IL PROCESSO DI TORINO

Il 31 marzo 1944 nel Duomo di Torino, la polizia fascista aveva predisposto una retata nella quale caddero quasi tutti i membri del CMRP. Li mandarono a processo il 2 aprile, domenica delle Palme, pensando di chiuderla rapidamente con una esecuzione mascherata dalla parvenza di legalità della "giustizia fascista"; ma la Resistenza aveva numerosi aderenti tra i magistrati e gli avvocati del foro di Torino si offrirono in massa per la difesa degli imputati. Celebrato in un'aula affollata di militi fascisti, di fronte ai quali gli accusati tennero un atteggiamento di rigorosa dignità, il processo si trasformò in un grande momento di propaganda contro il regime. Tra i giudici del Tribunale Speciale sedeva anche un sardo, Dante Sagheddu, squadrista e fondatore del fascio di Iglesias, che verrà poi ucciso dopo il 25 aprile: la sentenza condannò a pene detentive i rappresentanti della DC e del PLI ed alla pena capitale quelli dei partiti di sinistra e i militari. Furono peraltro i democristiani Valdo Fusi e Silvio Geuna a lasciare nei loro libri Fiori rossi al Martinetto e Le rosse torri di Ivrea due grandiose testimonianze sul processo di Torino e i suoi protagonisti.
I condannati vennero fucilati all'alba del 5 aprile nel poligono di tiro del Martinetto. Le lettere scritte prima dell'esecuzione sono state pubblicate fin dal 1952 nella raccolta delle Ultime lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana, curata da Piero Malvezzi e Giovanni Pirelli, e generazioni di cittadini dell'Italia repubblicana sono cresciuti imparando da esse che la Resistenza è stata un fenomeno profondamente unitario, in cui vecchi antifascisti come il comunista Giambone e giovani militari cresciuti sotto il fascismo come Franco Balbis andavano a morire insieme, affratellati da un'idea di libertà.


Membri del CLN Militare piemontese fucilati a Torino Il 5 aprile 1944


FRANCO BALBIS
(Torino, 1911), capitano d'Artiglieria, Medaglia d'oro al Valor Militare


QUINTO BEVILACQUA
(Marmorta di Molinella, Bologna, 1916), operaio mosaicista, Medaglia d'Argento al Valor Militare


GIULIO BIGLIERI
(L'Aquila, 1911), bibliotecario, Medaglia d'Argento al Valor Militare


PAOLO BRACCINI

(Canepina, Viterbo, 1907), docente universitario, Medaglia d'Oro al Valor Militare


ENRICO GIACHINO

(Torino, 1916), impiegato e studente universitario, Medaglia d'Oro al Valor Militare


EUSEBIO GIAMBONE

(Camagna Monferrato, Alessandria, 1903), operaio, Medaglia d'Oro al Valor Militare


MASSIMO MONTANO

(Tonet Escarène, Nizza, 1919), ragioniere, Medaglia d'Argento al Valor Militare


GIUSEPPE PEROTTI
(Torino, 1895), ingegnere, generale di brigata del Genio Ferrovieri, Medaglia d'Oro al Valor Militare