ANTON DREXLER

Anton Drexler era nato a Monaco di Baviera in Germania il 13 giugno 1884, insegnante collaudatore, aveva lavorato come regolatore ed assemblatore di macchine in una fabbrica di locomotive a Berlino e poi dal 1902 a Monavo di Baviera divenne un fabbro ferraio nelle ferrovie tedesche. Ebbe un passato da sindacalista e sebbene aveva pensato l’originale idea di attrarre i lavoratori con un programma patriottico, disapprovò gli scontri di strada e le violenze che era divenuto una costante nelle attività del partito e cercò di costruire un movimento della classe lavoratrice in maniera ordinata. Per lo storico Francois-Georges Dreyfus nel 1998 in ‘’Le Troisieme Reich’’, Livre de Poche, a pagina 61 scrisse: ‘’Sembra del resto che Drexler avesse appartenuto al SPD prima del 1914’’. Drexler prese la direzione a Monaco dell’organizzazione operaia destinata, sotto l’impulso degli ambienti nazionalisti pangermanisti, aveva tentato di conquistare la classe operaia al nazionalismo a detrimento del marxismo. Agli inizi del 1918 Drexler creò a Monaco la Freien Arbeiterausschuss fur einen guten Frieden (Comitato libero dei lavoratori per una pace giusta), antenna locale del ‘’Comitato libero per una pace operaia tedesca’’ formò nel 1916 da Wilhelm Wahl, dirigente di un comitato di fabbrica Krupp, a Brema, in collegamento con gli ambienti pangermanisti. (Kurt Gossweiler , ‘’Classe ouvrière et fascisme’’. Discorso alla Conferenza scientifica della Commissione degli storici d’URSS e della DDR a Kiev, 19-21 settembre 1978, pubblicato originariamente nel Bulletin du cercle de travail (Zweiter Weltkrieg) n° 1 -471980, p.32-71. Traduzione del Seminario comunista internazionale’’Imperialismo, fascisation e fascismo’’, Bruxelles, 2-4 maggio 2000. Il dr. Paul Tafel, nazionalista membro della Società di Thule e direttore della fabbrica Man, fece figura di mentore di Drexler. Nell’ottobre 1918, Drexler fondò con Karl Harrer, il Politischer Arbeiterzirkel, una sorta di club Volkisch ( le cui riunioni contavano da tre a sette elementi). E’ su pressante domanda di Drexler e contro il parere di Harrer che questo club fu trasformato in partito politico. Drexler fu nominato capo della sezione monacense. Fervente nazionalista fu sconvolto quando fu respinto come inabile e indegno a servire nell’Esercito Germania durante la Prima Guerra Mondiale. Aderì al Deutsche Vaterlandspartei (Partito della Patria Tedesco), un partito nazionalista ed interventista tedesco, diretto dalla ‘’borghesia monopolista’’ e dai junkers conservatori. Poeta ed agitatore populista, nel 1918 fondò a Monaco il ‘’comitato libero dei lavoratori per la pace’’ rivolto agli ex lavoratori nazionalisti; nell’ottobre 1918 prese parte alla costituzione del ‘’circolo politico dei lavoratori’’ e il 5 gennaio 1919 insieme al giornalista Karl Harrer, Gottfried Feder e Dietrich Eckart per formare il Partito dei Lavoratori Tedesco (Deutsche Arbeiterpartei) in Monaco, i cui programmi erano corsi nazionalistici ed antisemiti. Drexler fu presidente dal 1920 al ’21 e pubblicò uno scritto ‘’Il mio risveglio politico. Diario di un operaio socialista tedesco’’ ed ebbe una notevole influenza sul movimento popolare tedesco. Le forze armate videro in questo partito una potenziale minaccia al già instabile equilibrio della Repubblica di Weimar ed inviarono ad indagare segretamente il caporale Adolf Hitler nel corso di una riunione del partito. Il 12 settembre 1919 ad una riunione del DAP fece la sua prima apparizione Adolf Hitler , Drexler, fu impressionato dal suo talento oratorio, lui offrì un piccolo libro di cui era l’autore, pubblicato agli inizi del 1919. Hitler lesse la brochure all’indomani e vi trovò molte similitudini tra il suo contenuto e la sua propria evoluzione dodici anni più tardi. Nell’ottobre 1919, Hitler si unì al partito, i suoi talenti d’oratore gli permisero di diventare direttore della propaganda. Nel mese di dicembre del 1918, le relazioni tra Hitler ed Harrer furono tese nel DAP. Il 5 gennaio 1920, il presidente Harrer si dimise e Drexler gli successe alla testa del partito. Il giovane Hitler rimase impressionato dalle idee del DAP simili alle sue e in tale occasione dimostrò le proprie abilità oratorie. Drexler gli chiese di aderire al partito, ma Hitler dapprima rinunciò, poi, sollecitato dal capitano Karl Mayr, acconsentì: fu il 55° membro del DAP. Adolf Hitler subito dopo, fu solo la cinquantaquattresima persona a raggiungere il partito. Hitler era immediatamente richiesto di guadagnare il comitato direttivo del partito, la commissione esecutiva ed era più tardi nominato responsabile della propaganda del partito. Nelle seguenti settimane Hitler portò parecchi membri del suo esercito nel partito, includendo uno dei suoi ufficiali comandanti, il capitano Ernst Rohm. L’arrivo di Rohm era un importante sviluppo come ebbe accesso al fondo politico dell’esercito ed era abile a trasferire parte del denaro nella D.A.P.., che usò parte di questo denaro per propagandare i loro incontri. Adolf Hitler era spesso il principale oratore ed era durante questo periodo che sviluppò le tecniche che gli inculcò un tale oratore persuasivo. Nel febbraio 1920, su proposta di Hitler, con successo si convinse Drexler che la DAP avrebbe dovuto cambiare il suo nome in Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori o Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei (N.S.D.A.P.) e fu nominato presidente. Nel febbraio 1920, Hitler e Drexler pubblicarono il loro primo programma che fu conosciuto come ‘’dei 25 Punti’’. Nel programma il partito rifiutò di accettare i termini del Trattato di Versailles e richiese la riunificazione di tutto il popolo tedesco, la ridistribuzione dei profitti di guerra e del reddito, la partecipazione agli utili nelle grandi industrie, la nazionalizzazione dei fondi, gli aumenti nelle pensioni di vecchiaia per il popolo tedesco, maggiori privilegi ai tedeschi e la negazione di cittadinanza agli ebrei. Rafforzare le loro idee sul nazionalismo, eguali diritti dovevano solo essere dati ai cittadini tedeschi. ‘’Stranieri’’ ed ‘’alieni’’ avrebbero avuti negati questi diritti. Nella mente di Hitler si univano due realtà antitetiche: il concetto di socialista internazionalista e popolare con il termine ‘’nazionale’’, indicante un ambito peculiare della nazione e trasversale alle classi sociali. Un anno dopo, il 29 luglio 1921, Hitler indisse un’assemblea straordinaria con i membri di quella piccola formazione che predicava il ritorno della Germania ad un ruolo di grandezza, propugnando fortemente la lotta anti-semita e strappò la leadership a Drexler, che fu costretto ad accontentarsi dell’incarico di presidente onorario. Capo della sezione munichense poi si appellavano alla classe lavoratrice ed ai socialisti, il programma includeva parecchie misure che avrebbero redistribuiti reddito e profitti di guerra, azioni di profitto in grandi industrie, nazionalizzazione dei multinazionali, aumenti delle pensioni di vecchiaia e libera educazione. Il programma aveva riflesso le visioni razziste condivise in Germania a quel tempo da dichiarare che ‘’Cittadinanza è essere determinato dalla razza; nessun ebreo è un tedesco’’. Il 24 febbraio 1920 la NSDAP tenne un raduno di massa dove annunciò il suo nuovo programma. Il raduno fu condiviso da 2.000 persone, un gran miglioramento rispetto alle 25 persone che c’erano alla prima riunione del partito. Hitler sapeva che la crescita nel partito era principalmente dovuta alla sua abilità come oratore e nell’autunno del 1921 sfidò Drexler alla direzione del partito. Dopo una breve resistenza Drexler accettò l’inevitabile, fu nominato presidente onorario e emarginato, Hitler divenne il nuovo leader del partito nazista. Drexler fu uno dei componenti di un club politico volkisch (equivalente di populista) per personaggi agiati della società di Monaco, nota come Società di Thule. La sua militanza nel NSDAP si interruppe quando nel 1923 fu arrestato a seguito del putsch della birreria di Monaco, nonostante non ne avesse preso parte. Anton Drexler lasciò la NSDAP nel 1923 e fu una figura dimenticata. Fu eletto al Parlamento del land bavarese per un altro partito nel 1924 e non prese parte alla rifondazione del NSDAP del 1925. Aderì nuovamente al Partito Nazista solo quando Hitler giunsse al potere, nel 1933. Nel 1934 fu insignito della medaglia d’oro del partito per i servizi resi al NSDAP, ma da allora e fino al 1937 fu utilizzato solo come strumento di propaganda, senza ricevere nessun incarico di potere reale. Dopo il 1937 fu dimenticato fino alla morte a Monaco il 24 febbraio 1942.

 

 

ANTONIO ROSSIELLO