Lazar Kaganovich

Lazar Kaganovich naque a Kabany, in Ucraina il 22 novembre 1893 da una povera famiglia ebrea. Da giovane lavorò come calzolaio e si iscrisse al Partito comunista nel 1911 a soli 18 anni; nella guerra civile si mise in luce come grande organizzatore e trascinatore, giocando un importante ruolo nella lotta contro Denikin.Negli anni 20 iniziò la sua carriera politica venendo ammesso al Comitato Centrale nel 1924 e dimostrando grandi capacità di lavoro. Dal 1925 al 1928 svolse l'incarico di Primo Segretario del Partito in Ucraina. Segretario del CC nel 1928 e membro del Politburo dal 1930, Kaganovich prese parte attiva nelle politiche staliniane di collettivizzazione e industrializzazione ricoprendo vari incarichi.Nella seconda metà degli anni 30 fu Commissario del popolo per i trasporti e organizzò perfettamente questo settore mediante l'introduzione dello stakhanovismo, riuscendo là dove Trotzky aveva fallito.
In quegli anni Kaganovich combattè duramente i sabotaggi ed era ben consapevole della loro pericolosità. "Per costruire un ponte, un canale o un esercito servono anni e milioni di uomini, mentre per sabotarlo basta poco tempo e poche decine di persone." Tali furono le sue parole a riguardo.Durante la Grande Guerra Patriottica mantenne il suo incarico per i trasporti e presiedette il Comitato per lo sfollamento prima di essere sostituito da Svernik. Nel dopoguerra svolse incarichi meno importanti e fu messo a riposo in seguito al XIX Congresso del PCUS. Dopo la morte di Stalin fu primo vicepresidente del Consiglio dei ministri dell'URSS e membro del Presidium del CC del Partito.
Fu tra i membri del "gruppo antipartito" che si oppose alla "destalinizzazione", fu rimosso dai sui incarichi nel 1957 dopo aver tentato di estromettere Chruscev dal potere e nel 1964 fu definitivamente espulso dal Partito.Visse lontano dalla politica per il resto dei suoi giorni e morì a Mosca il 25 luglio 1991, poco prima del crollo dell'URSS.