GIUSEPPE BELLUZZO

Giuseppe Belluzzo (Verona, 25 novembre 1876Roma, 21 maggio 1952) è stato un ingegnere italiano, che ricoprì il ruolo di Ministro dell'Economia Nazionale tra il 1925 ed il 1928 e di Ministro dell'Istruzione tra il 1928 ed il 1929 nel Governo Mussolini.

Biografia[modifica]

Fu un esperto nel campo della progettazione di turbine a vapore, per le quali scrisse almeno una cinquantina di pubblicazioni molte delle quali ancora autorevolissime. Di questi scritti il più celebrato è sicuramente Le turbine a vapore, che divenne ben presto un apprezzatissimo strumento didattico nel prestigioso Politecnico di Milano, dopo essere stata pubblicata nel 1905 presso l'editrice Hoepli.

Durante l'Esposizione Universale di Milano del 1906. Belluzzo manifestò la necessità di far uscire l'Italia dalla sua arretratezza dal punto di visto tecnologico ed industriale, e si adoperò personalmente per portare avanti questa istanza collaborando alla fondazione della Scuola industriale milanese (nota anche come Scola de legn) nel 1909, della quale divenne segretario.

Belluzzo ha sviluppato le prime turbine a vapore per uso industriale in Italia, usate in seguito sulle principali navi della Regia Marina, come ad esempio sulle corazzate Conte di Cavour e sulle Littorio.

Nel 1907 si distinse nel campo ingegnieristico per essere stato il primo a realizzare la progettazione della prima locomotiva a turbina, realizzato nel 1908 dalla Società Anonima Officine Meccaniche di Milano[1].

In qualità di Ministro dell'Istruzione, Belluzzo collaborò con il governo Mussolini allo scopo di introdurre nelle scuole italiane il cosiddetto testo unico che venne annunciato nello stesso giorno del suo insediamente al Ministro della Pubblica Istruzione il 9 luglio 1928[2].

Nel 1934 venne nominato Senatore del Regno d'Italia[3]

Nel 1944, a seguito della liberazione di Milano, Belluzzo venne arrestato dal Comitato di liberazione nazionale, tuttavia nel 1946 partecipò all'Assemblea costituente e divenne collaboratore per numerose riviste per le quali pubblicò diversi articoli di carattere economico.

Il 24 marzo 1950 comparve sul quotidiano Il Giornale d'Italia un articolo dal titolo I dischi volanti furono ideati nel 1942 in Italia e in Germania nella quale lo stesso Belluzzo sosteneva di aver partecipato personalmente alla progettazione di un disco volante, a partire dal 1942[4].

La rivista "Der Spiegel" nel numero del 30 marzo 1950 riportò un'intervista rilasciata da Schriever il quale affermò che, nei pressi di Praga, nei primi anni '40 vi era una fabbrica della BMW che produsse alcuni dei velivoli noti come "dischi volanti". In questo impianto lavoravano scienziati come Klaus HaberMohl, l'ingegnere italiano Giuseppe Belluzzo e Walther Miete (i quale aveva fatto parte del progetto V-2, ma che poi si era occupato di progetti a disco) i quali seguirono gli studi di Schrieve su un prototipo di velivolo discoidale.

Note[modifica]

  1. ^ Articolo sulla locomotiva di Belluzzo
  2. ^ Anna Ascenzi, Il libro per la scuola tra idealismo e fascismo: l'opera della Commissione centrale per l'esame dei libri di testo da Giuseppe Lombardo Radice ad Alessandro Melchiori, 1923-1928, Vita e Pensiero, pag.2005, pag. 30
  3. ^ Vittorio Gnocchini, L'Italia dei liberi muratori:brevi biografie di massoni famosi, Mimesis Edizioni, 2005, pag. pag. 31.
  4. ^ Articolo su Belluzzo e la sua locomotiva

Bibliografia[modifica]

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Cesare Nava 10 luglio 1925 - 9 luglio 1928 Alessandro Martelli I
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Pietro Fedele 9 luglio 1928 - 12 settembre 1929 Balbino Giuliano

 

Fonte: Wikipedia