CARL WOLFF

Karl Friedrich Otto Wolff (Darmstadt, 13 maggio 1900Rosenheim, 17 luglio 1984) fu un ufficiale tedesco durante la prima guerra mondiale e successivamente divenne un importante membro del Partito nazista e delle SS; raggiunse il grado di SS-Obergruppenführer e di generale delle Waffen-SS.

Indice

Biografia

Si arruolò appena diciassettenne nell'esercito tedesco durante la Prima guerra mondiale, raggiungendo il grado di capitano. Nel 1919 entrò a far parte dei Freikorps, i corpi franchi composti da reduci che combattevano le attività dei nuclei comunisti, e vi rimase fino al 1920. Nel 1931 Wolff si iscrisse al Partito nazista e nelle SS, trovandosi ben presto a capo dello Stato maggiore generale di Himmler. Nel 1939 venne anche nominato ufficiale di collegamento tra Himmler e Hitler.

Himmler riponeva grande fiducia in Wolff e gli era molto affezionato, tanto che usava rivolgersi a lui con il soprannome di "caro lupacchiotto", un gioco di parole con il suo nome. Tuttavia, i rapporti con Himmler subirono una crisi quando Wolff divorziò nel 1943 dalla prima moglie e decise di risposarsi. Per questo venne allontanato e inviato in Italia, dove rimase dal febbraio all'ottobre del 1944, in qualità di Governatore Militare e di Comandante supremo delle SS e della Polizia nel nord d'Italia. Il 10 maggio 1944 ebbe un incontro segreto in Vaticano con papa Pio XII, organizzato dal colonnello Eugen Dollmann e dalla nobildonna Virginia Bourbon del Monte[1] allo scopo di evitare spargimenti di sangue al momento del ritiro delle truppe tedesche incalzate dagli alleati ormai sbarcati fin da gennaio ad Anzio.[2][3]

Già a partire dall'ottobre 1944 iniziò i contatti con i comandi partigiani per il possibile ritiro delle truppe tedesche dall'Italia; a tal proposito tra marzo e aprile 1945 si incontrò con Allen Dulles, capo del servizio segreto statunitense, e con i generali Terence Airey, inglese, e Lyman Lemnitzer, statunitense. Nell'aprile 1945 Wolff, all'insaputa di Hitler, negoziò la resa con gli Alleati di tutte le forze tedesche operanti in Italia (Operazione Sunrise). Portato di fronte a un tribunale tedesco al termine della guerra, venne condannato a quattro anni di prigione, ma in realtà vi trascorse una sola settimana.

Tuttavia nel 1962 venne nuovamente processato per aver preso parte alla deportazione di 300.000 ebrei verso il campo di Treblinka, e condannato a quindici anni di prigione; fu rilasciato dopo sei anni per motivi di salute. Dopo la scarcerazione Wolff continuò a vivere nella Germania Federale, dove morì nel 1984. Con la morte del Generale Karl Wolff, che era l' ultimo capo di Hauptamt superstite, si estinsero i vertici delle SS e la vecchia guardia dell'organizzazione.[senza fonte]

Onorificenze

Onorificenze tedesche

Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I classe


Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II classe


Medaglia d'oro dell'Ordine militare della Croce Tedesca - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro dell'Ordine militare della Croce Tedesca


Insegna d'Oro del Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi - nastrino per uniforme ordinaria Insegna d'Oro del Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi


Medaglia "In memoria del 1 ottobre 1938" - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia "In memoria del 1 ottobre 1938"


Medaglia di Memel - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di Memel


Medaglia di lungo servizio nel NSDAP (10 anni) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di lungo servizio nel NSDAP (10 anni)


Croce d'onore della Grande Guerra - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'onore della Grande Guerra


immagine del nastrino non ancora presente SS-Ehrenring


Onorificenze straniere

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia