Battaglia della Somme

La battaglia della Somme del 1916 fu una delle più grandi battaglie della prima guerra mondiale con più di un milione fra morti, feriti e dispersi[1]. Fu il primo teatro bellico a vedere l'utilizzo del carro armato.

Gli eserciti britannico e francese tentarono di spezzare le linee tedesche lungo un fronte di 40 chilometri a nord e a sud del fiume Somme nella Francia settentrionale. Uno degli scopi della battaglia era quello di attirare forze tedesche impegnate nella battaglia di Verdun, tuttavia alla fine le perdite sulla Somme avrebbero sopravanzato quelle di Verdun.

  « Non è azzardato affermare che le fondamenta della vittoria finale sul fronte occidentale vennero poste dall'offensiva sulla Somme del 1916. »
 
(Sir James Edmonds, storico britannico)

Indice

La triste fama

La battaglia viene soprattutto ricordata per il suo primo giorno, il 1º luglio 1916, in cui i britannici contarono 57.470 perdite, di cui 19.240 morti – la giornata più sanguinosa nella storia dell'esercito britannico.

Tanto terribile nella memoria dell'esercito del Regno Unito e del Commonwealth, così in quello tedesco; un ufficiale con un'immagine famosa ne parlò come "la fangosa tomba dell'esercito tedesco". Alla fine della battaglia i britannici avrebbero appreso molte lezioni circa la condotta di guerra moderna, mentre i tedeschi avrebbero sofferto perdite non rimpiazzabili.

Per la prima volta il fronte interno britannico fu esposto agli orrori della guerra moderna con la diffusione del film di propaganda dal titolo La battaglia della Somme, che si serviva di riprese autentiche dei primi giorni di battaglia.

Antefatto

La strategia alleata per il 1916 venne in gran parte formulata durante una conferenza tenutasi a Chantilly fra il 6 e l'8 dicembre 1915, quando venne deciso che l'anno seguente si sarebbero intraprese offensive simultanee da parte dei russi ad est, degli italiani (da poco aderenti alla Triplice Intesa) sulle Alpi, e degli anglo-francesi sul fronte occidentale, assalendo così gli Imperi Centrali da tutti i lati.

A fine dicembre 1915 il generale Haig aveva preso il posto del generale French quale comandante in capo della Forza di spedizione britannica (BEF). Haig sosteneva l'opportunità di un'offensiva nelle Fiandre: sarebbe stata vicino alle rotte di rifornimento attraverso i porti situati sulla Manica e avrebbe avuto come obiettivo strategico l'allontanamento dei tedeschi dalla costa belga sul mare del Nord, da cui i loro U-boot minacciavano la Gran Bretagna.

Tuttavia, sebbene non ci fu un accordo formale, i britannici erano in quel momento alleati minori sul fronte occidentale e dovevano assecondare la politica francese. Nel gennaio 1916 il comandante francese, generale Joseph Joffre, era d'accordo a che la BEF volgesse i propri sforzi maggiori nelle Fiandre, ma dopo ulteriori discussioni in febbraio fu presa la decisione di allestire un'offensiva combinata là dove gli eserciti francesi e britannico si congiungevano, a cavallo del fiume Somme, in Piccardia.

I piani per l'offensiva sulla Somme erano appena abbozzati quando i tedeschi lanciarono la battaglia di Verdun il 21 febbraio 1916. Dato l'impegno dei francesi nella difesa di Verdun, la loro capacità di sostenere il proprio ruolo sulla Somme scomparve, e il peso maggiore passò sulle spalle dei britannici. Via via che il bagno di sangue di Verdun si trascinava, l'offensiva della Somme cambiò negli obiettivi, dall'infliggere un colpo decisivo ai tedeschi, ad alleggerire la pressione sull'esercito francese.

L'esercito regolare britannico, forte di sei divisioni all'inizio della guerra, era stato letteralmente spazzato via nelle battaglie del 1914 e 1915. Il grosso dell'esercito era adesso costituito da volontari della Forza territoriale e dal nuovo esercito di Lord Kitchener, che aveva iniziato a formarsi nell'agosto 1914. L'espansione dell'esercito richiedeva generali per i comandi superiori, così ci fu un'ondata di promozioni che non sempre riflettevano la competenza o l'abilità dei singoli. Haig stesso aveva iniziato la guerra come comandante del I Corpo d'armata prima di passare al comando della 1ª Armata e poi della BEF, in effetti un gruppo d'armate costituito da quattro armate (e poi cinque) per un totale di 60 divisioni.

Alla metà del 1916 la supremazia aerea dei Fokker era finita, e i Royal Flying Corps avevano guadagnato il primato sul campo di battaglia della Somme, dove schieravano 10 squadroni e 185 aerei contro una forza tedesca di 129 aerei. I britannici misero in atto una vigorosa politica offensiva che permise di effettuare osservazioni di artiglieria con aerei o aerostati, impedendo nel contempo ai tedeschi di fare lo stesso. Solo nel settembre l'introduzione di nuovi velivoli avrebbe nuovamente fatto pendere la bilancia in favore dell'aviazione tedesca.

Ordine di battaglia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Ordine di battaglia della battaglia della Somme.

Il primo giorno sulla Somme

Esplosione della mina del crinale Hawthorn, ore 7.20 del 1º luglio 1916.

Il primo giorno di battaglia fu preceduto da sette giorni di bombardamenti preparatori di artiglieria in cui tremila cannoni spararono oltre un milione e mezzo di proiettili. Dieci mine erano state scavate sotto le trincee della prima linea tedesca e i punti fortificati; le tre mine più grandi contenevano ognuna circa 20 tonnellate di esplosivo.

L'attacco sarebbe stato condotto da 13 divisioni britanniche della 4ª Armata e due della 3ª Armata a nord della Somme e sei divisioni della 6ª Armata francese a cavallo del fiume e sulla riva sud. Si trovavano di fronte la 2ª Armata tedesca del generale Fritz von Below. L'asse di avanzata era centrata sulla strada romana che da Albert raggiungeva Bapaume 19 chilometri a nordest.

L'ora zero era fissata per le 7.30 del 1º luglio 1916. Dieci minuti prima, alle 7.20, fu fatta esplodere la mina sotto il caposaldo del crinale Hawthorn. Otto minuti dopo, alle 7.28, furono fatte detonare le rimanenti mine. All'ora zero ci fu un breve e surreale silenzio, quando l'artiglieria spostò il tiro sulla seconda linea. Poi, nelle parole di un poeta:

  « La mano del tempo si arrestò sul segno della mezz'ora, e da tutta la vecchia linea inglese vennero grida e colpi di fischietto. Gli uomini della prima ondata montarono sui parapetti, nel tumulto, nel buio, e in presenza della morte; e avendo a che fare con tutte queste piacevoli cose, avanzarono attraverso la terra di nessuno per dare inizio alla battaglia della Somme. »
 

I fanti erano gravati da una trentina di chili di equipaggiamento, e in alcuni casi avevano ricevuto ordine di allinearsi in ondate ordinate ed avanzare a passo di marcia[2]. Altrove le unità si erano spinte nella terra di nessuno in anticipo così da assalire le trincee tedesche di prima linea non appena il fuoco di sbarramento si fosse spostato. Nonostante il pesante bombardamento molti dei difensori tedeschi erano sopravvissuti, al sicuro nelle profonde ridotte, e furono in grado di infliggere un terribile pedaggio alla fanteria avanzante allo scoperto.

Piano d'attacco della fanteria britannica per il 1º luglio. L'unico successo fu ottenuto nel settore sud a Mametz e a Montauban, e nel settore francese.

A nord della strada Albert-Bapaume l'avanzata fu un fallimento quasi completo fin dall'inizio. In pochi punti gli attaccanti penetrarono nelle prime linee tedesche, o anche più in profondità, ma invariabilmente il loro numero era troppo ridotto per fronteggiare i contrattacchi tedeschi. Come il fuoco di sbarramento tedesco si abbatté sulla terra di nessuno, fu impossibile per i rinforzi portarsi avanti, e per gli elementi avanzati ritirarsi.

Le comunicazioni erano del tutto inadeguate, e i comandanti largamente ignari degli sviluppi della battaglia. Un rapporto errato secondo cui la 29ª Divisione britannica era riuscita nel suo compito a Beaumont-Hamel fece sì che la brigata di riserva fu fatta avanzare in supporto. Il 1º Royal Newfoundland Regiment, l'unica unità dei Dominion schierata sul settore britannico il 1º luglio, non fu in grado di raggiungere le trincee avanzate, così si mosse dalla seconda linea; venne in gran parte spazzato via prima di passare la prima linea, ed ebbe il 91% delle perdite.

I progressi britannici lungo la strada Albert-Bapaume furono nel complesso un fallimento, nonostante l'esplosione di due mine a La Boisselle. Qui un'altra tragica avanzata fu effettuata dalla Tyneside Irish Brigade della 34ª Divisione, che partì da più di un chilometro dalla prima linea tedesca, in piena vista delle mitragliatrici nemiche, e fu del tutto spazzata via prima ancora di raggiungere la propria trincea avanzata.

Nel settore meridionale della strada, le divisioni britanniche e francesi ebbero maggior successo. Qui la difesa tedesca era relativamente debole, e l'artiglieria francese, superiore in numero ed esperienza a quella britannica, fu molto efficace. Dalla città di Montauban al fiume Somme, tutti gli obiettivi del primo giorno furono raggiunti. A sud della Somme le divisioni francesi andarono anche oltre gli obiettivi fissati.

Alcune divisioni britanniche si comportarono estremamente bene, secondo Middlebrook [3].

Nel complesso, tuttavia, il primo giorno di battaglia fu un fallimento. I britannici patirono 19.240 morti, 35.493 feriti, 2.152 dispersi e 585 prigionieri per un totale di 57.470 perdite. Le perdite iniziali furono specialmente elevate tra gli ufficiali, che ancora vestivano in maniera differente dalla truppa, e le cui uniformi i tedeschi erano stati addestrati ad individuare.

Un conteggio preciso delle perdite tedesche per il 1º luglio è difficile da effettuare, poiché le unità tedesche ne facevano rapporto solo ogni dieci giorni. Si presume che i tedeschi ebbero 8.000 perdite sul settore britannico, di cui 2.200 prigionieri. Il divario fra le perdite delle due parti fu massimo a Ovillers, dove l'8ª Divisione britannica ebbe 5.121 perdite, mentre i difensori tedeschi del 180º Reggimento solo 280: un rapporto di 18 a 1.

I giorni successivi

Una veduta aerea del campo di battaglia della Somme in luglio, ripreso da un pallone da osservazione britannico vicino Bécourt.

Alle 22:00 del 1º luglio, il comandante della 4ª Armata britannica, il tenente generale Henry Rawlinson, emise ordini intesi a riprendere l'attacco. La confusione e le comunicazioni difficoltose lungo l'estesa catena di comando fecero sì che ci vollero alcuni giorni prima che i comandanti britannici si rendessero conto della gravità del disastro.

Haig diede l'incarico al tenente generale Hubert Gough di prendere il settore nord, mentre la 4ª Armata si sarebbe occupata del settore sud. Gough si rese conto del fallimento nel suo settore, e impedì l'immediata ripresa dell'offensiva; le operazioni non sarebbero riprese prima del 3 luglio.

I britannici non erano poi consapevoli delle opportunità esistenti a sud della strada Albert-Bapaume, dove erano stati conseguiti successi parziali [4]. Il 3 luglio una pattuglia di ricognizione della 18ª Divisione penetrò per più di tre chilometri in territorio tedesco senza incontrare alcuna posizione difensiva stabile. Tuttavia l'opportunità si perse, o i britannici non avevano le risorse per approfittarne, e i tedeschi furono abili a colmare la breccia in tempo.

Bosco Mametz era ancora conteso il 3 luglio ma venne rioccupato dai tedeschi il giorno seguente, e non sarebbe caduto in mano britannica sino al 10 luglio, dopo due pesanti attacchi. Luoghi come Bosco Alto e Bosco d'Elville, sul punto di essere conquistati già il primo giorno, avrebbero richiesto un enorme dispendio di vite prima di essere definitivamente presi in agosto e settembre [5].

Nelle prime due settimane di luglio la battaglia si ridusse ad una serie di azioni su scala ridotta, scoordinate fra loro, chiaramente preparatorie per una spallata di maggiore rilievo. Fra il 3 e il 13 luglio, la 4ª Armata di Rawlinson condusse 46 azioni risultanti in 25.000 perdite e nessun progresso significativo. Questo dimostrò una differenza fra Haig e la sua controparte francese, e fu motivo di attrito. Il proposito di Haig era quello di mantenere una continua pressione sul nemico, mentre Joffre e Foch preferivano conservare le proprie forze in preparazione di una singola, pesante offensiva.

Sotto un aspetto significativo la battaglia della Somme fu un successo strategico per i britannici: il 12 luglio, per conseguenza dei combattimenti sulla Somme e della situazione ad est, Falkenhayn interruppe l'offensiva di Verdun e trasferì da Verdun alla Somme due divisioni e sessanta pezzi d'artiglieria pesante; sebbene i combattimenti vi sarebbero continuati sino a dicembre, sarebbero stati i francesi a dettare il corso della battaglia.

Sulla Somme, la 2ª Armata di von Below non sarebbe riuscita da sola ad opporsi alla pressione continuata di francesi e britannici. Ogni divisione tedesca del settore si trovava sotto l'attacco di tre o quattro divisioni alleate. Il 19 luglio, le forze tedesche furono riorganizzate con von Below al comando della 1ª Armata, responsabile del settore nord, ed il generale Max von Gallwitz al comando della 2ª Armata che presidiava il settore meridionale. Inoltre von Gallwitz fu nominato comandante di gruppo d'armate, responsabile di entrambe le armate tedesche sulla Somme.

Il 2 luglio sette divisioni tedesche erano in marcia verso la Somme come rinforzi, e sette altre nel giro della settimana fecero lo stesso. Fra luglio e agosto i tedeschi riversarono 35 nuove divisioni sul settore britannico e altre sette sul settore francese. La pressione combinata sui tedeschi, a Verdun e sulla Somme, fece sì che l'Alto Comando germanico in agosto disponesse solamente di una divisione di riserva.

I britannici avevano sperato di impedire questo afflusso di rinforzi tedeschi sulla Somme da altri settori del fronte. Per fare ciò venne intrapresa su tutto il fronte una serie di attacchi dimostrativi col fine di immobilizzare le divisioni tedesche. La maggiore e più tristemente famosa di queste azioni fu la battaglia di Fromelles, 19-20 luglio, di fronte alla Cresta d'Aubers nell'Artois. Al prezzo di 7.080 perdite fra gli australiani e i britannici, non fu catturata nessuna porzione di terreno né si riuscì a fermare lo spostamento delle divisioni tedesche dall'Artois alla Somme.

Da parte francese il bilancio si può dire decisamente più positivo: in dieci giorni la 6ª Armata francese, su un fronte di circa venti chilometri, era avanzata con una profondità che raggiungeva in certi punti quasi dieci chilometri; era completamente in possesso dell'altopiano di Flaucourt, principale obiettivo e principale difesa di Péronne; aveva fatto 12.000 prigionieri, quasi senza perdite, catturato 85 cannoni, 100 mitragliatrici, 26 lanciamine, grandi quantità di materiali. Forse il più bel successo dopo la Marna.

La battaglia di Bazentin

Il 14 luglio (anniversario della presa della Bastiglia) la 4ª Armata era finalmente pronta a riprendere l'offensiva nel settore meridionale. L'attacco, conosciuto come battaglia di Bazentin, era diretto a catturare la seconda linea tedesca che correva lungo la cresta delle colline da Pozières, sulla strada Albert-Bapaume, in direzione sudest, verso i villaggi di Guillemont e Ginchy. Obiettivi erano i villaggi di Bazentin le Petit, Bazentin le Grand e Longueval, adiacente al Bosco d'Elville. Oltre questa linea, sull'opposto versante, si trovava Bosco Alto.

L'attacco della 21ª Divisione britannica a Bazentin le Petit, 14 luglio 1916. La zona catturata per le ore 9.00 è mostrata dalla linea rossa tratteggiata.

Esiste un considerevole contrasto fra la preparazione ed esecuzione di questo attacco e di quello del 1º luglio. L'attacco al crinale di Bazentin venne condotto da quattro divisioni su un fronte di meno di sei chilometri; le truppe uscirono prima dell'alba, alle 3.25, dopo un bombardamento d'artiglieria di soli cinque minuti; l'artiglieria effettuò un fuoco di sbarramento mobile, e le ondate d'assalto avanzarono poco dietro di esso.

A mezza mattinata, la prima fase dell'attacco aveva avuto successo, con quasi tutti gli obiettivi raggiunti, e, come il 1º luglio, si creò una breccia nello schieramento tedesco. Tuttavia, come il 1º luglio, i britannici non furono in grado di sfruttarla. Il loro tentativo in tal senso diede luogo alla più famosa azione di cavalleria della battaglia della Somme, quando il 7º Dragoni della Guardia e il 2º Cavalleria del Deccan tentarono di catturare Bosco Alto. La cavalleria tenne il bosco per tutta la notte, ma dovette ritirarsi il giorno successivo.

I britannici si aggrapparono a Bosco Alto ed avrebbero continuato a combattere per esso, come per Bosco d'Elville, vicino Longueval, per molti giorni. Sfortunatamente, nonostante il favorevole avvio dell'attacco del 14 luglio, non cambiarono il proprio modo di condurre le battaglie di trincea: nella notte fra il 22 e il 23 luglio, Rawlinson lanciò un attacco con sei divisioni sul fronte della 4ª Armata, attacco che fallì completamente. I tedeschi invece avevano imparato; cominciarono ad abbandonare il sistema difensivo basato sulle trincee continue per affidarsi ad un sistema flessibile di difesa in profondità, con un complesso di capisaldi difficile da annientare da parte dell'artiglieria.

Pozières e Fattoria Mouquet

Non ci furono progressi significativi nel settore nord nelle prime settimane di luglio. Ovillers, appena a nord della strada Albert-Bapaume, non fu occupata fino al 16 luglio. La sua conquista, e il caposaldo che i britannici avevano stabilito nella seconda linea tedesca il 14 luglio, significavano la possibilità di prendere di fianco le difese tedesche settentrionali. La chiave per farlo era Pozières.

Il villaggio di Pozières si trovava sulla strada Albert-Bapaume, giusto sulla cresta. Dietro il villaggio, verso est, correvano le trincee della seconda linea tedesca. La 4ª Armata fece tre tentativi di impadronirsi del villaggio fra il 14 e il 17 luglio prima che Haig togliesse all'armata comandata da Rawlinson la responsabilità del fianco nord. La cattura di Pozières divenne compito dell'Armata della Riserva di Gough, con l'impiego di tre divisioni australiane del I Corpo d'armata ANZAC.

Le rovine di Pozières, 28 agosto.

Gough voleva che la 1ª Divisione australiana attaccasse immediatamente, ma il comandante della divisione, il britannico maggior generale Harold Walker, rifiutò di mandare i suoi uomini all'attacco senza un'adeguata pianificazione. L'attacco era programmato per la notte del 23 luglio, in coincidenza con l'attacco della 4ª Armata.

Lanciato poco dopo mezzanotte, l'attacco su Pozières fu un successo, in grande misura grazie all'insistenza di Walker sulla pianificazione e ad uno schiacciante bombardamento di supporto [6]. I tedeschi, riconoscendo la grande importanza del villaggio nel proprio sistema difensivo, lanciarono tre infruttuosi contrattacchi prima di iniziare un prolungato e metodico bombardamento della località. L'ultimo tentativo tedesco di riprendere Pozières avvenne prima dell'alba del 7 agosto, seguendo un bombardamento particolarmente pesante. I tedeschi sopraffecero le difese avanzate australiane e nacque una mischia furibonda, da cui emersero vittoriosi gli australiani.

Gough progettò di dirigersi a nord lungo il crinale verso la fattoria Mouquet, il che permetteva di insidiare il bastione tedesco di Thiepval alle spalle. Tuttavia più gli australiani avanzavano, più si approfondiva il saliente così creato, cosicché l'artiglieria tedesca poteva concentrare su di essi il proprio fuoco da tre lati.

Il pianoro a nord e ad est di Pozières, 28 agosto.

L'8 agosto gli australiani iniziarono a spingersi a nord lungo il crinale col II Corpo d'armata britannico avanzando da Ovillers sulla sinistra. Per il 10 agosto venne stabilita una linea poco a sud della fattoria, che i tedeschi avevano trasformato in una fortezza, con profonde buche, e gallerie di collegamento con ridotte distanti. Gli australiani tentarono più volte di prendere la fattoria fra il 12 agosto e il 3 settembre, avvicinandosi sempre più alla meta, ma il presidio tedesco tenne duro. Gli australiani furono rilevati dal Corpo d'armata canadese, che occupò per breve periodo la fattoria il 16 settembre, il giorno successivo all'offensiva principale britannica. Finalmente il 27 settembre il presidio tedesco si arrese.

Nei combattimenti di Pozières e Fattoria Mouquet, le tre divisioni australiane persero oltre 23.000 uomini. Se si includono le perdite di Fromelles del 19 luglio, l'Australia in sei settimane perse in Francia più uomini che negli otto mesi della battaglia di Gallipoli.

Battaglia d'attrito: agosto e settembre

Uomini del Wiltshire Regiment all'attacco vicino Thiepval, 7 agosto.

Per l'inizio di agosto, Haig accettò l'idea che la possibilità di effettuare uno sfondamento era del tutto tramontata; i tedeschi avevano “posto rimedio in grande misura alla disorganizzazione” di luglio. Per le successive sei settimane, i britannici avrebbero intrapreso una serie di azioni su scala ridotta in preparazione della spallata principale. Il 29 agosto il capo dello Stato Maggiore tedesco, Erich von Falkenhayn, fu sostituito dal generale Paul von Hindenburg, col generale Erich Ludendorff come vice, ma in effetti col ruolo di comandante delle operazioni. L'effetto immediato di questo cambiamento fu l'introduzione di una nuova dottrina difensiva. Il 23 settembre i tedeschi iniziarono la costruzione della Siegfried Stellung, chiamata Linea Hindenburg dai britannici.

Sul fronte della 4ª Armata si trascinava la lotta per Bosco Alto, Bosco d'Elville e la Linea di collegamento. Il punto di contatto tra francesi e britannici si trovava a sudovest del Bosco d'Elville, oltre i villaggi di Guillemont e Ginchy. Il primo tentativo britannico di prendere Guillemont l'8 agosto fu un fiasco. Il 18 agosto iniziò un tentativo più in grande stile, riguardante tre corpi d'armata britannici e altrettanti francesi, ma solo il 3 settembre Guillemont cadde. L'attenzione quindi si spostò su Ginchy, catturata dalla 16ª Divisione irlandese il 9 settembre. Anche i francesi fecero progressi, e quando cadde Ginchy i due eserciti si unirono vicino Combles.

Una trincea ed un rifugio tedesco distrutti, vicino Guillemont.

I britannici avevano ora un fronte quasi rettilineo, da fattoria Mouquet a nordovest, a Combles a sudest, il che costituiva una comoda posizione di partenza per un altro attacco su vasta scala. Nel 1916 un fronte diritto era considerato necessario per consentire all'artiglieria di supporto di stendere un fuoco efficace di sbarramento dietro il quale la fanteria potesse avanzare.

Questa fase interlocutoria della battaglia era stata costosa per la 4ª Armata, pur senza offensive di rilievo. Fra il 15 luglio e il 14 settembre, l'inizio della battaglia successiva, la 4ª Armata condusse circa 90 attacchi della forza da un battaglione in su, di cui solo quattro per tutti i nove chilometri del proprio fronte. Perdette 82.000 uomini, per un'avanzata di meno di un chilometro: un risultato anche peggiore di quello del 1 luglio.

Carri

C-15, un carro armato britannico Mark I nella versione male ("maschio"), 25 settembre 1916.

L'ultimo tentativo alleato di sfondare avvenne il 15 settembre nella battaglia di Flers-Courcelette con la prima avanzata di 11 divisioni britanniche (nove della 4ª Armata, e due canadesi) ed un successivo attacco di quattro corpi d'armata francesi.

La battaglia viene principalmente ricordata oggi per il debutto operativo del carro armato. I britannici nutrivano grosse speranze che quest'arma avrebbe superato il punto morto dato dalle trincee. I primi carri non erano certo armi per la guerra di movimento, con una velocità fuori strada di poco più di 3 km/h, erano facilmente superati dalla fanteria in marcia; ma erano stati concepiti per la guerra di trincea. Non temevano gli ostacoli di filo spinato ed erano impenetrabili (almeno nei primi tempi) al fuoco dei fucili e delle mitragliatrici, sebbene assai vulnerabili al fuoco d'artiglieria. Erano anche notoriamente inaffidabili: dei 49 carri disponibili il 15 settembre, solo 32 furono schierati, e di questi solo 21 ce la fecero in azione. I guasti meccanici erano comuni, e molti rimasero impantanati o incastrati nelle buche di granata e nelle trincee del tormentato campo di battaglia.

Fanteria neozelandese nella Linea di collegamento.

I britannici guadagnarono terreno su tutta la lunghezza del proprio fronte, soprattutto nel centro, a Flers, con un'avanzata di tre chilometri da parte della 41ª Divisione, alla sua prima azione in Francia. Vennero raggiunti più tardi dal carro D-17, il che fece dire alla stampa: "Un carro percorre la via principale di Flers con l'esercito britannico che acclama."

Fu anche la prima azione importante sul fronte occidentale per la Divisione neozelandese, al tempo parte del XV Corpo d'armata britannico, la quale catturò parte della Linea di collegamento ad ovest di Flers. Sul fianco sinistro, la 2ª Divisione canadese catturò il villaggio di Courcelette dopo un furioso combattimento, anche con un certo aiuto dai carri. E infine, dopo due mesi di combattimenti, i britannici catturarono completamente Bosco Alto, non senza un'ulteriore dispendiosa lotta. Il piano prevedeva di utilizzare i carri a supporto della fanteria della 47ª Divisione britannica, ma il bosco era un paesaggio intransitabile di tronchi spezzati e buche di granata, e un solo carro riuscì a percorrere un certo tratto. I difensori tedeschi furono costretti ad abbandonare la posizione quando i britannici progredendo sui fianchi minacciarono di accerchiarli.

La fanteria britannica avanza vicino Ginchy durante la battaglia di Morval, 25 settembre.

I britannici erano riusciti ad avanzare tra Flers e Courcelette, catturando 4.000 metri della terza linea tedesca, ma nel complesso i risultati furono scarsi, e ancora una volta mancò loro un vero passo avanti. Il carro armato si rivelava promettente, ma la poca affidabilità ne limitò l'impatto, e la tattica circa il suo impiego era ovviamente agli albori.

L'ultimo settore in cui riportarono un successo il 15 settembre si trovava ad est di Ginchy dove la Ridotta del Quadrilatero si era opposta all'avanzata verso Morval; il Quadrilatero non fu catturato sino al 18 settembre. Un altro attacco era stato pianificato per il 25 settembre con obiettivi i villaggi di Gueudecourt, Lesbœufs e Morval. Come il 14 luglio, gli obiettivi limitati, il concentramento di artiglieria, le deboli difese tedesche consentirono il successo. In quell'occasione i carri rimasero in riserva.

La fase finale

Personale di sanità recupera dei feriti durante la Battaglia di Thiepval, settembre 1916.

Il 26 settembre l'Armata della Riserva di Gough lanciò la propria maggiore azione offensiva all'inizio della battaglia nel tentativo di catturare la fortezza tedesca di Thiepval. La 18ª Divisione britannica, che si era distinta il 1 luglio, una volta di più diede dimostrazione, catturando Thiepval quasi completamente già il primo giorno, che con adeguati addestramento, preparazione e guida si potevano superare gli ostacoli della guerra di trincea. La fattoria Mouquet cadde nelle mani dell'11ª Divisione, e i canadesi avanzarono di un chilometro da Courcelette.

Seguì un periodo dal 1º ottobre all'11 novembre, noto come battaglia delle alture dell'Ancre, di aspri combattimenti d'attrito per un piccolo guadagno di terreno. Alla fine di ottobre, l'armata di Gough venne ribattezzata "5ª Armata".

Nel frattempo sul fronte della 4ª Armata, Haig coltivava sempre l'illusione che uno sfondamento fosse imminente. Il 29 settembre concepì il piano per la 3ª Armata di Allenby di tornare in battaglia nel settore nord attorno a Gommecourt, e per la 4ª Armata di attaccare in direzione di Cambrai. Il primo passo prevedeva la cattura della Linea Transloy, la quarta linea difensiva tedesca che correva dal villaggio di Le Transloy verso est fino a Le Sars sulla strada Albert-Bapaume.

Iniziata il 1 ottobre, la battaglia di Le Transloy si impantanò col guastarsi del tempo, e la pioggia battente trasformò il terreno sconvolto in un pantano. Le Sars fu catturato il 7 ottobre, ma altrove ci furono piccoli progressi ed un continuo stillicidio di perdite. L'ultimo spasmo giunse il 5 novembre con un attacco fallito alla Butte de Warlencourt. Sul fronte della 4ª Armata finirono così le operazioni maggiori della Battaglia della Somme.

Mametz, Fronte occidentale, una scena invernale di Frank Crozier.

L'atto finale della Battaglia della Somme avvenne fra il 13 e il 18 novembre lungo il fiume Ancre, a nord di Thiepval. L'intenzione di Haig era più politica che militare; con l'inverno alle porte non c'era più alcuna prospettiva di sfondamento, tuttavia, con un'altra conferenza tenutasi a Chantilly dal 15 novembre, sperava di riuscire a far valere un proprio successo di fronte alla controparte francese.

Le mosse iniziali furono quasi una copia del 1º luglio, anche per la detonazione di una mina sotto la ridotta della Cresta Hawthorn, ad ovest di Beaumont-Hamel. La 31ª Divisione aveva attaccato il 1º luglio le posizioni sul fiume Serre, e quattro mesi e mezzo dopo era nuovamente chiamata allo stesso compito; i risultati furono simili. A sud del Serre i britannici, con l'esperienza acquisita a caro prezzo, riuscirono a catturare la maggioranza dei propri obiettivi. La 51ª Divisione delle Highland prese Beaumont-Hamel mentre alla destra la 63ª Divisione Royal Naval catturò Beaucourt, il tenente colonnello Bernard Freyberg ottenne la Victoria Cross per l'azione. A sud dell'Ancre il II Corpo d'armata fece anch'esso progressi.

Haig era soddisfatto del risultato, ma Gough premeva per uno sforzo finale, che fu effettuato il 18 novembre con un attacco alle trincee Monaco e Francoforte, e una puntata verso Grandcourt. Novanta uomini del 16º Battaglione Highland Light Infantry (la "Brigata dei ragazzi di Glasgow" o Pals Battalion) rimasero isolati nella trincea Francoforte dove resistettero fino al 21 novembre quando i 45 sopravvissuti, 30 dei quali feriti, si arresero. Così ebbe fine la battaglia dell'Ancre e con essa la battaglia della Somme.

Conclusione

Trincea britannica a Ovillers-la-Boisselle, sulla strada tra Albert e Bapaume, luglio 1916 durante la Battaglia della Somme
Progressi della battaglia della Somme fra il 1º luglio e il 18 novembre.

Non è facile indicare un vincitore per la battaglia della Somme. I britannici e i francesi guadagnarono terreno, ma si trattò di poco più di 8 chilometri nel punto di massima penetrazione, molto al di sotto degli obiettivi originali. In una prospettiva di lungo termine, la battaglia fu comunque di beneficio più per i britannici che per i tedeschi. Come scrisse lo storico Gary Sheffield, "La battaglia della Somme non fu una vittoria in sé stessa, ma senza di essa l'Intesa non sarebbe risultata vittoriosa nel 1918". Lloyd George, nelle sue memorie, si discosta per molti aspetti da questo giudizio[7].

Effetti strategici

Prima della battaglia, la Germania guardava alla Gran Bretagna come una potenza navale e non la considerava una forza militare in grado di impensierire, considerando come propri maggiori nemici la Francia e la Russia.

A partire dalla Somme, la Gran Bretagna iniziò a guadagnare influenza nella coalizione, specie dopo gli ammutinamenti avvenuti nell'esercito francese nel 1917. Riconoscendo la crescente minaccia britannica, il 31 gennaio la Germania adottò la politica della guerra sottomarina incondizionata, nel tentativo di privare di rifornimenti la nazione insulare, un atto che avrebbe come conseguenza ultima trascinato in guerra gli Stati Uniti.

All'inizio del 1916 l'esercito britannico era una massa di volontari senza esperienza. La Somme fu il primo vero test di questo appena costituito "esercito di cittadini", posto in essere dopo la chiamata di Lord Kitchener all'inizio della guerra. È brutale ma realistico affermare che molti dei soldati britannici uccisi sulla Somme mancavano di esperienza, e quindi la loro perdita aveva poco valore dal punto di vista militare. Tuttavia, essi erano stati i primi ad offrirsi volontari, spesso i più in forma, i più entusiasti e meglio istruiti dei soldati cittadini. Per la Germania, che era entrata in guerra con una forza già addestrata di regolari e riservisti, ogni perdita minava l'esperienza e l'efficienza dell'esercito. Il Kronprintz Rupprecht di Baviera affermò: "Ciò che rimaneva della vecchia fanteria di prima classe tedesca, addestrata in tempo di pace, fu speso sul campo di battaglia".

La battaglia della Somme danneggiò l'esercito tedesco oltre la sua capacità di recupero, dopo di che esso non fu più in grado di rimpiazzare le perdite con lo stesso genere di soldati che accanitamente tennero il terreno durante la maggior parte della battaglia. Verso il suo termine, gli eserciti britannico e tedesco erano vicini ad equivalersi; in fin dei conti delle milizie.

I comandanti tedeschi non ritennero che l'esercito potesse sopportare continue battaglie d'attrito come la Somme. Il 24 febbraio 1917 l'esercito tedesco effettuò una ritirata strategica dalla Somme alle fortificazioni della Linea Hindenburg, accorciando la linea del fronte.

Gli effetti strategici della battaglia non possono oscurare il fatto che si trattò di una delle più costose battaglie della prima guerra mondiale in termini di vite umane [8].

Effetti tattici

La Somme condusse direttamente a nuovi importanti sviluppi nell'organizzazione e nelle tattiche della fanteria alleata; nonostante le terribili perdite del 1º luglio, alcune divisioni erano riuscite a raggiungere i propri obiettivi con danno minimo.

Esaminando le ragioni dietro sconfitte e successi del primo giorno di battaglia, i britannici, e i contingenti del Commonwealth, reintrodussero il concetto di plotone, seguendo i passi degli eserciti francese e tedesco, che già si stavano indirizzando verso l'impiego di piccole unità tattiche. Al tempo della Somme i comandanti superiori britannici insistevano che la compagnia (120 uomini) dovesse essere la più piccola unità di manovra; meno di un anno dopo lo sarebbe stata la sezione, di 10 uomini.[9].

La Somme fu la prova che l'esercito britannico attraversava un periodo di apprendimento. C'era voluto del bello e del buono per fondere insieme interi battaglioni di soldati nel cosiddetto "Esercito di Kitchener". Mentre le cifre di 20.000 caduti e 40.000 feriti sarebbero state il testamento per la Storia della loro impreparazione militare, tuttavia esistevano fra i mucchi di corpi i primi barlumi di innovazione operativa e tattica [10].

Perdite

Nazionalità Perdite
totali
Morti &
dispersi
Prigionieri
Gran Bretagna >360.000 - -
Canada 25.000 - -
Australia 23.000 - < 200
Nuova Zelanda 7.408 - -
Sud Africa >3.000 - -
Terranova >2.000 - -
Totale Impero britannico 419.654 95.675 -
Francia 204.253 50.756 -
Totale Alleati 623.907 146.431 -
 
Germania 465.000 – 600.000 164.055 31.000

La stima originale alleata delle perdite sulla Somme, stesa alla conferenza di Chantilly del 15 novembre, era di 485.000 per britannici e francesi, contro 630.000 tedeschi. Queste cifre vennero usate per sostenere che la Somme era stata una battaglia di attrito favorevole agli Alleati. Tuttavia a quel tempo ci fu un notevole scetticismo riguardo alla precisione dei conteggi. Quando dopo la guerra fu compilato un resoconto finale, si raggiunse la cifra di 419.654 britannici e 204.253 francesi fra morti, feriti e prigionieri; un totale di 623.907, di cui 146.431 erano morti o dispersi.

Il curatore della storia ufficiale da parte britannica, Sir James Edmonds, quantificò le perdite tedesche in 680.000, ma questa cifra è stata smentita. Un rapporto statistico dell'Ufficio della Guerra britannico concluse che le perdite tedesche sul settore britannico potessero essere più basse di circa 180.000 unità durante la battaglia. Oggigiorno viene accettata per il totale delle perdite tedesche sulla Somme una cifra tra 465.000 e 600.000. Nel compilare la biografia del generale Rawlinson, il maggior-generale Sir Frederick Maurice fu supportato dal Reichsarchiv con un totale di 164.055 tedeschi morti o dispersi.


Le perdite per divisione (unità forte di circa 10.000 soldati) sul settore britannico fino al 19 novembre furono in media 8.026: 6.329 per le quattro divisioni canadesi, 7.408 per la neozelandese, 8.133 per le 43 divisioni britanniche e 8.960 per le tre divisioni australiane. Ogni giorno i britannici persero 2.943 uomini, più che durante la terza battaglia di Ypres ma non così elevato come nei due mesi della battaglia di Arras (4.076 al giorno) o l'offensiva degli ultimi Cento Giorni nel 1918 (3.685 al giorno).

I Royal Flying Corps persero 782 aerei e 576 piloti.

Con un semplice calcolo si capisce meglio l'entità della tragedia: dividendo il numero di vittime per il numero di centimetri conquistati si ottiene circa 1,5, ovvero 150 soldati per conquistare un metro di terreno. In pratica per conquistare meno di un centimetro di terreno era necessaria la morte di un soldato.

Curiosità

Adolf Hitler, il futuro dittatore, partecipò a questa battaglia. Il 7 ottobre venne ferito ad una coscia o all'inguine e fu ricoverato nell'ospedale di Beelitz.[11] Anche J.R.R. Tolkien e C.S. Lewis combatterono nella battaglia, tuttavia all'epoca i due scrittori non si conoscevano ancora.

Note

  1. ^ R. G. Grant, Battle: A Visual Journey Through 5,000 Years of Combat, Dorling Kindersley, 2005. ISBN 0756613604
  2. ^ Nonostante i dubbi di alcuni critici, esisteva una necessità militare per questi ordini. Secondo Mud, Blood and Poppycock ("Fango, sangue e papaveri") di Gordon Corrigan (pag. 274):
    I critici della Somme si soffermano molto su quello che vedono come l'ossessione per la parata, con gli uomini istruiti a camminare e rimanere in linea. Questo non aveva niente a che fare con le parate, ma era un ottimo mezzo per assicurarsi contro la perdita di controllo, che gli uomini non venissero colpiti dai propri compagni, e che arrivassero sull'obiettivo insieme e pronti ad impegnare il nemico. Si sparge pure disprezzo sulla necessità per la fanteria di attaccare portando zaini di trenta chili. Questo è uno degli immortali miti della Grande Guerra, e deriva da una non corretta lettura del Regolamento di Servizio sul campo. Infatti era tutto quello che il soldato portava e indossava a pesare trenta chili: l'uniforme, gli stivali, l'arma e le munizioni. Nell'attacco gli zaini grandi venivano lasciati indietro, e lo zaino piccolo conteneva solo l'essenziale per l'operazione. Detto questo, ogni uomo doveva anche portare gli attrezzi da trincea, le razioni extra, due maschere antigas, le pinze tagliafili, 220 colpi, due granate e due sacchi a terra, mentre 10 picconi e 50 badili erano portati da ogni compagnia di testa. Questo non era certo un peso lieve, e le truppe che seguivano portavano un peso anche maggiore. Una cosa è conquistare una posizione, un'altra tenerla. Una volta in una posizione tedesca occorreva consolidare l'obiettivo e mantenerlo contro l'inevitabile contrattacco. Ciò significava rivoltare le opere difensive in direzione opposta, costruire ostacoli in filo spinato e stabilire le linee di comunicazione. Si dovevano trasportare munizioni, granate e attrezzi da scavo, per non dire dei cavi telefonici, dell'acqua e del cibo, e non c'era altro modo per rendere ciò immediatamente disponibile se non caricandone la fanteria stessa.
    Fu una delle conseguenze della Somme se l'uso delle insegne divisionali sulle maniche delle giacche, sul dorso e anche sugli elmetti divenne generalizzato, aiutando a ridurre il problema del comando e del controllo durante una battaglia.
  3. ^ Middlebrook:I battaglioni di testa [della 36ª Divisione dell'Ulster] ricevettero l'ordine di uscire dal bosco poco prima delle 7.30 e si misero a terra vicino alle trincee tedesche. All'ora zero lo sbarramento britannico si alzò. Le trombe suonarono “Avanti!”. Gli uomini dell'Ulster balzarono in piedi, e, senza disporsi nelle linee ordinate adottate dalle altre divisioni, balzarono nella prima linea tedesca. Con una combinazione di tattica accorta ed avventatezza irlandese, il premio sfuggito a tanti, la cattura di una lunga sezione della prima linea tedesca, fu raggiunto. E in un altro settore: A Gommecourt...attaccando da sud, la 56ª Divisione si comportò brillantemente. Facendo uso di una nuova trincea appositamente scavata nella terra di nessuno, e di uno schermo di nebbia artificiale, quattro battaglioni catturarono l'intero sistema di prima linea tedesco.
  4. ^ Sappiamo oggi che per un certo periodo si creò un'ampia interruzione nelle difese tedesche fra Ovillers (sulla strada) e Longueval.
  5. ^ In agosto Rawlinson scrisse, sul periodo 1-4 luglio:
    Questi quattro giorni avrebbero potuto con tutta probabilità consentirci di guadagnare il pieno possesso della terza linea di difesa nemica, che a quel tempo era compiuta per meno di metà. Mi fa male pensare che “avrebbero potuto”.
  6. ^ Tuttavia fallì un tentativo di catturare l'adiacente seconda linea tedesca, nonostante due australiani ricevessero per l'azione la Victoria Cross.
  7. ^ Da War Memoirs of David Lloyd George, 1915-1916
    Così, con la segreta soddisfazione del generale Joffre, abbiamo girato le spalle a Salonicco e ci siamo rivolti ancora una volta alla Somme. Assieme a Verdun è stata la più sanguinosa battaglia combattuta su questa terra, almeno fino ad allora. Le perdite da entrambe le parti furono oltre un milione. Non è stato suo il merito di impedire ai tedeschi di prendere Verdun. Fu solo un fattore di rallentamento per un'offensiva tedesca già rallentata, ed oggi un riconosciuto fallimento all'atto pratico. Il comandante in capo francese disse nel mese di maggio che i tedeschi erano ormai sconfitti a Verdun. Se la battaglia avesse continuato ad infuriare attorno ai forti restanti, che tenevano impegnato l'esercito tedesco, avremmo potuto rinforzare l'esercito francese duramente provato inviando truppe, o prendendoci carico di un altro settore del fronte. La campagna della Somme di certo non salvò la Russia. Quel grande Paese fu rapidamente spinto dai cannoni tedeschi nella tempesta dell'anarchia. Si potevano udire i ruggiti delle onde. Avremmo dovuto ascoltarli, se non fosse stato per i tuoni che venivano dalla Somme che ci assordarono e resero ciechi, cosicché non percepimmo la catastrofe che si avvicinava in Russia, e non prendemmo quindi misure per evitarla. Un terzo dei cannoni e delle munizioni della Somme trasferita in tempo sulla riva di un altro fiume, il Dnieper, avrebbe dato alla Russia una grande vittoria e posticipata la Rivoluzione alla fine della guerra.
    Si è detto che la battaglia della Somme distrusse il vecchio esercito tedesco uccidendo i suoi migliori ufficiali e soldati. Uccise molti di più dei nostri migliori uomini, e dei francesi lo stesso. La battaglia della Somme fu combattuta dagli eserciti volontari reclutati nel 1914 e 1915. Raggruppavano il meglio della nostra giovinezza. Gli ufficiali provenivano soprattutto dai nostri licei e dalle nostre università. Oltre 400.000 dei nostri uomini caddero in questa lotta a testa bassa, e il macello fra i nostri giovani ufficiali fu sconvolgente. La "Storia ufficiale della guerra", scrivendo del primo attacco, dice:
    "In cambio della disastrosa perdita dei migliori uomini del Regno Unito e d'Irlanda, ci fu solo un piccolo guadagno di terreno da mostrare..."
    Riassumendo l'effetto complessivo che la battaglia ebbe sull'esercito britannico scrive:
    "Migliorarono le munizioni e le loro tecniche di impiego, tuttavia mai più fu così alto lo spirito e le qualità degli ufficiali e dei soldati, né così buono lo stato generale di addestramento, comando e, soprattutto disciplina. Le perdite sostenute furono non solo pesanti ma insostituibili.”
    Se non fosse stato per l'inesplicabile stupidità dei tedeschi, che provocarono gli Stati Uniti trascinando in guerra quel gran popolo appena dopo aver eliminato la potente minaccia russa, la Somme non ci avrebbe salvato da una situazione di stallo irrisolvibile. Non mi sono sorpreso leggendo nella “Storia ufficiale” che Poincaré avrebbe detto che il più grande soldato francese, il generale Foch, era contrario all'offensiva della Somme. Quando il risultato fu acquisito mi ricordarono un'osservazione di Mr. Balfour, fatta quando il progetto di questa grande offensiva venne illustrato dal Comando francese. Disse: "I francesi sono a corto di uomini; eppure vogliono fare qualcosa che ne riduca il numero ancora un po'." In quel tempo egli era del parere di dire ai francesi che stavano per fare un errore.
  8. ^ Un ufficiale tedesco, Friedrich Steinbrecher, scrisse:
    Somme. L'intera storia del mondo non può contenere una parola più spaventosa.
  9. ^ Una più dettagliata trattazione si può trovare (in inglese) qui [1].
    Da When Your Numbers Up: The Canadian Soldier In The First World War di Desmond Morton:
    Nei mesi successivi alla Somme, i battaglioni di fanteria canadesi riscoprirono il plotone. Ufficialmente erano sempre esistiti: trenta o quaranta uomini... In pratica le tattiche ante-1917 e la mancanza di ufficiali esperti ed affidabili li persuasero ad affidarsi alle compagnie...
    Adesso, invece di avanzare a linee di compagnia, come molte truppe avevano fatto sulla Somme, il generale Byng insisteva a che i suoi battaglioni organizzassero quattro plotoni per compagnia su base permanente, ognuno dei quali su quattro sezioni...
    Un plotone permanentemente costituito con quattro sezioni specializzate rappresentava una formazione di combattimento che un ufficiale sarebbe stato in grado di controllare al meglio. Invece di compagnie che avanzavano in linea, la fanteria attaccante avrebbe potuto manovrare contro una postazione nemica. Una compagnia di fanteria avrebbe avuto così quattro di queste formazioni, ognuna capace di combattere la propria piccola battaglia...
    La trasformazione che Byng operò sull'organizzazione e la tattica del suo corpo non fu certo unica. Per la fine del 1914 i tedeschi erano già sulla strada delle formazioni multi-arma che chiamarono Stosstruppen... Lo stesso alcune divisioni francesi.
  10. ^ Si noti che anche nelle battaglie successive coronate da successo, come la battaglia del crinale di Vimy, in cui vennero per la prima volta applicate armi e tattiche sperimentate sulla Somme (tra cui l'impiego tattico di piccole unità e le granate tagliafili), le operazioni a livello di divisione comportavano ancora migliaia di perdite. Le battaglie vittoriose nella prima guerra mondiale erano meno tragiche e dispendiose di vite umane solo in termini relativi.
  11. ^ William L.Shirer (2007) Storia del Terzo Reich. Editore Einaudi (collana Einaudi tascabili. Saggi)

 

Fonte: wikipedia