LA GIOVENTU' HITLERIANA ( HITLER-JUGEND)

I giovani rappresentarono un punto di forza essenziale per lo sviluppo del Terzo Reich. “Conquistare” i giovani (maschi e femmine) per Hitler fu uno degli obiettivi prioritari, che raggiunse anche attraverso una fitta rete di organizzazioni giovanili. Per Hitler avevano importanza non tanto le scuole pubbliche (che egli stesso aveva abbandonato molto presto), quanto le organizzazioni della Gioventù hitleriana.
Le associazioni giovanili erano molto numerose e consistenti già negli anni della Repubblica di Weimar, accanto ai Wandervogel, c’erano gli Scout, le associazioni giovanili religiose cattoliche ed evangeliche, le associazioni sportive, i movimenti studenteschi, le organizzazioni giovanili dei partiti. Tra gli obiettivi che accomunavano quasi tutte queste associazioni vi erano la lotta alle ingiustizie sociali e la ribellione contro le condizioni del trattato di pace di Versailles1.
Il movimento giovanile era anche portatore di un nuovo principio, quello dell’autoeducazione, ovvero il diritto e la responsabilità di determinare e modellare la propria vita, di sviluppare una propria scala di valori indipendentemente dal controllo degli adulti. Questo principio, un’idea rivoluzionaria nella Germania imperiale, venne affermato per la prima volta nel 1913 durante il primo incontro “della libera gioventù tedesca” (Freideutschen Jugendtag) svoltosi sull’Hoher Meißner vicino a Kassel2 e a cui parteciparono circa 3000 giovani.
Dopo l’esperienza devastante della I Guerra Mondiale la gioventù e la società tedesca erano un mondo in fermento, a cui guardò con interesse anche Adolf Hitler che il 19 marzo 1922 sul giornale di partito, il “Völkischer Beobachter”,pubblicò un appello alla “gioventù tedesca” affinché aderisse al neonato movimento giovanile del partito, lo Jugendbund, per ragazzi dai 14 ai 18 anni. L’idea di creare un movimento giovanile non era sua ma di Adolf Lenk, un giovane che nel 1921 aveva cercato di iscriversi al partito nazionalsocialista, ma non era stato accettato perché non ancora diciottenne. Da qui l’idea di creare un gruppo giovanile a cui Hitler aderì immediatamente3.

Alla prima riunione del gruppo, il 13 maggio 1922, si presentarono in 17, la NSDAP (Nationalsozialistische deutsche Arbeiter Partei – Partito nazionalsocialista lavoratori tedeschi) era solo uno dei tanti partiti nazionalisti che agivano nei primi anni Venti in Germania, dal 1923 poi il partito venne vietato così come le sue organizzazioni.
Fu nel 1926 nell’ambito della riorganizzazione del partito, dopo la riammissione della NSDAP nella vita politica della Germania, che il movimento giovanile venne ribattezzato in Hitler-Jugend, Bund deutscher Arbeiterjugend e Kurt Gruber venne nominato primo Reichjugendsführer, vista la sua esperienza in Sassonia dove aveva organizzato un movimento di circa 2500 giovani dotandolo di un apparato amministrativo e in cui aveva introdotto le prime uniformi4. La Hitler-Jugend divenne una costola delle SA (Sturmabteilung – Plotoni d’Assalto) e si organizzò secondo la struttura amministrativa del partito in regioni, distretti e circoli locali (Gau, Kreisen e Ortsgruppen), venne inoltre stabilito che tutti i membri maggiorenni della Hitler-Jugend dovevano essere anche membri del partito, in modo da mantenere così il controllo sul movimento giovanile, anche se fino al 1933 questo non ebbe un grande ruolo nei piani politici di Hitler5.
Nel 1928 fu data alla Hitler-Jugend la sua struttura pressoché definitiva con le sue varie articolazioni che prevedevano l’ingresso nel movimento di ragazzi e ragazze a partire dai 10 anni di età, e vennero esplicitati i principi guida del movimento che dovevano distinguerlo dagli altri.

La Hitler-Jugend da organizzazione di partito al monopolio della gioventù tedesca.
Uno dei principali protagonisti di questo passaggio fu Baldur von Schirach, un giovane fanatico antisemita e affascinato da Hitler. Nel 1927 Baldur iniziò a studiare filologia tedesca e inglese all’università di Monaco6 dove si impegnò nella NS-Studentenbund7 di cui, nel 1928, divenne il leader, facendola diventare la più importante associazione studentesca tedesca, orientandola sempre di più alla linea politica del partito. Nel 1931 la NS-Studentenbund rappresentava la maggioranza assoluta degli studenti in 28 università. Utilizzando questa posizione di potere, e grazie anche alla conoscenza personale con Adolf Hitler, il 29 ottobre 1931 Schirach venne nominato Reichsjugendführer al posto del dimissionario Gruber. Nel 1933, dopo l’epurazione della SA, la Hitler-Jugend venne incorporata nel partito nazista e divenne una delle sue organizzazioni principali.
Nel 1931 la Hitler-Jugend era ancora una piccola associazione giovanile che contava circa 70.000 iscritti, mentre il resto delle associazioni sommavano più di 4 milioni di iscritti, circa un terzo della gioventù tedesca. Nel 1932 la Hitler-Jugend raggiunse i 100.000 iscritti, mentre nel 1934 erano diventati ben 3.400.0008.
L’ascesa ha diverse spiegazioni, innanzitutto nel 1933 il partito nazista prese il potere e la Hitler-Jugend prese il monopolio sulla gioventù tedesca in quanto vennero via via vietate o cooptate tutte le altre forme associative, e in secondo luogo vi fu una massiccia pressione, nelle scuole, nei luoghi di lavoro e verso i genitori affinché i giovani aderissero alla Hitler-Jugend.
Anche la Hitler-Jugend cambiò in parte, influenzata dallo sviluppo che avevano conosciuto le associazioni giovanili alla fine della repubblica di Weimar e che le avevano rese sempre più attrattive: la distanza dal mondo degli adulti affermata dal fatto che erano i giovani a guidare altri giovani, i viaggi, il campeggio nei boschi, le serate trascorse in gruppo.

D’altro canto il mondo giovanile organizzato era ancora in gran parte influenzato dalla tradizione del pensiero nazionale borghese che aveva profonde radici in Germania. Durante la repubblica di Weimar, una repubblica assai poco amata, si era creata “una corrente di pensiero –anti” che rifiutava lo stato dei partiti, disprezzava il liberalismo e il parlamentarismo, temeva i conflitti sociali, e aveva nostalgia per la Volksgemeischaft (la comunità del popolo) e per uno Stato autoritario, una corrente di pensiero che molti giovani ritrovarono nella Hitler-Jugend, emanazione di quel partito che stava realizzando un nuovo tipo di Stato che sembrava realizzare quei sogni9.
La Hitler-Jugend si dimostrò molto flessibile nella sua organizzazione e costituzione orientandosi verso la gioventù che si trovava di fronte, con l’intento di intervenire solo in un secondo momento per plasmarla secondo i dettami del nuovo Stato. Per milioni di giovani tra il 1933 e il 1945 la Hitler-Jugend costituì l’unica possibilità di socializzazione accanto alla famiglia e alla scuola, per lo stato nazista divenne invece il garante del futuro.
A metà del 1933 l’organizzazione della Hitler-Jugend aveva raggiunto la sua forma compiuta: i giovani erano organizzati in quattro gruppi:
- i maschi dai 10 ai 14 anni facevano parte del Deutsche Jungvolk,
- i maschi dai 14 ai 18 anni facevano parte della Hitlerjugend propriamente detta,
- le ragazze dai 10 ai 14 anni facevano parte delle Jungmädel,
- le ragazze dai 14 ai 21 anni facevano parte del Bund Deutscher Mädel e dai 18 ai 21 anni anche del gruppo Glaube und Schönheit (“Fede e bellezza”).

hitlerjugend
La bandiera della HitlerJugend

Tutte e quattro queste parti insieme costituivano la “gioventù hitleriana” la Hitler-Jugend. Al vertice troviamo lo Jugendführer des deutschen Reich Baldur von Schirach, che nel 1933, dopo la presa di potere dei nazisti, estese il suo potere dall’ambito del partito (ReichsJugendführer della NSDAP) a tutta la gioventù tedesca.
Dal 1 dicembre 1936 con la legge sulla Hitler-Jugend, poteva dirsi concluso il processo di monopolizzazione dei giovani da parte della Hitler-Jugend che da associazione di partito volontaria divenne una organizzazione statale e obbligatoria, nel 1939 arrivò a contare quasi 9 milioni di iscritti.


Le attività


Settimanalmente si svolgevano le cosiddette Heimatbend, dove i membri della Hitler-Jugend si incontravano a piccoli gruppi per preparare le loro attività e per ascoltare insieme trasmissioni radio di propaganda pensate specificamente per i giovani. Attraverso la Hitler-Jugend venivano mediati e trasmessi l’ideologia e il sistema dei valori del partito e dello stato nazista: il principio di autorità, l’obbedienza, il cameratismo. L’educazione dei ragazzi era un insieme di teoria e di attività fisica, al centro vi erano l’addestramento militare, assieme alle teoria sulla superiorità della stirpe e del carattere tedesco. L’educazione delle ragazze si orientava analogamente alle teorie della razza e della comunità che affidava loro il compito di madri ed educatrici11.
Anche lo sport aveva una parte fondamentale nell’educazione per entrambi i sessi. Venne introdotto nel 1934 per coprire una delle attività che era diventata vacante con la proibizione delle altre associazioni, dall’anno successivo vennero anche organizzate delle gare a vari livelli. Ai primi campionati nazionali presero parte 3 milioni e mezzo di ragazzi e ragazze ed il loro numero andò crescendo con gli anni fino a raddoppiare nel 193912.
Un’attività fondamentale per la Hitler-Jugend erano le escursioni e i campeggi in tenda in mezzo alla natura: i ragazzi lasciavano la famiglia per diverso tempo ed erano a “completa” disposizione dei loro educatori che potevano così esercitare la loro influenza senza interferenze da parte della scuola o dei genitori. Sempre nell’ottica di “creare” l’uomo nuovo nazista si diede molta importanza alla “comunità” invece che al singolo, arrivando a proibire il campeggio alle persone che si muovevano da sole e anche piccoli gruppi di Hitler-Jugend vennero sempre più invitati a non organizzare i campeggi da soli, ma a partecipare ai grandi raduni di 500 o più giovani che si tenevano regolarmente in Germania. Questi campeggi duravano 14 giorni e costavano circa 40 marchi a partecipante. I campeggi avevano un carattere paramilitare e riuscivano a coinvolgere centinaia di migliaia di giovani.

uniforme hitlerjugend
L'uniforme

Sopra: Un tesserino di riconoscimento di un appartenente alla Deutsches Jungvolk in der Hitler-Jugend e sotto: una fascia da braccio della Hitler-Jugend ( Gioventù Hitleriana). ( Collezione Cefaro P.)

La guerra


Con lo scoppio della guerra non fu più Baldur von Schirach a guidare la Hitler-Jugend: nel 1940 dopo essere stato nominato Gauleiter di Vienna lasciò il suo posto a Arthur Axmann.
Durante la guerra alla Hitler-Jugend vennero affidati altri compiti: servizio nei rifugi antiaerei, servizi di raccolta di vestiti e metallo; i suoi membri vennero mandati nelle campagne per aiutare i contadini durante la stagione del raccolto. A loro venne affidato il compito di gestire i giovani scolari e studenti evacuati dalle zone particolarmente a rischio di bombardamento.
L’addestramento militare venne intensificato e i giovani, anche se non ancora in età di leva, vennero impiegati in servizi ausiliari nell’esercito, nella marina e nell’aeronautica e anche nelle Waffen SS, in cui si creò una apposita divisione, la “divisione Hitler-Jugend” dove i giovani potevano volontariamente arruolarsi14.
Anche se la Hitler-Jugend divenne l’unica organizzazione giovanile tedesca, vi fu sempre una certa opposizione, con gruppi di giovani che entrarono in clandestinità, come i giovani comunisti e socialisti, o gruppi che si formarono illegalmente, e che durante la guerra divennero sempre più visibili, come si legge nei rapporti di polizia. Molti giovani volevano un’educazione più libera, non costretta dalle rigide norme dello stato nazista. Uno dei gruppi che maggiormente venne perseguitato fu la Swing-Jugend, la “gioventù danzante”, presente soprattutto nelle grandi città e costituita da giovani appassionati di musica e cultura inglese e americana. “L’anglofilia” era un bacillo da combattere strenuamente, nell’Alpenvorland (nella Zona di Operazioni Prealpi) venne vietato l’insegnamento della lingua inglese nelle scuole.15
Nel gennaio del 1942 il Reichsjugendführer inviò a Himmler, il capo delle SS, un messaggio in cui diceva che nelle scuole superiori di Amburgo si erano formati questi cosiddetti Swingclub, che comprendevano centinaia di giovani, e proponeva di deportarli tutti in un campo di lavoro, per impedire che con la loro azione minassero la forza di volontà del popolo tedesco. Himmler rispose di procedere in maniera ancora più brutale e radicale, inviando questi giovani in un campo di concentramento per essere prima picchiati e poi sottoposti a lavori forzati. Secondo lui i campi di lavoro erano una punizione troppo blanda.
Altri giovani pagarono con la vita la loro opposizione al regime come i fratelli Hans e Sophie Scholl e Christian Probst che all’università di Monaco avevano creato un gruppo di opposizione al regime, la “Rosa Bianca”.16