assumere una triste fama: le SS-Totenkopfverbände (Unità testa di morto, da non confondere con la divisione "Totenkopf" comandate da Theodor Eicke) e preposte alla custodia dei campi di concentramento.

La "SS-Verfügungstruppe", la "SS-Leibstandarte Adolf Hitler" e le "SS-Totenkopfverbände" presero parte alla Campagna di Polonia, di Francia e dei Balcani, e all'invasione dell'Unione Sovietica, non come unità a sé stanti, ma ripartite tra le grandi unità dell'esercito.

La forza delle Waffen-SS, che nel settembre del 1942 era di 188.000 uomini, nell'autunno del 1943 aveva raggiunto i 350.000 uomini. Va detto che, parallelamente all'accrescimento dell'impegno bellico della Germania, furono pure costituite numerose legioni di Waffen-SS straniere, reclutate in quasi tutti i Paesi invasi dai Tedeschi (solo la Boemia-Moravia, la porzione di Polonia occupata dal Terzo Reich, la Grecia e la Lituania non ebbero una loro legione) e formate in parte da volontari (francesi, valloni, olandesi e fiamminghi, scandinavi ecc.) e in parte da prigionieri di guerra (sovietici, indiani ecc.).Durante gli ultimi anni di guerra le unità delle Waffen-SS giocarono un ruolo primario nella terza battaglia di Kharkov, nella battaglia di Kursk, nella battaglia delle Ardenne, e nel 1945 nell'ultima grande offensiva tedesca presso le rive del lago Balaton in Ungheria (Operazione Frühlingserwachen, "risveglio di primavera"); venendo impiegate, come fossero dei pompieri, per accorrere a chiudere le brecce sul fronte tedesco ogni volta che occorreva.

A fronte di questa indubbia capacità militare le truppe delle Waffen-SS furono inoltre accusate di numerosi crimini di guerra, come quelli di Oradour-sur-Glane, Marzabotto e di Malmedy. Proprio per questo le Waffen-SS vennero dichiarate organizzazione criminale al Processo di Norimberga.

Lo Stato delle SS

Oltre allo sviluppo nella polizia e nei servizi segreti, le SS consolidarono, impercettibilmente ma costantemente, la propria sfera di influenza su ogni ramo della vita pubblica della Germania nazista: nel maggio del 1944, all'apice del proprio potere, facevano parte delle SS non meno di 300 delle 1.200 personalità di rilievo del Terzo Reich, compresi industriali, finanziari e accademici.

Nate come guardie del corpo di Hitler, le SS, infatti erano presenti in massa nell'entourage del Führer: il suo segretario particolare era l'SS-Obergruppenführer Philipp Bouhler, il suo aiutante personale era l'SS-Obergruppenführer Julius Schaub, il medico personale era l'SS-Gruppenführer Prof. Karl Brandt, il pilota personale era l'SS-Brigadeführer Hans Baur, e il suo autista era l'SS-Sturmbannführer Erich Kempka. Oltre a questi la maggioranza dei giovani aiutanti di Hitler erano uomini delle SS.

Anche all'interno del NSDAP era massiccia la presenza, e l'influenza, delle SS: il tesoriere del partito era l'SS-Obergruppenführer Franz Xaver Schwarz; il massimo giudice del partito era l'SS-Obergruppenführer Walter Buch; il capo dell'ufficio stampa era l'SS-Obergruppenführer Max Amann; mentre l'SS-Obergruppenführer Martin Bormann era a capo della cancelleria del partito.

All'interno del governo Hitler vi erano uomini delle SS: l'SS-Obergruppenführer Dr. Hans Lammers era a capo della Cancelleria del Reich; Konstantin Freiherr von Neurath e Joachim von Ribbentrop furono entrambi Ministri degli Esteri. In totale ben trentanove posizioni chiave furono occupati, nei vari dicasteri, da uomini delle SS.

Nei vari territori occupati dalla Wehrmacht durante la Seconda guerra mondiale, uomini delle SS vennero nominati governatori di città e regioni. Le SS ebbero inoltre nella figura del SS- und Polizeiführer («Comandante delle SS e della Polizia») un ruolo di grande potere i cui designati rispondevano, nell'esecuzione del loro operato, esclusivamente ad Himmler ed Hitler. Gli SS- und Polizeiführer furono coinvolti nei più brutali episodi di persecuzione del popolo ebraico e nella repressione antipartigiana, in particolar modo nelle zone dell'Unione Sovietica occupate dall'esercito tedesco e nell'area del Governatorato Generale.

Anche in campo civile, nell'industria, negli armamenti, nelle attività bancarie le SS erano ben rappresentate: direttori di banca, di associazioni industriali, ispettori statali e imprenditori di fama, ma anche nel mondo dell'educazione, della cultura e delle organizzazioni caritatevoli (ad esempio la Croce rossa tedesca fu guidata per tutta la durata del conflitto dall'SS-Obergruppenführer Dr. Ernest-Robert Grawitz) tutti ricevettero un grado onorario delle SS.

Difatti la penetrazione delle SS in tutti gli aspetti della vita tedesca fu raggiunto conferendo un grado onorifico (SS-Ehrenführer) a personaggi pubblici di spicco: in tal modo, tramite il giuramento di fedeltà a Himmler, le SS si fecero strada nel gotha politico-finanziario del Reich.

Gradi delle SS

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce gradi delle Schutzstaffel.

SS-Reichführer - (Capo delle SS, senza equivalente italiano)
SS-Oberstgruppenführer - Generale
SS-Obergruppenführer - Generale di Corpo d'Armata
SS-Gruppenführer - Generale di divisione
SS-Brigadeführer - Generale di brigata
SS-Oberführer - senza equivalente italiano
SS-Standartenführer - Colonnello
SS-Obersturmbannführer - Tenente Colonnello
SS-Sturmbannführer - Maggiore
SS-Hauptsturmführer - Capitano
SS-Obersturmführer - Tenente
SS-Untersturmführer - Sotto Tenente
SS-Hauptscharführer - Maresciallo Maggiore
SS-Oberscharführer - Maresciallo
SS-Sturmscharführer - Sergente Maggiore
SS-Scarführer - Sergente (nelle SA fino al 1934, sostituito, dopo la riorganizzazione dei gradi, da Unterscharführer)
SS-Unterscharführer - Sergente
SS-Rottenführer - Caporale
SS-Oberschütze - Soldato scelto
SS-Schütze - Soldato semplice

Simboli delle SS

A partire dal 1934, le SS non solo vennero dipinte come un'élite razziale ma anche come un Ordine segreto; a questo scopo vennero ideati emblemi di potere simbolici e uniformi accuratemente disegnate.

Totenkopf

Il Totenkopf (dal tedesco: testa di morto), formato da un teschio sogghignante e da ossa incrociate, fu senza dubbio l'emblema simbolo delle SS e del terrore ad esso legato. Rifacendosi alla tradizione dei corpi militari del Regno di Prussia prima, e di numerosi Freikorps poi, anche le SS adottarono come loro caratteristica decorazione la testa di morto. Il Totenkopf venne utilizzato sui capi di vestiario di tutti i membri delle SS, e sulle divise delle SS-Totenkopfverbände e della SS-Totenkopf-Division; così come venne utilizzato sulle bandiere, gli arazzi, i drappi dei tamburi e delle trombe, oltre che sui distintivi di guerra delle unità anti-guerriglia delle SS e della polizia. Il motto riguardante questo simbolo recitava: "portiamo un teschio come simbolo per due motivi, per dire al nemico che non abbiam paura della morte e per premonirgli la sorte che lo attende"

SS-Runen

Le rune erano i caratteri che componevano gli alfabeti utilizzati dalle tribù germaniche per la scrittura. Nel XIX secolo e all'inizio del XX secolo, le rune iniziarono a diventare di gran moda in diversi circoli storico-culturali dell'Europa del nord, che promuovevano l'interesse per le leggende, i culti e le feste tradizionali.

Nel 1945 le SS adoperavano quattordici varianti fondamentali di rune, ognuno con un preciso significato.

Totenkopfring der SS

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Totenkopfring der SS.

Istituito da Himmler il 10 aprile 1934, il Totenkopfring der SS, era una delle più ambite decorazioni delle SS. Aveva il valore di un riconoscimento altissimo poiché era indice dei meriti personali di chi lo indossava, della sua devozione al dovere, della lealtà a Hitler e al nazionalsocialismo.

Il Totenkopfring comprendeva una larga fascia, finemente incisa, di foglie di quercia, una testa di morto e una serie di rune, che riassumevano un significato recondito:

  • la Sig-Rune dentro un triangolo rappresentava l'appartenza alle SS.
  • la Hakenkreuz indicava la filosofia nazista.
  • lo Heilszeichen dentro un cerchio simboleggiava la prosperità.
  • la Hagall-Rune dentro un esagono rappresentava la fede incrollabile.

Tra il 1934 e il 1944 furono conferiti circa 14.500 anelli.

Le SS e la Shoah

Le SS furono direttamente, e attivamente, coinvolte, in particolare dopo la Conferenza di Wannsee del gennaio 1942, nell'esecuzione della Soluzione finale della questione ebraica (in lingua tedesca Endlösung der Judenfrage), ossia il genocidio di tutti gli Ebrei presenti in Europa (calcolati in 11 milioni di persone).

Le eliminazioni di massa venivano condotte in modo sistematico: venivano fatte liste dettagliate di vittime presenti, future e potenziali, così come sono state trovate le meticolose registrazioni delle esecuzioni. Oltre a ciò, uno sforzo considerevole fu speso durante il corso delle operazioni per trovare metodi sempre più efficienti per uccidere persone in massa, ad esempio passando dall'avvelenamento con monossido di carbonio dei campi di sterminio dell'Operazione Reinhard di Bełżec, Sobibór e Treblinka, all'uso dello Zyklon-B di Majdanek e Auschwitz; camere a gas che utilizzavano monossido di carbonio per gli omicidi di massa venivano usati nel campo di sterminio di Chelmno.

I campi di concentramento

Auschwitz, il più tristemente noto campo di sterminio nazista
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Campo di concentramento, Lager e Lista dei campi di concentramento nazisti.

I campi di concentramento (tedesco Konzentrationslager, KZ) per detenere ebrei, zingari, omosessuali e dissidenti politici vennero inizialmente istituiti, subito dopo la presa del potere del Partito nazista. Il primo, Dachau, creato da Himmler il 20 marzo 1933 venne inizialmente pensato come luogo in cui "concentrare" e detenere comunisti, socialdemocratici ed altri presunti nemici politici tedeschi.

Con il corso della Seconda guerra mondiale alcuni campi di concentramento vennero trasformati in campi di sterminio per l'eliminazione sistematica di tutti gli "indesiderabili".

I campi di sterminio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Campo di sterminio.

All'interno del lager nazista, la baracca (in tedesco: Block) era, generalmente, l'edificio adibito a dormitorio dei deportati. Vi erano diverse tipologie di baracche, sia per dimensioni e/o per materiali con cui erano state costruite (potevano essere in legno o in muratura), sia per lo scopo cui venivano adibite. Fra le varie tipologie di baracca ricordiamo: ricoveri per i deportati, baracche di quarantena, infermeria, infermeria speciale (chiamata anche blocco della morte, era riservata ai deportati destinati ad essere soppressi entro breve tempo), lavanderia, cucina, edificio del carcere, camere a gas, forni crematori, locali adibiti alle esecuzioni capitali ed alle torture, locali adibiti agli esperimenti su esseri umani, officine, baracche dei sorveglianti, edifici degli uffici interni.

I ghetti

Durante la Seconda guerra mondiale i ghetti servirono come contenitori in un forzoso processo di concentramento della popolazione ebraica, che ne facilitava il controllo da parte dei nazisti. Gli abitanti dei ghetti dell'Europa Orientale, trasportati da varie regioni europee, privati di ogni diritto e sottoalimentati, vennero progressivamente deportati nei campi di sterminio. Tra i più tristemente famosi ricordiamo: il Ghetto di Cracovia, il Ghetto di Łódź e quello di Varsavia

Gli Einsatzgruppen

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Einsatzgruppen.

Gli Einsatzgruppen furono truppe speciali di combattimento tedesche, composte da uomini delle SS, della Kripo e dell'SD, impegnate durante la Seconda guerra mondiale in particolar modo in Unione Sovietica, dopo l'avvio dell'Operazione Barbarossa, con il compito di "ripulire" politicamente la zona e di individuare ogni opposizione, potenziale o effettiva, nel territorio occupato.

Personaggi di spicco delle SS

Capi delle SS - Reichsführer-SS

 

Fonte:wikipedia

 

Allgemeine-SS

Le Allgemeine-SS («SS generali» o «SS generiche») furono una specialità appartenente alle Schutzstaffel (SS) nazionalsocialiste. Vennero create nell'autunno 1934 per distinguere i suoi membri dagli appartenenti alle Waffen-SS («SS combattenti») e alle SS-Totenkopfverbände («Unità testa di morto», che espletavano il servizio di guardia nei lager).

A partire dal 1939 unità simili alle Allgemeine-SS, chiamate Germanische SS («SS germaniche»), vennero costituite presso le nazioni conquistate dalla Germania dopo lo scoppio del secondo conflitto mondiale da elementi appartenenti a partiti filonazisti nazionali. Nel 1940 le unità di SS germaniche vennero coordinate attraverso l'istituzione dell'apposito ufficio Leitstelle der Germanischen SS («Centro di coordinamento delle SS germaniche»).

Indice

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[modifica] Storia

[modifica] Primi anni delle SS

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Schutzstaffel.

Le Schutzstaffel furono create il 4 aprile 1925 e subordinate alle Sturmabteilung (SA, «Squadre d'assalto»), reparto paramilitare del Partito nazionalsocialista, il 1º novembre 1926; fin dalla loro fondazione esse vennero considerate una formazione d'élite del partito.

Il compito principale delle SS era la protezione personale del Führer Adolf Hitler durante i raduni e le conferenze che egli teneva in tutta la Germania per propagandare le idee del suo movimento. Entro l'inverno 1925 le SS avevano raggiunto la consistenza di circa 1.000 aderenti, anche se di questi solo 200 erano membri attivi mentre i rimanenti svolgevano attività di supporto e di appoggio economico. Heinrich Himmler (fino al 1929 solo facente funzione di comandante nazionale delle SS), iniziando un percorso di potenziamento ed espansione dell'unità, cercò fin dall'inizio di sottrarre il controllo delle SS dall'autorità dei comandanti delle SA, riuscendovi parzialmente entro la fine del 1927. Nei primi anni delle SS molte dei membri erano ex appartenenti ai Freikorps e cittadini insoddisfatti dell'operato della Repubblica di Weimar.

Entro il dicembre 1929 la consistenza dei membri attivi avveva raggiunto le 1.000 unità e le SS crebbero così rapidamente che Himmler poté annunciare il 29 gennaio 1930 al suo antico mentore Ernst Röhm, comandante delle SA, che le SS stavano aumentando rapidamente di numero e che probabilmente avrebbero raggiunto i 2.000 membri per la fine di aprile.[1]

Un ulteriore successo delle SS sulla strada verso l'indipendenza dalle SA, venne dallo stesso Hitler che il 7 novembre 1930 affermò: «Il compito delle SS è in primo luogo la pratica del servizio di polizia interno al Partito. Nessun comandante delle SA è autorizzato a dare istruzioni alle SS!». Quest'affermazione, proveniente dall'unica autorità riconosciuta da tutte le parti in causa, avallò la posizione di Himmler e, di fatto, rese indipendenti le SS dalle SA.

[modifica] Formazione e compiti delle Allgemeine-SS

Dopo l'ascesa al potere del Partito nazionalsocialista le SS iniziarono una massiccia espansione: nel marzo 1933 contavano già 52.000 membri ed in dicembre il numero aveva raggiunto le 204.000 unità. A questo punto Himmler ordinò un blocco delle iscrizioni alle SS, che nella sua concezione dovevano essere un corpo d'élite formato da un ristretto numero di elementi selezionati razzialmente e politicamente, in contrapposizione con la grande massa delle SA.

Nell'inverno 1933/34 Himmler divenne gradualmente capo delle polizie politiche di tutti gli stati federati della Germania e provvide ad integrare e subordinare alle SS la Gestapo, la polizia politica di Stato, e il Sicherheitsdienst (SD), che svolgeva lo stesso ruolo della Gestapo ma all'interno dello NSDAP. In questa fase ebbe inizio la carriera di Reinhard Heydrich che lo portò a divenire, nel 1939, comandante del Reichssicherheitshauptamt (RSHA, «Ufficio centrale per la sicurezza del Reich»), un potente organismo di polizia che includeva Gestapo, SD e Kriminalpolizei.

Il 30 giugno 1934 l'ascesa delle SS ebbe ebbe un punto di svolta con la partecipazione all'eliminazione dei vertici delle SA. Hitler, appoggiato dalle SS, scatenò una sanguinosa purga - passata alla storia con il nome di «Notte dei lunghi coltelli» - contro le SA, accusate di voler assumere il potere attraverso un colpo di stato. Tale accusa era però falsa, come false erano le prove costruite da Himmler per avallare la versione di un complotto delle SA a danno del «nuovo» Stato nazionalsocialista. I veri motivi sono da ricercarsi nel timore di Hitler di inimicarsi la Wehrmacht - unico organismo ancora in grado di contrastare la sua ascesa - che temeva l'idea delle SA di trasformarsi in una nuovo esercito popolare nazionalsocialista.

Nel corso di pochi giorni il vertice delle SA venne decapitato attraverso l'uccisione dei principali comandanti, tra i quali Röhm, portata a termine con efficienza e velocità dalle SS di Himmler. Il 20 luglio 1934[2] Hitler decise di premiare la fedeltà dimostrata dalle SS rendendole completamente indipendenti dalle SA che, seppur destituite di ogni potere, continuarono ad esistere fino al 1945.

Il 24 settembre Himmler ricevette il permesso da Hitler di creare una nuova organizzazione all'interno delle SS unendo e potenziando gli SS Sonderkommando («Unità speciali delle SS») e i Politische Bereitschaften (PBS, «Squadroni politici di riserva»), piccoli gruppi di uomini armati delle SS che ricevevano un addestramento di tipo militare in vista di eventuali disordini civili o di una controrivoluzione.[3] La nuova organizzazione, che assunse il nome di SS-Verfügungstruppe (SS-VT, primo nucleo delle Waffen-SS), era una forza militare indipendente che in caso di guerra sarebbe passata sotto il controllo della Wehrmacht ma che in tempo di pace era comandata esclusivamente da Himmler per compiti di sicurezza interna e che rispondeva unicamente da Hitler.

La creazione delle SS-VT e la contemporanea creazione di speciali unità per la guardia ai campi di concentramento rese necessaria una ristrutturazione delle SS per differenziare i diversi reparti e dotarli di comandi subordinati indipendenti seguendo il seguente schema:

  1. Allgemeine-SS, che rappresentava l'ossatura di comando delle SS, tutti i reparti non combattenti e che Himmler considerava le «vere» SS: l'avanguardia dello stato nazionalsocialista.
  2. SS-Verfügungstruppe, che poi divennero le Waffen-SS e che inglobavano i reparti combattenti delle SS. Dopo lo scoppio del conflitto molti volontari stranieri confluirono nelle Waffen-SS che, per questo, persero buona parte della loro «purezza» ideologica.
  3. SS-Totenkopfverbände, le unità che compivano servizio di sorveglianza presso i campi di concentramento, inizialmente comandante da Theodor Eicke. Dopo lo scoppio del conflitto molti membri in età militare delle SS-Totenkopfverbände confluirono nelle Waffen-SS e vennero rimpiazzati per il servizio nei lager da personale più anziano, inabile o convalescente dal servizio al fronte e da volontari stranieri.

La differenziazione tra i tre comandi venne rafforzata dall'introduzione di sistemi gerarchici e di grado indipendenti. Ad esempio un SS-Brigadeführer (brigadier generale) delle Allgemeine-SS poteva essere solamente SS-Rottenführer (caporale) delle Waffen-SS.

Entro il dicembre 1935 Himmler espulse dalle SS circa 60.000 membri che erano stati precedentemente accettati - senza verificarne in maniera approfondita la vita e la purezza razziale - a causa della lotta per il potere con le SA.

Per lo scoppio del secondo conflitto mondiale le Allgemeine-SS contavano circa 485.000 uomini, inclusi 180.000 appartenenti a formazioni di riserva (Reserve-Standarten). Circa 170.000 membri vennero chiamati in servizio dalla Wehrmacht ed altri 35.000 entrarono nelle Waffen-SS; solamente i circa 100.000 membri che servivano negli uffici centrali delle SS vennero esentati dal servizio militare. Anche se numericamente le Allgemeine-SS vennero quasi a scomparire rispetto alla massa delle Waffen-SS, le posizioni di controllo organizzativo all'interno degli uffici centrali le resero nondimeno importanti.

Al termine del conflitto le SS contavano un totale di circa 840.000 uomini, dei quali solo 48.500 appartenevano alle Allgemeine-SS. Nel processo celebrato a Norimberga le SS vennero giudicate come «organizzazione criminale» dalle potenze vincitrici e, di conseguenza, messe fuori legge.

 

Fonte:wikipedia

Waffen-SS

La Waffen-SS ("SS Combattenti") è stata una Forza Armata del Terzo Reich che permise l'arruolamento anche a non appartenenti a quello Stato. [1]. Il corpo costituì dal marzo 1933 il ramo militare delle Schutzstaffel e partecipò a quasi tutte le battaglie sostenute dalla Germania durante la seconda guerra mondiale, guadagnando ai suoi soldati la fama di eccezionali combattenti. Al termine della sua esperienza storica la Waffen-SS giunse a contare 38 divisioni più numerosi reparti speciali, arrivando a contare nelle loro file quasi un milione di soldati delle più disparate provenienze religiose, nazionali ed etniche.

Indice

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[modifica] Forza autonoma

Le unità nelle quali furono inquadrate le Waffen-SS non furono mai integrate nella Wehrmacht, ma mantennero una spiccata autonomia, rimanendo pertanto dipendenti dal Reichsführer-SS Heinrich Himmler. Inizialmente aperto a soli tedeschi di "provata discendenza ariana"[senza fonte], dal 1940 l'ingresso nell'organizzazione fu permesso dapprima anche a volontari non tedeschi di "ascendenza" germanica (Volksdeutschen), successivamente anche a tutti gli altri europei, che alla fine della guerra costituivano circa il 60% degli effettivi.[2]

Al Processo di Norimberga il corpo della Waffen-SS venne condannato come organizzazione criminale, in quanto connessa al Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi (NSDAP), nonché ritenuta responsabile di crimini di guerra.[senza fonte]

[modifica] L'origine

Il nucleo dal quale nacque la Waffen-SS fu formato il 17 marzo 1933 da Josef Dietrich, che selezionò personalmente uno ad uno 120 fedeli volontari, perché divenissero la base di una nuova guardia, inquadrandoli nell'unità Stabswache Berlin,[3] poi ampliata e riformata nel maggio dello stesso anno, prendendo il nome di SS Sonderkommando Zossen, con compiti di sorveglianza e di polizia armata.

Nel giugno 1933 vennero reclutate tre nuove compagnie, denominate SS Sonderkommando Jüterbog, e in occasione del congresso del Partito nazista del settembre 1933 entrambe le unità vennero fuse in una singola formazione ricevendo la nuova denominazione di Adolf Hitler Standarte.

Nel novembre dello stesso anno la formazione contava 800 effettivi e, durante una cerimonia per il decimo anniversario del Putsch di Monaco (9 novembre), il gruppo venne ufficialmente costituito in Reggimento, col nome di Leibstandarte Adolf Hitler (LAH, Guardia del Corpo Adolf Hitler).[4] I membri del Leibstandarte giurarono fedeltà ad Adolf Hitler promettendo Lealtà a lui solo ed obbedienza fino alla morte[5]. Il 13 aprile 1934, il Reggimento venne inserito nell'organico SS col nome di Leibstandarte SS Adolf Hitler (LSSAH).[4]

La formazione dimostrò assoluta fedeltà nel giugno dello stesso anno, durante la "Notte dei lunghi coltelli", nei confronti delle Sturmabteilung, squadre di azione politica del NSDAP (contavano più di due milioni di iscritti). La posizione del loro leader, Ernst Röhm, era estremamente critica verso lo Stato Maggiore Tedesco, formato in buona parte da alti ufficiali provenienti dall'esperienza imperiale, del cui appoggio il nazionalsocialismo necessitava per assicurarsi la fedeltà delle forze armate tedesche. Inoltre Röhm rappresentava l'ala più radicale del partito, in opposizione al progetto politico di Hitler di unificare dietro di sé tutte le forze della Destra conservatrice. Le tensioni fra Hitler e Röhm degenerarono al punto che il capo del partito decise di epurarlo. Il 30 giugno 1934 la Leibastandarte SS Adolf Hitler entrò in azione, portando a termine gli ordini impartiti da Hitler quasi in solitaria, eliminando Röhm ed altri 81 alti ufficiali delle SA.[6]

In virtù dei servizi resi, Hitler decise nel settembre successivo di costituire ufficialmente l'ala militare del NSDAP, approvando la costituzione dell'SS-Verfügungstruppe (SS-VT), truppe addestrate al combattimento dipendenti dall'esercito dal punto di vista solamente logistico.[7] La decisione di organizzare una forza armata di natura essenzialmente politica non fece piacere ai militari, soprattutto se questa forza rimaneva sostanzialmente indipendente dagli alti comandi e giurava fedeltà esclusivamente ad Hitler. Per questo motivo il suo inserimento nel dispositivo militare tedesco fu molto graduale, ed inizialmente la costituzione dei reparti combattenti di SS passò in secondo piano rispetto alla ristrutturazione della Wehrmacht.[8]

Quando, il 1º marzo 1935, la Germania ristabilì la coscrizione obbligatoria, la forza complessiva dei tre reggimenti era di 8.459 uomini. Sotto la supervisione di Heinrich Himmler, la SS-VT giunse a contare nel 1936 tre reggimenti, il SS Germania ed il SS Deutschland, oltre alla già citata Leibstandarte SS Adolf Hitler. Il nerbo delle Waffen-SS venne completato con un'unità di collegamento. Per la formazione degli ufficiali vennero inoltre istituite la SS-Jungerschule Bad Tölz e la SS-Junkerschule Braunschweig, nelle quali vennero inviati alcuni dei migliori ufficiali del ricostituito esercito tedesco ad insegnare agli allievi. I candidati dovevano possedere ottimi requisiti per poter entrare nei due istituti: tutti gli ufficiali SS dovevano essere alti almeno un metro e ottanta centimetri, e dovevano avere un trascorso nell'esercito. Nel 1936 Himmler designò il Tenente Generale Paul Hasser ispettore delle truppe in addestramento, nominandolo Brigadefuhrer.[8]

Nel 1938 le unità combattenti delle SS ebbero la loro prima occasione di dimostrare quello che valevano. Un battaglione del Leibstandarte venne impiegato a fianco della Wehrmacht durante l'Anschluss, mentre tutti e tre i reggimenti presero parte all'annessione dei Sudeti. Il pacifico epilogo di entrambe le operazioni non impose all'SS-VT una prova del fuoco, tuttavia la necessità di organizzare le unità per un'eventuale campagna militare accelerò i tempi di costituzione del corpo, a supporto della quale venne inserita come riserva la SS-Totenkopfverbände. L'unità così allargata guadagnò il diritto di operare come divisione aggregata alla Wehrmacht in caso di guerra, destando forti malumori fra i Generali.[9][10]

In seguito all'annessione dell'Austria nel 1938 venne creato un nuovo reggimento Waffen-SS con personale esclusivamente austriaco, a cui fu attribuita la denominazione Der Führer.

[modifica] Le SS combattenti in guerra

[modifica] La Campagna di Polonia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce campagna di Polonia.

All'alba del 1º settembre 1939 le unità combattenti delle SS a disposizione dell'Alto Comando Tedesco erano:

L'unità era inserita alle dipendenze dell'OKH (OberKommando der Heeres, cioè l'Alto Comando per le forze di terra). Soltanto le compagnie Totenkopf rimanevano agli ordini diretti di Himmler, per essere impegnate nei territori occupati per "compiti di polizia e sicurezza".

Waffen-SS dell'Ufficio propaganda (giugno 1942)

Il battesimo del fuoco durante la Campagna di Polonia tolse ogni dubbio riguardo alla combattività delle unità SS combattenti: l'Alto Comando rilevò come le unità della SS-VT avessero dimostrato uno sprezzo del pericolo tale da risultare in molti casi ingiustificato, subendo perdite mediamente maggiori rispetto alle altre unità della Wehrmacht. Risultava ancora insufficiente l'addestramento degli ufficiali, caduti spesso vittime del loro sprezzo del pericolo o incorsi in grossolani errori strategici.[8] Di fronte alle polemiche generatesi presso i comandi per la condotta assolutamente singolare delle SS combattenti, si decise di riorganizzare il corpo in una divisione autonoma, seppur posta ai diretti ordini dell'Esercito.[8]

La SS-Verfügungs Division

Nell'ottobre 1939 i reggimenti Deutschland, Germania e Der Führer vennero riorganizzati nella SS-Verfügungs Division, mentre il Leibstandarte rimase indipendente, in attesa di essere implementato con un reggimento motorizzato e divenire il nerbo di una nuova divisione[11]. Venne inoltre approvata la costituzione di altre due divisioni: la SS-Totenkopf-Division, formata dalle unità militarizzate della SS-Totenkopfverbände e la SS-Polizei Division, costituita da volontari provenienti dalla polizia[5]. Gli effettivi in servizio permanente superarono così le 100.000 unità, permettendo la costituzione di altri quattro battaglioni di artiglieria motorizzata. L'ostilità degli Alti Comandi non permise tuttavia il puntuale arrivo delle dotazioni, ragion per cui ancora nel maggio 1940 soltanto uno dei quattro battaglioni possedeva una dotazione accettabile.[8]

Nel novembre 1939 venne utilizzato per la prima volta il termine Waffen SS. Si tratta di un ordine delle SS del 7 novembre 1939, in cui i membri delle Allgemeinen-SS vengono informati, che era per loro possibile diventare Reserveführer (vice-comandanti) nelle Waffen-SS. Il termine "Waffen-SS" viene qui utilizzato come termine collettivo per le unità armate delle SS e della polizia (fonte: Bundesarchiv: Slg. Schum./v. 432, Bd. 2).

Il 1º dicembre 1939, con ordine del Reichsführer-SS, a struttura delle Waffen-SS venne così stabilita:[12]

  1. SS-V-Division
  2. SS-Totenkopf-Division
  3. SS-Polizei Division
  4. SS-Junkerschulen (equivalente alla Accademia Ufficiali dell'esercito)
  5. SS-Totenkopf-Standarten
  6. Ufficio per l'arruolamento delle Waffen-SS (SS-Erg.Amt)
  7. Ufficio delle armi e delle attrezzature delle Waffen-SS (SS W. u. G.Amt)
  8. Ufficio del personale delle Waffen-SS (SS-Pers.Amt)
  9. Ufficio R. V. der Waffen-SS (Amt RV)
  10. Ufficio per l'assistenza e il vettovagliamento delle Waffen-SS (SS-F. u. V.Amt)
  11. Ufficio sanitario delle Waffen-SS (SS-San.Amt)
  12. Economato delle Waffen-SS (SS-V.Amt)
  13. Tribunale delle SS (SS-Gericht)

[modifica] 1940 - Operazioni sul Fronte Occidentale

Nel maggio 1940 la SS-Verfügungs Division, il Leibstandarte (in via di costituzione in divisione), la SS-Polizei e la Totenkopf Division iniziarono il loro schieramento sul Fronte Occidentale. Punta di lancia della formazione SS sarebbe stata la SS-Verfügungs Division, a sua volta guidata dal reggimento che più si era distinto nella Campagna di Polonia, il Der Führer. Il raggruppamento venne schierato nei pressi del confine olandese, appena fuori Münster. Le altre due divisioni furono tenute di riserva, mentre il Leibstandarte venne aggregato alla 227ª Divisione di Fanteria.[8]

Soldati delle Waffen-SS in tenuta mimetica

Il 10 maggio il Leibstandarte passò il confine olandese, avanzando speditamente nell'interno del paese. Parallelamente, il Der Führer avanzava verso Utrecht, seguito dal resto della divisione. Nel giro di due giorni Rotterdam cadeva nelle mani delle SS Combattenti, mentre il 15 cadeva la fortezza di Hague. Cadevano nelle mani delle Waffen-SS circa 3.500 prigionieri[13]. In Francia, la Totenkopf dovette opporsi all'unica controffensiva corazzata alleata, quando il 21 maggio gli anglo-francesi tentarono di infrangere le linee tedesche nella Battaglia di Arras. Malgrado il fronte tedesco reggesse, le unità della Totenkopf furono costrette a ripiegare.
A seguito della resa olandese, il Leibstandarte mosse verso la Francia, inquadrato nel XIX Panzerkorps del Generale Heinz Guderian, partecipando all'accerchiamento del corpo di spedizione inglese a Dunkirk. Il reggimento fu l'unica unità tedesca che, nonostante Hitler avesse ordinato l'Alt! per permettere l'evacuazione delle truppe nemiche accerchiate, continuò ad avanzare, seminando il panico fra le truppe in ritirata. A seguito dell'inottemperanza, Sepp Dietrich venne convocato dall'Alto Comando, ma inaspettatamente, anziché una punizione ricevette la Croce di Ferro di Prima Classe. Nello stesso giorno forze inglesi impegnarono le altre unità SS in aspri scontri, inferendo gravi perdite al Deutschland senza tuttavia riuscire a piegare la resistenza del reggimento tedesco.[8] Contemporaneamente un'unità della Totenkopf veniva coinvolta nel Massacro di Le Paradis, nel quale 99 soldati del Royal Norfolk Regiment vennero giustiziati a colpi di mitragliatrice e finiti a colpi di baionetta[14].

Nei giorni seguenti le unità SS guidarono la chiusura della sacca ed il suo restringimento. Evacuata Dunkirk, gli uomini del Leibstandarte proseguirono l'avanzata verso sud, giungendo il 30 maggio a Saint-Etienne, 250 chilometri a sud di Parigi. Il Reggimento era l'unità tedesca più avanzata dello schieramento al momento della resa francese. Hitler si complimentò con l'unità SS affermando: "D'ora in poi sarà un onore per voi, che portate il mio nome, guidare ogni attacco tedesco"[5].[8]

Soldati delle Waffen-SS catturati ad Arnhem nel settembre del 1944.

[modifica] 1940 - La SS Division Wiking

Nell'agosto 1940 Heinrich Himmler ottenne da Hitler il permesso di dotare le Waffen-SS di un comando proprio. Esso prese il nome di Kommandoamt der Waffen-SS. Esso rilevò il comando del Leibstandarte (nel frattempo trasformatosi in brigata), della Verfugungs-Division, da poco ribattezzata in Das Reich e della Totenkopf. Verso la fine dello stesso mese, il Colonnello Gottlob Berger propose ad Himmler un piano di reclutamento per volontari di stirpe germanica provenienti dai paesi occupati. Furono così stanziati i fondi per addestrare, dotare ed acquartierare reggimenti "stranieri", il primo dei quali fu il Nordland, composto da volontari Danesi e Norvegesi. Seguì il reggimento Westland, composto da Olandesi e Fiamminghi. Le due nuove unità andarono a costituire, assieme al reggimento Germania, il nucleo della nascente divisione SS Wiking Division. Migliaia di volontari iniziarono ad affluire presso i campi di addestramento di Sennheim, in Alsazia, costruiti appositamente per ospitare coscritti stranieri.[8]

[modifica] 1941 - Le Waffen SS nei Balcani

Nella primavera del 1941 le Waffen-SS consistevano di quattro divisioni al completo (Das Reich, Totenkopf, Polizei e Wiking) di un Kampfgruppe (il Nord, successivamente trasformato in divisione) e di quattro brigate destinate a loro volta a diventare divisioni (Leibstandarte, 1ª Brigata di Fanteria SS, 2ª Brigata di Fanteria SS, Brigata di Cavalleria SS)[15].

La guerra in corso fra Italia e Grecia non accennava a concludersi, e nel marzo del 1941 a seguito del fallimento della controffensiva italiana di primavera, Hitler decise, nonostante la sua contrarietà alle operazioni belliche nei balcani, di intervenire a sostegno dell'alleato, pianificando l'Operazione Marita. L'obiettivo era piegare in un primo momento la resistenza jugoslava, per poi dirigere le unità a sud in sostegno delle forze italiane operanti nel sud dell'Albania. L'intervento tedesco si concretizzò il 6 aprile successivo, quando le truppe germaniche invasero la Grecia dalla Bulgaria. All'attacco presero parte anche le Waffen-SS. Il Reich venne inviato in Romania, mentre il Leibstandarte Fu schierato in Bulgaria.[16] Quest'ultimo, aggregato al XL Panzer Corps, avanzò speditamente fino a conquistare Prilep, mentre il Reich avanzò celermente verso Belgrado, dove il 12 aprile accettava la resa della guarnigione cittadina ed occupava stabilmente la città.[8] La resistenza dell'esercito jugoslavo durò ancora qualche giorno, dopodiché, sconfitti i nemici settentrionali, le truppe dell'asse si rivolsero a sud, per piegare definitivamente la resistenza greca.

Il Leibstandarte entrò per primo in contatto con gli alleati, precisamente con la 6ª Divisione Australiana, che costrinse al ripiegamento nella Battaglia del Passo Klidi. Per 48 ore gli attaccanti lanciarono costanti offensive, raggiungendo la cresta strategica Quota 997 e costringendo gli australiani a ritirarsi in disordine. La vittoria, di notevole importanza strategica, valse alle Waffen-SS un formale riconoscimento da parte della Wehrmacht, che in un bollettino dell'OKW citava il Leibstandarte per il suo "Indomito spirito offensivo", ed affermava che "Questa vittoria significa per il Leibstandarte una nuova imperitura pagina di onore nella sua storia"[5]. Il Leibstandarte continuò ad avanzare il 13 maggio, riuscendo a prendere il Passo Klisura, catturando circa 1000 prigionieri ed accusando la perdita di soli 6 morti e 9 feriti.[8] Il giorno successivo la Brigata, guidata dal Comandante Kurt Meyer, prese Kastoria, dando il via alla ritirata generale del fronte settentrionale greco e catturando circa 11.000 prigionieri. Il 20 maggio le Waffen-SS tagliarono le vie di fuga dei reparti greci in ritirata, mettendo in crisi il piano di ripiegamento greco. Nella tarda serata dello stesso giorno il comando della Leibstandarte accettava la resa completa dell'Armata Greca di Epiro e Macedonia.[8] In premio al valore dimostrato, si decise la riorganizzazione della Brigata in Divisione Motorizzata, ed il suo schieramento nell'Operazione Barbarossa. La scarsità di tempo necessario ad ampliare l'organico dell'unità, tuttavia, non permise alla Leibstandarte di raggiungere gli effettivi previsti. Così, allo scoppio della guerra con l'Unione Sovietica, l'unità rimaneva poco più che una brigata "potenziata".

1941 - L'operazione Barbarossa

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce operazione Barbarossa.

Il 22 giugno 1941 l'esercito tedesco varcò i confini orientali, dando il via all'Operazione Barbarossa. Tutte le unità Waffen-SS vennero schierate e messe in movimento. La SS Division Nord era posizionata nella Finlandia del Nord, come punta di diamante dell'ala più settentrionale del fronte. La divisione funse da unità d'urto nell'Operazione Volpe Artica, nei primi due giorni della quale le SS patirono circa 700 perdite. Nella successiva Battaglia di Salla le forze sovietiche asserragliate nella foresta riuscirono a mettere in serie difficoltà la divisione tedesca, la quale dovette arrestare quasi subito la sua avanzata. Nel corso del 1941 la Nord avrebbe patito perdite notevoli, ed il suo ruolo strategico sarebbe andato via via ridimensionandosi fino all'inverno 1941 - 42[17].

Le divisioni Totenkopf e Polizei furono assegnate al Gruppo di Armate Nord, con l'obiettivo di avanzare lungo l'asse del Baltico fino a Leningrado. La Das Reich venne messa agli ordini del Gruppo di Armate Centro, mentre le divisioni Wiking e Leibstandarte Operarono nel Gruppo di Armate Sud, con il quale parteciparono alla conquista di Kiev[5][18]. L'altissima volontà combattiva delle unità combattenti delle SS fece guadagnare loro la fama di eccezionali combattenti. Tuttavia, proprio a causa della fanatica volontà di combattere, le perdite accusate dal corpo nei primi mesi di guerra furono esorbitanti: i dati raccolti a fine ottobre 1941 parlavano di costi umani altissimi. Per quella data la Leibstandarte aveva perduto metà della sua forza combattiva, mentre la Das Reich accusava perdite del 60% sugli effettivi. Il Reggimento Der Führer non esisteva più, essendo ridotto a 35 effettivi in luogo dei 2000 registrati all'inizio della campagna. In totale le Waffen-SS avevano subito circa 43.000 perdite[5].

[modifica] 1942 - Prinz Eugen, Florian Geyer e le Panzergrenadier Divisionen

Nel 1942 venne decretata la costituzione di altre due divisioni, la 7ª Divisione da Montagna SS Prinz Eugen, formata da Volksdeutschen Croati, serbi, Ungheresi e Romeni, e la 8ª Divisione di Cavalleria SS Florian Geyer, il cui nerbo era la brigata di cavalleria SS[19]. Le divisioni che si erano dissanguate sul fronte orientale nell'inverno 1941-42 (Leibnstandarte, Das Reich e Totenkopf) vennero inviate in Francia per essere riorganizzate come divisioni blindate. Nel loro organico venne inserito un intero reggimento corazzato, in luogo dell'abituale battaglione in dotazione alle Panzergrenadier Divisionen. Questo fece di loro delle vere e proprie Panzerdivisionen. Inoltre queste unità ottennero per prime una dotazione di 9 Carri Tigre cadauna[20]..

[modifica] La fine: 1943-1945

La forza delle Waffen-SS, che nel settembre del 1942 era di 188.000 uomini, nell'autunno del 1943 aveva raggiunto i 350.000 uomini, di cui il 60 per cento non tedeschi. Durante gli ultimi anni di guerra le unità delle Waffen-SS giocarono un ruolo primario nella terza battaglia di Kharkov, nella battaglia di Kursk,nella battaglia di Normandia e la Sacca di Falaise, i combattimenti in Belgio e a Hurtgen, nella battaglia delle Ardenne, e nel 1945 nell'ultima grande offensiva tedesca presso le rive del lago Balaton in Ungheria (Operazione Frühlingserwachen); venendo impiegate, come fossero dei pompieri, per accorrere a chiudere le brecce sul fronte tedesco ogni volta che occorreva. Diversi reparti della Waffen SS parteciparono alla battaglia di Berlino nell'aprile 1945.

A fronte di questa indubbia capacità militare le truppe delle Waffen-SS furono inoltre accusate di numerosi crimini di guerra, come quelli di Oradour-sur-Glane, Marzabotto e di Malmedy. Proprio per questo le Waffen-SS vennero dichiarate organizzazione criminale al Processo di Norimberga.

Il fanatismo politico dei membri delle Waffen-SS era tale che quando nel 1945 le truppe russe erano in procinto di occupare la villa di Prinz Albrechtstrasse, utilizzata come sede del capo delle SD Reinhard Heydrich, tutti i prigionieri politici ancora in vita furono radunati nel cortile della villa e fucilati. Gli esperimenti su esseri umani nei campi di concentramento, ad esempio a Buchenwald, vennero eseguiti dai medici delle SS.

[modifica] Militari delle Waffen-SS

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce ufficiali e personalità delle Schutzstaffel#Waffen-SS.

[modifica] Divisioni

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce truppe straniere nelle Waffen-SS.

Le divisioni delle Waffen-SS erano tatticamente sotto il comando della Wehrmacht mentre altre unità come le Totenkopfstandarten erano sotto il comando del Quartier generale SS. Ci furono comunque durante il conflitto spostamenti di personale tra i due tipi di unità.

Complessivamente 38 divisioni furono attivamente impiegate in combattimento, così ripartire:

  • 7 Panzerdivisionen (Divisioni corazzate)
  • 8 Panzergrenadierdivisionen (Divisioni di fanteria meccanizzata)
  • 3 Kavalleriedivisionen (Divisioni di cavalleria)
  • 1 Gebirgsdivisionen (Divisioni di montagna)
  • 4 Waffen-Gebirgsdivisionen (Divisioni di montagna non-tedesche)
  • 5 Grenadierdivisionen (Divisioni di fanteria)
  • 10 Waffen-Grenadierdivisionen (Divisioni di fanteria non tedesche)

Le Waffen-Grenadierdivisionen e le Waffen-Gebirgsdivisionen consistevano principalmente di volontari stranieri, e furono chiamate così da Heinrich Himmler per distinguerla da quelle composte da personale prettamente tedesco. Le Freiwilligen-Divisionen potevano essere costituite sia da persone di etnia tedesca che da volontari stranieri. Queste definizioni non vennero però strettamente osservate per tutta la durata del conflitto e in molti casi soldati non tedeschi fecero parte delle divisioni che avrebbero dovuto essere composte da personale tedesco.

[modifica] Divisioni SS ufficialmente costituite e numerate

Di seguito le divisioni delle Waffen-SS costituite dal 1939 al 1945:

[modifica] Divisioni SS numerate ma di breve esistenza

Era già prevista la formazione di altre sette divisioni ed i loro nomi erano già stati assegnati ma a seguito della disfatta e della capitolazione della Germania durarono poco, solo sulla carta.

39. SS-Gebirgsdivision "Andreas Hofer"[21]

Su questa unità si hanno poche notizie, ma sappiamo che il suo impiego bellico avvenne nei territori carsici, tra il Tirolo austriaco, la Slovenia e il Carso. L'organico era costituito da quattro reggimenti (Suedtirol, in seguito ridenominato Bozen, Brixen, Schlanders e Alpenvorland) formati da tirolesi, italiani e sloveni, che ebbero occasione di scontrarsi con formazioni partigiane, soprattutto quelli jugoslavi di Tito, lungo il vecchio confine italo-jugoslavo e, in modo particolare, nel mese di marzo, nella provincia di Gorizia.

L'origine di questo reparto deriva, almeno in parte, dalla "Gebirgsbrigade Alpenvorland", la quale traeva il suo nominativo dalla denominazione assegnata ai territori del Trentino-Alto Adige dopo l'annessione al Reich tedesco avvenuta nel tardo 1943, i cui elementi a loro volta provenivano dalle scuole militari Gebirgsjägerschule der Waffen-SS (Neustift/ Tirol) e SS-Gebirgs-Kampfschule (Predazzo/ Dolomiten).

41. Waffen-Grenadier-Division der SS "Kalevala"[21][22]

Questa unità programmata si sarebbe dovuta costituire, verso la fine della seconda guerra mondiale, usando persone di stirpe ugro-finnica o appartenenti ai Schutzmannschaft (battaglioni di polizia ausiliaria) estoni e livoni.
Il nome "Kalevala" fu scelto prendendo spunto da un poema epico di Elias Lönnrot scritto nella metà dell'Ottocento.

42. SS-Division "Niedersachsen"

43. SS-Division "Reichsmarschall"

44. SS-Division "Wallenstein"

45. SS-Division "Waräger"

[modifica] Altre divisioni SS

Mentre, a seguito della disfatta e della capitolazione della Germania, ci furono altre divisioni che furono attivate ma non ebbero assegnate un numero:

[modifica] Unità speciali

[modifica] Mimetismi delle Waffen SS

Giovane panzergrenadier delle Waffen-SS, armato di mitragliatrice MG 42, nei pressi di Caen nel 1944. Si può notare la divisa mimetica Dot44 ed il coprielmetto in mimetismo "Oakleaf".

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Le Waffen SS furono la prima organizzazione militare a vestire uniformi mimetiche. Tali schemi mimetici vennero sviluppati dall'hauptsturmführer Wim Brandt a partire dagli studi sulla luce attraverso gli alberi del professor Otto Schick.

Mentre l'esercito aveva inizialmente adottato lo zeltbahn (telo tenda) come solo indumento mimetico, nelle Waffen SS nacque l'idea di vestire direttamente i soldati con uniformi mimetiche. Nacquero così i primi coprielmetti, le maschere facciali e gli smock da vestire sopra l'uniforme da campo. In un primo tempo la distribuzione era limitata ai soli reparti esploranti, ma il successo ottenuto sul campo ne diffuse rapidamente l'utilizzo anche alle altre specialità delle Waffen SS. Nel 1943 la scarsità di materiale ed il crescente numero di divisioni portò alla scelta di materiali sempre più scadenti per loro fabbricazione, facendo loro perdere le proprietà idrorepellenti ed antivento. Molti sono gli schemi mimetici sviluppati durante gli anni. Oggigiorno non se ne conoscono i nomi originali e questi vengono individuati da nomi convenzionali adottati dagli appassionati e dai rivenditori.
IL Platanenmuster (platano) fu probabilmente il primo mimetismo mai sviluppato ed il primo mai usato insieme al Palmenmuster; la loro produzione cessò dopo il 1942. Molto utilizzato fu il Blurred Edge (contorno sfumato) che venne usato dal 1939 al 1944 ed sfruttato per produrre tutti i tipi di smock (M38, M40, M42) e coprielmetti. Indubbiamente il mimetismo più famoso fu l'Eichenlaubmuster (foglie di quercia) prodotto nelle sue due versioni (A e B) dal 1943 al 1945.
Nel 1944 entrò in servizio la DOT 44, prodotta, non più come smock, ma come uniforme integrale pensata sia per il combattimento che come uniforme da fatica. La sua entrata in servizio portò alla graduale sostituzione degli indumenti mimetici preesistenti. Nel 1945 una nuova mimetica, la Leibermuster, avrebbe dovuto sostituire tutti i precedenti mimetismi sia delle SS che dell'esercito. Si trattava di una mimetica che faceva uso di uno speciale trattamento contro i primitivi visori all'infrarosso, ma venne prodotta solo in pochi esemplari. Oltre ai mimetismi sviluppati dalle SS, furono ampiamente utilizzate uniformi da campo prodotte con il materiale mimetico italiano requisito dopo l'8 settembre.

 

Fonte:wikipedia

 

Gradi delle Schutzstaffel

I gradi e le mostrine delle Schutzstaffel erano un sistema di gradazione paramilitare usato dalle SS tedesche per differenziarsi dall'esercito, dallo stato tedesco e dal partito nazista. La gradazione originale delle SS era la stessa delle SA, ma si sviluppò successivamente in una propria differente gradazione. In linea con il Führerprinzip (Principio guida), la parola Führer fu usata nella gran parte dei titoli SS.

Benché le SS fossero divenute una delle più complesse organizzazioni paramilitari naziste, la loro gerarchia rimase sostanzialmente immutata, subendo poche modifiche, nel 1933, 1934 e nel 1942, per assecondarne la diffusione generale.

Indice

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[modifica] Evoluzione dei gradi delle SS

[modifica] 1925–1929

I primi gradi delle SS: una fascia da portare sul braccio

I primi gradi delle SS non avevano mostrine particolari; erano costituiti da una fascia da portare sul braccio con una svastica centrale e un numero di strisce bianche che variava a seconda del grado. Ecco come si differanziavano le gradazioni nel 1926:

[modifica] 1930–1932

Grado SS Equivalente nell'esercito Mostrine del colletto
 
Gruppenführer Generale  
 
Oberführer nessuna equivalenza nell'esercito  
 
Standartenführer Colonnello FirstSScol.gif
 
Sturmbannführer Maggiore  
 
Hauptsturmführer Capitano  
 
Sturmführer Tenente SSLT1.gif
 
Haupttruppführer Sergente Maggiore HTfhr.gif
 
Truppführer Sergente Tfhr.gif
 
Scharführer Caporale Schrfhr.gif
 
Mann Soldato semplice  

 

[modifica] 1932–1934

Grado SS Traduzione Equivalente nell'esercito Mostrine del colletto Spalline
 
Obergruppenführer Comandante maggiore di corpo d'armata General    
 
Gruppenführer Comandante di corpo d'armata Generalleutnant SS-Gruppenführer Collar Rank.svg  
 
Brigadeführer Comandante di brigata Generalmajor SS-Brigadeführer Collar Rank.svg  
 
Oberführer Comandante maggiore Oberst SS-Oberführer Collar Rank.svg  
 
Standartenführer Comandante di reggimento Oberst FirstSScol.gif  
 
Obersturmbannführer Comandante maggiore delle unità d'assalto Oberstleutnant    
 
Sturmbannführer Comandante delle unità d'assalto Major    
 
Sturmhauptführer Comandante in capo d'assalto Hauptmann    
 
Obersturmführer Comandante maggiore d'assalto Oberleutnant    
 
Sturmführer Comandante d'assalto Leutnant SSLT1.gif  
 
Haupttruppführer Comandante in capo delle truppe Stabsfeldwebel    
 
Obertruppführer Comandante maggiore delle truppe Oberfeldwebel    
 
Truppführer Comandante delle truppe Feldwebel    
 
Oberscharführer Comandante maggiore della squadra Unterfeldwebel    
 
Scharführer Comandante della squadra Unteroffizier    
 
Rottenführer Comandante della sezione Obergefreiter    
 
Sturmmann Truppa d'assalto Gefreiter    
 
Mann Truppa Schütze SSMannptch.gif  
 
Anwärter Recluta Recruit Senza mostrine Senza spalline

[modifica] 1934–1945

[modifica] Ufficiali generali

Gradi ufficiali generali SS Traduzione Suffisso Waffen-SS Equivalente nella Wehrmacht Mostrine del colletto

1934–1942

Mostrine del colletto

1942–1945

Spallina di servizio Spallina divisa
 
Reichsführer-SS Comandante delle ss del Reich N/A Generalfeldmarschall ' Ss-reichsfuhrer.jpg Shoulder-wss-ill-rfss.jpg '
 
Oberstgruppenführer Colonnello capo d'armata Generaloberst der Waffen-SS Generaloberst N/A Ss-oberstgruppenfuhrer.jpg Shoulder-wss-ill-oberstgr.jpg '
 
Obergruppenführer Comandante superiore di divisione ss General der Waffen-SS General ' Ss-obergruppenfuhrer.jpg Shoulder-wss-ill-obergr.jpg '
 
Gruppenführer Comandante di divisione ss Generalleutnant der Waffen-SS Generalleutnant ' Ss-gruppenfuhrer.jpg Shoulder-wss-ill-gruppen.jpg '
 
Brigadeführer Comandante di brigata Generalmajor der Waffen-SS Generalmajor ' Ss-brigadefuhrer.jpg Shoulder-wss-ill-brigade.jpg '
 
Oberführer Comandante superiore N/A Oberst Oberfuhrer colletto.JPG Ss-oberfuhrer.jpg Shoulder-wss-ill-oberf.jpg '

[modifica] Ufficiali

Gradi Ufficiali SS Traduzione Equivalente nella Wehrmacht Mostrine del colletto

1934–1945

Spallina di servizio

1938–1945

Spallina divisa

1934–1945

 
Standartenführer Comandante di reggimento Oberst Ss-standartenfuhrer.jpg Shoulder-wss-ill-oberf.jpg  
 
Obersturmbannführer Comandante superiore unità d'assalto Oberstleutnant Ss-obersturmbannfuhrer.jpg Shoulder-wss-ill-obersturmbannf.jpg  
 
Sturmbannführer Comandante unità d'assalto Major Ss-sturmbannfuhrer.jpg Shoulder-wss-ill-sturmbannf.jpg  
 
Hauptsturmführer Comandante principale assaltatore Hauptmann Ss-hauptsturmfuhrer.jpg Shoulder-wss-ill-hauptsturmf.jpg  
 
Obersturmführer Comandante superiore assaltatore Oberleutnant Ss-obersturmfuhrer.jpg Shoulder-wss-ill-obersturmf.jpg  
 
Untersturmführer sottocomandante assaltatore Leutnant Ss-untersturmfuhrer.gif Shoulder-wss-ill-untersturmf.jpg  

[modifica] Sottufficiali

Gradi Sottufficiali SS Traduzione Equivalente aspiranti ufficiali Equivalente nella Wehrmacht Mostrine del colletto

1934–1945

Spallina di servizio

1938–1945

Spallina divisa

1934–1945

 
Sturmscharführer Comandante schiera d'assalto N/A Stabsfeldwebel Ss-sturmscharfuhrer2.jpg Shoulder-wss-ill-sturmscharf.jpg  
 
Hauptscharführer Comandante principale di schiera Standartenoberjunker Oberfeldwebel Ss-hauptscharfuhrer.jpg Shoulder-wss-ill-hauptscharf.jpg  
 
Oberscharführer Comandante superiore di schiera Standartenjunker Feldwebel Ss-oberscharfuhrer.jpg Shoulder-wss-ill-oberscharf.jpg  
 
Scharführer Comandante di schiera Oberjunker Unterfeldwebel Ss-scharfuhrer.jpg Shoulder-wss-ill-scharf.jpg  
 
Unterscharführer sottocomandante di schiera Junker Unteroffizier Ss-unterscharfuhrer.jpg Shoulder-wss-ill-unterscharf.jpg  

[modifica] Truppa

Gradi Truppa SS Traduzione Equivalente nella Wehrmacht Mostrine del colletto

1934–1945

Mostrine manica

1938–1945

Spallina di servizio

1938–1945

Spallina divisa

1934–1945

 
Rottenführer Comandante sezione Obergefreiter Ss-rottenfuhrer.jpg SScplshld.gif SSSoldBrd.gif  
 
Sturmmann assaltatore Gefreiter Ss-sturmmann.jpg SSlcplsldr.gif SSSoldBrd.gif  
 
Oberschütze/Obermann scelto Oberschütze Ss-schutze Oberschutze.jpg SSpfcsldr.gif SSSoldBrd.gif  
 
Schütze/Mann tiratore Schütze Ss-schutze Oberschutze.jpg Nessuna mostrina SSSoldBrd.gif  
 
Anwärter Aspirante Nessun equivalente Nessuna mostrina Nessuna mostrina Nessuna mostrina Nessuna mostrina
 
Bewerber Candidato Nessun equivalente Nessuna mostrina Nessuna mostrina Nessuna mostrina Nessuna mostrina

Con le ultime modifiche, dall'aprile 1942 fino alla fine della guerra, il sistema gerarchico delle Allgemeine-SS fu quindi il seguente:

Come per tutte le formazioni del NSDAP, Hitler era il Comandante in capo delle SS con il titolo personale di Der Oberste Führer der Schutzstaffel (Comandante supremo delle Schutzstaffel).

 

Fonte:wikipedia

Truppe straniere nelle Waffen-SS

Le Waffen-SS (reparti combattenti delle SS, distinti dalle Allgemeine-SS), a partire dal 1940 inclusero nei loro ranghi anche personale non tedesco, in linea con le intenzioni di Heinrich Himmler per il quale le SS di dovessero sviluppare come un'organizzazione germanica più che tedesca[1]. Alnche prima della guerra erano state ammesse piccole percentuali di stranieri accettabili, comprendenti addirittura un soldato dalla doppia nazionalità tedesca e britannica, che aveva servito nella SS-VT Standarte Deutschland . All'inizio l'attestazione documentata della discendenza ariana costituì un requisito fondamentale per l'accettazione ma, con la rapida espansione delle Waffen-SS dopo il 1940, i regolamenti razziali divennero in certa misura lettera morta. Nel corso del conflitto le autorità della RuSHA sotto dure pressioni, si accontentarono di accettare dagli arruolati europei occidentali e tedeschi delle Waffen-SS una dichiarazione firmata di discendenza ariana, che avrebbe potuto essere controllata in seguito, quando fosse stato necessario o quando se ne fosse presentata l'opportunità[1].

 

Alla fine della guerra 25 delle 38 divisioni della Waffen-SS erano formate da personale volontario straniero, per una percentuale superiore al 50% del numero complessivo appartenenti a tale forza armata. Le provenienze dei volontari furono le più disparate sia come nazionalità sia come estrazione ideologica, in quanto a fianco di persone decisamente convinte dell'ideologia nazista operarono anche persone ideologicamente contrarie al bolscevismo e persone che semplicemente utilizzarono l'arruolamento nella Waffen-SS come mezzo per evitare i campi di prigionia tedeschi.

 

 

Indice

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1 Volontari e coscritti di altre nazionalità

1.1 Dell'Europa occidentale

1.2 Dell'Europa orientale

2 Numeri

3 Gli ufficiali

4 Le divisioni straniere

4.1 Maggiori unità straniere

4.1.1 5. SS-Panzer-Division "Wiking"

4.1.2 14. Waffen-Grenadier-Division der SS (ukrainische Nr. 1)

4.1.3 15. Waffen-Grenadier-Division der SS

4.1.4 19. Waffen-Grenadier-Division der SS

4.1.5 20. Waffen-Grenadier-Division der SS

4.1.6 24. Waffen-Gebirgs-Division der SS

4.1.7 25. Waffen-Grenadier-Division der SS Hunyadi

4.1.8 26. Waffen-Grenadier-Division der SS Hungaria

4.1.9 28. SS-Freiwilligen-Grenadier-Division der SS "Wallonien"

4.1.10 29. Waffen-Grenadier-Division der SS

4.1.11 33. Waffen-Grenadier-Division der SS "Charlemagne"

4.1.12 33. Waffen-Kavallerie-Division der SS

4.2 Altre unità

5 Note

6 Bibliografia

7 Voci correlate

8 Altri progetti

9 Collegamenti esterni

 

[modifica] Volontari e coscritti di altre nazionalità

[modifica] Dell'Europa occidentale

Giuramento del Dänischen SS-Freiwilligen des Frikorps Danmark, 1941

 

Con la conquista dell'Europa occidentale da parte dei tedeschi, agli ufficiali di reclutamento delle Waffen-SS si schiuse l'accesso a una gigantesca riserva di forze umane che la Wehrmacht non poteva arruolare . Un gran numero di simpatizzanti della Germania, di avversari del bolscevismo, di membri dei locali partiti politici pseudonazisti, di avventurieri e di semplici opportunisti orgogliosi di unire la propria sorte a quella della parte vincente[2]. La prima unità completa di volontari stranieri che le SS costituirono fu la Standarte Nordland composta nel 1942 da norvegesi e danesi. Ben presto fu affiancata dalla Standarte Westland comprendente olandesi e fiamminghi, e nel dicembre 1940 queste due formazioni si unirono con la SS-VT Standarte Deutschland per divenire la Wiking, una forza europea nel vero senso della parola[2].

 

L'idea di legioni nazionali si estese rapidamente dai paesi germanici a quelli che simpatizzavano ideologicamente con la Germania, come la Croazia. Tuttavia, almeno nelle prime fasi della guerra, Himmler non fu disposto ad accogliere nelle SS volontari di dubbia identità razziale, e così le legioni orientali, al pari di quelle francesi, spagnole e vallone, furono assegnate all'esercito. Tra il 1940 e il 1941 vennero formate, sotto l'egida delle SS, le legioni Flandern, Niederlande, Norwegen e Freikorps Danmark. Queste truppe si distinguevano dalle vere e proprie SS tedesche per i distintivi, specifici per ogni nazione, e per il giuramento che prestavano, con il quale si impegnavano unicamente alla guerra contro il comunismo. Le legioni venivano catalogate come "affiancate" piuttosto che come parte integrante delle Waffen-SS, e furono indicate con il nuovo appellativo di unità Freiwilligen ("volontarie"). Il programma di reclutamento incontrò subito delle difficoltà, quando i membri di queste legioni scoprivano il disprezzo in cui erano tenuti dai loro colleghi tedeschi. Nonostante la promessa di terra gratuita nelle terre orientali conquistate per tutti i soldati delle SS vittoriosi, e la garanzia della piena cittadinanza tedesca per ogni volontario straniero dopo la guerra, il morale registrò un calo verticale all'inizio del 1942 quando la divisione Flandern fu decimata e dovette essere sciolta[3].

 

Le altre tre legioni (Niederlande, Norwegen e Freikorps Danmark) furono così fuse insieme per formare la divisione Nordland; un anno dopo, il contingente olandese aveva forze a sufficienza per essere distaccato e ricevere il rango di brigata indipendente che prese il nome di Nederland. Entrambe le formazioni combatterono valorosamente sul fronte orientale, in particolare in difesa degli stati Baltici, e insieme al resto del 3. SS-Panzer-Korps germanico di Felix Steiner, presero parte alla celebre battaglia di Narva, nel luglio 1944, prima di essere distrutte nei combattimenti finali intorno a Berlino l'anno successivo[4]. Altre note formazioni di SS occidentali comprendevano la divisione Wallonien, che fu trasferita come brigata dall'esercito nel 1943 e si distinse in combattimento sotto la guida del suo comandante, il fascista belga Léon Degrelle, e la divisione francese Charlemagne anch'essa trasferita dall'esercito, che fu tra i più formidabili difensori di Berlino[5].

 

Ma nonostante la buona reputazione che i volotari occidentali guadagnarono in combattimento[6], il loro numero era troppo scarno per soddisfare l'esigenza che le SS aveva nel rimpiazzare le perdite subite, e così Berger si rivolse ai Volksdeutsche disseminati per l'Europa centrale e orientale. Soltanto in tre paesi, Romania, Ungheria e Jugoslavia, nel 1939 si stimava vivessero 1,5 milioni di persone di origine tedesca, i quali rappresentavano un'imponente risorsa di risorse umane. Il reclutamento di rumeni iniziò già nella primavera del 1940, ma un improvviso afflusso di volontari jugoslavi dopo l'ivasione tedesca del 1941 convinse Berger a suggerire a Hitler la formazione di una divisione completa di Volksdeutsche jugoslavi. Il risultato fu la costituzione della SS-Gebirgs-Division "Prinz Eugen", progettata per la lotta antipartigiana contro il movimento di resistenza capeggiato da Tito[7].

 

Tra le unità occidentali presenti nelle Waffen-SS era il Britisches Freikorps (Corpo volontario britannico), unità composta da cittadini del Commonwealth britannico, comandato da John Amery, che non raggiunse mai una consistenza di 30 uomini. Amery fu processato e condannato per tradimento dal governo britannico e l'escuzione ebbe luogo nel dicembre 1945.[8]

[modifica] Dell'Europa orientale

 

Sempre nel tardo 1941, dovendo affrontare una carenza sempre maggiore di personale, Hitler concesse alle SS l'autorizzazione a coscrivere Volksdeutsche al di fuori della giurisdizione dell'esercito, non avendo nazionalità tedesca. In questo modo il livello di reclutamento fu impressionante ma la capacità e la qualità dei coscritti risultava scarsa, che ben presto si guadagnarono la fama di specialisti nel massacro delle popolazioni civili e in facili obiettivi[9].

Uomini del 13. Waffen-Gebirgs-Division der SS "Handschar".

 

La politica congiunta di reclutamento di musulmani croati e albanesi nelle divisioni Handschar, Kama e Skaderberg, per combattere i cristiani serbi da cui i partigiani di Tito erano costituiti in gran numero, si rivelò un disastro, e tutte e tre le divisioni dovettero essere sciolte per permettere ai comandanti tedeschi di impegnarsi altrove[9]. I tedeschi riuscirono a fare un uso migliore dei gruppi nazionalisti locali, oppositori del governo di Stalin in Unione Sovietica, persuadendo con successo un gran numero di uomini delle popolazioni locali ad arruolarsi nella Schutzmannschaft per operazioni antiguerriglia. La svolta per gli ufficiali di reclutamento delle Waffen-SS avvenne nel 1943, quando non meno di 300.000 ucraini presentarono richiesta volontaria ad entrare in una divisione delle SS, e 30.000 di essi vennero puntualmente accettati. Più dell'80% vennero uccisi l'anno successivo, quando la divisione ucraina rimase intrappolata nella sacca di Brody-Tarnow. Nell'estate 1944, dopo il fallimento dell'attentato dinamitardo di luglio a Hitler, Himmler ricevette poteri militari senza precedenti come Comandante in Capo dell'esercito sul fronte interno, acquistando il comando effettivo su tutte le forze di riserva e di rimpiazzo del Reich[9].

 

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SS - LA TESTA DI MORTO