Sacca di Falaise

 

La Sacca di Falaise è stata un'area compresa tra le quattro città di Trun, Argentan, Vimoutiers e Chambois nei pressi di Falaise, dove nell'agosto 1944 gli Alleati cercarono di circondare e distruggere la 7ª Armata e la 5ª Armata corazzata (Panzerarmee) tedesche, durante la fase finale della dura battaglia terrestre seguita allo sbarco in Normandia durante la seconda guerra mondiale.

Hitler, sconcertato della triplice avanzata alleata (truppe americane, britanniche, francesi, polacche e canadesi) da nord, da ovest e da sud, che minacciava di provocare il crollo definitivo dell' Invasionfront (denominazione tedesca del fronte di Normandia) decise di sferrare un ultimo disperato contrattacco per fermare e respingere gli Alleati.

L'avanzata americana a sud di Avranches con le truppe meccanizzate della 3ª Armata americana agli ordini del generale George S. Patton era un pericolo mortale per le difese tedesche; così il Führer pianificò frettolosamente una operazione improvvisata per interrompere le linee di comunicazione dell'armata di Patton, accerchiarla e distruggerla; secondo i piani iniziali nell'operazione dovevano essere coinvolte 5 divisioni di fanteria e 3 divisioni corazzate. Tale decisione fu aspramente criticata da tutti i generali tedeschi, ma Hitler insistette ostinatamente e l'operazione venne sferrata, nonostante la situazione delle armate tedesche fosse sempre più difficile.

L'attacco iniziò alle 5 di mattina del 7 agosto 1944 con l'attacco di sorpresa di tre Panzerdivision contro le truppe americane schierate nella regione di Mortain per proteggere il fianco delle colonne di Patton. I Comandi alleati, senza lasciarsi sconcertare dall'inatteso contrattacco tedesco, decisero di non interrompere l'avanzata di Patton, ma, invece, di cogliere l'opportunità per organizzare una manovra a tenaglia ed accerchiare l'insieme delle forze nemiche. Il generale Montgomery (comandante generale alleato sul campo) decise quindi di avanzare da nord con le truppe britanniche e canadesi verso la zona di Falaise e di Chambois, costituendo in questo modo il braccio settentrionale della tenaglia; di attaccare frontalmente con truppe inglesi e polacche; di dirigere le colonne mobili americane da sud verso nord per costituire il braccio meridionale della tenaglia e chiudere la sacca[1].

Dopo una settimana di intensi combattimenti, si ricorda la durezza dei combattimenti tra americani, polacchi e tedeschi a Chambois, la sacca venne chiusa (nonostante alcune incertezze e errori tattici alleati) il 17 agosto, intrappolando cospicue forze tedesche.

Dopo giorni di attacchi, di disperati tentativi tedeschi di sfuggire e di scontri sanguinosi e particolarmente accaniti, una parte delle forze più efficienti della Wehrmacht e delle Waffen-SS riuscirono a sfuggire, pur abbandonando tutto il materiale pesante e molte armi. Altri reparti tedeschi invece si disgregarono e furono distrutti o catturati; complessivamente gli alleati catturarono circa 50.000 prigionieri e le due armate e le circa 20 divisioni tedesche accerchiate vennero fortemente indebolite; ormai quasi prive di armamenti pesanti e incapaci di opporre ulteriore resistenza, furono quindi costrette a cercare scampo oltre la Senna[2].

Il 24 agosto 1944 i soldati americani della 4ª Divisione fanteria e le truppe francesi della 2ª Divisione blindata raggiunsero la capitale francese, Parigi, concludendo vittoriosamente la campagna di Normandia.

Indice

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Preludio[modifica]

Mentre le truppe Alleate stavano progredendo lentamente in Normandia durante giugno e luglio, la 1ª Armata statunitense, al comando di Omar Bradley iniziò a fare progressi rapidi nei primi giorni di Agosto, grazie al successo dell'Operazione Cobra. Il 4 agosto il fronte tedesco che stava fronteggiando la 1ª Armata cominciò a franare.
Il 7 agosto un raggruppamento corazzato affrettatamente organizzato dal feldmaresciallo Günther von Kluge (secondo le tassative direttive di Hitler) sferrò un improvviso contrattacco a Mortain (Operazione Lüttich), ottenendo qualche successo iniziale ma senza poter ristabilire la situazione dell' Invasionfront ormai in procinto di crollare. L'Operazione Lüttich rappresentò l'ultimo tentativo della Wehrmacht di bloccare l'avanzata alleata, tentando di tagliare fuori la 3ª Armata americana guidata dal generale Patton che si era spericolatamente avventurata verso sud dopo essere sboccata dal varco di Avranches.

Grazie al potente supporto aereo a sostegno degli Alleati e alla loro tempestiva reazione, i tedeschi furono respinti e Bradley poté riprendere il controllo di Mortain[3]. Il contrattacco tedesco si rivelò una grave errore poiché spostò il peso delle loro forze ad ovest proprio quando era necessario ritirarsi verso est. Questa manovra indebolì l'esercito e i comandanti Bradley e Montgomery ne approfittarono pianificando un accerchiamento delle forze tedesche.

Inizialmente venne progettato di tagliare fuori i tedeschi inviando la 1ª Armata canadese al comando del generale Harry Crerar a sud attraverso Falaise[3] per incontrare degli elementi della 3ª Armata statunitense che stava attaccando verso Nord presso Argentan. Accorgendosi che i tedeschi avrebbero potuto sfuggire a tale manovra, Montgomery modificò i piani per chiudere il passaggio tra Trun e Chambois a 18 km più a est.

Battaglia[modifica]

Sud[modifica]

La 2ª divisione francese, guidata dal generale Leclerc, che aveva conquistato Le Mans il 9 agosto, il XV Corps statunitense della terza armata ricevette il 10 agosto gli ordini di muoversi rapidamente a nord. Il 12 agosto entrarono a Alençon, si mossero a Ecouché ed infine giunsero ad Argentan il 14 agosto, a 22 km sud di Falaise. Gli ordini di Bradley indicavano di fermarsi, poiché era necessario il permesso di Montgomery di attraversare le linee dell'armata e per non incrociare i canadesi a nord - i rapidi cambiamenti nella posizione delle truppe stava infatti causando confusione nelle linee di comunicazione alleate. L'arresto nell'avanzata verso nord potrebbe aver permesso a diverse migliaia di truppe tedesche di fuggire.

Montgomery modificò il confine nord il 15 agosto dopo che Bradley attese per 24 ore cruciali, permettendo agli americani di avanzare ulteriormente a nord. Il 19 agosto la 90ª divisione fanteria statunitense raggiunse Chambois, a 10 km nordest di Argentan, dove si incontrarono con i canadesi che stavano dirigendosi a sud attraverso la città.

Nel frattempo, il fulcro dell'attacco statunitense si spostò ad est e il 20 agosto la 3ª armata di Patton attraversò la Senna a Mantes, e i carri armati di Leclerc raggiunsero il centro di Parigi il 24 agosto.

Nord[modifica]

A nord, contemporaneamente, Montgomery lanciò una nuova offensiva a sud di Caen. Nella loro prima operazione, la 1ª armata canadese lanciò l'Operazione Totalize il 9 agosto. Dopo uno sfondamento iniziale, i progressi rallentarono. Anche se sotto attacco aereo durante il giorno, le forze tedesche (che comprendevano la 12ª SS-Panzerdivision "Hitlerjugend") furono ancora in grado di provocare ingenti danni. I tedeschi inoltre fecero una forte resistenza contro la 2ª divisione fanteria canadese nei boschi a nord di Falaise il 16 agosto. Falaise venne conquistata il 17 agosto[3].

La 4ª divisione corazzata canadese occupò Trun il 18 agosto e il giorno successivo presero il villaggio Saint-Lambert-sur-Dives occupato dai tedeschi, unendosi alle forze statunitensi a Chambois, scavando una linea da Falaise attraverso Trun verso Chambois e combattendo duramente contro i tedeschi in ritirata. Il reggimento South Alberta, predecessore della cavalleria leggera South Alberta, assieme agli elementi del The Argyll and Sutherland Highlanders of Canada e il reggimento Lincoln and Welland, combatté una battaglia cruenta presso Saint-Lambert-sur-Dives. Questa piccola forza, costituita da meno di 200 soldati canadesi uccise, catturò e ferì circa 3 000 tedeschi durante la battaglia. Il maggiore David Vivan Currie del reggimento South Alberta venne decorato con la Victoria Cross per il suo comando della battaglia.

Il 18 agosto la 1ª Dywizja Pancerna (1ª divisione corazzata polacca) del generale Stanisław Maczek prese posizione con 87 carri armati M4 Sherman sulla Collina 262 (chiamata dai francesi Mont-Ormel e dai polacchi La mazza) ad est dei canadesi, per prevenire i contrattacchi dal versante est per tentare di recuperare i tedeschi intrappolati. Dalla collina inoltre possedevano una postazione di comando che sovrastava la strada da Chambois a Vimoutiers ed iniziarono ad attaccare i tedeschi in ritirata. In risposta, i polacchi isolati vennero attaccati ferocemente e ripetutamente, specialmente il 20 agosto quando il II. SS-Panzerkorps costituito dalla 9ª Divisione Panzer SS "Hohenstaufen" e dalla 10ª Divisione Panzer SS "Frundsberg", che era fuggito dalla sacca, attaccò e irruppe dalle retrovie nella sacca da Vimoutiers. I polacchi persero 325 soldati, con 1002 feriti e 114 dispersi prima di ricevere i rinforzi del 22º reggimento canadese alle prime luci del 21 agosto. I tedeschi persero circa 2 000 soldati, con 5 000 soldati catturati e 359 veicoli distrutti.

All'interno della sacca[modifica]

Il generale Dwight D. Eisenhower a Chambois, con a fianco un carro tedesco Tiger II ribaltato

Sotto la pressione combinata degli americani e i francesi a sud, gli inglesi a ovest e i canadesi e i polacchi a nord, il 10 agosto i tedeschi si accorsero del pericolo di essere circondati e decisero, anche se Hitler stava ordinando un altro contrattacco, di ritirarsi.

Il 15 agosto Hitler sostituì il Feldmaresciallo Günther von Kluge con Walther Model. Quel giorno Kluge fu assente per gran parte del tempo, e Hitler, già sospettoso per le implicazioni di von Kluge nelle confessioni forzate dei membri dell'attentato di luglio, in seguito accusò von Kluge di aver tentato di ordinare la resa alle proprie truppe, tentativo fallito per un mancato contatto con i plenipotenziari degli Alleati. La versione di Kluge (appoggiata da altri ufficiali tedeschi) fu che la sua macchina venne danneggiata dai velivoli alleati e rimase immobilizzato fino all'arrivo della notte dall'artiglieria. Da parte degli Alleati non venne mai fatto riferimento ad una resa ad un contatto con von Kluge. Kluge si suicidò pochi giorni dopo.

Il giorno successivo, con i 150 000 uomini della 7ª armata tedesca e la 5ª armata Panzer tedesca quasi circondati, Hitler ordinò infine una ritirata generale delle truppe verso la Senna. La ritirata era effettivamente iniziata il 14 agosto e pianificata da Rudolf Christoph Freiherr von Gersdorff per tentare di salvare il resto delle divisioni corazzate tedesche. La fanteria tedesca, sparpagliata nei boschi e priva di supporto, tentò disordinatamente di raggiungere Falaise e la salvezza.

Per la maggior parte della campagna di Normandia, i cieli furono controllati dalla 2nd Tactical Air Force inglese e la 9th Air Force statunitense, ma i tedeschi non subirono molte perdite poiché mantennero posizioni difensive sparse e mimetizzate, muovendosi solo durante la notte. Dalla controffensiva a Mortain il 7 agosto vennero costretti a muoversi di giorno, con conseguente aumento della vulnerabilità. Ora erano compressi in una stretta sacca e tentarono la fuga durante il giorno. Gli aerei alleati e l'artiglieria furono devastanti per i tedeschi; alla fine, il fumo dei veicoli in fiamme impedirono agli aerei alleati di attaccare altri bersagli.

La ritirata divenne una lotta disperata contro quella che venne chiamata dai tedeschi "la strada della morte" ("Todesgang") tra i villaggi di Chambois, Saint-Lambert, Trun e Tournai-sur-Dives. Il 21 agosto, alle restanti truppe tedesche venne ordinato di arrendersi.

Dopo la battaglia[modifica]

Veicoli distrutti e corpi di soldati tedeschi giacciono sulla strada nei pressi di Chambois. Il loro convoglio venne distrutto da un attacco aereo e dall'artiglieria alleata

Anche se forse 100 000 soldati tedeschi riuscirono a sfuggire agli alleati a causa dei ritardi nella manovra di chiusura della sacca, l'esercito tedesco si lasciò dietro da 40 000 a 50 000 prigionieri, più di 10 000 morti e la strada fu impraticabile a causa dei veicoli distrutti (tra cui 730 carri su un numero totale di 880). Nessuna delle divisioni Panzer in Normandia riuscì a fuggire con più di 15 carri sopravvissuti. Delle 56 divisioni di fanteria che combatterono ad ovest della Senna, 18 furono completamente distrutte.

Anche i canadesi subirono ingenti perdite, con 5 500 morti, feriti, dispersi. I polacchi persero 1 441 soldati.

Il fallimento nella cattura di un maggior numero di truppe tedesche fu discussa da alcuni comandanti e analisti postbellici. La formazione e la chiusura della sacca fu un grande successo degli alleati; tuttavia ci fu la sensazione che i tedeschi intrappolati sarebbero potuto essere di più. Venne anche ipotizzato che molti prigionieri tedeschi furono giustiziati dalle truppe polacche per vendetta della brutale repressione della rivolta di Varsavia.

Le forze statunitensi che si spingevano verso nord vennero fermate da un linea di confine interna alle armate alleate. Bradley non chiese lo spostamento del confine (che non è una procedura insolita) e Montgomery non la suggerì. Anche se c'era la necessità legittima di evitare gli incidenti di fuoco amico, che potevano avvenire se le unità si spostavano velocemente senza coordinazione, una modifica dei confini non avrebbe costituito necessariamente un pericolo.

A causa delle forti personalità la controversia fu piuttosto accesa, specialmente nel dopoguerra quando vennero pubblicate le relative memorie

 

Fonte:wikipedia