Gerhard Klopfer

Gerhard Klopfer nacque a Schreibersdorf, in Slesia, il 18 febbraio 1905; il padre, un agricoltore e capo di un distretto amministrativo, era sufficientemente benestante per pagare al figlio gli studi ginnasiali.
Dopo aver conseguito, nel 1922, il diploma di maturità a Lauban, Klopfer studiò scienze politiche e giurisprudenza a lena, a Breslavia e infine di nuovo a lena, dove, nel 1927, si laureò in giurisprudenza con una tesi di dottorato su Die Treupflicht des Arbeitnehmers im Arbeitsverhütnis (L'obbligo di fedeltà del lavoratore nel rapporto di lavoro), ottenendo la votazione «rite» (sufficiente).

Lavorò poi come magistrato. Dopo il 30 gennaio 1933, Klopfer strinse forti legami organizzativi con il movimento nazionalsocialista. Il l0 aprile 1933 si iscrisse al partito (tessera n. 1706 842) e il 15 aprile dello stesso anno entrò nelle SA; fece carriera nell'apparato statale grazie alla sua adesione alle SS (tessera n. 272227).
Dal momento che, con l'allontanamento dai pubblici uffici dei funzionari di tendenze repubblicane e, in particolare, degli ebrei, si liberarono dei posti anche nell'apparato giudiziario, il lo novembre 1933 Klopfer poté diventare pubblico ministero a Düsseldorf
Ma questo incarico non rappresentò che un episodio nella sua carriera; fin dal lo dicembre 1933 cominciò infatti a lavorare al ministero prussiano dell' Agricoltura, Demanio e Patrimonio forestale, alle dipendenze di Walther Darre, un fanatico fautore della dottrina nazista di sangue e suolo.
Promosso consigliere di 2» classe il 10 agosto 1934, l'8 dicembre dello stesso anno Klopfer passò alla Gestapo. L'intenzione dei capi delle SS di insediare uomini fidati in tutti i posti chiave dell'apparato di potere fu sicuramente all'origine dell'inserimento di Klopfer nello staff del «sostituto del Führer», l'ufficio diretto da Rudolf Hess dal suo vice Martin Bormann.
A questo punto la sua carriera conobbe una continua ascesa: nel giugno 1936 fu nominato consigliere di I» classe, il 21 luglio 1938 direttore di divisione di ministero, il 14 agosto 1939 ispettore generale di ministero. All'interno della gerarchia del partito egli raggiunse, il 9 novembre 1938, il livello di responsabile di un ufficio del Reich, mentre nelle SS arrivò al grado di generale: Standartenführer (20 aprile 1939), Oberführer (20 aprile 1941), Brigadeführer (30 gennaio 1942) e Gruppenführer (9 novembre 1944).
Fin dal 30 gennaio 1943 fu onorato con il distintivo d'oro della NSDAP. Klopfer salì ulteriormente di grado, quando - dopo la fuga di Rudolf Hess in Gran Bretagna - l'ufficio nel quale lavorava mutò nome e struttura, trasformandosi in cancelleria del partito con a capo Martin Bormann.
Accanto a questi, Klopfer rivestiva di fatto il grado di segretario di Stato. Tra le sue competenze rientravano, nella sezione III della cancelleria, anche gli «affari della Polizia di sicurezza e del SD, compiti speciali». A questo, oltre che al posto centrale occupato dalla cancelleria del partito entro l'apparato di potere, si deve la sua partecipazione alla conferenza del Wannsee.
Il nome di Klopfer, uno dei burocrati più autorevoli, più influenti e meglio informati del regime, era pressoché sconosciuto all'opinione pubblica.
Arrestato dopo la sconfitta del regime, egli cercò, come la maggior parte degli alti funzionari della burocrazia ministeriale del Reich, di ridimensionare il proprio ruolo e di avvalorare la tesi di non aver saputo.
A Norimberga fu sentito come testimone, il 10 settembre 1948, nel processo contro i segretari di Stato, «processo Wilhelmstrasse», e interrogato da Robert M. W. Kempner nel corso dell'istruzione di altri processi da parte delle autorità americane. Affermò di non essere stato informato per via gerarchica dello sterminio degli ebrei, ma di aver sentito «circolare delle voci» a quel riguardo. Le autorità inquirenti americane intendevano associare Klopfer a un nuovo gruppo di imputati e processarlo. L'atto d'accusa era pronto, stando alle affermazioni di Kempner, quando, con l'inizio della guerra fredda, il governo di Washington invitò l'autorità giudiziaria americana in Germania a sospendere il suo lavoro, che non era stato ancora portato a termine.
Il materiale raccolto contro Klopfer fu trasmesso, unitamente ad altri documenti, a una commissione tedesca. In seguito alle pressioni esercitate dall'Ufficio centrale di Ludwigsburg per la persecuzione dei crimini nazionalsocialisti, la procura della Repubblica di Ulm avviò un procedimento d'inchiesta contro Klopfer, stabilitosi nel frattempo in quella città come avvocato. Il procedimento non diede luogo ad alcuna imputazione.
Nei confronti di Klopfer venne dichiarato, con decisione del 29 gennaio 1962, il non luogo a procedere, e nel 1987 egli morì a Ulm.
Era sopravvissuto a tutti gli altri partecipanti alla conferenza del Wannsee.