La legislazione tedesca contro gli ebrei

Legge per il rinnovo dell'amministrazione pubblica

7 aprile 1933



Articolo 1

1) Per rinnovare l'amministrazione pubblica e semplificarne la gestione, gli impiegati pubblici possono essere licenziati dal loro ufficio secondo le seguenti disposizioni, anche qualora non vi siano disposizioni la corrente legislazione.

2) Per l'applicabilità di questa legge sono considerati impiegati pubblici: pubblici ufficiali diretti ed indiretti del Reich, diretti ed indiretti dei Laender, pubblici ufficiali delle Amministrazioni locali e delle federazioni delle amministrazioni locali. Pubblici ufficiali delle corporazioni pubbliche, delle istituzioni e delle imprese di status equivalente ... Le disposizioni si applicano anche agli impiegati della assicurazione sociale che abbiano lo status di dipendenti pubblici.


Articolo 2

1) Gli impiegati pubblici che sino entrati in servizio dal 9 novembre 1918, senza possedere i requisiti o la consueta istruzione richiesta o altre qualifiche sono licenziati dal servizio. Il loro salario verrà corrisposto per i tre mesi successivi al licenziamento.

2) Tutti questi soggetti non potranno reclamare pensioni temporanee, pensioni intere o precedenti benefici, né potranno mantenere la designazione del rango o del titolo, o indossare uniformi o emblemi.


Articolo 3

1) Gli impiegati pubblici che non siano di discendenza ariana verranno pensionati; qualora fossero pubblici ufficiali onorari verranno privati del loro status

2) Il paragrafo 1 non si applica agli impiegati pubblici in carica dal 1° agosto 1914, che abbiano combattuto al fronte per il Reich tedesco o per i suoi Alleati durante la Grande Guerra o cui genitori o figli siano caduti nella Grande Guerra. Ulteriori eccezioni possono essere consentite dal Ministro degli Interni del Reich in coordinamento con il Ministro della funzione pubblica interessata o con le più alte cariche connesse all'amministrazione in cui l'impiegato pubblico lavora.


Articolo 4

1) Gli impiegati pubblici le cui precedenti attività politiche non diano certezza che abbiano in ogni momento con tutte le loro forze al bene dello Stato nazionale, possono essere licenziati dal servizio.


Il Cancelliere del Reich Adolf Hitler
Il Ministro del Reich per gli Interni Frick
Il Ministro delle Finanze Graf Schwerin von Krosigk

Legge sulla cittadinanza tedesca - Norimberga 1935

 

Il Parlamento del Reich all'unanimità ha approvato la seguente legge che così viene promulgata:

I

1. Il suddito dello Stato è quella persona che gode della protezione del Reich tedesco e che in conseguenza di ciò ha specifici ordini verso di esso.
2. Lo status di suddito del Reich viene acquisito in accordo con i decreti del Reich e la Legge di Cittadinanza dello Stato.

II

1. Un cittadino tedesco è un suddito dello Stato di sangue tedesco o affine, che dimostri con la sua condotta di voler servire fedelmente la Germania e il popolo tedesco.
2. La Cittadinanza del Reich viene acquisita attraverso la concessione di un Certificato Statale di Cittadinanza.
3. Il cittadino del Reich è l'unico detentore di tutti i diritti politici in accordo con la Legge.

III

Il Ministro degli Interni del Reich, in coordinamento con il Vice Führer emanerà le ordinanze legali ed amministrative per implementare e completare questa legge.

 

Norimberga 15 settembre 1935, al Congresso del Partito della Libertà
Il Führer cancelliere del Reich
Adolf Hitler

Il Ministro degli Interni del Reich
Frick

Legge per la protezione del sangue e dell'onore tedesco

15 settembre 1935

Fermamente convinti che la purezza del sangue tedesco sia essenziale per la futura esistenza del popolo tedesco, ispirati dalla irremovibile determinazione a salvaguardare il futuro della nazione tedesca, il Reichstag ha unanimamente deciso l'emanazione della seguente legge che viene così promulgata:


Articolo I

1. I matrimoni tra ebrei e i cittadini di sangue tedesco e apparentati sono proibiti. I matrimoni contratti a dispetto della presente legge sono nulli anche quando fossero contratti senza l'intenzione di violare la legge.
2. Le procedure legali per l'annullamento possono essere iniziati soltanto dal Pubblico Ministero.


Articolo II

Le relazioni sessuali extraconiugali tra ebrei e cittadini di sangue tedesco e apparentati sono proibite.


Articolo III

Agli ebrei non è consentito di impiegare come domestiche cittadine di sangue tedesco e apparentate.


Articolo IV

1. Agli ebrei è vietato esporre la bandiera nazionale del Reich o i suoi colori nazionali.
2. Agli ebrei è consentita l'esposizione dei colori giudaici. L'esercizio di questo diritto è tutelato dallo Stato.


Articolo V

1. Chi violi la proibizione di cui all'Articolo 1 sarà condannato ai lavori forzati.
2. Chi violi la proibizione di cui all'Articolo 2 sarà condannato al carcere o ai lavori forzati.
3. Chi violi quanto stabilito dall'Articolo 3 o 4 sarà punito con un minimo di un anno di carcere o con una delle precedenti pene.


Articolo VI

Il Ministro degli Interni del Reich in accordo con il Vice Führer e il Ministro della Giustizia del Reich emaneranno i regolamenti legali ed amministrativi richiesti per l'attuazione ed il rafforzamento della legge.


Articolo VII

La legge diverrà effettiva il giorno successivo alla sua promulgazione ad eccezione dell'Articolo 3 che diverrà effettivo entro e non oltre il 1° gennaio 1936.

Primo regolamento
alla legge di cittadinanza tedesca


Articolo 1
1. Sino a quando non verranno emanate ulteriori regolamentazioni riguardanti i certificati di cittadinanza, tutti i sudditi del Reich o di sangue affine in possesso del diritto di voto per le elezioni del Parlamento al momento della emanazione della Legge sulla cittadinanza manterranno il diritto di cittadinanza tedesca. Lo stesso vale per coloro ai quali il Ministro degli Interni del Reich - in accordo con il Vice F¸hrer - abbia in via preliminare concesso la cittadinanza provvisoria.
2. Il Ministro degli Interni del Reich - in accordo con il vice del Führer - può revocare la cittadinanza provvisoria concessa.

Articolo 2
1 I regolamenti di cui all'articolo 1 sono validi anche per i sudditi del Reich di sangue misto giudeo.
2 Un individuo di sangue misto giudeo è colui che discende da uno o due nonni che siano razzialmente interamente ebrei a meno che il nonno o la nonna non siano da considerarsi ebrei secondo quanto disposto dall'Articolo 5, paragrafo 2. Un nonno dovrà essere considerato come pienamente ebreo nel caso in cui sia iscritto alla comunità religiosa ebraica.

Articolo 3
Solo il cittadino del Reich è detentore dei pieni diritti politici, del diritto di esercizio del voto politico o può ricoprire cariche pubbliche. Il Ministro dell'Interno del Reich o qualsiasi altro ufficio da lui autorizzato può stabilire eccezioni durante il periodo di transizione. riguardo all'occupazione di incarichi pubblici. Le questioni riguardanti le organizzazioni religiose non saranno sottoposte a restrizioni.

Articolo 4
1.Un ebreo non può essere cittadino del Reich. Non ha diritto di voto nelle consultazioni politiche e non può ricoprire cariche pubbliche.
2. I dipendenti pubblici ebrei saranno pensionati entro il 31 dicembre 1935. Se tali dipendenti avessero servito al fronte durante la guerra mondiale nell'esercito tedesco o negli eserciti alleati della Germania riceveranno totalmente, fino al raggiungimento del limite di età, la pensione maturata in relazione all'ultimo salario percepito; non avranno tuttavia diritto a scatti di anzianità. Dopo aver raggiunto i limiti di età le loro pensioni verranno ricalcolate nuovamente sulla base dell'ultimo stipendio percepito sul quale verrà effettuato il computo per la nuova pensione.
3. Le questioni riguardanti le organizzazioni religiose non saranno sottoposte a restrizioni.
4. Le condizioni di servizio degli insegnanti ebrei nelle scuole pubbliche giudaiche rimarranno immutate fino all'emanazione di nuovi regolamenti per il sistema scolastico giudaico.

Articolo 5
1. Si considera ebreo chiunque discenda da almeno tre nonni ebrei che siano razzialmente interamente giudei. (...)
2. Si considera ebreo anche chi discende da due nonni interamente ebrei se: a) apparteneva alla comunità ebraica al momento dell'emanazione della presente legge o vi abbia aderito successivamente. b) abbia contratto matrimonio con persona ebrea al momento dell'emanazione della presente legge o successivamente, c) sia nato dal matrimonio con un ebreo nel senso della Sezione I, contratto dopo l'emanazione della Legge per la protezione del sangue e dell'onore tedesco, d) sia il frutto di una relazione extra-coniugale con una persona ebrea in accordo con la Sezione I o sia nato fuori del matrimonio dopo il 31 luglio 1936.

Articolo 6
1. I requisiti di purezza di sangue stabiliti nella legge del Reich o in ordine al Partito Nazionalsocialista dei lavoratori e delle sue emanazioni - non coperti dall'Articolo 5 - rimangono immutati.
2. Ogni altro requisito di purezza di sangue non coperto dall'Articolo 5 può essere stabilito soltanto con l'autorizzazione del Ministro degli Interni del Reich e del Vice Führer (...)

Articolo 7
Il Führer e Cancelliere del Reich può concedere esenzioni dai regolamenti stabiliti con la presente legge.

Ordinanza di eliminazione degli ebrei
dalla vita economica tedesca


Sulla base del Decreto del 18 ottobre 1936 per l'esecuzione del Piano dei Quattro Anni si ordina quanto segue:

Articolo I

1. Dal 1° gennaio 1938, l'esercizio della vendita al dettaglio, la vendita per corrispondenza, il libero esercizio dell'artigianato sono proibiti agli ebrei.
2. Allo stesso modo è proibito agli ebrei a partire dalla stessa data di offrire beni e servizi in qualsiasi mercato, fiera o mostre, di pubblicizzarle o di accettare ordini di acquisto.
3. I negozi giudei che opereranno in violazione di questa ordinanza saranno chiusi dalla polizia.


Articolo II

1. A nessun ebreo, a partire dal 1 gennaio 1939, è consentito di amministrare una impresa in accordo con la definizione del termine "amministratore" esposto dalla legge sul lavoro nazionale del 20 gennaio 1934.
2. Se un ebreo ricopre una carica direttiva all'interno di un'area di affari può essere licenziato con un preavviso di sei settimane. Al termine di questo periodo tutti i reclami risultanti dal contratto di impiego, specialmente quelli su compensazioni e pensioni saranno ritenuti nulli.


Articolo III

1. Nessun ebreo può essere membro di una società cooperativa.
2. I membri ebrei di cooperative perderanno la loro associazione dal 31 dicembre 1938. Non sarà necessaria alcuna notifica.


Articolo IV

1. I Ministeri competenti del Reich sono incaricati di emanare i regolamenti richiesti da questo decreto. Saranno permesse eccezioni soltanto se necessarie al trasferimento delle aziende ebraiche in mani non ebraiche o per la liquidazione degli interessi ebraici e nei casi speciali in cui si debbano assicurare rifornimenti.

Berlino, 12 Novembre 1938

Il Presidente del Piano dei Quattro Anni
Göring
Gran Maresciallo del Reich

Il progetto «Madagascar»

Memorandum stilato da Franz Rademacher per Ribbentrop, Berlino, 3 Luglio 1940.


La questione ebraica nel trattato di pace

La imminente vittoria dà alla Germania la possibilità, e a mio avviso anche il dovere, di risolvere la questione ebraica in Europa. La soluzione ambita è: tutti gli Ebrei fuori dall'Europa. Il compito del Ministero degli Esteri è:

a) di includere questa richiesta nel trattato di pace e di insistere sulla stessa anche con negoziati separati con i paesi europei non coinvolti nel trattato di pace;

b) di assicurare, nel trattato di pace, il territorio necessario per l'insediamento degli Ebrei e di determinare i principi di cooperazione per questo problema con i paesi nemici;

c) di determinare una collocazione sotto una legge internazionale del nuovo insediamento ebraico d'oltremare;

d) come misure preparatorie:
1) chiarificazione dei desideri e dei piani dei dipartimenti competenti del Partito, dello Stato e delle organizzazioni di ricerca in Germania, e il coordinamento di questi piani con i desideri del Ministro degli Esteri del Reich, compresi i seguenti:
2) preparazione di un rapporto sui dati effettivi disponibili in varie sedi (numero degli Ebrei in vari paesi), uso delle risorse finanziare per mezzo di una banca internazionale;
3) negoziazione su questa materia con il nostro alleato, Italia.

Per quanto concerne l'inizio del lavoro preparatorio, la Sezione D III ha già contattato il Ministro degli Esteri del Reich attraverso il Dipartimento Germania [affari interni]. ed ha ricevuto istruzioni di partire senza indugio con il lavoro preparatorio. Ci sono già state disamine con l'Ufficio del Reichsführer SS al Ministero degli Interni e diversi dipartimenti del Partito. Questi dipartimenti approvano il piano della Sezione D III, che segue:

La Sezione D III propone una soluzione della questione ebraica: secondo il trattato di pace la Francia dovrà rendere disponibile l'isola del Madagascar per la risoluzione della questione ebraica e trasferire e rimborsare i circa 25.000 cittadini francesi che vivono lì.
L'isola sarà trasferita sotto mandato tedesco. La baia di Diego Suarez e il porto di Antisirane, che sono di importanza strategica, diverranno basi navali tedesche (se la marina militare lo ritiene, queste basi navali saranno estese anche alle rade di Tamatave, Andevorante, Mananjara, etc.). In aggiunta a queste basi navali appropriate aree del paese verranno escluse dal territorio ebraico (Judenterritorium) per la costruzione di basi aeronautiche. La parte dell'isola non necessaria per gli scopi militari sarà posta sotto l'amministrazione di un governatore della polizia tedesca che sarà alle dipendenze del Reichsführer SS. Tolto questo, gli Ebrei una propria amministrazione del territorio: i loro sindaci, la loro polizia, le loro poste, le loro ferrovie, etc. Gli ebrei saranno congiuntamente responsabili delle valuta dell'isola. A questo fine le loro precedenti risorse finanziarie in Europa saranno trasferite in uso ad una banca europea da istituire per lo scopo. Così che, siccome le risorse non sono sufficienti per pagare la terra che riceveranno e per acquistare in Europa i beni necessari per lo sviluppo dell'isola, gli Ebrei potranno ottenere crediti da questa stessa banca.

Siccome il Madagascar sarà solo un mandato, gli Ebrei che ci vivranno non potranno acquisire la cittadinanza tedesca. D'altra parte, gli Ebrei deportati in Madagascar perderanno la cittadinanza dei paesi europei a partire dalla data di deportazione. Diverranno invece residenti del mandato del Madagascar.

Questa soluzione preverrà la possibilità di istituzione da parte degli Ebrei di un proprio Stato Vaticano in Palestina, e l'opportunità di sfruttare ai loro scopi l'importanza simbolica che Gerusalemme ha per i cristiani ed il mondo islamico. Per di più gli ebrei rimarranno in mano tedesca a garanzia del buon comportamento dei membri della loro razza in America.

La dimostrazione di generosità data dalla Germania nel permettere agli Ebrei una autonoma amministrazione culturale, economica, amministrativa e legale potrà fare essere usata a scopi propagandistici; potrà essere enfatizzato allo stesso tempo il nostro tedesco senso di responsabilità verso il mondo proibisce di donare uno stato sovrano ad una razza che non ha avuto uno stato indipendente per migliaia di anni: questo richiede ancora il giudizio della storia.

Berlino, 3 Luglio 1940
firmato Rademacher

Istruzioni di Heydrich sulle operazioni di polizia riguardanti gli ebrei nei territori occupati della Polonia.

21 Settembre 1939


Il Capo della Polizia di Sicurezza
Berlino 21 settembre 1939

Rapporto sintetico ai Capi di tutti gli Einsatzgruppen della Polizia di Sicurezza


Oggetto: Questione ebraica nei territori occupati.

Faccio riferimento alla riunione tenutasi oggi a Berlino e sottolineo che le pianificate misure finali (Endziel) devono essere mantenute strettamente segrete. Deve essere fatta una distinzione tra:

1. lo scopo finale (che richiederà un più largo periodo di tempo) e

2. le tappe che condurranno alla realizzazione di questo obiettivo finale (che saranno completate in un più breve periodo di tempo).

Le misure pianificate richiedono la più attenta preparazione sia riguardo agli aspetti tecnici sia a quelli economici. E' ovvio che gli obiettivi che abbiamo dinanzi non possono essere esposti in tutti i dettagli. Le istruzioni e le direttive che seguono devono essere intese come considerazioni pratiche per la soluzione dei problemi connessi alla missione dei capi degli Einsatzgruppen.


I

1 - Per il momento il principale prerequisito per il raggiungimento dello scopo finale è il concentramento degli ebrei dalle campagne nelle città più ampie. Questo obiettivo deve essere raggiunto velocemente. Nel compierlo deve essere fatta una distinzione:

1) tra le zone di Danzica, della Prussia Occidentale, di Poznan, della Slesia Superiore Orientale e

2) le altre zone occupate.

Al più presto possibile le aree citate al punto 1 devono essere ripulite dagli ebrei; almeno all'inizio la soluzione dovrebbe essere il concentramento degli ebrei solo in alcune città Nelle aree di cui al punto 2 laddove sia possibile deve essere portata a termine la concentrazione in alcuni alcuni centri di concentramento per facilitare le misure successive. A questo proposito dovrebbe essere ben chiaro in mente che solo le città poste presso luoghi di incrocio ferroviario o, almeno, situate lungo un asse ferroviario devono essere scelte come luoghi di concentramento. All'inizio le comunità giudee inferiori alle 500 persone devono essere dissolte e trasferite presso il più vicino centro di concentramento. Questi ordini non si applicano all'area di intervento dell'Einsatzgruppe 1, situata a est di Cracovia e compresa all'incirca tra Polanice, Jaroslaw, la nuova linea di demarcazione e il precedente confine tra Slovacchia e Polonia. All'interno di quest'area infatti è stato realizzato un censimento degli ebrei soltanto approssimativo. Oltre a ciò i Consigli degli Ebrei Anziani - di cui più avanti - devono essere ancora costituiti.


II - Consigli degli Ebrei Anziani

1) In ciascuna comunità ebrea deve essere costituito un Consiglio degli Ebrei Anziani al più presto possibile. Esso deve essere composto delle personalità più autorevoli rimaste e dai rabbini. Il Consiglio deve essere composto da 24 ebrei maschi (a seconda dell'ampiezza della comunità). Il Consiglio deve essere ritenuto totalmente responsabile - nel senso letterale della parola - per l'esatta e immediata esecuzione delle direttive già emanate o di quelle che saranno emanate in futuro.

2) In caso di sabotaggio di queste istruzioni i Consigli dovranno essere avvertiti che verranno prese le misure più severe.

3) Gli Judenräte (Consigli Ebraici) dovranno portare a termine un approssimativo censimento degli ebrei presenti nella loro area suddiviso se possibile secondo il sesso e i gruppi di età:
a) individui di età superiore ai 16 anni;
b) dai 16 ai 20 anni
c) altre età ed anche secondo le principali occupazioni. I risultati devono essere comunicati nel più breve tempo possibile .4) I Consigli degli Anziani devono essere informati della data e dell'ora dell'evacuazione e, infine, delle vie di viaggio. Devono essere altresì resi personalmente responsabili per l'evacuazione degli ebrei dalle campagne. La ragione da addurre per la concentrazione degli ebrei nelle città è che gli ebrei hanno avuto un ruolo decisivo negli attacchi dei franchi tiratori e nei saccheggi.

5) I Consigli degli Anziani nei centri di concentramento devono essere resi responsabili per l'appropriata sistemazione degli ebrei provenienti dalle campagne. Per ragioni generali sicurezza di polizia la concentrazione degli ebrei nelle città richiederà delle regolamentazioni come ad esempio la completa proibizione di accesso a determinati quartieri e come? E con quale riguardo rispetto alle questioni economiche? Può essere necessario ad esempio che non lascino il ghetto o che non lascino le loro case dopo una cert'ora la sera, etc.

6) Il Consiglio degli Anziani deve essere anche reso responsabile per gli appropriati approvvigionamenti necessari agli ebrei per il trasferimento verso le città. Non vi sono obiezioni a che gli ebrei evacuati portino con se le loro proprietà mobili a patto che ciò sia tecnicamente possibile.

7) Gli ebrei che non ubbidiranno all'ordine di trasferirsi nelle città potranno godere di un breve periodo addizionale di tolleranza qualora vi siano sufficienti ragioni per il ritardo. Dovranno essere comunque avvertiti che si adotteranno le più severe misure se, trascorsa l'ulteriore data, non avranno eseguito l'ordine. III Tutte le misure necessarie - in via di principio - dovranno essere adottate in stretta consultazione e cooperazione con l'amministrazione civile tedesca. E le competenti autorità militari locali. Nell'esecuzione [di questo piano], deve essere posta attenzione affinché le attività economiche nelle aree occupate non patiscano danni.


III

1) Oltre a ciò i bisogni dell'esercito dovranno essere presi in considerazione. Ad esempio - per il futuro - si dovrà appena possibile evitare ovunque di lasciar deperire quelle imprese ebraiche che dovessero risultare essenziali per l'approvvigionamento delle truppe per mancanza di altre possibilità. Tuttavia in tali casi una rapida arianizzazione di queste aziende dovrà essere programmata e il trasferimento degli ebrei completato nel modo dovuto in collaborazione con le competenti autorità amministrative tedesche.

2) Per la conservazione degli interessi tedeschi nei territori occupati è ovvio che le industrie di guerra e altre necessarie imprese e fabbriche gestite da ebrei rilevanti per il Piano dei Quattro Anni devono essere preservate per il futuro. In tali casi ugualmente una rapida arianizzazione deve essere attuata e il trasferimento degli ebrei completato più tardi.

3) Infine la situazione degli approvvigionamenti alimentari nei territori occupati deve essere presa in considerazione. Ad esempio laddove sia possibile la terra di proprietà degli ebrei dovrà essere affidata alle cure dei contadini confinanti tedeschi o polacchi per essere lavorata per assicurare il raccolto ancora nei campi e la nuova semina. Per quanto riguarda questa importante questione si dovrà prendere contatto con gli esperti agronomi del Capo dell'Amministrazione Civile.

4) In tutti i casi nei quali non sia possibile coordinare gli interessi della Polizia di Sicurezza da una parte e quelli della amministrazione civile tedesca dall'altro voglio essere informato al più presto possibile e si dovrà attendere la mia decisione prima di adottare qualsiasi particolare misura.


IV

I capi degli Einsatzgruppen dovranno riferire a me in modo continuo sulle seguenti materie:

1) Rilevamento numerico degli ebrei presenti nella loro area (in accordo se possibile con le classificazioni di cui sopra). Il numero degli ebrei evacuati dalle campagne e quelli già residenti in città dovranno essere elencati separatamente.

2) I nomi delle città che sono state designate come centri di concentramento.

3) Le date stabilite per il trasferimento degli ebrei nelle città.

4) Rilevamenti di tutte le aziende di guerra e delle altre fabbriche ed aziende presenti nella loro area di proprietà ebraica e rilevanti per il Piano dei Quattro Anni. Se possibile si dovrà specificare:
a) Tipo di impresa (con la specificazione sulla possibile conversione in vitale o importante impresa militare o di importanza per il Piano dei Quattro Anni);
b) Quali aziende dovrebbero essere urgentemente arianizzate (in modo da prevenire possibile perdite). Quale tipo di arianizzazione viene proposta? germanica o polacca? (la decisione dipenderà dall'importanza dell'impresa);
c) Il numero degli ebrei impiegato in queste fabbriche (specificando quelli in posizioni direttive). Può o no continuare la produzione senza difficoltà dopo l'allontanamento degli ebrei o si rende necessario stabilirvi lavoratori tedeschi o possibilmente polacchi al loro posto? E se sì in quale numero? Se si dovessero utilizzare lavoratori polacchi questi dovrebbero essere trasferiti dalle ex province tedesche in modo da alleggerire i problemi lì presenti. Questi problemi dovranno essere trattati in collaborazione con gli Uffici del Lavoro competenti.

V
Riguardo al raggiungimento degli obiettivi mi attendo la totale cooperazione dell'intero personale della Polizia di Sicurezza e dell'SD. I capi degli Einsatzgruppen operanti in aree limitrofe dovranno stabilire immediatamente contatti reciproci per coprire completamente le aree in questione.


VI

L'Alto Comando dell'Esercito; il Plenipotenziario per il Piano dei Quattro Anni (all'attenzione del Segretario di Stato Neumann); il Ministro del Reich degli Interni (all'attenzione del Segretario di Stato Stuckart), per l'Alimentazione e l'Economia (all'attenzione del Segretario di Stato Landfried), e i Capi dell'Amministrazione dei Territori Occupati hanno ricevuto copia di questo decreto.



Firmato: Heydrich

Estratto dal Decreto del 18 settembre 1942 riguardante il razionamento alimentare per gli ebrei


Il Ministro del Reich per l'Alimentazione e l'Agricoltura
Berlin W 8, Wilhelmstr. 72
18 Settembre 1942.

Ai Governatori di Stato per l'alimentazione ai presidenti degli uffici provinciali per l'alimentazione della Prussia con l'eccezione dei territori dell'Est non incorporati nell'Alta Slesia

Per informazione ai Presidenti di distretto [Regierungspraesidenten] e rispettive autorità

Oggetto: razioni alimentari per gli ebrei.

* * * * * * *

1. Razioni.
Gli ebrei non dovranno più ricevere i seguenti generi alimentari a partire dal 42° periodo di distribuzione (19 ottobre 1942) : carne, prodotti derivati dalla carne, uova, derivati del grano (dolci, pane bianco, panini, fecola di grano, etc), latte fresco intero, latte fresco scremato, e tutti quei cibi che saranno distribuiti non in base alle carte annonarie uniformemente distribuite nel Reich ma in base a certificati locali di distribuzione o attraverso annuncio speciale emanato dagli Uffici dell'Alimentazione locali su coupon speciali delle tessere annonarie. I bambini ebrei e i ragazzi sino ai 10 anni di età riceveranno la razione di pane identica a quella dei normali consumatori. I bambini ebrei e i ragazzi entro i 6 anni d'età riceveranno la razione di grassi assegnata al normale consumatore senza sostituti del miele e senza cacao in polvere. Allo stesso modo non riceveranno il supplemento di marmellata distribuito alla corrispondente fascia d'età dai 6 ai 14 anni. I bambini ebrei sino ai 6 anni riceveranno mezzo litro di latte fresco scremato al giorno.

Conseguentemente non dovranno più essere rilasciate agli ebrei tessere e certificati locali di prelevamento per carne, uova o latte. I bambini ebrei e i ragazzi sino ai 10 anni di età riceveranno le tessere per il pane e quelli sino ai 6 anni d'età le tessere per i grassi identiche a quelle dei normali consumatori. Le tessere per il pane rilasciate agli ebrei dovranno consentire il prelevamento soltanto di prodotti confezionati a base di segale. I bambini ebrei sotto i 6 anni di età riceveranno un certificato di prelevamento per il latte fresco scremato. Su di esso dovrà essere annotata la frase "Buono per mezzo litro giornaliero".


3. Regolamentazione per gli infermi
Le regole di distribuzione per gli ammalati e le persone inferme, per le donne in stato interessante, per le donne in allattamento non si applicano agli ebrei. Le regole istituite dal presente decreto si applicano anche agli ebrei ricoverati negli ospedali.

4. Distribuzioni speciali.
Gli ebrei sono esclusi da qualsiasi distribuzione speciale.

5. Scambio di tessere annonarie con coupon di viaggio o per ristoranti.
Il cambio di tessere annonarie con biglietti di viaggio e coupon per ristoranti può essere consentito agli ebrei soltanto in casi urgenti ed eccezionali.

6. Cibo non compreso nel razionamento.
Per l'acquisto di generi alimentari non razionati gli ebrei non sono soggetti a restrizioni siano a quando tali generi siano disponibili in quantità sufficienti per la popolazione ariana. I generi alimentari non compresi nel razionamento che vengono distribuiti di tanto in tanto e in quantità limitate, come ortaggi e aringhe, pasta di pesce, etc. non devono essere distribuite agli ebrei. Gli uffici dell'alimentazione sono autorizzati a permettere agli ebrei l'acquisto di rape, foglie di cavolo, etc.

7. Timbrature delle tessere annonarie.
Le tessere annonarie rilasciate agli ebrei dovranno essere sovrastampate diagonalmente (cioËsopra ciascun coupon) con la stampa ripetuta della parola "ebreo". A questo scopo dovrà essere scelto un colore in netto contrasto con il colore di base della tessera annonaria. Non è necessario quindi l'annullamento di questi coupon prima del rilascio delle tessere.

8. Orari speciali di acquisto per gli ebrei.
Per evitare inconvenienti all'approvvigionamento della popolazione ariana si raccomanda che le autorità preposte all'alimentazione stabiliscano orari speciali per gli acquisti degli ebrei.

9. Pacchi dono indirizzati ad ebrei.
Gli uffici dell'alimentazione devono caricare per intero sulle tessere annonarie degli ebrei il contenuto di cibi ricevuti in pacchi dono loro indirizzati. Qualora si trattasse di prodotti sottoposti a razionamento ma non regolarmente distribuiti (come caffè, cacao, the, etc.) l'intera spedizione, o ciò che - a causa di ritardata denuncia dell'arrivo del pacco non sia stato ancora utilizzato - dovrà essere messo a disposizione dei grandi consumatori come gli ospedali e dovrà essere caricato sulle loro razioni. Nel decreto del 29 aprile 1941, di cui si acclude copia, il Ministro delle Finanze ha incaricato gli Uffici della dogana di redigere rapporti settimanali da inviarsi agli uffici dell'alimentazione competenti per territorio. Tali rapporti riporteranno la quantità delle merci in arrivo quando sia certo o si sospetti che il ricevente sia ebreo. Nel caso in cui il rapporto dell'ufficio doganale all'ufficio dell'alimentazione giunga in un ritardo tale che il cibo contenuto nei pacchi dono sia stato già interamente consumato questo dovrà essere caricato sulle razioni degli ebrei. Nel caso in cui gli uffici della polizia di stato siano informati della spedizione di pacchi alimentari provenienti dall'estero indirizzati ad ebrei, dovranno sequestrare tali pacchi e metterli a disposizione degli uffici dell'alimentazione.

Per il Segretario di Stato
Reicke


Traduzione parziale del documento 1347-PS
Fonte: Nazi Conspiracy and Aggression, Vol.III. USGPO, Washington, 1946, pp. 914-915

Autorizzazione del 31 luglio 1941 di Hermann Göring
per il capo della Polizia di sicurezza e del SD,
Gruppenführer delle SS Reinhard Heydrich, a preparare
una «soluzione globale della questione ebraica»


"A integrazione delle disposizioni dell'ordinanza del 24 gennaio 1939,1 nella quale La si incaricava di avviare la questione ebraica, mediante emigrazione o evacuazione, alla soluzione più favorevole in relazione alle circostanze, con la presente Le assegno l'incarico di predisporre tutte le necessarie misure per preparare dal punto di vista organizzativo, pratico e materiale una soluzione globale della questione ebraica nell'area dell'Europa sotto influenza tedesca.
Tutte le altre istanze centrali devono cooperare allo scopo.
Inoltre, La incarico di rimettermi al più presto un piano complessivo dei provvedimenti da adottare riguardo all'organizzazione, l'attuazione e i mezzi materiali necessari per realizzare la desiderata soluzione finale della questione ebraica".

Lettera di Stuckart - 16 marzo 1942



Lettera segreta del 16 marzo I942 del segretario di Stato agli Interni Wilhelm Stuckart ai partecipanti alla conferenza del Wannsee, riguardante la “soluzione finale della questione ebraica”


La questione discussa nella riunione del 20 gennaio 1942, relativa allo stato da attribuire nell'immediato futuro ai Mischlinge ebrei di primo grado, mi induce a esaminare ancora una volta le possibilità prese in considerazione ai fini della soluzione di questa questione, laddove l'unico criterio - cosa che non occorre sottolineare esplicitamente - è l'interesse del popolo tedesco.
Esiste totale chiarezza e accordo sul fatto che il sangue ebraico, anche nel caso in cui i suoi portatori siano mezzo-ebrei, deve essere espulso dal flusso di sangue tedesco e, oltre a questo, dal flusso di sangue europeo, che deve essere cioè impedita innanzi tutto ogni mescolanza di sangue con i tedeschi o con le razze affini. [...]
Tuttavia, anche se si volesse prescindere dalle considerazioni precedenti, ciò non può, a mio parere, avvenire rispetto all'argomento decisivo, cioè al fatto che, con il trasferimento dei mezzo-ebrei si sacrifica anche il cinquanta per cento di sangue tedesco. Dal punto di vista biologico ho sempre ritenuto estremamente pericoloso alimentare con sangue tedesco un fronte nemico.
Questo sangue è idoneo a produrre, sull'altro fronte, delle personalità in grado di utilizzare contro il sangue tedesco i preziosi caratteri ereditati in virtù di quel sangue.
L'esperienza ci insegna che la buona intelligenza e cultura, unitamente al patrimonio ereditario germanico, fanno dei mezzo-ebrei fuori del popolo tedesco dei leader nati, ma anche dei pericolosi nemici.
Questo aspetto acquista un peso ancora maggiore, se lo si considera in una ottica europea complessiva. Non ho dubbi sul fatto che in Europa la soluzione di questo problema debba avvenire seguendo una linea sostanzialmente unitaria.
Tuttavia, se accadesse che i mezzo-ebrei venissero separati anche dagli altri popoli europei e trasferiti altrove, ciò equivarrebbe a respingere centinaia di migliaia di portatori di un patrimonio ereditario tedesco e di razza affine e a spingerli verso una opposizione battagliera contro di noi, la quale si sottrae sostanzialmente alla nostra influenza.
Nei confronti di ciò, e nell'interesse del popolo tedesco, nutro dubbi così forti da ritenere improponibile la strada della equiparazione tra mezzo-ebrei ed ebrei, e di conseguenza del loro trasferimento, e da privilegiare pertanto l'estinzione naturale dei mezzo-ebrei. A tal fine è però necessario un arco di tempo di tre-quattro decenni. Preferisco tuttavia accettare questo inconveniente, che peraltro presenta il vantaggio di conservare della manodopera volenterosa, piuttosto che espormi alle conseguenze estremamente pericolose, per ragioni politiche generali, di un improvviso trasferimento.
Per quanto riguarda il pericolo biologico rappresentato dai mezzoebrei, mi permetto di rimandare alla proposta di sterilizzazione di tutti i Mischlinge di primo grado, che non si rivelassero già sterili per altri motivi, da me avanzata nella riunione del 20 gennaio 1942.
A seguito di questa sterilizzazione verrebbe meno ogni ragione vincolante sotto il profilo biologico-razziale a un trattamento di altro tipo della questione dei Mischlinge.


(Fonte BA Koblenz, sezione di Potsdam, Nürnberger Prozesse, Processo XI, n. 372. ff. 160 sg., 163-65).