Invasione russa della Prussia Orientale (1914)

 

L'invasione russa della Prussia Orientale è stato un evento bellico della prima guerra mondiale che si svolse sul fronte orientale tra l'agosto ed il settembre 1914. L'operazione militare servì anche ad evidenziare l'estrema importanza del settore orientale ai vertici militari tedeschi, fino a quel momento concentrati sul fronte occidentale, dove era in corso l'invasione della Francia e l'avanzata tedesca verso Parigi.

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I piani[modifica]

I tedeschi inizialmente pianificarono di tenere sul fronte prussiano la sola Ottava Armata contro le armate dell'Impero Russo. Tuttavia un'altra grande unità, la Nona Armata, era dislocata nella Germania centrale per rinforzare l'ottava in caso di bisogno. L'alto comando tedesco si aspettava che i russi avrebbero impiegato parecchio tempo a mobilitare, permettendo così alla Germania di vincere la guerra suil fronte occidentale in poche settimane ed affrontare le armate zariste successivamente con l'esercito al completo, trasferito grazie alla potente rete ferroviaria del Reich. Questo costituiva le basi del cosiddetto Piano Schlieffen.

La battaglia[modifica]

Tuttavia, in modo completamente inaspettato, i russi riuscirono a mobilitare in tempi piuttosto brevi e ad intraprendere un'invasione della Prussia Orientale. Si trattava di uno degli Stati del Reich tedesco, e la cosa provocò un duro colpo al morale sia del popolo tedesco, sia del suo Stato Maggiore generale. L'esercito germanico, infatti, in zona aveva le sole 10 divisioni dell'ottava armata del generale Maximilian von Prittwitz, contro la quale furono lanciate la prima e la seconda armata zariste, comandate rispettivamente dai generali Paul von Rennenkampf e Aleksandr Vasil'evič Samsonov. Entrarono in Prussia Orientale tra il 7 ed il 9 agosto.

La battaglia di Stallupönen, combattuta da russi e tedeschi il 17 agosto 1914, aprì in pratica le ostilità sul fronte orientale. Si trattò di una piccola vittoria tedesca, che modificò di poco la tabella di marcia delle armate dello zar.

La battaglia di Gumbinnen, iniziata dai tedeschi il 20 agosto, fu il primo combattimento in grande stile del fronte. A causa della fretta degli attaccanti, la vittoria fu dei russi. I tedeschi furono così costretti a ritirarsi, forse con l'intenzione di effettuare azioni in Masuria, o forse di ripiegare addirittura dietro il fiume Vistola, che avrebbe significato in pratica abbandonare la Prussia Orientale, lasciando la capitale prussiana Königsberg in mani russe. Una ritirata di questo tipo era stata prevista nel caso i tedeschi si fossero trovati in forte inferiorità, ma abbandonare Königsberg avrebbe provocato un crollo del morale all'interno del Paese e dell'esercito. Inoltre, è probabile che i russi avrebbero cercato di sfruttare il successo, finendo per sfondare le difese statiche germaniche e penetrando nell'Impero. In breve, i tedeschi furono costretti a battersi subito contro le forze russe.

Helmuth Johann Ludwig von Moltke, capo dello Stato Maggiore Generale dell'esercito, il 22 agosto destituì Prittwitz e mise al suo posto Paul von Hindenburg, con il suo capo di stato maggiore Erich Ludendorff. Il nuovo comandante aveva un approccio diverso da Prittwitz, che si era fatto prendere dal panico e meditava di ritirarsi. Hindenburg decise di attaccare e circondare una delle due armate: l'azione si concretizzò nella battaglia di Tannenberg, in cui otto divisioni riuscirono a mettere fuori combattimento la seconda armata di Samsonov (30.000 tra morti e feriti, e 95.000 prigionieri, su un totale di 150.000 soldati). Il comandante russo si suicidò con un colpo di pistola alla tempia dopo la sconfitta. Il suo corpo venne ritrovato dai tedeschi in mezzo agli altri caduti russi.

Con la battaglia dei laghi Masuri, le forze germaniche costrinsero la prima armata russa ad abbandonare la Prussia Orientale.

L'invasione, per i russi, fu un fallimento completo. Tuttavia, la crisi causata da questa azione nell'alto comando tedesco ebbe un'importanza essenziale nello svolgimento della guerra. I tedeschi, infatti, inviarono la nona armata (di riserva) in aiuto all'ottava in Oriente. Tuttavia, queste truppe giunsero a combattimenti conclusi. Se questa grande unità fosse stata inviata in Francia, avrebbe potuto essere estremamente utile. Per usare le parole del colonnello francese Dupont, "la loro sconfitta fu uno degli elementi della nostra vittoria".

 

Fonte: wikipedia